tra metafore 'canossiane' e metafore 'pantegane' (del biasimo del BLOZ)

Me ne ero proprio dimenticato, “di chiarire il mio punto di vista in relazione a quanto limpidamente argomentato con nota e proverbiale sagacia” da Cagliostro nell’articolo Cagliostro: tra stipsi letterarie e umiliazioni canossiane del 24 ottobre 2013 (come passa il tempo …).

Cagliostro, infatti, della vicenda della “stipsi letteraria del sindaco” ha dato una sua personale interpretazione ricorrendo ad una “metafora” storica di grande suggestione,  “Una specie di Canossa con l’imperatore prostrato ai piedi del pontefice” :

[…] Sotto il profilo psicologico, tutto rientra in un gioco sottile e tutto deve svolgersi non in un terreno neutro ma dove S.E. vuole, ossia dove la tua presenza avrebbe, a mio modesto parere, il sapore della ‘questua’. Una specie di Canossa con l’imperatore prostrato ai piedi del pontefice, auspice e presente una qualsiasi Matilde (magari ‘Penna Bianca’ della riserva indiana?).

Chiarisco dunque, brevemente: il cardine di tutta la vicenda vede contrapposto l’ambito pubblico a quello privato ma, per estensione, considero ugualmente efficace la contrapposizione tra luce e tenebre, tra forze del bene e forze del male, tra trasparenza e non-trasparenza. Spiego.

Il biasimo che il sindaco oracolante di Lozzo di Cadore ha formulato riguardo “il comportamento di qualche cittadino di Lozzo  che …“:

[…] Allo stesso tempo biasimiamo il comportamente di qualche cittadino di Lozzo che ha dato voce e spazio mediatico alla controparte. Questo è stato rilevato in più occasioni su un blog con il quale spesso anche il vostro sito [quello di Per la Gente di Lozzo, ndr] è in collegamento. Non mi sembra che sia questo il modo di agire per il bene della nostra comunità.

è scritto in un documento pubblico, ossia la risposta data dal sindaco ad una interrogazione posta dalla minoranza di Per la Gente di Lozzo riguardante la ex caserma di Soracrepa.

Tale risposta, la stessa, è stata poi affissa su bacheca pubblica allegata alla replica del sindaco alla “lettera aperta” pubblicata dal cittadino Alessio Zanella. A mia volta ho esposto la mia lettera aperta (richiedente chiarimenti riguardo all’oggetto ed ai perché del biasimo) su bacheche pubbliche. Non avendo ricevuto risposta pubblica ho scritto quindi una “lettera chiusa” consegnata all’indirizzo municipale, alla quale il sindaco – letterariamente stitico, si tenga conto che nel merito del “biasimo” non mi ha risposto neanche privatamente – ha risposto come sappiamo, informandomi che il Sire è a disposizione negli orari stabiliti ecc. ecc..

La catena quindi ha il suo primo anello di carattere pubblico (non l’ho scritto io, l’ha scritto il sindaco) e, semmai, dico semmai, dovrei essere io a pretendere di dare eventuale seguito privato all’ambaradan, e non viceversa. Qualche idea sul perché il vostro sindaco sia portato a biasimare il BLOZ, spirito libero, l’ho già avanzata. Per il resto, come già detto, nessun problema:  sono curioso di sentire ciò che saprà balbettare sull’argomento.

Per riallacciarmi a Canossa e a quanto detto da Cagliostro, quindi, se proprio devo pensare ad una metafora, più che a quella canossiana da lui tratteggiata a me sembrerebbe di poter connotare questa vicenda con una metafora (ovviamente metafora) “pantegana”: sono infatti le pantegane che sfuggono alla luce (pubblico) abbracciando le tenebre (privato), rintanandosi negli oscuri cunicoli delle loro residenze ipogee.

 

57 commenti per tra metafore ‘canossiane’ e metafore ‘pantegane’ (del biasimo del BLOZ)

  • X

    Stai sicuro che se tu fossi un doppiettista o un carabinatore abbattitore di cornuti e non, pennuti et similia, ed avessi chiesto lumi su determinate vicende avresti avuto immediata risposta anche sul tg3 veneto o su altre emittenti locali.
    Siccome non sei fra la schiera degli eletti, pardon, dei suoi elettori, le risposte non te le da, anzi probabilmente fa il ghigno e abbassa la testa quando ti vede o quando ti legge.
    Classico modo di agire di quanti hanno appena smesso l’uso del biberon e del drappo raccoglitore o dei padroni del mondo.
    Chissà quando si potranno aprire le finestre e respirare aria pura priva delle particelle intossicate da costoro.

  • Cagliostro

    @ per X e per tutti i pochi X che esistono a Lozzo.
    “Chissà quando si potranno aprire le finestre e respirare aria pura priva delle particelle intossicate da costoro”. Davvero una gran bella chiosa a tutto il discorso sopra riportato! Interessante domanda, che però appare retorica. Infatti sappiamo tutti che nel nostro paese la ‘cricca’ sa perpetuarsi quasi all’infinito, pur negando essa derivazioni ed eredità non commendevoli. Prima c’erano i ‘fratoni’, ora ci sono gli ‘atei-devoti’ ma la minestra è sempre quella… Di chi la colpa di questo stato di cose increscioso? I diretti responsabili sono identificabili nel solito gruppo di potere, una specie di soggetti che ha preso l’esempio dal vegliardo di Castiglion Fibocchi, abituata come è a mantenere ogni cosa nel segreto delle felpate stanze. Ma accanto a questi ‘signori'(mai qualifica è stata tanto poco adatta ai personaggi di cui trattasi!), eredi di altri ‘signori’ della stessa risma, va aggiunta ed evidenziata la colpa di tutti noi che non ci siamo mai documentati a sufficienza sulle faccende del botanico palazzo (faccende che, invece, si toccano direttamente e non solo sul…portafoglio).
    IL 25 MAGGIO PROSSIMO SI VOTA. FIN QUI TUTTO TACE. MA SIATE CERTI CHE LE ‘PANTEGANE’ STANNO LAVORANDO NELLE LORO TANE E CUNICOLI E TUTTO SARA’ DECISO SULLA TESTA DI TUTTI NOI. E GLI IGNAVI-LA MAGGIORANZA- CONTINUERA’ IMPERTERRITA A ‘DELEGARE’, PER POI DISINTERESSARSI PER ALTRI 5 ANNI…
    A questo punto, credo valga il detto dei nostri avi: “Chi è causa del suo mal, pianga sè stesso”. Ed io aggiungo: E poi non lamentatevi se il paese langue e degrada, se si pagheranno sempre più gabelle, se le scelte saranno sempre a favore della ‘cricca’ senza alcuna voce critica, se le scelte operative(poche) saranno fatte in funzione non di una scala di priorità seria ed intelligente (data la situazione precaria delle finanze pubbliche) ma sulla base di priorità e di interessi dei pochi al timone e dei loro determinanti adepti e sodali…
    Un cordiale saluto ai pochi X fin qui presenti sul territorio (che auspico aumentino presto di numero).

  • y

    @ Redattore
    approfitto di questo spazio per fare un augurio di sereno Natale e di un felice anno nuovo ai tanti y ma anche ai pochi x del nostro paese.

  • Y o X poco importa

    Vedete, qui vale il discorso che dice “Non condivido la tua idea ma combatterò perchè tu la possa esprimere”.
    In questo paese, così come è amministrato, non vige questa regola aurea.
    Quindi sani a Y ed anche ad X.
    Buone feste a tutti.

  • Cagliostro

    @Y o X poco importa,
    condivido in pieno le Sue affermazioni, però con una piccola postilla di natura storica. Questa: tempo addietro si parlava di pacificazione e di uguaglianza dei combattenti sui due fronti in guerra nella lotta fratricida 1943/1945 (partigiani e repubblichini di Salò). Ebbene, di fronte al sacrificio della vita per degli ideali, giusti o sbagliati che fossero, l’onore delle armi è fuori discussione. Ciò, comunque, non esime da stabilire la verità storica: i primi combattevano per una causa giusta, quella della libertà e dell’affrancamento dalla tirannide; i secondi stavano dalla parte sbagliata, quella dei sostenitori della tirannide nazi-fascista. L’esempio può apparire forse esagerato se calato nel contesto attuale della vita politica sia a livello locale che nazionale; tuttavia, oggettivamente, l’esempio risulta ‘calzante’ e rende bene l’idea. Non sempre il consenso generalizzato esprime la giustezza delle posizioni, alle volte (magari non sovente) le minoranze sanno vedere i fatti con maggiore perspicacia e sanno anche valutare in modo più lungimirante il futuro. Altiero Spinelli era da solo a sostenere certe ragioni e certe visioni politiche ma ciò non gli ha precluso la strada di essere, a tutti gli effetti, un precursore…
    Chiudo anch’io queste brevi considerazioni inviando a tutti i lozzesi, indistintamente, sindaco e Giunta compresi, i migliori auguri di liete Festività. Che il nuovo anno apporti alla nostra Comunità un minimo di benessere e di riscatto dalla pesante situazione socio-economica attuale.

  • Y o X poco importa

    @Cagliostro, io ci aggiungerei che il nuovo anno porti, oltre a quello che hai detto, anche del buon collirio per la nostra Comunità ed anche altrettanto discernimento in modo da separare la pula dal grano.

  • Cagliostro

    @Y o X poco importa,
    troppi nostri concittadini soffrono evidentemente di opacità del cristallino (cataratta), deve trattarsi di una infezione collettiva, dovuta, probabilmente, a qualche virus circolante lungo il corso del rio Rin, infezione che per essere debellata, come dici tu, necessita di un buon collirio. Se la cura non dovesse dare esiti positivi, non resterebbe che un intervento oftalmico con la asportazione del cristallino opaco e la sua sostituzione con un cristallino artificiale che consentirà di guardare alle cose della vita con la necessaria e concreta visione della realtà. Se, diversamente, la ragione del mancato ‘discernimento’ fosse da individuare in altre anomalie poste nelle vicinanze del bulbo oculare, allora la cosa rivestirebbe caratteri di maggior ‘severità’ di cura, attraverso un efficace ‘indottrinamento’ o, meglio ancora, con la verifica e spiegazione delle conseguenze dei fatti succedutisi e degli atti messi in campo da lor signori in questi ingloriosi ed infausti anni. E questo risultato si potrà ottenere soltanto contando su di una azione capillare di informazione che, quale virtuale miracoloso collirio, sappia veramente aprire la mente degli indifferenti e far scemare le illusioni fin qui tanto diffuse.

  • oh-oh!!

    Le similitudini di Kagliostro fanno il paio con quelle che hanno paragonato Berlusconi a Mandela. Nel periodo natalizio ci vuole più pazienza del solito.

  • Babbo Natale

    oh oh oh, vogliamoci bene figlioli. qui siamo e qui dobbiamo starci.
    accettiamoci per quello che siamo. ognuno si sforzi per trattare bene il prossimo come vorrebbe egli stesso essere trattato dagli altri.
    buone festività.

  • Cagliostro

    @oh-oh!!,
    prima di scrivere, sarebbe opportuno far funzionare a dovere la…’corteccia’ e contare almeno fino a 100, dopo aver magari fatto anche un profondo respiro… Per quanto mi sforzi, non riesco proprio ad immaginare un nesso fra le mie presunte ‘similitudini’ e la ‘frescura’ della Santa-de-ché e dello stesso Cainano, che hanno accostato quest’ultimo alla figura di un campione della Democrazia quale è stato Nelson Mandela. Io,semmai, ho solo riportato l’eccelso pensiero di tali due illustri (si fa per dire!) esponenti forzaitalioti ed i loro assurdi, improbabili, inverecondi paragoni.
    Quindi, caro amico (chiunque tu sia), prima di attribuire alle persone frasi mai pronunciate o tentare di fare incauti processi alle presunte, supposte intenzioni, respira davvero a fondo e pensa molto. Solo dopo aver meditato a lungo, accingiti a mettere in correlazione la penna con la materia grigia, ciò ti eviterà di scrivere così tante ed evidenti corbellerie in una sola riga e mezza: esempio sublime di ‘eccelsa’ e concentrata interpretazione fallace del pensiero altrui. In ogni caso, prima di ‘interpretare’ in modo del tutto soggettivo il prossimo, sarebbe bene saper esprimere un proprio pensiero, possibilmente ben strutturato e definito. Concludo invitandoti ad esercitare la ‘natalizia pazienza’, prima di tutto, con te stesso nel provare e riprovare ad esercitarti a capire il significato vero delle parole, cosa di questi tempi divenuta- ahimè-assai difficile.
    Caro amico, non avertene a male, ma ritenevo doverosa ed opportuna la presente puntualizzazione, anche e nonostante il periodo natalizio. Mi unisco, in ogni caso, a ‘Babbo Natale’ nel riformulare a tutti i lettori (e quindi anche a te, senza il benché minimo rancore) i migliori auguri di liete festività.

  • oh-oh!!

    Ed allora mettiamola così, prima di mandare il 65% dei nostri concittadini dall’oculista,per il proponente, non gli resta che provare con la psycoanalisi.

  • Cagliostro

    Difficili da debellare certi virus, eh? La proposta di sedute di psicoanalisi non è certamente da scartare. Queste terapie andrebbero certamente bene per certi amministratori, depositari della verità assoluta e responsabili della anomalia in cui versiamo. Il suggerimento andrebbe sicuramente bene per chi interpreta il proprio ruolo in modo totalizzante, ritenendosi al di sopra di ogni ‘sindacato’ e critica (sale della democrazia); di chi ritiene la Cosa Pubblica come ‘Cosa propria’; di chi agisce in modo non trasparente; di chi fa scelte operative quanto meno poco oculate, stabilendo scale di priorità molto soggettive e finalizzate non al bene comune ma a favorire lobby ed amici degli amici…
    Un ciclo di sedute sarebbe poi, forse, opportuno anche per certi fanatici sodali poco raziocinanti ed intruppati fra i sostenitori a prescindere…

  • Babbo Natale

    oh-oh!!, sul fatto della percentuale del 65% forse questa potrà essere anche più alta per un semplice fatto, e mi spiego, se un determinato gruppo di persone vive costantemente fisso in un posto e non conosce la realtà di altre parti, oltre che autoconvincersi che il proprio posto sia il migliore di tutti gli altri, ne percepisce anche le influenze e ne assimila le particelle che compongono l’habitat. Se queste sono sane, tutto ok, se invece sono malate ne subisce le conseguenze. Solo chi ha degli anticorpi appropriati sfugge all’infezione. In poche parole è come per la pèste.
    Comunque ognuno cuocia nel suo brodo.
    Fra poco, invece, cuocerò patate e lenticchie, altri, invece, cervo capriolo ed altra selvaggina.
    din din – din din – din din – scappo con le mie renne prima che qualche amante delle corna mi impiombi i motori della slitta.

  • Cagliostro

    @Babbo Natale,
    il leit-motiv della ‘cricca’ è sempre stato quello di aver acquisito, per propri meriti ‘intrinsechi’, un largo consenso popolare anche magari a dispetto di origini non propriamente autoctone ma determinate per ragioni di ‘stato’. Per costoro il consenso è la legittimazione che giustifica sempre e comunque il proprio operato. Altre volte, parlando del condannato di Arcore e della sua strana concezione della democrazia, ho argomentato sul tema. Ripetere alcuni concetti non fa mai male, anzi…
    Il consenso può essere acquisito, alle volte, in modo corretto, sovente può però essere acquisito con modalità poco commendevoli, direi quasi estorto giocando sulla buona fede e credulità delle persone (che spesso si attengono a luoghi comuni, tipici della nostra gente, portata a seguire una onda che si può formare in modo molto surrettizio e strumentale).
    Insomma, c’è chi riesce a creare attorno a sè il consenso facendo leva sulle proprie capacità tecniche, sulla propria serietà e credibilità vera, sulla propria rettitudine, sulla propria corretta concezione democratica e sulla volontà di utilizzo del proprio bacino di utenza (intendi: elettorale) al fine di spendersi per il bene comune.
    Di contro, c’è chi sa crearsi il consenso con promesse demagogiche, facendosi credere quello che in effetti non è e non è mai stato, utilizzando ogni mezzo per apparire moderato, serioso, sagace organizzatore, amante della ecologia, buono, devoto, esperto amministratore (anche se non si è mai cimentato al di fuori di qualche modesta associazione ong). Intanto però la gente ‘beve’, ‘beve’ fino ad essere pienamente convinta che il soggetto meriti incondizionato appoggio. La delega poi, non viene mai seguita da una effettiva verifica sul campo. Ed il soggetto è abile manovratore, sa ‘vendere’ al meglio le sue scelte, sa contare sui giusti appoggi, sa favorire chi conta e può essere voce qualificata e determinante all’interno della Comunità. E’ così che il consenso si autoperpetua e chi dissente dall’andazzo e non inneggia all’incoronato viene marchiato come insofferente, bastian-contrario, invidioso del successo altrui. Puoi avere tutti gli anticorpi di questo mondo, puoi ‘vedere giusto’ dove gli altri non riescono a vedere alcunché ma sarai sempre un negletto.
    In definitiva, vorrei fosse ben chiaro un concetto. Il consenso si può ottenere e mantenere con modalità diversificate, spesso però non commendevoli. Ed il gioco riesce sempre agli astuti, ai furbastri sia in alto loco che in ambito ristretto, localistico. L’ho detto altre volte e lo ripeto qui: estremizzando, anche Hitler ottenne il potere con un grande consenso aiutato da un certo Goebbels, ma sappiamo poi come è andata a finire..
    Un saggio aveva pronunciato una massima che suonava e suona grosso modo così: “puoi ‘imbrogliare’ alcuni per qualche tempo, tutti per un tempo limitato, ma non puoi ‘imbrogliare’ tutti per sempre”.

  • OH-OH !!

    Come è evidente viviamo in un paese di ciechi e decelebrati. Se non ci fosse la legge che vieta il terzo mandato, l’attuale sindaco e vice, se lo volessero, potrebbero ricandidarsi e riavrebbero il terzo mandato, questo, grazie a supporters come voi.

  • @OH-OH,
    1- “(grazie a supporters come voi)”. voi chi? io e il mio verme solitario? o qualcun altro? potresti precisare?
    2- una finezza la s finale di supporters
    3- strano quindi quel “decelebrato”: (non celebrato? nel senso di non commemorato o festeggiato in modo solenne?)
    4- o forse pensavi a “cerebro” e quindi a decerebrato?
    5- in questo caso se “precisi” offendi (ecco perché sei rimasto sul vago; motivo per il quale puoi essere collocato fra gli “evoluti”)
    6- come te la cavi col caprio (cappio) espiatorio? (solo per capire se sei un evoluto occasionale o doc)
    7- facciamo che sei uno speedy gonzales della tastiera e ti è scappata la “l” al posto della “r”
    8- chiarito tutto ciò, sì, riavrebbero il terzo mandato, e sarebbe una chiara dimostrazione di eterogenesi dei fini.

  • Cagliostro

    @Danilo,
    sicché ‘Babbo Natale’, ‘X’, tu, io e pochi altri saremmo d’autorità inseriti in quel “VOI”, ossia nel gruppo dei supposti “SUPPORTERS” cui verrebbe ascritto il ‘merito’ di consentire (od essere la causa, a seconda dei punti di vista) un ipotetico terzo mandato al duo di Piadena (qualora la normativa dovesse cambiare di qui alla prossima primavera).
    Diagnosi davvero interessante! Diagnosi di una logicità assoluta, quasi equiparabile, nientemeno, agli enunciati del Maresciallo di Francia, tale Jacques II° de Chabannes La Palisse!!! Forse si sta facendo però una certa confusione. L’accusa mossa al 65% dei lozzesi di essere “DECELEBRATI” e ciechi mal si concilia con il fatto di essere “SUPPORTERS”. Non ti pare? Io, il duo di Piadena non lo ‘celebro’, semmai lo ‘decelebro’. Vai ad immaginare il valore di un “DE” privativo…
    Quando evocavo la esigenza manzoniana di andare a “risciacquare i panni in Arno”, mi riferivo proprio a certa cultura messa in luce da taluni ‘supporter(s)’ degli attuali inquilini del Botanico Palazzo.

  • oh-oh!!

    Ma!, non so più che dirVI, è disarmante, contiunuate pure così. Purtroppo gli ipovedenti non vi noteranno.

  • @oh-oh!!,
    questo è, e probabilmente resterà, un discorso “fra sordi” (più che ciechi): agnó sesto du? son du a fei legne! ah, credeo che te fose du a fei legne.

  • Cagliostro

    @oh-ohibò,
    sordi, ipovedenti, disinteressati, illusi, incensatori, creduloni…C’è di tutto e di più. La cultura poi è in “ricerca”, sulle orme di padre Dante…
    Siamo davvero lungimiranti!! Ma…tempo al tempo. Il 24 Luglio ’43 tutti erano ancora seguaci della buonanima; il 26 Luglio ’43 tutti ‘vituperavano’ la buonanima…Come vedi, le opinioni del popolo sono alquanto mutevoli.

  • Babbo Natale

    @Cagliostro, bellissimo e sempre attuale il riferimento fatto nelle ultime due righe.
    Il Popolo è così!
    Deve prendere legnate nei denti fino a restarne senza per capire che così non va!

  • Cagliostro

    @Babbo Natale,
    l’ultima tua riga è ancora più eloquente e veritiera. Io non sarei stato capace di esprimere un concetto così sintetico e pur così efficace!
    Questa, purtroppo, è la nostra realtà incontrovertibile. I retaggi storici sono quelli che sono e per cambiare registro (e testa!) ci vorranno ancora-forse- diverse generazioni. Buone Festività ed un cordiale saluto.

  • y

    @oh oh,
    abbi pietà per favore! E’ Natale dai !Lasciali stare!
    Già è difficile convivere con questo “livore” per quasi 10 anni, già è difficile rendersi conto di essere vittime di un oscuro potere che annebbia le menti del 65% dei lozzesi, già è difficile prendere atto di non aver nessun seguito da mettere in campo per sconfiggere le forze del male capeggiate dalla coppia al vertice dell’amministrazione comunale, e tu vai ancora a provocarli in un periodo in cui la serenità è l’elemento che più si dovrebbe perseguire?
    Accetta il mio consiglio, chiedi scusa e fai gli auguri a tutti come ho fatto io !
    Altro consiglio spassionato: cerca sempre di scrivere, per quanto possibile, correttamente, in quanto un minimo errore di sintassi, per questi puristi della lingua, azzera il valore del concetto che vuoi esprimere.

  • @y,
    comunque, quello (decelebrati) era un errore lessicale, non sintattico. E proprio perché lessicale dovrebbe essere chiarito perché va ad inficiare la costruzione sintattica, nel senso che la rende ambigua (questa mio intervento “correttivo” è la regola che conferma l’eccezione). Io però non avevo capito se @oh-oh fosse un “buono & bravo” oppure un “cattivo & dissoluto”: a questo punto credo di poter dire che rientra fra i “buoni & bravi”.

  • y

    @Danilo De Martin,
    hai ragione, chiedo venia.
    Spero tanto che @oh oh sia un “bravo e buono” altrimenti soffro di solitudine !

  • campione della Democrazia

    ”campione della Democrazia quale è stato Nelson Mandela”
    Da quanto leggo in questi commenti, la Democrazia genera mostri. Non capisco.

  • oh-oh!

    Y, seguo il tuo consiglio, ma solo per quanto riguarda gli auguri.
    Auguri di BUONE FESTE a tutti i miei compaesani e come si dice: CHE IL SIGNORE VI CONSERVI LA VISTA.

  • Cagliostro

    @Campione della Democrazia,
    leggi bene il mio commento del 18.12.2013 ore 16.27. I ‘mostri’ sono semmai coloro che manipolano la Democrazia ed hanno l’ardire di paragonarsi a Nelson Mandela. Non vedo proprio dove la vera Democrazia genererebbe ‘mostri’…Spiegati meglio e poi, se ancora non riesci a capire, sono a tua completa disposizione.

  • Cagliostro

    @oh-oh!,
    grazie per i graditi auguri che RI-formulo a te ed a tutti i compaesani. Che il Signore conservi la vista a chi ce la ha buona e migliori le diottrie a chi ancora non vede bene…

  • Scricciolo

    Saltellando fra un rametto e un muretto, tra una recinzione e un mucchio di legna, e così via, è da circa due tre settimane che vedo un volatile più grande di me, un po’ spiumato, con una lunga penna bianca che gira per i nidi degli umani di questo paese.
    E’ metodico, saltuario, regolare come un orologio speciale.
    Ogni cinque anni, nell’inverno che precede le elezioni comunali, vedo questo bianco spiumato che entra nei nidi umani e ne esce dopo poche decine di minuti.
    Cosa farà di bello? Racconterà storielle ai ragazzi ed alle ragazze che prossimamente avranno la possibilità di tracciare delle X su dei fogli piegati? Illuminerà forse quelli più grandi sul cosa fare su quei fogli per poter vivere meglio conservando il più possibile le provviste e le scorte? Illustrerà programmi e proposte per avere meno sprechi? Reclamizza o propone il nuovo capo branco?
    Chi lo sa!
    Bisognerà che lo segua più attentamente, stando sempre molto attento ai gatti che non mi accalappino e mi mangino.
    Cip cip cip

  • @scricciolo,
    se guardi bene dovresti riconoscere “il cuculo”: è tipico del cuculo andare nei nidi altrui per parassitarli. Oltre al cuculo ti potrebbe capitare di vedere girovagare di casa in casa sciacalli (bellissimo lo sciacallo dorato) … Se siano o meno del tipo da “leccaggio” te ne accorgi guardando la lingua penzoloni: se è rossa e spessa … c’hanno dato dentro. La cosa, naturalmente, fa parte del gioco. Però da me gli sciacalli non passano (neanche i cuculi): ed è un peccato, sarebbe un confronto animato.

  • reinhard heydrich

    @scricciolo, deve trattarsi di visita pastorale per ravvivare la fiducia nei vecchi adepti, per indottrinare le nuove leve e per sondare il gradimento del nuovo “capo branco”. Il nostro reichsprotektor è sempre preoccupato per l’affermazione del nostro bene comune.

  • campione della Democrazia

    Dedurrei da quanto sotto riportato che la democrazia e’ un sistema di governo inadeguato. Cerchero’ come la pensava Mandela sul popolo.

    ”il gioco riesce sempre agli astuti, ai furbastri sia in alto loco che in ambito ristretto, localistico. L’ho detto altre volte e lo ripeto qui: estremizzando, anche Hitler ottenne il potere con un grande consenso aiutato da un certo Goebbels, ma sappiamo poi come è andata a finire.”

    ”la gente ‘beve’, ‘beve’ fino ad essere pienamente convinta che il soggetto meriti incondizionato appoggio. La delega poi, non viene mai seguita da una effettiva verifica sul campo. Ed il soggetto è abile manovratore, sa ‘vendere’ al meglio le sue scelte, sa contare sui giusti appoggi, sa favorire chi conta e può essere voce qualificata e determinante all’interno della Comunità. E’ così che il consenso si autoperpetua e chi dissente dall’andazzo e non inneggia all’incoronato viene marchiato come insofferente, bastian-contrario, invidioso del successo altrui. Puoi avere tutti gli anticorpi di questo mondo, puoi ‘vedere giusto’ dove gli altri non riescono a vedere alcunché ma sarai sempre un negletto.”

    ”Il consenso può essere acquisito, alle volte, in modo corretto, sovente può però essere acquisito con modalità poco commendevoli, direi quasi estorto giocando sulla buona fede e credulità delle persone (che spesso si attengono a luoghi comuni, tipici della nostra gente, portata a seguire una onda che si può formare in modo molto surrettizio e strumentale).”

    ”Come è evidente viviamo in un paese di ciechi e decelebrati.”

    ”sordi, ipovedenti, disinteressati, illusi, incensatori, creduloni…C’è di tutto e di più. La cultura poi è in “ricerca”, sulle orme di padre Dante…
    Siamo davvero lungimiranti!! Ma…tempo al tempo. Il 24 Luglio ’43 tutti erano ancora seguaci della buonanima; il 26 Luglio ’43 tutti ‘vituperavano’ la buonanima…Come vedi, le opinioni del popolo sono alquanto mutevoli.”

    ”Il Popolo è così!
    Deve prendere legnate nei denti fino a restarne senza per capire che così non va!”

    ”Questa, purtroppo, è la nostra realtà incontrovertibile. I retaggi storici sono quelli che sono e per cambiare registro (e testa!) ci vorranno ancora-forse- diverse generazioni.”

  • campione della Democrazia

    Tre massime di Mandela, non sul popolo, ma credo comunque pertinenti. Il rispetto e’ imprescindibile se si cerca il confronto e non lo scontro. Buone feste e tanti auguri a tutti.

    If you want to make peace with your enemy, you have to work with your enemy. Then he becomes your partner.

    You criticize without understanding. You seek only to address your own personal feelings. That is selfish thinking. It does not serve the nation. – his daughter tells him that she did not like seeing him shake hands with the White Francois Pienaar. Nelson Mandela, Invictus

    We know it well that none of us acting alone can achieve success. We must therefore act together as a united people, for national reconciliation, for nation building, for the birth of a new world.

  • Scricciolo

    Ma la parola VERGOGNA ha o non ha, avrà o non avrà, un significato anche per costoro?
    Se per caso non lo sapessero un semplice clic al link che segue. http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/v/vergogna.aspx?query=vergogna

  • Cagliostro

    @CAMPIONE della Democrazia,
    mi sembra proprio che lei abbia le idee alquanto confuse o, peggio, che lei voglia strumentalizzare il pensiero altrui per adattarlo ai propri desiderata. Lei ha estrapolato dal loro contesto tutta una serie di frasi (molte anche non finalizzate ai suoi reconditi scopi) di vari commentatori e, composto questo improbabile pot-pourri fatto di parti disarticolate e avulse dalla completezza di argomentazioni, invero assai ben strutturate, ritiene di essere riuscito a dimostrare l’inconsistenza degli interventi dei suoi interlocutori e provata la superiorità intellettuale delle sue assurde deduzioni. Lei, invece, ha solo dimostrato la debolezza del suo pensiero ed il tentativo manipolatorio delle idee altrui appare davvero poco commendevole. Nel suo commento del 21.12.13, ore 19.01, lei ha chiaramente espresso il proprio intendimento ed ha sostenuto che, dai vari commenti precedenti il suo, si poteva arguire che la ‘democrazia genera mostri’. Illuminante e finto-modesta la chiusa: “Non capisco”. il 22/12, ore 00.05, chiarivo che “I mostri, semmai, sono coloro che manipolano la democrazia ed hanno l’ardire di paragonarsi a Mandela. Non vedo proprio dove la Democrazia genererebbe dei mostri”. E la invitavo a spiegarsi meglio. Ora lei si è spiegato bene, nel senso che è apparsa evidente la sua volontà di manipolare il pensiero degli interlocutori. I mostri non nascono dalla Democrazia, semmai sono il contro altare della Democrazia. Infatti, le dittature nascono solo quando le Istituzioni risultano indebolite e fragili proprio per la azione di nemici interni ed esterni al concetto stesso della eccelsa parola di derivazione greca. Mai detto, quindi, quello che mi (ci) si attribuisce così inopportunamente. Ripeto, non è la Democrazia che genera mostri, questi traggano le motivazioni del loro agire in modo molto intrinseco e strettamente personale…
    Rilevo poi che non si può fare di ogni erba un fascio e mettere sullo stesso piano la critica generale alla politica ed ai politici nazionali con i rilievi che si possono (e debbono) muovere agli esecutivi locali per le loro negligenze, omissioni, manchevolezze, errori e… Anche se va detto che, sovente, possono esistere delle strane analogie e quello che si riscontra in alto loco può essere benissimo riproposto e riscontrato anche a livello localistico. Bisogna, in ogni caso, fare le dovute distinzioni anche per la oggettiva diversa qualificazione e quantificazione dei fenomeni degenerativi possibili nei due casi. Parlare di acquisto di parlamentari, di leggi ad personam, di manipolazione delle Istituzioni, è cosa alquanto diversa dal citare localmente scelte operative non oculate, priorità opinabili, gestione della cosa pubblica in modo clientelare e lobbistico ect. ect.
    Ed anche in questo contesto, la sua ‘confusione’ appare del tutto evidenziata.

  • campione della Democrazia

    Caro Cagliostro, non c’e’ trucco. Lei ha dichiarato piu’ e piu’ volte che il successo politico e’spesso determinato dal fatto che gli elettori sono inadeguati, sia a livello nazionale che locale.

  • Scricciolo

    @ Campione della Democrazia (?!) non è che gli elettori sono inadeguati; questi sono (vengono e sono stati) abbindolati, turlupinati, infinocchiati, insomma manipolati a tal punto e in qualunque modo pur di carpire (ed aver carpito) loro la X sulla scheda elettorale!
    Fai una lista di quello che di buono e giusto hanno fatto in dieci anni; hanno ridotto le tasse? hanno ridotto la spesa comunale? insomma hanno fatto qualche cosa di serio e realmente e documentalmente vantaggioso per la collettività? Attendiamo il resoconto!

  • Cagliostro

    @Campione della Democrazia,
    e con questo? Un discorso è quello delle modalità di formazione del consenso (che possono essere corrette o non commendevoli), ma questo non inficia minimamente il valore dei principi democratici. Io non ho contestato mai l’esito del voto nel nostro paese. Semmai, altri hanno irriso al voto riservato alle minoranze. Io ho sempre ‘democraticamente’ contestato e condannato il modo artefatto di certa ipocrisia nella formazione, giustappunto, del consenso. Mi spiego meglio. Ora, per esempio, va di moda dire che il Parlamento (e di conseguenza tutte le Istituzioni da esso derivanti) sarebbe delegittimato per via del noto dispositivo della Sentenza della Corte Costituzionale sulla incostituzionalità del Porcellum. Discorso strumentale portato avanti da certi partiti. Il Parlamento è, invece, del tutto legittimo, tanto è che la stessa Corte ha, indirettamente, invitato le Camere a provvedere ad una nuova legge elettorale. Lei chiederà: quale è il nesso con i nostri discorsi? Il nesso c’è, basti pensare agli ipotetici ‘mostri’ ed alla supposta ‘illegittimità’ delle Istituzioni per via della bocciatura del Porcellum. La DEMOCRAZIA esiste ed è operativa a dispetto delle due strane, fallaci prospettazioni…Tra l’altro, la sentenza non può avere effetto retroattivo giacché, diversamente, si creerebbe il caos, ivi compresa la messa in discussione perfino della stessa Corte Costituzionale.
    E poi, per finire, mi consenta: chi ha mai parlato di ‘trucco’?
    Cortesi saluti e rinnovati auguri.

    NB Mi permetta una ultima integrazione. Gli elettori, insomma, possono essere ‘inadeguati’ (io direi, perfino, turlupinati, tenuto in ogni caso conto anche di un loro… concorso di colpa) ma la legittimità del voto sussiste comunque, al pari della legittimità delle Camere, pur in presenza del disposto della Corte Costituzionale. Spero di essere stato chiaro.

  • Cagliostro

    @Scricciolo,
    il resoconto deve contemplare le ‘azioni’, le omissioni, le scelte operative sbagliate (in buona fede?), le priorità trascurate, i favoritismi alle lobby ect. ect.
    Quindi, non solo non è intervenuta una sforbiciatura doverosa alla macchina comunale, non solo non hanno ridotto la imposizione fiscale ma il conto è ben più salato. Del resto, proprio parlando di imposte e tasse, l’addizionale IRPEF è aumentata, lo smaltimento rifiuti non è calato, anzi ci viene detto che la tariffa è rimasta ferma al 2004!! Ma non eravamo virtuosi? Il costo non doveva essere contratto (vedi Calalzo)?.Discorso a parte merita poi la bolletta dell’acqua con la scandalosa proposta, avanzata anche da ‘Iddu’ per sanare il buco milionario fatto dai sindaci (non importa se responsabile sia stato la AATO o BIM-GSP, tanto sono sempre i sindaci gli autori del misfatto). L’aumento è del 29.5%, con l’aggiunta dell’aumento annuale, precedentemente deciso, del 5% fino al 2019.
    A ciò vanno aggiunte le decisioni in materia di acquisti terreni sul versante auronzano a prezzi spropositati, la vicenda Caserma, la vicenda appartamenti sopra la Cooperativa, la vicenda Pian dei Buoi, la vicenda discarica delle Astre ecc. Per ognuno di questi episodi, bisognerebbe fare una accurata relazione per svelare i vari arcani. Spiegazioni sufficientemente esaustive si possono comunque riscontrare nelle pagine di questo Bloz, basta aver la pazienza di andare a ritroso.
    Caro Scricciolo, questo è il parziale rendiconto che possiamo fare e del quale non dovrebbero (lor signori) andare particolarmente orgogliosi… Molto è stato anche trascurato. Certamente assisteremo presto alla emissione di un nuovo Bol-Com con la versione trionfalistica e di parte, con la stesura di un bilancio in cui l’enfasi avrà la parte preponderante.
    Certo, ci sono state anche alcune realizzazioni, ma sulle modalità di esecuzione ci sarebbe tanto da discutere.
    Infine, per concludere, trovo strano che in 10 anni non si sia messo mano alla strada del Genio che versa in stato di profondo degrado da tempo. Ora si dice che ci saranno presto novità. “Fusse che fusse la vorta bonna!”
    Caro Scricciolo, spero di essere stato abbastanza esaustivo. Altro che dire che saremmo ‘livorosi’ e che meritiamo di ‘essere lasciati stare’….

  • campione della Democrazia

    @ Scricciolo
    Se sei convinto che le tue posizioni politiche siano le migliori per un’ amministrazione ottimale, convinci la gente che hai ragione. Analisi misantropiche, per quanto istintive, non aiutano a raggiungere l’obiettivo e inducono a rassegnarsi ad una situazione, palesemente sbagliata, forse per generazioni. Non molto ambizioso come obiettivo. Se per te e’importante, identifica le priorita’ ed escogita il modo. Secondo Mandela, stringere la mano all’ avversario e’un modo per raggiungere gli obiettivi piu’ rapidamente. Secondo Mandela, se la priorita’ e’ raggiungere gli obiettivi, devi dimenticare le pulsioni, spesso egoistiche, che ti spingono allo scontro. Non ha niente a che vedere con un comportamento morale o meno, semplicemente efficace o inefficace.

  • Viva la Puglia

    @Scricciolo,
    sei caduto, ahimè, in mano ad un filosofo di grande caratura, ad un italianista impareggiabile. Pensa che stai sbagliando tutto, stai facendo “analisi MISANTROPICHE”(??), che pregiudicano irrimediabilmente i tuoi programmi e ti fanno mancare “l’obiettivo di convincere la gente delle tue buone ragioni”. L’elucubrazione sul pensiero di Mandela è poi il massimo, è enunciato esiziale e dirimente, sempre evidentemente in funzione di centrare l’obiettivo…Segui il consiglio: “dimentica le pulsioni, spesso egoistiche, che ti spingono allo scontro”; abbandona possibili comportamenti moralistici, persegui soltanto l’efficacia di una teoria politica che contempla i sorrisi e le strette di mano all’avversario. Altro che Machiavelli, questa sì che è filosofia politica d’alto bordo.
    Conclusione. Se vuoi assiderti a Palazzo Venzo, segui l’esempio degli attuali inquilini del Palazzo, redigi un programma ‘acqua e sapone’, scordati ‘o passato (ossia l’elenco dei fiorellini redatto da Cagliostro), coltivati una lobby e sostienila energicamente e vedrai che un decennio di serenità arriderà a te ed ai tuoi sodali. E che la pace sia con te…

  • Viva la Puglia

    @Campione della Democrazia,
    Nelson Mandela aveva di fronte a sè un De Klerch ed ha saputo trasformare quest’ultimo in un potenziale, anche se provvisorio, determinante alleato. A Lozzo, i possibili emuli di Mandela (difficile enuclearne uno!) si troverebbero di fronte personaggi ben diversi da un De Klerch, gente decisamente di livello un pochino (ma solo un pochino, eh!) più basso.

  • campione della Democrazia

    @Viva la Puglia
    Certo, Mandela era tra amici comprensivi e bonari. Non ho assolutamente suggerito di abbandonare comportamenti morali . Ho detto che, secondo me, essere educati e cercare il confronto e non lo scontro conviene se si vogliono raggiungere obiettivi politici, indipendentemente da questioni di tipo morale (che personalmente mi spingerebbero nella stessa direzione). In ogni realta’ ci sono idee contrapposte e gli insulti e la maleducazione non aiutano, nella mia esperienza, ad ottimizzare. Se lei preferisce altri stili, ci mancherebbe. I M5S provano che e’un approccio possibile. Tanti auguri a lei e a loro.

  • Scricciolo

    @Cagliostro, Campione della Democrazia usa la terminologia classica dei politicanti: parlare, parlare, usare parole e frasi strane, a volte difficili e soltanto per confondere la gente. Non c’è mai un si o un no, non c’è mai un dritto o un rovescio, non c’è mai un bianco o un nero, tutto viene detto con la possibilità di una diversa interpretazione, ovviamente nel senso che fa più comodo a colui che l’ha detta. La stessa espressione può finire per avere un significato diametralmente opposto ed in funzione di ciò che interessa al pronunciante come pure in funzione di chi è l’interlocutore e di ciò che gli si vuol far comprendere e degli interessi o vantaggi che ne potrebbero conseguire.
    Questo è l’insano modo di esprimersi e di amministrare.
    Come qualcuno ha già scritto, che si cuocino nel loro brodo.
    Buone feste a tutti e chiudo

  • Viva la Puglia

    @ Campione della Democrazia,
    puo’ dirmi quello che vuole ma, per favore, non mi accomuni ai Pentastellati.. Credo, infine, di non usare né maleducazione né insulti. E, nei confronti degli interlocutori, tengo ben presenti gli aspetti etico-morali di ogni singola situazione (al pari di quanto dice di fare lei). Passo e chiudo.

  • Credo che Campione della Democrazia stesse pensando a me quando parlava di insulti. Credo che sia uno spirito cattolicheggiante che anela al dialogo “mandeliano”: egli vorrebbe, mi par di intuire, che io e quelli come me ci ponessimo nei confronti dell’autorità costituita, sindaco compreso, con devoto e sano spirito collaborativo e non con fare così spudoratamente maleducato come i miei articoli testimonierebbero. L’incedere cattolico di base lascia anche lo spazio ad un guizzo calvinista, là dove parla dell’efficacia del confronto (se è più efficace la carota si deve usare la carota, anche se d’impeto si userebbe il bastone). Il problema è che io ho qualche difficoltà a rapportarmi coi palloni gonfiati e non ho un piano strategico da attuare. In poche parole, mi sta sul cazzo e basta: poi possiamo trovare il modo per rendere la cosa più politicamente corretta. Fate un po’ voi.

  • Cagliostro

    Caro Danilo, il tuo articolo ha innescato una lunga serie di commenti, alcuni in tema, altri alquanto ridondanti e poco attinenti al tuo argomentare. In pratica, il motivo dl contendere riguardava e riguarda il comportamento del borgomastro ed il suo modo anomalo ed ambivalente di atteggiarsi di fronte alle domande dei propri amministrati. Dopo ben 47 interventi, a me sembra che si sia perso di vista, da parte di tutti noi commentatori, l’essenza vera del tuo scritto: quella di mettere in risalto il valore univoco del concetti di democrazia, trasparenza e di esigenza di corretta informativa che un pubblico amministratore deve sempre tenere presente nel suo agire. E ciò con la massima linearità comportamentale, senza l’uso di allusioni men che opportune o senza far ricorso a frasi sibilline del tipo:

    “… allo stesso modo biasimiamo (interessante lo sfoggio del plurale maiestatico) il comportamento di qualche cittadino di Lozzo che ha dato voce e spazio mediatico alla controparte (vicenda De Rossi, ndr). Questo è stato rilevato in più occasioni su di un blog con il quale spesso il vostro sito è in collegamento (sito della minoranza, ndr). Non ci sembra sia questo il modo di agire per il bene della collettività”.

    Personalmente, credo che un sindaco, scrivendo queste cose, non brilli proprio per il suo modo di agire, che di certo non entusiasma una Comunità minimamente consapevole. E ciò al di là delle modalità di risposta sulle bacheche comunali, modalità dallo stesso sindaco biasimata ma pur tuttavia adottata.
    Per concludere, noi cittadini vorremmo essere tenuti informati sugli sviluppi della vicenda, ossia essere ragguagliati sulla data della singolar tenzone e sui suoi prevedibili esiti.
    Attendiamo ansiosi tue notizie. Grazie ed un grande ‘in bocca al lupo’ unito agli auguri di liete festività.

  • OH-OH !!

    La notizia che tale Derossi, (da non credere), abbia presentato in ritardo la domanda di appello, per la nota causa, e quindi esce di scena, stranamente non ha provocato commenti. Chiederei a chi si è dedicato all’argomento, con più passione, con quale spirito hanno accolto la notizia.

  • campione della Democrazia

    Sono uno spirito agnostico che anela ai risultati. Passo e chiudo.

  • @OH-OH !!,
    adesso sono costernato. Appena mi sono “rifatto”, se mai riuscirò a superare questa tremenda prova, te ne darò conto.

  • Lettore

    Porco mondo, ma mi domando e dico, non ci sono in giro degli specchi che funzionano?
    Non si guardano mai in faccia al mattino quando si alzano e poi vanno in bagno a lavarsi e a prepararsi per la giornata che avanza?
    Si sono mai fatti delle domande, guardandosi allo specchio, sull’onestà di quello che vanno a compiere durante il giorno che viene?
    Avranno un pò di coscienza o pensano solamente ai loro affari e ai loro tornaconti e interessi personali o di congrega?
    Non lo so e mi sembra che proprio non si curino di questo principale e più importante fattore che dovrebbe invece essere il punto fondamentale per il loro ruolo che hanno scelto.

  • AI-AI-

    Danilo ti capisco, e ti sono vicino.

  • […] successiva. Tipo: “Ma che cazzo dici tu, che Yoghi e Bubu hanno avuto il 65%!” (ma ci sono commenti anche più […]

  • […] non c’è neanche quando strattono il sindaco di Lozzo di Cadore, tale Manfreda, anche se lui mi biasima (una venatura di cattiveria, ma appena appena, ok, ce l’ho nei confronti di quelli del PDL, […]

  • […] caro sindaco, se vuoi prendere in giro le fedes, fallo pure, ma non ti lamentare – (non biasimare?) – se qualcuno, che pecora non è, ti considera uno […]