la specchiata coerenza di Pierferdi Casini

La politica italiana si sviluppa su base parassitaria attraverso i partiti. Alla guida di questi ultimi ci sono dei paraculi di specchiata coerenza. Paraculo ha il significato di opportunista, profittatore, maneggione, ruffiano. Fra tutti i paraculo svetta Pierferdinando Casini, cui avevo già dedicato un breve post riguardante la condanna in via definitiva di Cuffaro e le relative dichiarazioni fatte dal quel vuoto pneumatico spinto che è Pierferdi.

Torna alla ribalta, il bel canuto, per la solita baldraccata in classico stile democristiano (dal Fatto Quotidiano):

Amministrative, l’Udc al centro del centro: 35 volte alleati con il Pdl, 36 con il Pd

Il partito di Casini alle prese con gli schieramenti elettorali non disdegna accordi a destra come a sinistra, e persino con il vecchio nemico comunista. Solo a Gorizia si ripropone il vecchio schema elettorale del centrodestra. E in Campania già si pensa a regolare i conti in caso di debacle

Iu tutti i comuni sotto i 15mila abitanti – escluse Sicilia e Sardegna – l’Udc corre al fianco di 35 candidati del centrodestra. E al fianco di 36 candidati con il centrosinistra.[…]

Insomma, pur tenendo conto che si tratta di amministrative, al peggio non c’è mai fine.

Foto: la Torre Normanna

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