le talpe venziane

Si parlava di aquile, ma ci saremmo accontentati anche di implumi aquilotti. Non so se siamo autorizzati a muovere queste critiche perché non abbiamo elevato – prima – alcun “monumento” al bene collettivo (come fortissimamente vorrebbe @y). Sapete, da qualche giorno gira l’idea che sia arrivata prima la gallina e poi l’uovo. Una nuova concezione del diritto di critica che potremmo definire “creazionista”. Per non sbagliarmi, io, anche oggi, ho innaffiato alcune fioriere de comun: intanto tiro su punti. Nel frattempo @Z ha avuto l’ardire di confezionare una nuova metafora che dai cieli è passata alla nuda terra:

Difficile, però, se non impossibile, è lo scambiare talpe Venziane (confermo Venziane) per aquile reali.

Non so se @Z sia titolato ad esprimere questa feroce critica (secondo i desiderata di @y). Non posso insomma sapere se e quanto egli abbia fatto per la collettività per potersi permettere di emettere opinioni così … profonde. Però le talpine venziane, non potete negarlo, possono riuscire anche simpatiche, checché se ne dica (per i foresti: Botanico Palazzo e Palazzo Venzo, da cui l’attributo “venziano”, fanno ambedue riferimento al Municipio, la trasparentissima Casa del Popolo).

talputis venzianensis (passa la maggior parte del tempo a Palazzo Venzo, sede municipale di Lozzo di Cadore)

(foto: compagniadelgiardinaggio)

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