lettera aperta al sindaco di Lozzo di Cadore (esposta sulle bacheche 'de comun')

Gentile signor Sindaco,

qualche giorno addietro (23.07.2013) il compaesano Alessio Zanella ha prodotto una lettera aperta che ha esposto alla pubblica lettura sulle bacheche stradali comunali. A tale lettera è seguita, con modalità analoghe, la tua risposta (08.08.2013) che la gente ha potuto e può ancora leggere sulle medesime bacheche. Mi è sembrato utile cogliere questo delizioso precedente per comporre a mia volta un semplice quesito che porgo alla tua attenzione e che rendo pubblico con le stesse modalità usate dal Zanella.

Mille domande potrei farti ma una mi interessa in modo particolare perché, con ogni probabilità, mi vede direttamente interessato. Alla tua citata risposta alla lettera del Zanella, hai allegato quella da te data alla minoranza consiliare di Per la Gente di Lozzo in relazione all’interrogazione da essa posta sullo stato pietoso in cui versa la ex caserma di Soracrepa, documentazione che può essere agevolmente consultata sul sito di Per la Gente di Lozzo all’indirizzo www.perlagentedilozzo.org.

In tale risposta, ad un certo punto, hai scritto le seguenti parole:

“Allo stesso tempo biasimiamo il comportamente di qualche cittadino di Lozzo che ha dato voce e spazio mediatico alla controparte. Questo è stato rilevato in più occasioni su un blog con il quale spesso anche il vostro sito [quello di Per la Gente di Lozzo, ndr] è in collegamento. Non mi sembra che sia questo il modo di agire per il bene della nostra comunità.

Ora, si dà il caso che io sia il titolare di un blog – il BLOZ – (conosci?) attivo dal 2009 e che si onora d’essere un “blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta“.  Se non lo conosci ne potrai apprezzare le tesi – cospirazioniste e massoniche – all’indirizzo www.lozzodicadore.eu/blog/ , ma è molto più facilmente raggiungibile digitando su Google la parola BLOZ (anche in minuscolo, bloz) eventualmente seguita da lozzo (ma di solito non serve, su Google godo di una certa notorietà).

Non so con certezza se vi siano altri blog che danno “voce e spazio mediatico alla controparte” (che ingeneroso che sei, caro sindaco: entra nel BLOZ, è morbido, potrai vedere che le attenzioni che ho per te e l’amministrazione superano di gran lunga quelle che ho per Per la Gente di Lozzo), ma so per certo che il BLOZ è sicuramente fra questi. Ecco quindi formulata la domanda: potresti mica chiarire, precisare, certificare se il blog a cui hai fatto riferimento sia proprio il BLOZ – Spirito Libero? Più in generale, visto che ci sei, potresti mica mettere nero su bianco, qualunque esso sia, il nome di questo fantomatico blog? E, se ci riesci, potresti indicare i nomi di quei “qualche cittadino di Lozzo” il cui comportamento tu biasimi?

Potresti, poi, visto che ci sei, chiarire un po’ più dettagliatamente i motivi del tuo biasimo? Credimi, sapere che sono forse io ad essere per te motivo di biasimo mi tormenta e devasta il mio sonno, tanto da essere ridotto quasi ad uno straccio.

Concludo manifestando la speranza che anche per me, come del resto per il Zanella solo qualche giorno fa, userai la premura di pubblicare la tua risposta a queste mie dolenti note sulle bacheche (dove questa mia appare). Preannuncio che, qualsiasi tenore possa avere la risposta, il vederla pubblicata in bacheca mi farà godere come un maiale che si rotola nel fango. Non privarmi dunque di questa somma soddisfazione. Sarà per la democrazia ciò che è stato il primo passo dell’uomo sulla Luna: “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità“.

In attesa di cortese risposta, colgo l’occasione per porgerti i più cordiali saluti.

Danilo De Martin

9 commenti per lettera aperta al sindaco di Lozzo di Cadore (esposta sulle bacheche ‘de comun’)

  • Massimo Santi

    Incuriosito dai bei cartelli illustrati visti lungo i sentieri di Lozzo, arrivai girovagando su internet su questo blog, alcuni anni fa.
    E ancora oggi, da Imola, seguo ogni tanto le vicende del paese.
    Certamente Danilo non indulge al buonismo, forse eccedendo dal lato della critica anche se condita sempre di umorismo.
    Ma se bisogna dare un giudizio, non può essere di biasimo ma di incitamento.
    Caro Sindaco, il bene della comunità, a cui Lei tiene tanto, non ha che da guadagnare da una sana dialettica, anche sul web. Il biasimo dovrebbe andare a chi resta zitto e si accontenta.

  • Nani

    Non solo, Sig. M.S., il rassegnarsi ed il non coraggio (paura)di dire o scrivere quello che si pensa, e di come stanno andando le cose obiettivamente, è indice di terrore politico. O sei con loro o contro di loro; se sei contro di loro ti aspettano al varco.
    Prima o poi avrai bisogno del comune ed allora ti pettinano ben bene.
    Se invece li lisci il pelo tutto a gonfie vele.
    VA TUTTO BENE ….. LOR SIGNORI?

  • 1 amigo

    Avevo capito che eri rimasto molto male, al primo segretario di partito che gli scrive subito risponde e a te manco ti “caga” e credo che continuerà a non “cagarti”. Prova anche tu a farti segretario di una lega, ormai sono tante, magari potresti fare il segretario degli orfanelli che sono in consiglio comunale con il simbolo della lega visto che il loro legittimo segretario dice di non conoscerli.
    Ti do un’altro consiglio, se frequenti spesso il Parco Solare cerca di stare all’ombra del bellissimo albero rimasto.

  • @1 amigo,
    “Aier de Bruno de Gavino”, così si chiama il bellissimo albero. Con l’apostrofo puoi darmi un’altra consiglia, ma se è consiglio l’apostrofo non ci va. Sono un formalista. Io sono convinto che il sindaco mi risponderà: se non lo farà sulle bacheche lo farà tra qualche giorno quando mi riceverà per chiarire alcuni aspetti legati al Parco della Memoria di Pian dei Buoi (devo solo chiamarlo, dopo avergli dato il tempo di leggere una mia relazione che sto scrivendo, per fissare l’appuntamento). Ti saprò poi dire. Il sindaco ha tanti, troppi difetti, ma non è un codardo. Ad ogni buon conto, se non dovesse rispondermi in questa occasione, gli spedirò la lettera al domicilio municipale e dovrà “cagarmi” anche se non vuole. Altrimenti c’è il Corriere e il Gazzettino. Lascia fare a me, tu vegeta intanto.

  • @Massimo Santi,
    grazie Massimo, non solo per il sostegno pronunciato nei miei confronti ma soprattutto per l’incitamento indirizzato al sindaco.

  • 1 amigo

    Non ho fretta e sono curioso di vedere come finisce la storia degli EPISTOLARI. Quanto al vegetare, io non passo il tempo appollaiato su una tastiera.

  • @1 amigo,
    siamo in due a non avere fretta, siamo in due a essere curiosi. Diamoci il tempo necessario e qualcosa sortirà.

  • […] le miserie del Vaticano e la pochezza dei cattomofobi e poi scopre che basta scrivere una lettera aperta al sindaco per far fare un salto quantico alle visite sul proprio […]

  • […] il 13 agosto scorso pubblicai l’articolo “lettera aperta al sindaco di Lozzo di Cadore (esposta sulle bacheche ‘de comun’)” e contestualmente provvidi all’affissione della medesima su alcune bachehe. Qualcuno, […]