15 Comments

  1. Mario Calligaro
    19 Gennaio 2010 @ 12:03

    Tempo fa avevamo registrato un messaggio nella segreteria telefonica che funzionava nei periodi di chiusura dell’ufficio turistico, con invito a rivolgersi al Comune oppure allo IAT di Calalzo. Naturalmente con i relativi numeri di telefono. Per la verità credevo venisse riattivato dai responsabili dell’ufficio alla fine di ogni periodo di apertura.

  2. Danilo De Martin
    19 Gennaio 2010 @ 15:45

    Non conoscevo questo particolare della segreteria telefonica che, comunque, mi pare confermi che ad oggi nulla è stato fatto per fare in modo che chi cerca informazioni al 76.051, numero che sui depliant informativi è sempre legato all’ufficio turistico, possa trovare qualcuno con cui parlare. Anche e direi soprattutto “fuori stagione”.

    Se si vuol fare qualcosa di concreto per il turismo, ecco una buona azione. Anche senza chiamare la Telecom, si tratterebbe di portare il cavetto del 76.051 da qualche parte negli uffici ed un deviatore da mettere nell’ufficio turistico per deviare le chiamate quando chiuso. Se non ricordo male, ne avevo accennato anche a Mauro e Nerino. Credo che Mauro si farà vivo per chiarire ….

    Alla fin fine, quello che conta è stabilire se è meglio pagare un canone telefonico per niente, nulla, zero, o sfruttarlo perlomeno in ricezione per quelle poche volte (per ora) che potrebbe suonare per chiamate di turisti in cerca di informazioni.

  3. Bepi Sgorla
    19 Gennaio 2010 @ 15:30

    E con chisti sistemi chi de comun i pretendarae de compete con l’Alto Adige?
    Ma neanche col Burindi!!! Puore noi….
    Bepi Sgorla

  4. Mauro Del Favero
    19 Gennaio 2010 @ 18:01

    Giovedì prossimo alle ore 20,30 c’è una riunione della pro-loco e all’ordine del giorno ci sarà anche questa problematica. La pro loco ha intenzione di proporre appunto al comune una serie d’iniziative per rendere un servizio a 360 gradi, infatti, un paese a vocazione turistica non può lavorare solo nel periodo estivo.
    Altra richiesta sarà di potere utilizzare internet come canale divulgativo, utilizzando un sistema di business to businnes, in modo di coinvolgere il più possibile i potenziali turisti.
    Aspettiamo tutti coloro che hanno esperienza in riguardo e anche tu Danilo che forse sei il più esperto, non puoi mancare.

  5. Mario Calligaro
    19 Gennaio 2010 @ 19:25

    Quando l’Ufficio Turistico è chiuso sarebbe sufficiente attivare un trasferimento di chiamata.
    P.S. Saluti a quel simpaticone di Bepi Sgorla.

  6. Danilo De Martin
    19 Gennaio 2010 @ 22:06

    Credo che il trasferimento possa essere una buona soluzione. Non conosco i termini di servizio ma presumo che i costi siano contenuti; allo stesso modo credo che il trasferimento sia attivabile/disattivabile con la stessa facilità con cui si può girare un deviatore di vecchia generazione. Con l’allungamento del cavo si eviterebbe solamente la possibilità di trovare occupato il numero al quale si fa il trasferimento, ma qui il problema non è il traffico ma il servizio che si vuole dare.

  7. Bepi Sgorla
    20 Gennaio 2010 @ 10:50

    Caro Mario Calligaro,
    ricambio di cuore i saluti. Che sea simpaticon o antipaticon chesto non interesa a nessun, tanto manco a ti che te dovarae (e te deve) esse asettico, no usà mai sarcasmo coi cittadini e mai feite paladino dei amministratori “pro-tempore”. Siccome te ei sempre stimou, penso che te capisse che ‘l riferimento é puramente casuale e, fin a prova contraria, no ‘l te tocia par niente. Chel che importa é che la dente partecipe e discute dei problemi del paese. Fra tante monade che un puo’ dì, elo caso che no vegna fora magare calche bela idea come in chesto caso. E po’i dipendenti de Comun no i podarae sobbarcase ‘l compito de risponde al telefono anche ‘ntel campo del turismo (nella stagion morta)? Son convinto che sede pien de laoro fin sora i oce (se fa par dì), ma par ‘l proprio paese se fa chesto e autro…Sane… “simpaticon” (tanto par ricambià la cortesia).

  8. lozzese
    22 Gennaio 2010 @ 20:52

    Caro Danilo, avevo trovato interessante il tuo blog perchè informi dicendo la tua opinione firmandoti con nome e cognome.quello che non mi sta piacendo è quando si risponde a qualcuno prendendo in giro e ironizzando perchè potrebbe diventare una cosa pericolosa con il passare del tempo. A chi ha il coraggio di firmarsi si può rispondere anche in anonimo, come ritengo di farlo anch’io , ma in modo corretto non come Bepi Sgorla che ironizza con Mario Calligaro. Non vorrei che il tuo blog con il tempo diventi uno scaricare le proprie frustazioni sugli altri perchè allora sarebbe meglio pagare uno psicologo, ognuno di noi ha le proprie frustrazioni, io compreso, ma è molto pericoloso riversarle sugli altri anche perchè non aiuta a creare unione fra questi 1600 residenti nel nostro sempre meno popoloso paese. Fra parentesi non so e non voglio neanche sapere il nome di questo Bepi Sgorla e neanche quello di Zorro il poeta.

  9. pagaapo
    23 Gennaio 2010 @ 16:47

    Bondì a dute; ruo solo adès sul “trabicol” parchè che son stòu poco ben ‘n poce de dornade.
    Chè che me tocia liede…….. me par de tornà ìndrio de quasi 50 ane, quan che ‘n sindaco de ‘sto paes a fato dì al manicomio ‘na femena, parchè che la disèa le robe come che le era capitàde, co la scusa che l’avarae podesto ese ‘n pericol par se stèsa e par chi autre (dopo poco la se ha copòu…. de seguro dai dispiazer e da le porcade che e stade fate ‘nte i suoi confronte). Anche chel che avea guarnòu l’Italia par zirca 20 ane avea fato dì al manicomio de Pergine la so prima femena pa ‘n motivo su dò compài. No sèi se avè capiu ‘l nèso….. quan che te tàche a dì le robe ‘n verità e a ciamale col sò nome….. i dis che no te ses a posto co’ la casèla par biciate sora m…a e fèite pèrde credito.
    Iò penso, ‘nveze, che te às pi che rasòn de scrive chel che te scrive; Anzi, chi che e ‘ntin pi desedade, i podarae ciapà spunto de sto fato e zercà de fei dì meio “‘l circo” e i “buratinai”. Me sa tanto che forse i à ‘nvidia del fato che te vede inte le robe meo o pi de i luore e che te le scrive ‘n modo che autre pòse sàvele. De seguro se i podese i te farae serà anche ‘sta roba……. ma par fortuna non son ‘nte ‘n stato, anzi, ‘nte ‘n paes agnò che comanda solo i ras o i coloniei.
    Continua così zenza paura…… paura e vargogna a da avè chi che fa porcàde e se sconde davòi de ‘n deido o che aprofìta de la posizion che i à ades.
    Basta così anche pa ‘ncuoi. Adès vado ‘n piaza a beveme ‘na sgnàpa ……. che me la pago iò e a sentì se e calche novità.
    Sane.

  10. Bepi Sgorla
    23 Gennaio 2010 @ 17:12

    Caro “lozzese”,
    visto che mi hai chiamato in causa, mi permetto di prendermi un breve diritto di replica. Siccome “avrei preso in giro ed ironizzato” su Mario Calligaro e visto che il pezzo da te “incriminato” esce qualche centimetro sopra il tuo, ti pregherei di rileggere attentamente il tutto e spiegarmi dove io avrei usato ironia nei confronti di Mario. Dallo Zingarelli puoi ricavare: “Ironico=Colui che interroga fingendo di non sapere”. Semmai l’ironia (con un pizzico di sarcasmo) l’ha usata proprio Mario quando ha adoperato nei miei confronti l’aggettivo superlativo “simpaticone”. Si riferiva alla mia critica dell’amministrazione comunale per certi metodi “antidiluviani” di marketing turistico….Nè mi pare che il tuo linguaggio -che parla di “frustrazioni riversate sugli altri”, di “pagare uno psicologo”,di “pericoli” per l’unità della nostra comunità-sia qualche cosa di appropriato per un blog che dovrebbe trattare di problemi di paese e di satira politica. Chiunque tu sia, mi dispiace dirtelo (ma lo dico lievemente, spero senza urtare la tua già marcata suscettibilità), appari troppo problematico e conflittuale e lo hai evidenziato in molti modi, nonostante lo poche righe scritte. Questo nella ipotesi, che va sempre fatta salva, della buona fede. Se poi tu sei un sostenitore della compagine che ci amministra, allora la cosa rivestirebbe aspetti affatto diversi. Per concludere, a me sembra pleonastico che tu ribadisca di non voler conoscere le generalità sotto cui si cela il sottoscritto oppure quelle che nascondono “Zorro il poeta”. Se lo dici è perché vorresti proprio conoscere queste persone. Non occorre scomodare la psicologia…Io comunque non bramo certo sapere di te più di tanto, mi basta ed avanza quello che scrivi.
    In quanto a “Zorro il poeta”, io, diversamente da te, ho molto apprezzato la sottile ironia (lo Zingarelli qui può soccorrerti di nuovo) di questo concittadino. Che vuoi, il mondo è fatto di tante “teste e tante capuze” ed io sono grato a Danilo di fornirci la opportunità di dialogare e dibattere anche come facciamo noi due in questo momento. Altro che “pericoli per l’unità dei 1600 residenti nel sempre meno popoloso nostro paese”!!
    Sane a ‘nautra ota.

  11. Danilo De Martin
    25 Gennaio 2010 @ 09:44

    In risposta a lozzese del 22/01/2010: un blog partecipato, dove la gente ha la possibilità di esprimere il proprio punto di vista, è come una piazza (ancorché virtuale) dove la gente che arriva si “aggancia” all’argomento discusso dai primi. E io mi ricordo che ognuno di noi, quando da giovani popolavamo quella piazza, aveva un modo diverso di approcciarsi sia al gruppo che alla discussione. Perché siamo diversi.

    Non posso immaginarmi un “barista” che taccia un avventore solo perché ha la voce più alta degli altri o dice cose che non sono il linea con il suo pensiero. Se al barista si presenta la circostanza di un ubriaco che straparla, allora può anche chiudergli la bocca e farlo uscire dal bar. Al momento non mi sembra di aver visto nessun ubriaco aggirarsi per le vie del BLOZ. Anzi, fossero tutti così gli ubriachi.

    Se abbiamo a cuore la libertà di espressione, dobbiamo accettare anche che qualcuno talora possa andare “sopra le righe” (le nostre righe, quelle che ognuno di noi ha dentro sé stesso, diverse da quelle degli altri). Vi sono poi dei confini, per esempio quello dell’insulto diretto, che ovviamente non deve essere superato da nessuno. Molto pericoloso, caro lozzese, in questi giorni, è andare in giro in auto sulle nostre strade. Nelle salsiccie che ho mangiato ieri, … era pì sal che sule strade de Loze nte sti dì.

  12. Bepi Sgorla
    25 Gennaio 2010 @ 11:13

    Se era partide col parlà de turismo e dei so problemi, daspò dute e dude fora tema par via de critiche che con l’argomento “marketing” non avèa niente a che fei. Alora tornon su l’argomento de partenza: che elo stou deciso ‘nte la riunion de cui a l’aviso de Mauro Del Favero, in data 19 genaro alle 18.01, scrito sempre ca’ der sora?? Me piasarae proprio ese ‘nformou. Spero che Danilo possa soddisfei anche cheste curiosità. Che vosto, Danilo, te fas 99, visto che te ses, fei anche 100. Grazie.

  13. Danilo De Martin
    25 Gennaio 2010 @ 12:24

    Credo che Mauro, se non ha vincoli legittimi dettati dalle regole che ogni gruppo deve darsi, Pro loco compresa, non abbia difficoltà a trovare il tempo per descrivere per sommi capi le cose che pensano di portare avanti. Lascio dunque a lui la parola.

    Sull’argomento “marketing turistico” ho ancora qualcosa da dire, per esempio sul problema dell’accoglienza …

  14. Mauro Del Favero
    25 Gennaio 2010 @ 22:11

    Mi appassiona vedere come molti compaesani si interessano allo sviluppo turistico, nonostante ciò la neonata pro loco dovrà affrontare ulteriori problemi:
    quest’anno infatti, verrà a mancare a il contributo della comunità montana finalizzato all’apertura dell’ufficio turistico.

    L’accoglienza turistica del nostro paese,a parte alcune eccellenze, è da considerarsi molto scadente, infatti abbiamo raccolto molte lamentele a riguardo.
    La prima azione che dovremo fare, prima di mettere in atto delle azioni di marketing-turistico, è quella di qualificare l’accoglienza.
    E’ inutile atrarre nuovi turisti finchè non saremo sicuri di potere soddisfare le loro esigenze! Ne ricaveremo solamente una pubblicità negativa.

    Prossimamente ci sarà una assemblea dei soci della pro loco dove esporremo e discuteremo le azioni di marketing , un invito rivolto a tutti è di associarsi ( il costo è molto limitato) e di partecipare attivamente.

    p.s.
    Per evitare confusioni voglio ribadire che la pro loco utilizza uno spazio comunale ma non è gestita o manovrata da parti politiche.

  15. 76051 Total Black Out » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    1 Aprile 2010 @ 11:26

    […] Invito caldamente i fan a rileggersi l’articolo “Lezioni di marketing turistico: lezione n. 2 – fornire al turista un valido punto informativo“, compresi i commenti che aiutano a farsi un’idea della “tessitura […]