Lezioni di marketing turistico: lezione n. 7 - l'informazione va distribuita ...

Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).

Questo articolo è la naturale continuazione di quello apparso nell’ormai  lontano 11 febbraio 2010 “A cosa sarà dovuto il calo dei turisti a Lozzo di Cadore?. Nell’articolo evidenziavo il drastico calo del passaggio dei turisti presso l’ufficio preposto alla prima accoglienza nell’arco di tempo 2006-2009, e finivo con il porre la classica domanda: perché?

Vi propongo i dati aggregati. [leggi tutto ...]

Lezioni di marketing turistico: lezione n. 6 - nessuno li vuole ma tutti li chiedono

Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).

Mi riferisco ai pieghevoli (depliant, brochure ecc). Quelli elaborati a scopo turistico dovrebbero avere la finalità di illustrare al turista le varie offerte che un territorio-comunità è in grado di proporre. Il pieghevole perfetto dovrebbe essere leggero, agile, accattivante, esaustivo, economico. Il pieghevole perfetto, pertanto, non esiste.

Chiarisco subito che provo un certo disagio a parlare di cose [leggi tutto ...]

Lezioni di marketing turistico: lezione n. 5 – prendere atto della situazione …

Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).

Esigenze “sportive” mi portano a prenotare una notte a Selva di Val Gardena.

Camera doppia, 3-4 stelle: 120-150 € a notte.
1/2 pensione per persona: 90 €.
1/2 pensione con albergo convenzionato (per la gara sportiva): 68 €

Posto: tutto pieno.

Faccio notare che i prezzi non sono proprio “popolari“.

Cadore: tutto vuoto. Alberghi, tasche, coscienze e, soprattutto, teste.

Lezioni di marketing turistico: lezione n. 4 - “volete burro o cannoni ...?”

Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).

Nella prima lezione ho chiarito, era doveroso per quanto banale, che è fondamentale partire dalla conoscenza di ciò che il turista desidera trovare durante la sua permanenza nelle nostre valli.

Segnalavo la possibilità di approfondire questo fondamentale argomento ricorrendo ad una analisi svolta dalla Doxa e dal Ciset, fornendo i collegamenti agli elaborati che compongono lo studio.

L’analisi è piuttosto articolata, prendendo in considerazione tutte le [leggi tutto ...]

Lezioni di marketing turistico: lezione n. 3 - ma dove vai, se un posto per dormire non ce l'hai?

Per il paese di Lozzo di Cadore è perfettamente inutile sviluppare un sistema di prodotti turistici in grado, potenzialmente, di attrarre e canalizzare flusso turisitico, se poi le ricadute economiche più importanti non sono godute dalla nostra gente ma da chi, nel comprensorio cadorino, è in grado di fornire i servizi d’accoglienza indispensabili al pernottamento del turista.

Il nostro paese ha bisogno, in poche parole, di affiancare all’offerta dei prodotti turistici, Roggia dei Mulini, Museo della Latteria, Sentiero botanico Tita Poa, Anelli e Vie di Lozzo [leggi tutto ...]

Lezioni di marketing turistico: lezione n. 2 – fornire al turista un valido punto informativo

Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).

Un paese che intende sviluppare la propria vocazione turistica deve avere, in ogni momento dell’anno, un numero di telefono a disposizione di chi cerca informazioni.

Non solo attivo, cioè che suona, che è il minimo.

Ma anche con una persona “dietro”.

La persona non deve solo essere un parlante.

Deve anche essere senziente (dotata di sensi). Ed essere in grado di usarli.

L’ufficio turistico di Lozzo risponde (anzi, non [leggi tutto ...]

Lezioni di marketing turistico: lezione n.1 - conoscere ciò che il turista desidera

Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).

Sapere cosa vuole il turista che viene in vacanza dalle nostre parti sembra una cosa da poco, ma non è così. Non è così, a maggior ragione, se si considera che ci sono voluti ben 500 milioni di lire (vado a memoria ma … non mi sbaglio), spesi a suo tempo dal GAL “Alto Bellunese” (con fondi Leader II), per dar luogo ad una indagine [leggi tutto ...]