59 Comments

  1. frison
    20 Aprile 2010 @ 09:39

    Il silenzio del Negus può anche essere spiegato, ad esempio, con la sua intenzione di interporre appello avverso la nota sentenza…. Ma sono solo spiegazioni possibili, supposizioni belle e buone. Per sapere di più, bisognerebbe che la mino-mino ranza, al posto di fare interrogazioni e interpellanze per la cartellonistica o su altri argomenti di non grande rilievo (tutto è importante, per carità!!), si muovesse, su questo ed altri temi, con istanze precise da portare poi a conoscenza della gente. Ma qui, altra supposizione, viene il dubbio che i “magnifici quattro” provino un certo “timore reverenziale” o, magari, siano mossi da poco commendevoli “inciuci”. Mi scuso per il ricorso ad un po’ di malizia, che uso perché istruito dal gobbo nazionale Andreotti.
    (“A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”).

  2. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    20 Aprile 2010 @ 16:12

    Mi giunge a penello la risposta del comune alla richiesta del geometra De Rossi!Eccola

  3. cagliostro
    20 Aprile 2010 @ 20:36

    Ennesimo atto della ormai tragicommedia a proposito della caserma di Sora Crepa. Ora ci è dato visionare la risposta alla segnalazione di inizio lavori, fatta dall’occupante, da parte dell’avv.to Vincenzo Pellegrini- dello studio Barel- per conto del Comune. Sembra di assistere ad un colloquio fra sordi. Qui qualche cosa evidentemente non quadra. L’avv.to Pellegrini formula una nuova ingiunzione alla Soc. Sora Crepa di lasciare perentoriamente l’immobile entro 7 giorni dal ricevimento della missiva. Nel far ciò, sottolinea il “carattere abusivo dell’occupazione come risulta confermato anche dalla recente sentenza del Trib. di Belluno n. 732/09 del 30/12/2009”. Viene insomma precisato che la sentenza dello scorso Dicembre “…rigettando la relativa istanza di codesta societa, ha accertato la mancanza di qualsivoglia titolo che legittimi la detenzione dell’immobile”.
    Se si va a leggere la sentenza su menzionata, le cose appaiono molto diverse; al punto 1), infatti,si legge:
    In parziale accoglimento dell’opposizione (il giudice) dichiara l’insussistenza del diritto dell’opposto di procedere all’esecuzione per rilascio dell’immobile pignorato in forza del provvedimento pronunciato in data 24/1/2006 dal Giudice dell’esecuzione, ferma la legittimità dell’ordine di consegna delle chiavi al nuovo custode“.
    Ora le due cose stridono profondamente…. Certo, di sottigliezze giuridiche si è fatto ampio sfoggio nel provvedimento, ma la sostanza è quella sopra evidenziata.
    Voglio solo richiamare le mie perplessità espresse in data 15/2/2009, ore 17,05, proprio in riferimento a valutazioni giuridiche di merito, soprattutto per quanto attiene alla validità o meno del contratto di sublocazione, posto che il contratto principale con la concessionaria SIT era stato revocato (anche se con una procedura inusuale in quanto l’iter risultava incompleto). E le mie perplessità allora espresse sono state ora esternate, nella attuale lettera dell’avv.to Pellegrini, il quale dà per scontato ed assodato quanto da me assunto con valore dubitativo. La “querelle” dunque continua e non è detto che non ci possano essere imprevedibili, ulteriori sviluppi. L’iniziativa dei lavori, al di là della loro necessità ed urgenza, può essere un tentativo di innesco di altri contenziosi….

  4. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    20 Aprile 2010 @ 22:42

    Io mi chiedo, vista la causa che sancisce che la SIT è dentro giustamente, perchè andare contro questi lavori di sistemazione dello stabile? Alla fine ci si ritrovava con lo stabile già sistemato per quella fatidica data!

  5. frison
    21 Aprile 2010 @ 00:06

    Avon capiu che la risposta che dovea dà ‘l Comun a De Rossi sui laore da fei alla Caserma (dovea esse na semplice presa d’atto, se no ocorea la Dia) la à dada l’avvocato da S.Vendemian… Autra parcella, no basta chele che é stade belo pagade. Ma dopo, l’avvocato diffida, intima, minaccia (é ‘l so mestier) e porta avanti le soe idee e opinion. Ma ca somearae che duto no collime co la sentenza appena pronunciada, o al manco co la parte pì importante de chela sentenza. I avocate de De Rossi no i me par così sprovedude e ‘l giudice monocratico somearae che ‘l sappie ‘ntin de diritto e anche ‘l talian…
    Ma parchè ‘l sindaco se avaralo tanto ‘ntestardiu col mandato a chel da S. Vendemian? Sarae ben che ‘l tegne presente che i schei che ‘l spende no i é suoi ma de chi da Loze che paga le tasse. Parché la risposta (anche se negativa), insieme magare co la diffida, no ‘l podea mandala lui a De Rossi???
    Na roba l’avon ben capida (anche senza la collaborazion de chi quattro de la minoranza), ‘l Negus ‘l vo di avanti… Avaralo belo pagou le spese legali stabilide dal giudice?? Penso che tra na roba e chel’autra la caserma se l’avon belo magnada da nuou senza avé ‘ncora la ciave…

  6. Attilio Bianchi
    21 Aprile 2010 @ 01:46

    Ahimè credo che quelle chiavi entreranno a pieno titolo nel guinness dei primati come le chiavi più pagate della storia. Il “nuovo custode” dunque non ha il diritto di procedere all’ esecuzione per il rilascio dell’ immobile pignorato.
    A questo punto mi sorge spontanea una domanda….ma il “nuovo custode” è entrato nella Caserma che deve custodire? E’ quantomeno una strana coincidenza che esca una legge che ci semplifica la vita, togliendoci dall’ obbligo di presentare la DIA per determinati lavori che prima la prevedevano e contemporaneamente ” l’ opposizione ” presenta formale documento di inizio lavori adducendo che apporrà la lettera informativa ben in vista sul luogo dei medesimi….mah!! chi vivrà vedrà…Magari il primo lavoro sarà quello di cambiare la serratura deteriorata dal gelo invernale…ahahaha… sei ben che e poco da ride, ma e mèo come te di tu zercà de betese d’ acordo e verdela sta benedeta caserma.

  7. Danilo De Martin
    21 Aprile 2010 @ 07:39

    Eh, caro Frison, co no se sa ne liede ne scrive che se falo? Se va da i avocate! E paga? Paga Pantalon. Osti NO. Paga APO.

  8. Danilo De Martin
    21 Aprile 2010 @ 08:06

    Attilio, “le chiavi più pagate della storia” potrebbe essere un ottimo titolo per un futuro articolo. Anche @frison ha sollevato qui sopra la questione dei costi, ricordando gli avvocati. E io me ne sono proprio dimenticato e quindi devo fare una piccola integrazione. Provvedo riportando qui due miei commenti all’articolo “De Rossi padrone della caserma di Soracrepa fino al 2017?”; come vedi parlo di stima ma giungo intorno ai 20.000 € e credo di essere ampiamente ottimista.

    (primo commento) Ho semplicemente estratto dalle delibere di giunta quelle relative alla Caserma di Soracrepa.

    11/09/06 — 63 — INDIVIDUAZIONE LEGALE PER AVVIO PROCEDURA ESECUTIVA PER IL RILASCIO DELL’IMMOBILE DENOMINATO “EX CASERMA DI SORA CREPA”.

    31/01/07 — 19 — INDIVIDUAZIONE LEGALI PER AVVIO PROCEDURA COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA ALL’ATTO DI CITAZIONE IN OPPOSIZIONE NOTIFICATO DALLA COOPERATIVA CASERMA SORA CREPA RELATIVA AL RILASCIO IMMOBILE “EX CASERMA DI SORA CREPA”.

    21/02/07 — 26 — INCARICO ALL’AVV. ANTONIO PRADE DI BELLUNO PER PARERE SULLA VERTENZA “EX CASERMA DI SORA CREPA”.

    25/09/08 — 49 — INCARICO ALL’AVV. VINCENZO PELLEGRINI DELLO STUDIO LEGALE BAREL MALVESTIO E ASSOCIATI DI TREVISO PER AVVIO AZIONI PER IL RILASCIO DELL’IMMOBILE EX CASERMA DI SORA CREPA.

    29/07/09 — 57 — LIQUIDAZIONE PARCELLA ALLO STUDIO LEGALE BAREL MALVESTIO & ASSOCIATI RELATIVA ALLA VERTENZA EX CASERMA DI SORA CREPA.

    (secondo commento)

    Caro Uno da Lozzo,
    i costi delle cause? So per certo che hai già considerato i 240.000 € spesi per un immobile sostanzialmente fantasma. So per certo che hai già considerato che nella fretta di comprare la caserma i nostri amministratori hanno svenduto le case “dell’Ater”. So per certo che hai un’idea precisa dei soldi che (ipoteticamente) bisognerà reinvestire per ri-sistemare la struttura, sia interna che esterna. So per certo che hai già considerato i costi del mancato utilizzo del bene ai fini della promozione di Pian dei Buoi. So per certo che avrai considerato la potenziale fonte di guai (e costi) della decisione di “insinuarsi” nel fallimento (sostituendosi al ruolo primario della banca). E mi fermo qui.

    Però hai ragione, ci sono anche le cause. Io infatti, nell’elencare le delibere riguardanti la caserma di Soracrepa, ho fatto intuire che ad esse non possono che essere associati dei costi, suppongo salati. Io faccio una stima di almeno 20.000 €. Non ho seguìto delibere e determine relative al caso, magari la minoranza potrebbe approfondire, tenuto conto che la maggioranza è “silenziosa” su questo argomento (solo su questo?). E’ da tener conto poi che la pretesa di accollare le spese legali alla Cooperativa Soracrepa, come si legge dalla sentenza, è stata rigettata, per cui, allo stato, ognuno si “gratta la propria rogna” (o paga le proprie spese).

    Attenzione però, c’è ancora un’altra questione. Non so se sia una battuta, e mi auguro sia tale, ma si dice che De Rossi abbia intentato una causa contro il comune per “danni morali”, attribuendo al comportamento dei nostri amministratori (vecchi e/o “nuovi” non lo so) la ragione del mancato avvio dell’attività e delle relative conseguenze. Si profilerebbe quindi, per ipotesi, la richiesta di risarcimento per danno subito. Sai che bella, se fossimo chiamati anche a “risarcire De Rossi”.

    Un’ultima constatazione: siamo entrati nel paradosso che De Rossi deve consegnare le chiavi dell’immobile al comune, che risulta esserne custode, ma non l’immobile stesso. Verrebbe da farsi una disinfettata alla “Apo” ma, purtroppo, …. il bar di Soracrepa è chiuso.

  9. Pagaapo
    21 Aprile 2010 @ 13:37

    Danilo, te me as tiròu ‘nbalo col scrito de ‘ncuoi de le sète e trentanuove, che èi apena liedesto, e alora me tocia respondete:
    la dènte e stufa che paghe sempre iò (‘ntel senso che paga dute quante, senza che i se ‘nacorde, e nò solo chi che à sbagliou, come che saràe giusto che fose). Volarae vede se i se comportarae così se i dovese pagà de scarsèla soa .. no credo proprio.
    Pèdo e che nesun se ‘ntriga coi luore.
    Sane a la prosima che èi da di a laurà!

  10. frison
    21 Aprile 2010 @ 15:55

    Caro Simpatizzante-pian-dei-buoi,
    la diffida a lasciare l’immobile entro 7 giorni e l’invito perentorio ad astenersi da qualsiasi tipo di lavori all’immobile è stata inviata da un avvocato del Comune, che fa ampia riserva di azioni legali qualora il De Rossi e la sua società non ottemperassero alle intimazioni.
    Come sopra evidenziato da Cagliostro, la recente sentenza dice cosa, anche a mio parere, nettamente contrastante. Sembra proprio che l’avvocato o abbia male inteso il pronunciamento del giudice od intravveda, tra le righe del dispositivo, qualche cosa che torna utile al Comune. Il rebus non potrebbe essere più intricato…Se venisse acclarato che non occorre la Dia, personalmente ritengo che i lavori possano essere eseguiti anche sulla base del fatto che la attuale normativa urbanistica-credo- richieda una semplice segnalazione di inizio lavori(si tratta di opere di manutenzione “ordinaria” e,avendo il Tribunale riconosciuta la validità del contratto di affittanza, al conduttore compete l’obbligo di effettuare le citate opere). La controparte, a mio modesto avviso, può inviare tutte le intimazioni che vuole ma finché un Tribunale non si pronuncia su apposita istanza dell’Ente, nulla probabilmente impedisce al De Rossi di agire nel senso da lui annunciato.
    Che poi fosse utile, anche per il Comune, trovarsi un domani l’immobile sistemato è cosa che io condivido con te pienamente, come condivido quanto espresso da Danilo sul fatto di affrontare la questione con un dialogo tra le parti che eviti ulteriori contenziosi e quindi altre spese.

  11. Barnabo canon
    21 Aprile 2010 @ 22:09

    Scuseme, ma ca no puoi di autro che “the Reed” ha al muso come al cu! Me somea che son proprio mal ciapade con sti dotori avocati da san Vendemian, forse sarae meo che al sindaco o chi par lui i vade do par la trevisana, no par di da avocate ma a comprà la sgnapa almanco se disinfeton dute (ala Pagaapo)

  12. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    21 Aprile 2010 @ 21:19

    A proposito “delle chiavi più pagate del mondo”, guardate cosa mi giunge! Il geometra De Rossi ha scritto una lettera al comune (credo dopo aver ricevuto l’intimazione di lasciare lo stabile entro 7 giorni) la quale dice che avendo ricevuto notizie dai suoi legali che non essendo più lo stabile pignorato non serve più un custode e rivuole indietro le chiavi!!! Eccola

  13. frison
    22 Aprile 2010 @ 01:08

    “Simpatizzante Pian dei buoi”,
    da quello che dici e dalla lettera che alleghi della Soc. Sora Crepa (De Rossi)inviata al Comune, si arguisce chiaramente che la chiave per l’accesso all’immobile era già in possesso del sindaco/custode. Ciò significa, probabilmente, che il De Rossi aveva ottemperato a quanto stabilito nella sentenza del Tribunale di Belluno dello scorso 30/12/2009 per ciò che concerne il punto specifico. Si può trarre la conclusione che il sindaco può aver anche visionato l’immobile, con tutto ciò che ne consegue.
    L’affare, per dirla tutta,… si ingrossa sempre più e la lettera ora visionata non fa che ingarbugliare notevolmente le cose. L’immobile insomma, secondo anche la versione di parte, non sarebbe più pignorato e quindi non necessiterebbe più di un custode….
    Mi sa tanto che la vicenda si trascinerà ancora per anni, con buona pace del Negus che credeva di aver risolto ogni problema attraverso l’accordo con la Banca e la surroga nel credito della stessa e con insinuazione nel fallimento SIT. Auguri!!! Puore noi, avon proprio bisuoi de ‘ntin de ottimismo se no se toma ‘nte ‘n bel esaurimento nervoso.
    NB Non vorrei che per azionare e vedersi riconosciute le buone ragioni (parziali?) sia necessario che il Comune inneschi altra causa per il riconoscimento del credito e quindi si renda necessaria nuova procedura
    che contempli altro precetto con relativo pignoramento. Va a finire che la caserma sarà più conveniente cederla al De Rossi con regolare atto di donazione e relativo ringraziamento (sarae da ride, se no fosse che la situazion fa invenzi piande).

  14. Attilio Bianchi
    22 Aprile 2010 @ 01:33

    La caserma aperta, comunque, porterebbe lavoro diretto,personale per la gestione del locale e lavoro indotto per il fondovalle come logica conseguenza.A questo punto abbraccio in toto la tesi di Danilo che viene espressa, cercando epigoni, con un semplice quesito : Perché non cercare di collaborare con il De Rossi in qualche modo e riaprirla? A questo punto invoco l’ analisi del CAGLIOSTRO sulla questione del ritiro, più che ovvio da parte della banca, dell’ esecuzione immobiliare in quanto le spettanze della medesima sono state pagate dal custode.
    Fuori uno…. a favore del de Rossi,che credo ora non sia più arrabbiato con il Comune dopo il piacere che gli hanno fatto,essendo poi chiaro dalla sentenza che l’ immobile è a Sua disposizione e la lettera con cui si intima il rilascio è carta straccia. SottoVoci dal Comune……”Bepo va do da Genny a fei na copia de sto maz de ciave”. Aspettando ed augurando a dute Bona Autonomia.

  15. baledelnono
    23 Aprile 2010 @ 08:59

    Caro BLOZ,
    non ti passa per la testa che tutte le cose scritte da Derossi siano solo grandi balle? e che di conseguenza tu e tutti i commentatori siate caduti in questo “tranello”?

  16. Danilo De Martin
    23 Aprile 2010 @ 10:19

    Caro baledelnono,
    suppongo tu sia a conoscenza della mia età. Si impara ogni giorno della vita, ma dopo 50 anni avere dei dubbi è una cosa normale. Qui ho preso atto di informazioni che sono state poste in rete e che, conseguentemente, l’ho già scritto e lo ripeto, possono essere anche artefatte. Ho appena addobbato la Lola perché deve andare ad un appuntamento con la storia … In questo caso l’artefatto è chiaro (e voluto), nel caso dei documenti della caserma NO. Preso atto di ciò, nel tranello, caro baledelnono, ci saresti caduto anche tu; un minuto del tuo tempo lo hai speso per scrivere le cose che scrivi: forse lo fai per il mio bene e di tutti commentatori?

    Possiamo essere additati al pubblico ludibrio per aver fatto supposizioni? per aver cercato di capire qualcosa di più da questa vicenda che ci tocca da vicino? CREDO PROPRIO DI NO!! Qui si prende atto, si cerca di capire, si fanno ragionamenti, supposizioni e, chi vuole, può anche tirare conclusioni o decretare sentenze. CI MANCHEREBBE.

    Credo che sia meglio discutere e, anche se alla fine saltasse fuori proprio De Rossi a dirci che era tutto uno scherzo, nessuno si sentirebbe offeso da tutto ciò. Qualche ragionamento lo abbiamo fatto, senza alcuna pretesa che non sia quella che può avere un qualsiasi cittadino libero che crede nel proprio territorio. Poi, come per tutte le cose, chi vivrà vedrà. Sei forse interessato a mantenere tutto sotto silenzio? Troppo tardi: Google ha ormai digerito tutto quanto. Sta a noi stabilire quanto c’è di buono e quanto non lo è. Come sempre. Bona Autonomia.

  17. Attilio Bianchi
    23 Aprile 2010 @ 13:15

    @baledelnono: Se quello che scriVi Tu fosse vero sarebbe solo imputabile alla poca “trasparenza” della Giunta Comunale che, nel voler insabbiare i pdf delle delibere,oltre che informare per nulla i propri cittadini sull’ evolversi della querelle, pone questi ultimi alla mercé di qualsivoglia forestiero. (Cosi che se amministra) BRAVI …BRAVI….BRAVI…(forse con il doppiosenso manzoniano). Non so quanto ti sia “caro” il BLOZ, spero almeno ti sia caro il bene del Tuo paese……….ma nutro seri dubbi…anche Tu come Bond( o autonomia per tutti o la poltrona di capogruppo PdL solo a me) tante “ciacole” ma di sostanziale, a suffragio della tua tesi, NIENTE. Insinuare dubbi, senza portare prove oggettive, solo per screditare i commenti sta a significare che anche quelli vicini alla tua poltrona si stanno chiedendo o, come penso io, ti stanno chiedendo delucidazioni in merito. A loro hai potuto raccontare la “Storia del nono” o le “bale del nono”, per noi è meglio che pubblichi qualche documento sostanziale (Le “vere” missive, la “vera” sentenza, le foto dell’ interno della Caserma col Sindaco in bella mostra, il Sindaco in posa che apre il portone della ex-caserma)…. sane e bona autonomia a dute quante

  18. frison
    23 Aprile 2010 @ 13:55

    Sì, noi commentatori, letti i documenti (“baledelnono” si chiede: veritieri?, fasulli?), non abbiamo potuto far altro che avanzare considerazioni, ragionamenti, supposizioni…
    Tutto ciò principalmente perché privi della voce chiara e trasparente di una Amministrazione, che, evidentemente, anziché informare i cittadini, vuol tenere tutto secretato nelle felpate stanze del “potere” locale (ed alla voce “Amministrazione”, includo anche la mino-mino-ranza che fin qui, su questo ed altri temi basilari, è apparsa ed appare silente, nonostante varie sollecitazioni). Se qualcosa è stato risaputo, lo dobbiamo ad un presunto (benemerito?)postino-fonte della controparte?- o, estremizzando, magari alla controparte stessa. Quale lo scopo delle “veline”? Chissà!!
    Saranno documenti veritieri? Dell’ultimo non esistono prove sulla sua autenticità, ma gli altri tre (sentenza, segnalazione avvio lavori e diffida dell’avv.to Pellegrini) sono sicuramente veri, “originali” ed autentici, non esiste alcun dubbio e tanto basta per fare…. i commenti fin qui raccolti. Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi, certi che se tranelli fossero stati, nessuno di noi commentatori vi sarebbe caduto (siamo tutti battezzati, comunicati e cresimati).
    Se l’ultima “velina”, quella sul ritiro della chiave, fosse “costruita” non si riesce a capire lo scopo ed il documento sarebbe presto sconfessato dai fatti che sicuramente accadranno; ma se lo scritto fosse veritiero, la cosa suonerebbe di una gravità assoluta per l’Amministrazione e ciò per intuibili motivi…

  19. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    23 Aprile 2010 @ 20:45

    Come detto in un altro topic non posso dire niente riguardo la mia identità in quanto rischio. A sostegno dell’ultimo documento me ne è giunto un altro da parte dell’ avvocato di De Rossi che oltre alla non legittimità della richiesta dell avvocato Pellegrini (comune) chiede la restituzione delle chiavi con le stesse motivazioni fornite nella lettera di De Rossi. Eccolo

  20. frison
    24 Aprile 2010 @ 00:07

    “Simpatizzante pian dei buoi”,
    Le contestazioni dell’avv.to Vio, per conto della “soc. Caserma di Sora Crepa”, sono la conferma di quanto asserito diverse volte da Cagliostro ed anche da me (in data 21/4/2010, ore 15,55). La sentenza del 30/12/2009 sembra vada proprio intesa, al punto 1) del dispositivo, come nettamente favorevole all’opponente De Rossi. Sussistendo, allo stato, la validità del contratto con il subconcessionario, quest’ultimo ha non solo il diritto ma perfino il dovere di procedere ai lavori di manutenzione ordinaria. In quanto alla riconsegna delle chiavi da parte del custode/sindaco, la cui precipua funzione appare quanto meno opinabile alle condizione ora date, la versione del patrocinatore avv.to Vio (che, tra l’altro, mi risulta essere un principe del foro di Venezia, non quindi uno sprovveduto avvocatuccio) sembra avere una sua dignità e giustificazione giuridica. Ciò sulla base dei fatti nuovi intervenuti e richiamati dal patrocinatore, e ciò prescindendo da quanto contemplato sul punto dalla menzionata sentenza del Tribunale di Belluno del Dicembre scorso.
    Quello che mi riesce difficile capire sono le affermazioni dell’avv.to Pellegrini (patrocinatore del Comune) il quale interpreta la sentenza del Tribunale di Belluno come del tutto favorevole al Comune di Lozzo, mentre la realtà appare oggettivamente ben diversa, almeno in riferimento alla ribadita validità del contratto che tuttora lega il Comune alla soc. del De Rossi.
    A questo punto devo, purtroppo, ribadire la mia convinzione che l’intricato rebus riservi ancora per il nostro Ente travagliati, lunghi ed onerosi passaggi prima di pervenire ad una definitiva conclusione, che potrebbe essere anche non del tutto a noi favorevole. Qualche giorno fa esprimevo perplessità sull’esito dell’intera vicenda, ora le perplessità, alla luce dei fatti nuovi, sono accresciute. Credo che la proposta di Danilo e di Attilio finalizzata alla ricerca di un accordo fra le parti sia ancora la soluzione meno penalizzante e meno rischiosa per il nostro Comune. Quest’ultimo, a mio avviso, non solo non può diffidare dal fare i lavori di manutenzione, ma le sistemazioni prospettate risulteranno vantaggiose in previsione della riconsegna dell’immobile (nel 2017?). Nel frattempo, almeno parte del sito, mediante accordi, potrebbe essere destinato agli scopi ventilati da Danilo e si eviterebbe così anche nuovo degrado alla struttura. Io penso che sia meglio un discreto accordo (pur con tutte le riserve sui rapporti fin qui intercorsi fra le parti) alle alee di una causa ulteriormente defatigante e dagli esiti non scontati…
    Sul piatto della bilancia infatti, l’Ente Comune può mettere tutte le sue buone ragioni, ma la controparte sicuramente avrà da avanzare istanze diverse in funzione, magari, di possibili rivendicazioni economiche di varia natura…
    Nella valutazione complessiva va poi considerato l’onere per spese legali presumibilmente non di poco conto (da aggiungersi a quelle fin qui sostenute).

  21. PRINCIPE VS BARONI
    24 Aprile 2010 @ 12:42

    Sono ovviamente Attilio, mi sarebbe piaciuto trovare la firma dell’ Avv. nella missiva ( baledelnono ) ma la cosa che più mi ha colpito della medesima è il ripetersi di alcuni “errori” dell’ avv. Esso infatti scrive, “la mia cliente”, “Essa”, ufficializzando che è la moglie del De Rossi la conduttrice della soc. sora crepa, titolare del contratto di sub-locazione. Questo per dire che urge un atto di cavalleria del nostro Sindaco ( qualità in Lui presente ) per trovare un accordo che porti ad un iniziale rilancio del Pian dei Buoi. Mi torna alla mente dunque, più che mai puntuale, una confidenza che mi fece al Bar una persona edotta sugli avvenimenti, riguardo al fatto che non avrebbero potuto “cacciarla” poiché Lei non faceva parte dell’ ingiunzione di fallimento dell’ allora SIT. Speriamo che tutta la vicenda sia una favola, sin qui nascosta dietro le pieghe della TRAGEDIA, visto che le favole hanno sempre un lieto fine……e la Pincipessa Siora Crepa ed il Principe del foro si incamminarono per quei sentieri, che ad alte cime giungono cangianti, intesi ad acquisire il possesso della dimora nella roccia. Col passo snello, poiché la calda stagione era alle porte, raggiunsero la pro-tempore dimora del Cavalier Custode. Egli aveva avvinte a se le chiavi della celestiale dimora e come per un sortilegio, nella sua mano fredda erano state imprigionate dai roboanti Baroni Doppietti. Solo il calore di un anima gentile avrebbe potuto sciogliere quel gelo. Giunti all’ uscio del botanico palazzo trovarono una accoglienza che non si aspettavano, era il Barone Quinquespuntastrico Doppietti che vegliava l’ingresso della dimora. La principessa si fermò e si fece innanzi, il Principe del foro, con la sua lingua biforcuta, ed i papiri della legge nelle affusolate mani, non ebbe difficoltà a far scostare il Barone dall’ uscio (nessuno seppe mai cosa gli disse). Alla vista della Pincipessa la mano fredda iniziò a scaldarsi ed ei capì che la dimora nella roccia aveva trovato la conduttrice e che poteva tornare agli antichi fasti; ammirata dai copiosi visitatori che fin lassù osano inerpicarsi. I Baroni Doppietti inizialmente furono delusi ma poi capirono che un siffatto luogo è a pieno titolo patrimonio dell’ umanità. Feniu…e Bona Autonomia.

  22. in onore della principessa Siora Crepa: qualche foto della ex caserma Montiglio (Sora Crepa) a Pian dei Buoi » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    25 Aprile 2010 @ 09:38

    […] rassegna tecno-panoramica è in onore della principessa Siora Crepa evocata da un accattivante commento di Attilio (autore e paroliere che  se sol si cimenta, qualsiasi cosa s’inventa…). Per […]

  23. Paolo De Rossi
    25 Aprile 2010 @ 15:19

    Ho letto tutto l’intero blog. Sono disponibile ad incontrare il Sindaco per un accordo definitivo e duraturo. Aspetto formale richiesta.
    Geom. Paolo De Rossi

  24. Danilo De Martin
    25 Aprile 2010 @ 16:59

    Gentile sig. De Rossi,
    se ha letto tutto quello che ho scritto in relazione alla caserma ed i relativi commenti, avrà certamente capito che è difficile parlare con chi fa finta di essere sordo, ed il sindaco di Lozzo è duro d’orecchi (e non solo su questa vicenda). Tuttavia non posso negare che, da lozzese, per quelle che sono le informazioni che ho potuto raccogliere e che sono state, anche recentemente, rese pubbliche da Simpatizzante_pian dei buoi, la soluzione va negoziata. Con vivo piacere registro la sua disponibilità ad incontrare il sindaco di Lozzo per valutare se si possa stabilire un accordo (che lei prospetta in ipotesi come definitivo e duraturo). Non so se il sindaco ha o maturerà la stessa disponibilità da lei manifestata, ma sono sicuro che questa sua proposta NON PASSERA’ INOSSSERVATA.

  25. cagliostro
    25 Aprile 2010 @ 17:59

    Egregio sig. De Rossi,
    quando, poco fa, ho letto il suo diretto intervento non volevo credere ai miei occhi. Sulle prime ho pensato ad un pesce d’Aprile ritardato, poi però ho dovuto ricredermi facendo qualche semplice ragionamento. Tutto va tenuto presente alla luce di quanto fin qui scritto sul Bloz dal redattore e dai vari commentatori in merito alla vicenda che la coinvolge ed alle proposte transattive da più parti avanzate attraverso la rete; e queste considerazioni mi hanno portato a ritenere la sua sollecita adesione come risposta opportuna, intelligente e pragmatica.
    Lei converrà con me che la lunga querelle che da molti anni la vede contrapposta al nostro Comune non è certamente un bell’esempio di rapporto fattivo e costruttivo. Ma io, che i termini dell’intero contenzioso credo di conoscerli abbastanza bene (su queste colonne ne ho ampiamente trattato e dibattuto), nei panni del Sindaco, sarei a mia volta, molto pragmatico ed accetterei certamente il confronto; ciò anche alla luce degli ultimi sviluppi della intricata diatriba, ampiamente descritti dal Bloz. Eduardo De Filippo direbbe: “scurdammoce o’ passato”. Del resto, il Manzoni fa scuola anche qui: “la ragion ed il torto non si tagliano mai con un taglio netto”!
    Molto probabilmente, ad una azione scomposta è possibile che sia corrisposta una reazione altrettanto sopra le righe da parte di taluno.
    Quello che ora è importante è guardare avanti avanzando proposte concrete al fine di raggiungere un equo accomodamento, che cerchi di conciliare il più possibile i contrastanti interessi in campo ed eviti ulteriori logoramenti legali con il seguito di onerose parcelle e, magari, con la incerta conclusione in tempi pure aleatori.
    Il Bloz (ed il suo redattore), spesso molto critico con l’Amm.one su questo e tanti altri temi, non può certo essere utile e fare da “trait d’union” fra le parti. Credo che il compito spetti al suo ottimo legale il quale potrebbe assolvere alla bisogna in unità di intenti con l’avv.to che patrocina il Comune.
    Importante è giocare a carte scoperte, con correttezza ed onestà, cercando di contemperare all’interesse suo ed a quello della collettività di Lozzo.
    Concludo chiedendoLe di chiarire cosa Ella intenda per “accordo definitivo e duraturo”. Mi sembrano termini impegnativi (e rispettabilissimi, visti i precedenti): si tratta però, giocoforza, di aggettivi da esplicitare ben bene prima ancora di sedersi al possibile tavolo di trattativa. Sarebbe Ella così gentile, se Le è possibile, di riscontrare in modo diretto e chiaro questa mia precisa domanda? E poi, vorrebbe Ella precisare se, in quella ipotetica sede, avanzerebbe richieste di natura economica a ipotetico titolo risarcitorio per una presunta azione defatigante messa in atto -a suo stesso dire- in origine dalla Amministrazione dell’epoca nei Suoi confronti?
    Lei sa che anche l’Ente potrebbe avanzare analoghe richieste…. Per sedersi al tavolo, queste sono questioni pregiudiziali che Ella certamente comprende.
    Da cittadino, attento osservatore, mi attendo un Suo cortese cenno di riscontro. Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

  26. Paolo De Rossi
    25 Aprile 2010 @ 20:29

    Grazie per l’intervento. Da parte nostra nessuna animosità nella richiesta di risarcimenti ne tanto meno necessitiamo di interventi terzi da parte dei legali. Sarà sufficiente la Sua presenza all’incontro che il Sindaco vorrà cortesemente concordare con me anche nel corso della prossima settimana.

  27. nik
    25 Aprile 2010 @ 21:42

    De Rossi insieme a Cagliostro incontrano il sindaco.
    Era ora, questa si che è vera satira!

  28. Danilo De Martin
    26 Aprile 2010 @ 07:10

    Bersani insieme a Fini. La Lega insieme a Napolitano. L diau e l’aga santa… Magari non di persona, magari solo con lo spirito …
    E poi la satira è o non è … una forma libera e assoluta del teatro, un genere della letteratura e di altre arti caratterizzato dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento.

  29. cagliostro
    26 Aprile 2010 @ 09:40

    Egregio Sig. De Rossi,
    grazie per il Suo tempestivo riscontro. Io credo di essermi spiegato abbastanza bene: il mio intervento corrisponde ed è dettato dal mio vivo desiderio (espresso in più occasioni e nelle più svariate sedi), da semplice cittadino contribuente, di vedere risolta pacificamente la annosa ed intricata vertenza che contrappone Lei al nostro Comune. Che si tratti di vertenza complessa lo testimonia anche l’ultimo pronunciamento del Giudice, a Lei certamente non del tutto sfavorevole. Da questo, ad erigermi ad “interlocutore” e/o “mediatore”, ce ne passa di strada. Non ne avrei, mi creda, alcun titolo e giustificazione, tanto più che i miei rapporti con l’esimio sindaco di Lozzo non sono propriamente idilliaci. Credo, comunque, che anche a Lei convenga seguire il mio modesto suggerimento: il miglior mediatore-interlocutore sicuramente è il Suo legale avv.to Vio.
    Spero proprio di vedere finalmente avviata a soluzione la questione, anche se temo, in cuor mio, conoscendo abbastanza bene le caratteristiche personali di sindaco e vice-sindaco, che la cosa non sarà molto semplice. Tuttavia, come dice un vecchio detto, “tentar non nuoce”, anche perché Lei dimostrerebbe (in parte lo ha già fatto) la Sua buona volontà.
    Un cordiale saluto unito a molti auguri….

  30. cagliostro
    26 Aprile 2010 @ 09:57

    Caro nik,
    la Tua opinione, che rispetto, andrebbe meglio chiarita. Se l’uso sarcastico che adoperi è riferito alla mia persona, guarda che io sono tutto fuorché uno che sia adatto alla satira. La sottile ironia la so usare anch’io, ma non credo di essere il tipo che si presta a fungere da oggetto, non dico di gretta, ma neanche di bonaria presa in giro. Le persone corrette non si prestano ad un tale uso ed io ritengo di poter essere annoverato a buon diritto in questa categoria.
    Se invece il tuo discorso vale come considerazione generale, per il fatto eclatante in sè, allora ti invito a leggere la mia risposta al Sig. De Rossi.
    Credo che il tono civile usato escluda tassativamente il ruolo che mi si è richiesto di assumere. Non ne ho la veste, il ruolo e la funzione (che spetta ad altri). Nell’ipotesi poi di una seria trattativa, tutto si potrà dire fuorché essa non sia un tentativo opportuno di accomodamento che va, sempre a mio avviso, esperito.

  31. Paolo De Rossi
    26 Aprile 2010 @ 20:16

    Grazie cagliostro del suggerimento ma sono abituato a trattare le cose direttamente e non tramite terzi, così come ho fatto nel 1989 quando invitato dall’amministrazione comunale a fare una proposta concreta per la valorizzazione dell’ex caserma di Sora Crepa, mi presentai da solo, con la sola forza delle mie idee che peraltro all’epoca furono molto apprezzate. Dispiace solo che lei non possa essere presente ma sono certo che in questo blog qualcuno si farà avanti. Rimango in attesa che il nuovo “volontario” mi contatti per incontrare il Sindaco. Allo stesso sarà riservato il privilegio di relazionare su questo blog i termini della trattativa.

  32. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    26 Aprile 2010 @ 22:17

    Mi piacerebbe tanto cogliere l’invito in quanto questa vicenda mi incuriosisce molto, ma preferisco lasciare la precedenza ai lozziani visto che non sono del paese.

  33. frison
    27 Aprile 2010 @ 09:29

    Vorrei fare alcune considerazioni sugli ultimi sviluppi della vicenda “De Rossi”. Positivo è il fatto che l’uomo, partendo da una posizione quanto meno di non debolezza che gli deriva dall’ultimo pronunciamento del Giudice, si sia fatto vivo manifestando la volontà di dialogo con il Comune. Quello che noto sono piccole contraddizioni che mi fanno propendere per un certo scetticismo. De Rossi ringrazia Cagliostro (che ha declinato l’invito a partecipare alla trattativa), nel far ciò ribadisce però la sua volontà di non far intervenire il suo legale (come invece gli suggeriva Cagliostro), bensì di parteciparvi “direttamente e non tramite terzi”. Perché allora cerca sul Blog “volontari” con la funzione di “mediatori-intermediari”?? E poi, si rende conto il Nostro che il “privilegio” di relazionare sul Blog concesso all’ipotetico “volontario” cozza con la abituale e consolidata volontà del sindaco di far uso della “discrezione”(termine eufemistico, nella realtà si dovrebbe parlare di “non trasparenza”)ed eventualmente “secretare” nelle ovattate stanze del Botanico Palazzo l’approccio con il “nemico”??

  34. Attilio Bianchi
    27 Aprile 2010 @ 10:05

    Io come lozzese auspico solo la riapertura a breve della struttura alberghiera d’ alta quota, per il bene della comunità intera…. e per il bene delle casse della comunità intera…sane e bona autonomia.

  35. Danilo De Martin
    27 Aprile 2010 @ 10:17

    Gentile De Rossi,
    tutto può succedere tranne che i termini della trattativa, qualsiasi cosa riusciate a dirvi Lei e il sindaco, nell’ipotesi che riusciate ad incontrarvi, vengano pubblicate qui sul BLOZ. Sarebbe una bella cosa, non c’è dubbio, ma così non sarà. Se non fosse, nell’accezione comune, pregna di altro significato, la parola giusta da usare in questo caso sarebbe “omertà”. E talvolta il non dire ha un grande valore. I Nostri, per non sbagliarsi, non dicono mai niente, la maggior parte delle volte perché niente sanno davvero. Ma non parlano neanche quando sanno, perché tanto gli altri “non capirebbero”. Parlano quando si devono incensare. Per quanto mi riguarda il re (ed anche il suo vice) sono nudi, e quello che vedo non mi entusiasma neanche un po’.

    Ma non voglio essere io a guastare la pur fragile possibilità che, finalmente, sulla vicenda Sora Crepa si possa fare “chiarezza” e trovare (forse) il bandolo della matassa per sbrogliare l’intricato avvenimento. Rivolgo quindi un appello ad Attilio, che in questa vicenda appare (ed è io credo) saggio e pacato, affinché consideri l’idea di “rompere il ghiaccio” e mettere così in comunicazione il BIANCO ed il NERO. E poi sia quel che sia …

  36. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    27 Aprile 2010 @ 13:24

    Credo che il geometra De Rossi più che un intermediario cerchi una persona solo perché faccia portavoce delle volontà del popolo…

  37. Attilio Bianchi
    27 Aprile 2010 @ 14:32

    AHAHAHAHAHA…Non ridevo così da quella volta di Benigni a fantastico, per capirsi quella di Giuliano Ferrara ministro. Grazie Danilo. Auspico invece un interessamento immediato dell’ opposizione sulla vicenda, visto che domani 28 aprile 2010 ore 20.30 ci sarà il Consiglio Comunale, NON quello dei ragazzi.
    Se venisse posta un’ interrogazione specifica sul PERCHE’ NO !! di un eventuale incontro tra le parti, la sala potrebbe essere gremita, non certo di Interisti, i quali alle 20.45 saranno davanti alle TV, ma di gente interessata sì. Entrando nel merito credo che una disputa siffatta andrebbe pacificata, secondo la più classica delle nostre tradizioni, dal DON di turno e mi riferisco a Don Osvaldo Belli Parroco di Lozzo. E’ l’ unico che ha in dote la possibilità di pace tra le parti. Grazie per la considerazione e bona autonomia.

  38. frison
    27 Aprile 2010 @ 15:02

    Attenzione a non partire con il piede sbagliato. Da una parte ci sarebbe la volontà della pubblicizzazione di una molto presunta trattativa; dall’altra parte nulla sappiamo sulle intenzioni del “Botanico Palazzo”, sappiamo soltanto che lor signori sono avulsi dal concetto di vera informazione. Mi sembra che già la fase pre-interlocutoria, con questi presupposti, possa segnare una “impasse”. Evitiamo quindi di mettere in campo pre tattiche fra loro inconciliabili, che non farebbero che pregiudicare un possibile avvio di un iter che possa portare ad un qualche contatto fra le parti. Per questo penso che sarebbe opportuno avvalersi della collaborazione di un tecnico autorevole la cui capacità possa essere riconosciuta dai due “contendenti”. Soprattutto però non diamo per scontato ciò che deve ancora accadere(dato e non concesso che accada)….

  39. Danilo De Martin
    27 Aprile 2010 @ 15:31

    @attilio Tase via che almanco l orario i lo à cambiou. I ultime doi i é stade fate ale sie-sie e meda e chi che vien fora del laoro, se no i laora ncora, i avarae calche dificoltà. Se no avese da finì sto libro che son davoi fei, che me ntaresa de pi’ de l Opera Buffa, vegnarae … Ma prima o dopo bisogna che vade, così registro duto e mando in onda, pardon, in rete. Sono d’accordo al 100% sull’interessamento immediato della opposizione: una bella interrogazione (quanto meno una interpellanza) tanto da porre un paletto da cui “partire” per ogni altra considerazione. Speron ben.

  40. Alberto Da Pra Tetto
    27 Aprile 2010 @ 16:57

    Chiesa, Magistratura e Amministrazione Locale … è un caso eccezionale!

    Potremmo allora, per salvare capra e cavoli (e puina):

    Riportare la parrocchiale nella vecchia sede;
    Scambiare la Caserma con la chiesa di cemento (il De Rossi potrebbe ricavarne il primo Cinema 3D del Cadore-Ampezzo-Comelico … successo garantito!);
    Ed avremo il Concertorium più alto d’Italia (e forse d’Europa) con sede dell’Unesco annessa!

    (sto scherzando per pietà non prendetemi sul serio)

  41. Danilo De Martin
    27 Aprile 2010 @ 17:58

    @alberto Giuro che ei ridesto de gusto! Ei mentalmente spostou le “pedine” ntanto che liedeo la proposta e, a la fin, no ei podesto fei de manco de ride. Ghi volea.

  42. zorro
    28 Aprile 2010 @ 00:19

    Caro Alberto,
    al di là della tua simpatica e provocatoria proposta (e della altrettanto simpatica richiesta di scuse per l’asserito scherzo), credo che tu abbia voluto sottolineare gli argomenti più significativi dibattuti in questi giorni sul Bloz.
    Mi riferisco alla interessante trilogia: “Chiesa, Magistratura, Amministrazione”.
    -Chiesa: opinioni su vecchio e nuovo edificio, discussioni su certo uso del “Bolpar”;
    -Magistratura: interpretazioni su nota sentenza 30/12/2009, con corollario di disquisizioni “giuridiche”;
    -Amministrazione: giudizi e commenti sulle azione (e sui silenzi) degli inquilini del “Botanico Palazzo.
    Non ti pare che, nel nostro piccolo, non ci facciamo mancare nulla, sulla scia di quanto accade nella grande (piccola!)politica romana??
    NB Sarebbe gradita una tua rinnovata e più frequente partecipazione nell’agone del nostro Bloz!!

  43. dopo 'l ride vien al fride
    28 Aprile 2010 @ 00:54

    ” SOLDATS A’ LA GUERRE ” avrebbe sentenziato il Botanico Palazzo, speriamo, noi lozzesi, che non sia un’ avanzata in Russia. ‘Ntanto l’ av. Pellegrini lo pagaapo! Caro sior de Rossi qua le aria de tempesta. Al se tire su ‘n bon pastran de marca “Principe del foro”….. e chi che a Santui a anke buzolai.

  44. zorro
    28 Aprile 2010 @ 09:35

    @”dopo ‘l ride vien al fride”,
    eloquentissimo intervento. Senza fronzoli hai dipinto la situazione che si paventa… Non vorrei proprio, per il bene del nostro paese, che la “Beresina” sia vicina….Il “Botanico Palazzo” farebbe bene a mettere l’orgoglio da parte e pensare un po’ di più alle parcelle….
    Sane ‘camò.

  45. Paolo De Rossi
    30 Aprile 2010 @ 23:18

    Credo di essere stato frainteso. Non ho necessità di mediazione, ma di uditori, possibilmente lozziani. Lunedì prossimo formalizzerò la richiesta al Sindaco per un incontro. Naturalmente invierò copia anche in questo blog, al fine di consentire a tutti coloro che hanno a cuore questa vicenda, di dare un contributo di partecipazione non soltanto a parole ma anche nei fatti per la soluzione dell’antica questione “ex Caserma di Sora Crepa”. Da parte mia la più ampia disponibilità senza alcuna preconcetta riserva.

  46. Attilio Bianchi
    1 Maggio 2010 @ 02:49

    Carissimo Danilo, credo che l’ opposizione abbia interpellato la maggioranza in merito alla “OPERAZIONE SORA-CREPA” con una missiva datata 2 aprile 2010.
    Non avendo avuto il tempo necessario, credo, non è stata inserita in discussione nell’ ultimo Consiglio Comunale, quello del 28 aprile………..Ergo, visto che mi hai tirato in ballo come mediatore, ma sai che il mio campo specifico è lo spettacolo, teniamoci dunque allertati sulla data del prossimo consiglio, per fare in modo di invitare il signor De Rossi, che potrà ascoltare in VIVA-VOCE le considerazioni che verranno presentate ed incontrare molti lozzesi come auspica Lui stesso. Certi di fare un piacere anche al Sindaco che vuole più partecipazione popolare alle sedute. Io ci sarò, tu credo ci sarai (paventavi l’ intenzione di partecipare, credo addirittura con registratore audio). Personalmente ipotizzo che la partecipazione sarebbe così copiosa da richiedere il ritorno al “PAVEON”.
    Sane e bona Autonomia a dute quante.

  47. Un Lozzese
    1 Maggio 2010 @ 07:24

    Bravo Sig. De Rossi.
    Aprendo “l’ex caserma si Sora Crepa” gestirà poi l’altopiano in modo padronale come fatto all’epoca? sbarra di pedaggio all’altezza dell’ex caserma sulla strada rompendo i totani a tutti? baitisti, proprietari di terreni ecc.? tappezzerà le auto in giro sull’altopiano di foglietti di ammonimento di pagamento del parcheggio? denuncerà tutto e tutti?
    Se queste saranno le eventuali premesse forse è meglio che rimanga chiusa fino al termine del possesso.

  48. Danilo De Martin
    1 Maggio 2010 @ 07:50

    Sto preparando la giraffa (manego de scoa) per avere una registrazione audio più limpida. Ho inoltrato una richiesta di informazioni al ministero dell’interno per sapere se la legge non pone ostacoli (alla registrazione). Caso mai useremo la memoria. Bona Autonomia.

  49. Paolo De Rossi
    1 Maggio 2010 @ 18:10

    Caro Lozzese, l’esperienza del parcamento delle auto su Pian dei Buoi è stata per me talmente stressante da non prenderla assolutamente in considerazione come eventuale fonte di sostegno economico all’onerosa gestione dell’apertura della struttura ricettiva. L’eventuale trattativa con il Comune per l’apertura del punto di ristoro, verterà su temi culturali e sociali, semprechè il Sindaco mi dia udienza.
    geom. Paolo De Rossi – Amministratore unico Caserma di Sora Crepa scarl (www.casermadisoracrepa.com)

  50. Attilio Bianchi
    2 Maggio 2010 @ 01:55

    @Geom. Paolo De Rossi: mi auguro ristoro…. e PERNOTTAMENTO. Di quanti posti letto, se mi è lecito chiederLe, può disporre la struttura in oggetto ?
    @un lozzese: anche la gestione dei parcheggi sarebbe, con un comune attivo nella realizzazione di aree ad hoc,(no sui pra co le buse e ‘l pocio daparduto) una opportunità per tirare fuori quei 18.000€ e pagare lo stipendio a qualcuno del paese occupandolo con i relativi contributi. Dico questo anche riferito alla volontà di attivare un ciclo commerciale nella Piazza di Lozzo, avendo dei parcheggi custoditi in periferia a 100 mt. dalla stessa gli ospiti verrebbero copiosi e comodi in quel di Lozzo ad assistere alle nostre manifestazioni e fiere. Nello specifico dei parcheggi comunque le visioni delle vecchie amministrazioni erano ben più lungimiranti…se mi è concesso pensarlo! Sane e bona autonomia a dute quante.

  51. Paolo De Rossi
    2 Maggio 2010 @ 12:09

    Caro Attilio, il progetto iniziale e anche quello con le successive modifiche, prevede circa 40 posti letto, che potrebbero aumentare in maniera esponenziale con il recupero dei vecchi forti adibendo gli stessi a depandance dell’ex Caserma.
    Per quanto riguarda l’attività di gestione del parcamento delle auto, concordo con te che le precedenti amministrazioni erano molto più longimiranti degli indirizzi di liberalizzazione avvenuti con le amministrazioni successive. Basterebbe vedere alcune foto dell’epoca scattate dal rifugio più alto e confrontarle con quelle delle ultime stagioni estive per rendersi conto della differenza di ordine ambientale. Purtroppo su questa gestione se ben ricordi, fui lasciato solo senza neppure l’appoggio amministrativo di chi con molto coraggio iniziale aveva promosso l’iniziativa. Un ambizioso programma di manifestazioni culturali di grande respiro regionale e internazionale, qualificherebbe tutte le attività commerciali del piccolo centro di Lozzo di Cadore, attirando turisti da ogni parte con grande movimentazione di veicoli che andrebbero disciplinati e organizzati con inevitabile creazione di nuovi posti di lavoro. Parliamone. Il dibattito non può che provocare un miglioramento delle attuali condizioni dell’intero territorio del Comune di Lozzo di Cadore.
    Geom. Paolo De Rossi

  52. cagliostro
    2 Maggio 2010 @ 12:58

    Egregio sig. De Rossi,
    visto che dalla attuale Amministrazione i cittadini non stanno cavando il classico “ragno dal buco” in termini di trasparenza, considerato che la attuale minoranza appare “evanescente”, assodato ormai che il Suo tentativo di dialogo difficilmente potrà approdare a risultati concreti in considerazione dell’atteggiamento negativo ormai manifesto della Municipalità, mi permetto di porLe alcune domande, almeno per sapere da Lei, una volta per tutte, alcune cose basilari, con l’intendimento di stabilire alcuni punti fermi.
    1) Quando Lei ha consegnato le chiavi della caserma al Sindaco?
    2) Che risposta ha ottenuto dalla Amministrazione alla Sua richiesta di riconsegna delle medesime chiavi (essendo attualmente assodato che il bene non risulta, allo stato, più pignorato e quindi non necessitando più della presenza di un custode)?
    3) E’ Ella a conoscenza che il Comune si è surrogato nel credito alla Banca Mutuante e che lo stesso Comune si è anche sostituito all’Ist. di Credito insinuandosi nel fallimento SIT (non so con quale pratico risultato, vista l’insussistenza di alcun attivo fallimentare da ammettere ad un eventuale riparto)?
    4) Corrisponde al vero che Ella ha avanzato, da tempo, istanza giudiziale per il riconoscimento di presunti danni economici derivanti da supposte azioni defatiganti che Lei asserirebbe aver “patito” (compreso il fallimento SIT) dal nostro Comune?
    5) E’ Ella conscia che il Comune è intenzionato (se non lo ha già fatto nel frattempo) ad instaurare nuova azione legale per avviare un iter esecutivo nei suoi confronti (meglio, nei confronti della sua società), iter invero assai oneroso e dispendioso?
    Mi sono permesso di rivolgere queste domande ben precise considerato che Ella ha accettato il dibattito su questo Blog ed ha manifestato intenzioni costruttive e pacifiche (comunque da verificare ad un serio tavolo di confronto). Lei comunque, da uomo navigato, sa che una trattativa presuppone la volontà di entrambe le parti ed io, purtroppo,lo ribadisco, credo di sapere che Lei non si debba fare soverchie illusioni sul punto. Il mio consiglio (rigettato) di far fare passi precisi al suo ottimo legale andava proprio in questa direzione…
    Spero comunque che Ella voglia e possa rispondere ai miei precisi quesiti, magari con un Suo personale commento, il tutto per informare la gente, fin qui tenuta abbastanza all’oscuro dai nostri Conducator.
    In attesa di riscontro, La saluto distintamente e Le formulo l’augurio che il mio scetticismo sul Suo tentativo di confronto appaia presto infondato (ciò per il bene e nell’interesse dei cittadini, per il bene Suo ed anche, me lo si permetta, per evitare ulteriori stress giudiziari ai nostri dilettanteschi amministratori, ai quali va tutta la nostra umana comprensione…)

  53. storico
    2 Maggio 2010 @ 21:37

    Dopo quasi venti anni è tornato il PIFFERAIO MAGICO che comincia a suonare la sua melodia, e come a quel tempo, già qualcuno lo segue.

  54. Danilo De Martin
    3 Maggio 2010 @ 06:26

    @storico, E’ vero, con la differenza che in questa circostanza a “seguire” il Pifferaio (nel senso di stare a sentire cosa ha da dire) potrebbero essere i cittadini che hanno a cuore il proprio territorio, 20 anni fa furono gli amministratori, con scelte perlomeno discutibili. Ma noi contiamo sul baluardo rappresentato dal nostro sindaco, mi sembra già di sentirlo: giù le mani da Pian dei Buoi (giù le mani dalla scuola, giù le mani dalle scoaze …).

  55. ANALISI
    3 Maggio 2010 @ 08:33

    @storico:PALAZINA AVEA DOMANDOU ‘N AFITO LA CASERA DE CIAMPEVIEI PARCHE’ L’ AVEA ‘N MENTE DE FEI ALGO…….ELO ANKE LUI ‘N PIFERAIO CHE NO I L’ A DADA, MA SE SA !! CHE PAR ‘L AMOR DE DIO NO I VADE SU E DO CO STE MOTOSLITE, CHE DESTURBA LA CAZA, STE VACE CHE DESTURBA LA CAZA, etc…… I SE FA SEMPLICEMENTE I SO COMODE !!! SE A TI TE VA BEN????…..E SICOME SON SIORE, NO AVON DE BISUOI DE AFITE E MEO CHE LA ROBA LA STAE LA’ A FEI MUFA, MEO……CMQ EI VISTO LE FOTO DE LA CASERMA… I PODARAE BELO VERDE DOMAN…LAORO E REGIRO PAR DUTO AL COMERCIO DE LOZE….ma se ei da sognà e meo che sère i oce e pense al me Loze storico….

  56. Danilo De Martin
    3 Maggio 2010 @ 08:55

    @ANALISI, bisogna che te tegne conto che e pasou calche an da cuan che e stou fato le fotografie; no é dito che se pose propio “partì doman”. A parte chesto, al to ragionamento no fa na piega …

  57. Paolo De Rossi
    4 Maggio 2010 @ 14:00

    Caro Cagliostro, ho sicuramente intenzione di rispondere ai suoi quesiti:
    1) ho consegnato le chiavi della Caserma al Sindaco quando il giudice nominò custode il Comine di Lozzo di Cadore nell’esecuzione immobiliare promossa da MedioVenezia Banca.
    2) come Lei sa ho scritto al Comune e con me separatamente il mio legale; ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro.
    3) ne ho avuto notizia verbale dal mio legale, motivo per cui ho chiesto al Comune la restituzione delle chiavi.
    4) no, non ho avanzato alcuna richiesta formale di danni pur avendoli subiti.
    5) non le so dire, è una domanda che dovrebbe essere rivolta a colui che propone l’azione.

  58. cagliostro
    4 Maggio 2010 @ 18:43

    Sig. De Rossi,
    grazie per le risposte che però non considero del tutto esaustive; in particolare al punto 1) la sua versione sembrerebbe proprio non collimare pienamente con la realtà dei fatti e degli atti messi in essere dall’Amm.one e dalla competente Autorità Giudiziaria. A parte le diffide che si dice Le siano state inviate, parrebbe che la stessa sentenza del 30/12/2009
    sottenda una frase dal contenuto variamente interpretabile, laddove si legge:
    “…ferma la legittimità dell’ordine di consegna delle chiavi al nuovo custode”. Ma la “legittimità dell’ordine” si riferisce a qualche cosa di già ottemperato o a qualche cosa che doveva essere ancora esaudito? Per il volgo, il rebus sta nel sostantivo “ordine” che potrebbe dare alla frase un significato del tutto diverso da quanto da Lei asserito.
    Se l’azione esecutiva poi è stata “ritirata” dall’ex Ist. di Credito mutuante e quindi “caducata”, offrendo a Lei il destro per richiedere la restituzione della chiave, ciò non significa che l’Ente-che si è sostituito nelle ragioni di credito alla banca tacitata (e che si è anche insinuato in modo surrogatorio nel fallimento SIT, cosa che io non riesco ancor oggi a comprendere del tutto, stante l’inesistenza di attivo fallimentare da ripartire)-non possa dare inizio ad altra azione esecutiva, che coprirebbe così il vuoto del lasso temporale che Le ha consentito di avanzare la citata richiesta di restituzione. Fortunosi vizi formali a parte ed errori di conduzione della querelle giudiziaria non possono, in ogni caso, distogliere l’attenzione dal nesso sostanziale della intera vicenda, alla base della quale sta una conclamata inadempienza contrattuale, i cui effetti potranno essere attenuati da mille e una giustificazione, ma che restano l’anima vera del contendere.
    Io resto cocciutamente dell’avviso che sarebbe interesse delle parti, al di là di errori e responsabilità pregresse, che la miglior soluzione resti ancora un accordo stragiudiziale che consenta di evitare altri oneri e spese e permettere di poter fruire dell’immobile fin da subito a favore della collettività.

  59. Barnabo canon
    4 Maggio 2010 @ 18:50

    “The reed” in Cadore coutry:

    Caserma de Soracrepa = commenti superflui

    Condomini a Domegge = 8 appartamenti in costruzione da quasi 20 anni, venduti a 20 o più persone che hanno perso i loro soldi!
    Questi sono i risultati del famoso geometra!!!

    Al ha ciapuou i Cadorin par imbezii par vinti ane, me stupiso che e ancora chi che i da reta. Sveionse parche le pi furbo de na olpe, duto chel che al tocia se desfa. E che al proe a di al contrario|