Lavori del nuovo allestimento del Museo della Latteria. Per stabilire che siamo “cornuti” basta leggere i seguenti articoli, fra i vari scritti sull’argomento (qui eventualmente tutta la serie):
- Museo della Latteria: la salita dei barbari
- Museo della Latteria: la delibera crauti e nutella (video-chiacchierata)
- Lavori al Museo della Latteria: i vicentini surclassano ancora i cadorini
- L’Associazione “Artigiani Vicentini venuti a lavorare a Lozzo di Cadore” ringrazia la nostra comunità
Per stabilire che siamo mazziati (cioè picchiati o percossi, oltre a cornuti…), basta osservare la seguente immagine che ritrae un pannello all’esterno del museo. Vi si leggono, oltre ai professionisti di rito che hanno lasciato in questo luogo un segno del proprio esistere, anche l’elenco delle ditte che hanno partecipato al banchetto.
Ma che cavolo di bisogno c’era (e c’è) di far apparire anche l’elenco delle ditte che hanno partecipato ai lavori? Forse una nuova disposizione di legge? Come mai sulla scalinata elettorale di Brodevin, come su vari altri lavori, non c’è nessuna targhetta? Ce ne dobbiamo aspettare una anche per palazzo Pellegrini, o c’è già e non me ne sono accorto? E’ così anche per il concertorium? E a Loreto ci sarà una targa con scritto “XYZ snc Materiali inerti”? Ditemi!


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Me ne sono dimenticato, provvedo qui sui commenti. Non fatevi trarre in inganno da Comedil color. Anch’io ho pensato inizialmente: “tase via che e almanco na dita del comelego …”. Non è così. Basta consultare il quarto articolo proposto per l’approfondimento (L’associazione artigiani vicentini …) per vedere che “la xe de Creasso”.