14 Comments

  1. Tamarindo
    5 Febbraio 2011 @ 13:09

    All’esimio on. M.Paniz,
    il suo recente discorso alla Camera non merita commenti, si commenta da solo quale presa in giro della intelligenza di tutti gli Italiani. L’unico ‘commento’ possibile è quello di scrivere per il tanto onorevole un sonetto apparso oggi su un noto sito. Si dice che tale sonetto sia stato scoperto di recente e che l’autore sia nientemeno che Giuseppe Gioacchino Belli (e qui lo scherzo è evidente). Altri invece propendono per un autore vivente, dotato di vena artistica e di una metrica di un certo livello. Sta di fatto che il sonetto appare in tutta la sua attualità ed il suo stile è quasi identico a quello del Belli.

    – Mentre ch’er paese se sprofonna
    tra frane, terremoti, innondazzioni
    mentre che sò finiti li mijioni
    per turà un deficit de la Madonna

    – Mentre scole e musei cadono a pezzi
    e l’atenei nun c’hanno più quadrini
    pè la ricerca, e i cervelli ppiù fini
    vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

    – Mentre li fessi pagheno le tasse
    e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
    e le pensioni sò sempre ppiù basse

    – Una luce s’è accesa nella notte
    Dormi tranquillo popolo itajiano
    A noi ce sarveranno le mignotte.

    “Peppe er tosto”

  2. Peppe er tosto
    6 Febbraio 2011 @ 11:13

    Ho visionato ed ascoltato il video. Un unico commento: “ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO” (ed ogni riferimento è puramente casuale…)

  3. Danilo De Martin
    6 Febbraio 2011 @ 14:26

    Paniz assediato da fan e nemici dopo la diretta (dal Gazzettino):

    Settecento fra sms, email e fax in un giorno. E ancora non è finita. L’intervento di Maurizio Paniz sul Ruby-gate, trasmesso giovedì scorso dalla Camera in diretta su Rai 3, ha portato il deputato bellunese alla ribalta nazionale. «Mi hanno scritto centinaia e centinaia di persone – racconta Paniz – sia per farmi i complimenti, sia per manifestare il loro dissenso. Io comunque ho risposto a tutti. E devo dire che quelli che non erano d’accordo con me sono rimasti molto colpiti da questo e mi hanno scritto di nuovo per dirmi che non se lo aspettavano».
    Qualche cifra? «Direi 200 sms, un centinaio fra fax e email in studio, 3-400 email all’indirizzo della Camera che è pubblico. Mi hanno scritto anche dall’estero: bellunesi dal Canada, dal Brasile e dai Caraibi. Anche oggi (ieri, ndr), che ero a sciare, mi hanno fermato in molti, soprattutto per farmi i complimenti. ».
    Il messaggio più gradito? «Sicuramente quello del premier. Giovedì sera, mentre stavo andando in aeroporto per tornare a Belluno Berlusconi mi ha chiamato sul cellulare invitandomi a cenare con lui quella sera. Ho fatto dietrofront e l’ho raggiunto a palazzo Grazioli con una ventina di deputati Riformatori liberali. Berlusconi ha avuto parole affettuose nei miei confronti. Ha detto: “Per fortuna che mi ha detto di no quando gli ho chiesto di fare il sindaco a Belluno, altrimenti non avrei avuto questo discorso”. In effetti è vero, sono uno dei pochissimi che gli ha detto di no, anche in altre occasioni. E si diverte spesso a ricordarlo». (Si.P.)

  4. Peppe er tosto
    6 Febbraio 2011 @ 15:47

    Sicché hai fatto dietro front per andare a cena dal “Grande bugiardo”?!
    Ma tu, che ti professi cattolico-liberale, ti rendi conto che stai difendendo l’indifendibile? Ti rendi conto che stai prendendo in giro chi ti ha votato? Ti rendi conto della incoerenza tra principii che tenti di professare ed i tuoi atti concreti?
    Mi fai ripetere con il grande padre Dante: “Ahi serva Italia di dolore ostello/Nave senza nocchier in gran tempesta/Non donna di provincia ma bordello”. Si, gran BORDELLO è questa povera Italia, dove i suoi rappresentanti stanno facendo scempio della VERITA’ e delle ISTITUZIONI
    DEMOCRATICHE dove si possono ascoltare discorsi come i tuoi.
    Hai poco da gloriarti, un giorno dovrai render conto anche tu del tuo operato perché delle due l’una: o sei in buona fede (ed allora è grave che un principe del foro par tuo sia così credulone), o sai di mentire
    (ed allora è ancora più grave: sei semplicemente indegno di rappresentarci).Per me sei un deputato, il termine onorevole è altra cosa ed andrebbe usato con parsimonia…
    N.B.: Nel merito, ti ha contraddetto la stessa Ruby che, intervistata dal ‘vate’ Signorini, ha negato di aver mai detto di essere la nipote di Mubarak.E’ proprio vero… le bugie hanno le gambe corte. Purtroppo però un certo Goebbels diceva che “a ripetere le menzogne alla fine fa credere che esse siano la verità”. Vai, vai a cena dal nannetto, così fai un’opera buona: gli tieni compagnia, adesso che dovrà astenersi per un pò dal frequentare minorenni.

  5. Peppe er tosto
    6 Febbraio 2011 @ 16:07

    Caro deputato,
    perdonami, ma debbo dirti ancora qualcosa. Ora ti chiameranno per architettare insieme al grande,novello Carnelutti (alias il ‘bull-dog’ Ghedini)una nuova versione del ‘Processo Breve’ e della bischerata sulle ‘Intercettazioni telefoniche’, così acquisirai altri “meriti”.
    Poi ti chiederanno di difendere Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede, non il ‘Grande Bugiardo'(a quello ci penseranno Longo e Ghedini). Auguri di buon lavoro, in attesa che l’Italia si sbarazzi del tuo Capo e di tutta la sua coorte.

  6. Griso
    6 Febbraio 2011 @ 16:40

    Ho notato che Alessandro Gilioli definisce l’autore “dell’incredibile”
    discorso in questo modo: “performance teatrale di questo omuncolo incosciente”. Non voglio unirmi al coro di chi, dissentendo, fa uso di termini forti. Mi limito ad osservare che ‘l’incoscienza’ del Paniz sta forse nel non aver ben valutato, nel medio-lungo termine, ciò che un simile atto può significare per l’oratore-deputato; in quanto a coscienza del merito (cioè del ‘mentire’), credo che uno come il Paniz non sia tipo da non comprendere perfettamente l’essenza delle cose…
    Siccome è risaputo che più volte ci sono state minacce di querele nei confronti di avversari politici bellunesi(interni ed esterni alla maggioranza), sono curioso di sapere se il nostro procederà per vie legali contro l’autore dell’articolo, che non è andato molto per il sottile definendo il noto legale…Scommetto però che il “re del foro bellunese”(?) se ne guarderà bene…Ora che l’avv.to Di Noia ha declinato l’incarico di assistere Ruby (non è indagata, almeno per ora), ecco che il Caimano potrebbe pensare al nostro per una adeguata tutela legale. E così la notorietà aumenterebbe in modo esponenziale.

  7. Altro che dimissioni, questi ci guadagnano (da Metilparaben: la tisana bunga bunga di Bond) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    7 Febbraio 2011 @ 08:44

    […] Paniz et circenses (da Piovono rane di Alessandro Gilioli) […]

  8. Danilo De Martin
    8 Febbraio 2011 @ 12:30

    Su Paniz dal Fatto Quotidiano: Pronto … che pirla!

  9. Danilo De Martin
    22 Febbraio 2011 @ 09:39

    Paniz: “Alzi la mano chi solo per un attimo ha creduto che davvero la bella Ruby era nipote di Mubarak. Il sacrificio dell’illustre avvocato Paniz all’Infedele di Lerner sulla 7 a sostenere l’incredibile tesi difensiva” (da Bellunopress)

  10. BIM-Gsp: quelli del PDL sono ancora sotto … ma verranno a galla » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    27 Febbraio 2011 @ 08:59

    […] delle solite cavolate che sparano in giro, ci accontentavamo. E non occorreva certo arrivare alle alte performance dell’on. Paniz (anche se la causa berlusconiana è molto più seria ed importante di questa […]

  11. N. Mons. Tizzani
    3 Marzo 2011 @ 18:48

    Il famigerato sonetto dello Pseudo Belli

    Potenza del web! Il sonetto (in versione non corretta e originariamente senza alcun titolo)) è di mio fratello M.G., il quale, in una mail inviata il 23 novembre scorso a 24 tra parenti stretti ed amici,aveva premesso scherzosamente le seguenti parole: “Carissimi, nelle mie peregrinazioni in vecchie biblioteche ho trovato un inedito belliano. Mi ha colpito subito il livello assai più basso del sonetto rispetto alla produzione del grande Belli, tant’é che ho pensato all’opera di un suo rozzo e tardivo imitatore. D’altra parte come si dice:’Quandoque dormitat Homerus noster’ Dormicchia talvolta il nostro Omero; poteva dormicchiare anche il nostro infaticabile Belli. Comunque, al di là dell’attribuzione, ve lo mando, se non altro come testimonianza di un’epoca”.
    Poi tutto si è ampliato in progressione geometrica. Può interessare quanto ha scritto recentemente all’autore del sonetto uno dei più grandi studiosi di Belli: «Certo però evidentemente sei riuscito a intercettare un qualcosa che accomuna molte persone: di questo stavo scrivendo a una collega d’università, come cioè la diffusione ‘orale’ (in questo caso virtuale) e anonima sia irresistibile. Ed è buffo che adesso invece si sa chi è il famigerato anonimo…C’è da riflettere su quello che ti dicevo: perché una cosa come il tuo sonetto si è così diffuso, e anonimo, anzi gabellato per cosa di Belli? Perché riflette un “sentimento” comune e riesce a dire quello che tanti sappiamo? Perché la poesia, soprattutto quella in dialetto, “sembra” più libera di esprimersi? Perché l’anonimato (come succede per le favole, per le barzellette, e a pensarci bene anche per le parole) è più forte e potente?».
    Analogamente al Vero Belli che consegnò a Monsignor Vincenzo Tizzani i suoi sonetti romaneschi per custodirli in una cassetta, con la disperata richiesta di bruciare tutto ad una prima, improbabile occasione, anche lo Pseudo Belli continua a farlo con me, Novello Monsignor Tizzani, e mi chiedo perché non li diffonda o non li bruci lui stesso.
    Comunque, al di là degli altri 48 (più o meno su temi analoghi) che intercorrono tra quel primo equivocato sonetto che ha suscitato tante reazioni e il cinquantesimo, al di là della ventina di sonetti ancora successivi, preso atto che cercando con Google l’ultimo verso di quell’ormai famigerato primo sonetto vengono fuori, attualmente, circa 80.000 risultati, e constatando che c’è anche qualche pubblicazione cartacea che lo diffonde a firma Giuseppe Gioachino Belli, mi sembra doveroso rendere pubblico almeno il citato 50° sonetto:

    50 – L’equivoco

    Ce sta quarche cervello sopraffino,
    che letti du verzacci scritti in fretta,
    ha penzato, je piji na saetta,
    a la mano der Massimo Gioachino.

    Uno sbajo accussì, bestie da soma,
    è come scambià er giorno co la notte,
    come pijà le sante pe mignotte,
    come scambià la Lazzio co la Roma.

    A parte er fatto che sti pochi verzi
    a paragon de Belli è robba sciapa,
    li fatti che s’allude so diverzi.

    Na scusa c’è pe ste teste de rapa:
    osserveno, e pe questo se so’ perzi,
    che come allora ce comanna er papa.

    E questo,come diceva padre Dante, ” fia suggel ch’ogn’uomo sganni.”

    …………………………..
    Ma mi va di aggiungere il 35°

    35 – Rubby

    Ciarisemo: de novo Berlusconi
    sta sotto schiaffo pe na minorenne,
    e ppiù dd’uno sostié, che se n’intenne,
    che ddeve rassegnà le dimissioni

    Dice che ne la villa su in Brianza
    Rubby coll’antre amiche, dopo cena,
    tutte inzieme facevano na cena,
    recitanno co culi, zinne e panza.

    “Tutto pe ccorpa der zu core bbono”
    ‘nciafruja cuer fantasma de Ghedini,
    “sortanto na cenetta e quarche ddono.”

    Ma si lo fà pe fà benefiscenza,
    perché lui nun invita a ‘sti festini
    le penzionate della Previdenza?

  12. Danilo De Martin
    4 Marzo 2011 @ 18:52

    Conflitto di attribuzione. La Cassazione dà una lezione a Paniz (Il Fatto Quotidiano)

  13. la Comunità Montana, le scatole vuote ed il GAL che chiede più spazio … » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    12 Aprile 2011 @ 09:02

    […] sono scritto una riga di promemoria. Per sorridere beatamente basta osservare con quanto entusiasmo l’on. Paniz tenta di convincerci che Berlusconi credeva veramente che Ruby fosse la nipote di Mubarak, oppure […]

  14. l’altra faccia del Concertorium » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    12 Agosto 2011 @ 10:18

    […] è stato consumato e si sente anche, fortissimamente, la mancanza di una conferenza di Paniz su Ruby, oppure sulla prescrizione breve o magari sul “brigatismo […]