solo uno di sciolta civica travestito da Popolari per l'Italia

Non è per il ”Vorrei mandare a fare in culo quelli che ce l’hanno con l’Europa“, cioè per la parte “formale” dell’espressione pronunciata da Mario Mauro sulla rete pubblica Rai Tre durante la puntata odierna di Agorà, anche se da un ex ministro della difesa della repubblica italiana – pur bananiera – ci si aspetterebbe un linguaggio un attimino meno ruspante, ma per la parte relativa al contenuto.

Perché “contro” l’Europa, un certo tipo di Europa che non si palesa da oggi ma che è così da sempre, si sono schierati da tempo fior fior di intellettuali (anche de sinistra) con argomentazioni tutt’altro che vaghe, anzi, ben radicate nei fatti che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente. E senza neanche tirar fuori l’euro, perché fra i “contro” si possono annoverare ben sette, diconsi sette, premi Nobel per l’economia.

Ma siccome l’omuncolo è uno di sciolta civica che si è travestito da Popolare per l’Italia, tutto diventa più comprensibile.

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