4 Comments

  1. IL RE E' NUDO
    10 dicembre 2011 @ 10:13

    Anche in questo caso l’amministrazione è coerente con se stessa da quando si è insediata. Non fa una forca di buono e le documentazioni fotografiche del buon Danilo lo dimostrano e lo confermano continuamente. E il tetto della casera delle vacche che è tutto arrugginito? la strada che porta sull’altipiano che è tutta un buco nell’asfalto? Uguale discorso per quella di Molinies, specie da quando sono passati i camion betoniera per i lavori alla presa della centralina di Velezza. Il sindaco & company, come tutti i politicanti, di qualsiasi livello, colore ecc., raccontano al popolo belle favole e fandonie tanto da ammaliarli. Ben si guardano dal dire le verità…. e come potrebbero….. verrebbero presi a calci in culo e a sputi, per non dire di peggio. Vedremo come sarà, andando avanti, anche l’ordinaria manutenzione degli inutili e dispendiosi altri fabbricati comunali (il pollaio GAL, alias palazzo Pellegrini, il mega ufficio turistico per smistare le flotte di turisti verso gli innumerevoli alberghi e ristoranti lozzesi), siamo nella emme fino al collo e si scialacquano denari pubblici per inutili, o quanto meno poco utili, fini.
    Avanti poi con le tasse che il povero cittadino dovrà pagare.
    Questo è quello che fanno ma che non dicono.

  2. PRINCIPE
    10 dicembre 2011 @ 15:27

    HA RAGIONE IL RE!, “IMPICCHIAMOLI” TUTTI, E POI UNA BELLA MONA-RCHIA!!

  3. Cagliostro
    10 dicembre 2011 @ 17:41

    @’IL RE E’NUDO’
    ….e a sentire il ‘Duo di Piadena’, si è trattato di un affarone…
    Mi riferisco all’accordo con Unicredit comportante capitale vivo Euro 240.000,00. A detto onere (con sconto della intera parte interessi) devonsi però aggiungere: spese legali e giudiziarie, interessi su capitale non fruito, mancati introiti di varia natura, spese vive per perizie contrabbandate per ‘asseverate ed ordinate dal Tribunale'(mentre, nella realtà, si trattava di una perizia sui-generis ordinata dal Comune per scopi non commendevoli), oneri per azioni legali di varia natura(come l’iscrizione del terreno su cui sorge la caserma fra i beni demaniali, cui ha fatto seguito la contestazione alla Banca della validità della iscrizione ipotecaria, il tutto con esito giudiziario nefasto per il Comune),svendita appartamenti Cooperativa (scandalo nello scandalo)per coprire parte dell’onere per il riscatto ecc. ecc.
    Quanto sopra, per dimostrare l’uso che la presente e le passate amministrazioni hanno fatto dei beni pubblici…Passi tutto ciò in cavalleria con la giustificazione che errori, omissioni e dabbenaggine possono pure starci (a patto, in ogni caso, di escludere responsabilità di ben altra natura). Ma che ora, dopo tanto parlare di utilizzo del ‘Casermone’ nell’interesse collettivo e per lo sviluppo turistico, si lasci il cespite in quelle condizioni è cosa davvero riprovevole e segno di totale incoerenza.
    Senza contare che la trasparenza (non quella apparsa sul noto Bol-Com con la notizia trionfalistica della gioiosa ‘folata di vento’ arrivata da Mizzoi – si legga a questo proposito il mio articolo Enfasi fuori luogo del 1° dicembre 2010) non è mai stata il pezzo forte di questa amministrazione. Che farà ora il nostro primo cittadino? Venderà la ex canonica per rattoppare nuovamente la Caserma? E che destino avrà detto immobile con i tempi perigliosi che corrono? Ai posteri l’ardua sentenza!!!

  4. Caserma di Soracrepa: a 100 anni dal progetto il degrado e l’incuria danno l’idea di una stalla di stampo sovietico » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    23 marzo 2012 @ 17:56

    […] sindaco, come da me ben dimostrato con dovizia di particolari (uno – due – tre – quattro – cinque), pur avendo dato fiato alle dichiarazione appena riportate, per tutto il 2011 se ne […]