5 Comments

  1. Danilo De Martin
    1 maggio 2011 @ 14:00

    Tutti pazzi per il Papa. Tra fede e marketing, è caccia al gadget di Wojtyla beato. (Lettera 43)

    Giovanni Paolo II, quasi beato. Tra tante luci e qualche ombra. Ecco il “Wojtyla segreto” (Fatto Quotidiano)

    Boia e stupratori: l’altro Wojtyla, che i media dimenticano (Libre)

  2. Danilo De Martin
    2 maggio 2011 @ 16:57

    Wojtyla: Alemanno, spesi 4,6 mln.

    (ANSA) – ROMA, 2 MAG – ‘L’impegno finanziario di Roma Capitale tutto compreso, escludendo il contributo dell’Opera Romana Pellegrinaggi, e’ di circa 4,6 mln. Oggi stesso inviero’ una lettera al sottosegretario Letta affinche’ il governo ci dia una mano a supportare il peso straordinario della giornata di ieri’. Lo ha detto il sindaco Alemanno. ‘Se la beatificazione di Wojtyla – aggiunge – fosse stata considerata un grande evento, queste spese sarebbero state quasi tutte a carico dello Stato. Ci aspettiamo un aiuto’. (ANSA)

    Sticazzi!

  3. grd1153
    3 maggio 2011 @ 09:52

    Non mi piace entrare nel melmoso territorio delle dispute intorno alla religione e tantomeno di chi la dispensa al popolo. PERO’
    Per me (è vero sono romano e papalino) la beatificazione di G.P.II è una cosa che il popolo ha voluto. Nella nostra religione cattolica molte volte è stato il popolo a volere Santo un uomo (Sant’Antonio da Padova per es.). Forse capiresti il sentimento popolare che ha voluto inalzare Carol agli altari se ti fossi fatto insieme ad una folla sterminata una notte di fila tra le vie del Borgo (quartiere a ridosso di San Pietro) per salutare per l’ultima volta quel grand’uomo, e poi non arrivarci neppure perché iniziava il turno all’ospedale.
    Il primo Maggio a noi lavoratori nessuno lo toglierà mai e chi si approfitterà del prossimo ci sarà sempre (per esempio a Cortina a noi foresti ci fanno pagare il caffè il doppio dei residenti e così in vari rifugi lungo le vie che portano alle tre cime) e chi festeggiava a San Giovanni non era poca gente.
    La Chiesa è fatta di uomini alcuni buoni pii e devoti altri che aspirano al potere e che guardano il bilancio che serve a dare lo stipendio alle perone che ci lavorano il pane poveri che bussano alle parrocchie italiane e delle missioni, e non dimentichiamo tutelare il patrimonio artistico.
    Insomma, c’è bisness attorno alla beatificazione di G.P.II? è logico, anche il padre di Bernadette a Lourdes fu tra i primi a vendere immagini religiose: dov’è lo scandalo? Se il prete d’inverno non accendesse il riscaldamento quando andate a Messa cosa gli direste? Da me d’inverno in chiesa si battono i denti perché la gente non ama il parroco non viene a Messa e si raccolgono poche elemosine, così noi non ci lamentiamo perché ognuno ha ciò che si merita. Buona Giornata.

  4. Danilo De Martin
    3 maggio 2011 @ 17:55

    @grd1153, tu ti chiedi “dov’è lo scandalo?”. Non c’è nessuno scandalo infatti, almeno per me. Quella che ho riportato è semplicemente la voce di un sacerdote, una fra le tante che la Chiesa ha soffocato e continua a soffocare perché dissentono dalla “linea dettata”. Io non mi sono scandalizzato neanche per la notizia apparsa sul Messaggero.it “Ambulanza con neonato a bordo intrappolata tra i pellegrini e presa a calci”. Non mi sono scandalizzato perché non è difficile capire che questa folla, per quanto composta da credenti e fedeli animati da pii propositi, sarà stata stanca se non “stremata” dal ciondolare per le vie di Roma ed alla fine ha agito come un gigantesco villano. Non dubito neanche che chi si riconoscerà fra quelle persone, magari leggendo la notizia il giorno dopo, possa fare a meno di sentirsi un verme. Sono altre, semmai, le implicazioni per le quali mi “scandalizzo” ma esse riguardano l’aspetto politico del papato di Wojtyla e non certo il suo straordinario carisma e la capacità di affascinare e trascinare le folle in un tumulto di sentimenti di identificazione che nessuno prima di lui ha saputo smuovere allo stesso modo. Buona serata a te.

  5. ingorghi santificatori » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    27 aprile 2014 @ 10:56

    […] di fretta, come in occasione della beatificazione operaia, ma due parole – anzi, una – la devo spendere. Le prendo a prestito da un articolo di […]