64 Comments

  1. Attilio Bianchi
    8 Marzo 2011 @ 14:44

    Carissimo redattore, oh! pardon….Carissimo rettore, grazie per la laurea honoris causa datami qualche post addietro a mia insaputa, sempre poi che quell’ abbreviazione non nasconda un altro significato a me ora ignoto. Veniamo a noi, potremmo ipotizzare il titolo di uno dei due ” ALMANACCHI DEL GIORNO PRIMA PROVINCIALI”……..” LA GIUNTA MANFREDA COME L’ INTER DI MOURINHO……HANNO FATTO TRIPLETTE”. Intervistato dal cronista di turno afferma: ” SARA’ DURA RIPETERSI, MA CE LA METTEREMO TUTTA”.

  2. Danilo De Martin
    8 Marzo 2011 @ 16:37

    @peppe er tosto,
    devo ammettere che non avevo molte speranze anche perché il modus operandi è rimasto in quegli anni immutato e immutata è stata la non attenzione al problema. Però non volevo cercare in internet la certificazione della Regione, ritenendo che fosse già stata emessa e che mi fosse sfuggita. Invece oggi, toc toc “Sono una delibera della Regione veneto e dovrei certificare che Lozzo è ancora Zozzo …”. Ebbene sì, avevo torto nel ritenere che forse, con un colpo di fortuna, ne dovessimo riscontrare solo due. E invece … i saggi hanno sempre ragione: non c’è due senza tre.

  3. peppe er tosto
    8 Marzo 2011 @ 16:19

    Con scrupolo professionale, tu Danilo, insistevi nel parlare di due maglie nere, dicendo che era bene descrivere le cose sul sicuro, sul documentato. Io allora esprimevo quasi delle certezze sul fatto che si fosse trattato di una tripletta. Ora, evidentemente, l’accertamento c’è stato e diventa ancora più ardua la giustificazione sul ‘lodevole’ operato dell’Esecutivo che sul podio negativo è salito per ben tre anni consecutivi…

  4. Nardei Gianluigi
    8 Marzo 2011 @ 18:15

    Lunedi prossimo il nostro sindaco dara’ un’autorevole spiegazione del perchè e del per come sulle mitiche frequenze della radio tutelata dall'”UNESCO” sig!!!

  5. Terza maglia nera a Zozzo di Cadore: «Sarà duro ripetersi, ma ce la metteremo tutta!» » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    9 Marzo 2011 @ 08:25

    […] Terza maglia nera a Zozzo di Cadore: «Sarà duro ripetersi, ma ce la metteremo tutta!» «Toc tooc. Sono una delibera della Regione Veneto. Devo certificare che anche per il 2009 Lozzo di Cadore è … Zozzo di Cadore». Cambia leggermente la mappa dei cattivi. Quest’anno siamo in compagnia di Perarolo. Qui la delibera della Regione Veneto e qui il file pdf con la lista completa dei comuni. (Grazie al dott. Attilio per l’ispirazione del titolo). […]

  6. Danilo De Martin
    9 Marzo 2011 @ 11:57

    @pulici,
    se a 1/2 giorno vai in piazza e ti scappa da pisciare e vai a farla sul monumento, non puoi dire a qualcuno che ti fa un’osservazione “non sapevo che non è una bella cosa” perché in questo caso l’informazione “è di dominio universale”.
    Raccolta differenziata: è probabile che, SINGOLARMENTE, ogni cittadino ritenesse (prima della maglia nera) di essere un bravo cittadino, perché tutti differenziano ma bisogna vedere come.
    Un citaddino + un altro cittadino + ecc ecc fanno un corpus sociale che NON SA, se non glielo dici, che E’ GLOBALMENTE ZOZZO. Penseo, credeo, me paria ….
    Quando la Regione ha introdotto la ecotassa, l’ha fatto perché i comuni se ne stavano sbattendo allegramente le balle della cosa e quindi li ha presi per “la gola”, in questo caso tassandoli.
    Il primo grado di soluzione è differenziare l’umido (che pesa perché è sostanzialmente acqua) e che in discarica costa molto meno dell’indifferenziato.

    La soluzione sovrana è il porta a porta, l’unica strategia che ti impone di differenziare perché paghi il rifiuto che produci (e l’unica onesta perché paghi in ragione del rifiuto prodotto e non della superficie abitata).

    Chi è che sapeva di essere maglia nera e non lo ha detto a nessuno? Il sindaco, ed ha iniziato a tirar fuori la storia che differenziare non è solo un problema morale e ambientale ma va affronatato anche in termini di spesa (lui infatti non ha aumentato le tasse). Però deve pagare l’ecotassa: bisognerebbe fare due conti ma tutti sappiamo che i 25 euro per tonnellata di sovratassa che ci impone la Regione non li paga mica di tasca propria.

    Che non sia la popolazione nel suo insieme ad essere menefreghista è evidente dal fatto che al momento la differenziata sarebbe intorno al 60 % (prima era 30-32% circa). E’ chiaro che ci vuol tempo ma se lo fanno ad Ancona, Caserta, Riese, Feltre, Ponte si può fare anche a Lozzo NO? Bisogna informare però, TEMPESTIVAMENTE.

  7. pulici
    9 Marzo 2011 @ 11:29

    x menefreghismo o ignoranza della popolazione? Qualcuno mi fa capire? Grazie

  8. Danilo De Martin
    9 Marzo 2011 @ 13:39

    Caro frank, non tocchiamo questo punto dolentissimo perché non voglio rovinarmi il resto della giornata.
    E’ VERO !! E’ certo che tutti gli sforzi fatti dai cittadini siano (talvolta, spesso … + spesso di quello che si pensa) vanificati proprio in fase di raccolta allorquando le ditte …. RIMESCOLANO TUTTO.
    E se non succede in fase di raccolta succede in fase di CONFERIMENTO. Ma io mi riferisco a fatti che succedono sulle quote di differenziata senza coinvolgere l’ indifferenziato.

    TU invece sostieni di aver visto che le une e le altre sono mescolate prima di andare in pesa. Bene ciò.

    Credimi, io su questa faccenda, al di là della logica della differenziata, ho sempre sostenuto questo: facciamo come Comunità Montana una pesa pubblica automatica; poi, quando arriva il camion a raccogliere, un rappresentante del comune salta sul camion, fa il giro del paese e raccoglie i rifiutie poi VA IN PESA. Fatto il primo anno (ma bastano anche pochi mesi a noi che non abbiamo turismo) e stabilite le medie, dai il compito al tecnico cimunale di avvisarti tutte le volte che le pese successive vanno fuori media: neanche una !! ti assicuro. E se dovesse succedere … di nuovo in PESA PUBBLICA automatica con lo scontrino e via con la verifica.

  9. peppe er tosto
    9 Marzo 2011 @ 12:44

    Come mai i nostri vicini, che nel 2007 e nel 2008 condividevano con Lozzo la maglia nera, nel 2009 si sono ‘redenti’ mentre il nostro paese ha continuato imperterrito nel suo trend negativo? Non sarà che tutto è dipeso dalla dabbenaggine del ‘soramanego’ (alias sindaco e suoi sodali)?
    Qui il detto: “non c’è due senza tre” appare proprio del tutto fuori bersaglio, mentre appare più appropriato quell’altro detto che recita:
    “errare è umano, perseverare è diabolico” (il tutto, ovviamente, non sulle spalle del sig. Mandreda ma della cittadinanza, almeno in parte beota).

  10. frank
    9 Marzo 2011 @ 13:00

    Ma che differenziata è se mi è capitato, qualche tempo fà, di vedere la ditta che ritira “portare via” la plastica (differenziata dai cittadini) con l’indifferenziato.

  11. Danilo De Martin
    9 Marzo 2011 @ 14:36

    @pulici 13:57,
    solo come chiarimento: la differenziata chiamiamola “generale”, quella con le campane del vetro-lattine-carta ecc. si fa a Lozzo, come negli altri comuni, da sempre (chi la fa). La differenziata dell’umido io la faccio dal 1988 per il semplice motivo che mi sono acquistato due campane che ho messo in giardino e lì, da allora, buttiamo tutto quello che è organico. Nel 1992 il comune ha iniziato un primo esperimento distribuendo, mi pare di ricordare, 150 piccole campane per l’umido (non tutti possono usarle perché non tutti hanno la comodità di avere un orto o un pezzo di giardino visin de ciasa). Le campane sono ancora distribuite in giro, non so quanti le usino (il loro utilizzo prevedeva uno sgravio del 15% sulla TARSU).

    Da allora, tuttavia, vi è una larga fetta della popolazione che, anche volendo, non avrebbe potuto differenziare l’umido perché il relativo cassonetto non era disponibile. Il meccanismo di costo si basa sul pagamento “a peso” e con la chiusura della discarica di Mura Pagani il costo per la componente indifferenziata è aumentato di molto. Ecco allora la necessità di introdurre la differenziazione anche dell’umido rendendo disponibili pubblicamente i relativi cassonetti (dal maggio dell’anno scorso più o meno). Essendo l’organico sostanzialmente acqua, il costo per tonnellata è molto più basso rispetto al secco indifferenziato (anzi, c’è da chiedersi perché costi comunque così tanto visto che se ne può fare anche compost).

    Al momento attuale quindi il cittadino: paga in ragione della superficie abitata ed è tenuto a differenziare il più possibile (vetro, lattine, carta, plastica ….. più la recente aggiunta dell’umido) con lo scopo di diminuire la frazione della indifferenziata. In prospettiva c’è l’introduzione del porta a porta, che per anni si è detto impossibile da attuare (ma la Val Boite lo fa “da sempre”): con questo metodo tu pagherai solo il rifiuto che andrai a conferire, e sarai motivato a differenziare tutto il possibile. Il servizio porta a porta è molto costoso ed alla fine non è detto che tu possa godere di una riduzione sostanziale del costo che sostenevi prima (dipende anche dai mq dell’abitazione). Però paghi solo quello che produci.

  12. pulici
    9 Marzo 2011 @ 13:57

    Grazie Danilo per la tua risposta; venendo saltuariamente a Lozzo non sapevo quale informazione fosse stata data alla popolazione al momento del via alla raccolta differenziata. Per quanto poche vicine di casa non facciano campione, posso dire di aver riscontrato a mie domande sul tema quanto tu riporti: “no savarae, i me a dito, Beta la la bete inte kel casonetto etc, ma anche tanti “che te preocupetesto, dute i fa chel chei vo, manciarae autro, etc”. Per questo ho fatto la domanda; una migliore informazione serve, ma nulla mi toglie dalla testa che anche il mio paese ha i suoi bei zozzoni sbatti balle e gravemente colpevoli.

  13. pulici
    9 Marzo 2011 @ 13:59

    Dimenticavo, un mio caro amico dice sempre: “se non sai chiedi e informati”. Ma forse, in questo caso non si sa a chi, o “costa masa fadìa”?

  14. frank
    9 Marzo 2011 @ 14:09

    @danilo
    scusa, ma se non pesiamo noi (come territorio) ciò che conferiamo, chi pesa? Il gestore della discarica? E chi fa le statistiche? La discarica? Allora cosa ci fà un assessore alla ecologia in Comunità Montana? Prende per buoni i dati della discarica? Chi deve controllare si fida di chi percepisce la contribuzione tariffaria? Mi sembra così tutto pressapochistico.

  15. fortunato
    9 Marzo 2011 @ 23:16

    Ma che fortunati che siamo a Lozzo!, abbiamo rischiato seriamente che la notizia della terza maglia 2009 quasi ci sfuggisse, e così, noi cittadini ignari magari potevamo abbandonarci al piacere per aver raggiunto nel 2011 la vetta,in Cadore, come miglior paese virtuoso, per la differenziata. Per fortuna c’è Danilo che con innocente entusiasmo e non celata soddisfazione annuncia al mondo che a Lozzo i zozzoni continuavano, nel 2009, a non capire dove infilare il vetro, la plastica ecc.

  16. Danilo De Martin
    10 Marzo 2011 @ 09:02

    @fortunato,
    vedi che anche un uomo rozzo come me può essere utile alla collettività.

    La tua vera fortuna è di avere un sindaco virtuale: pensa che mi hanno appena riferito che è uscito un articolo in cui si vanta del raggiungimento di un 67% virtuale di raccolta. Non si sa se virtuale voglia dire che può diventare 75 o se può essere 62.

    Sbagli poi nel dire che io non ho riconosciuto lo sforzo nel tirare la volata, l’ho detto e lo ripeto:”Sembra però che adesso, in termini di raccolta differenziata, stia tirando la volata a tutti i sindaci del Cadore. Dai sindaco corri, hai dormito fino ad ora, corri che sei primo.”

    Poi, vuoi mettere, un conto è essere maglia nera (ultimi) in Veneto e un conto è essere primi (tutto da verificare) in Centro Cadore. Se tu fossi stato sindaco e nel 2007 avessi saputo in che situazione stava la raccolta differenziata (maglia nera), avresti fatto qualcosa da allora o avresti aspettato di prenderla per la seconda volta e poi la terza? Mi fermo qui. O vuoi che ti racconti come si fa a perdere un finanziamento regionale per mettere a posto … NO. Lo dico a tutti uno di questi giorni.

  17. via col vento
    10 Marzo 2011 @ 12:44

    Caro fortunou, noi i volon tanto ben al sindaco ma i volon tanto ben anche a danilo. non me par de ave visto su pai giornai niente dela maia negra. i documenti dela region “no me par nventade”, fazo par di. lason che ogni un dighe la soa, e meo par dute. sane.

  18. Danilo De Martin
    10 Marzo 2011 @ 16:33

    Cara delusa,
    se vieni a trovarmi ti posso far vedere molte dotazioni di cui dispongo, fra le più varie, ma non potrò mai dirti ciò che non so. L’editore non è per niente astratto, è l’Union Ladina del Cadore de Medo che ho peraltro indicato (compresa l’email info@unionladina.it) e che si evince anche dalle intestazioni del libro (per Sentieri nelle Dolomiti del Centro Cadore è invece la Comunità Montana Centro Cadore). L’ULCM non è un ente pubblico e non so su quali regole basi la propria attività. Sono certo che qualsiasi socio dell’Union Ladina dispone del diritto di partecipare all’assemblea e di chiedere quello che più gli aggrada: sarà poi compito delle cariche sociali dare le opportune spiegazioni. Se uno è socio può farsi vivo anche per email con nome e cognome, ovviamente! Se sei socio, ne sono certo, chiedi e ti sarà dato.

    Vuoi vedere che ora a me, autore cui è stato chiesto, che ha svolto il proprio lavoro da volontario, tocca anche dimostrare i contributi che riceve l’editore del libro? Rinnovo l’invito: passa da queste parti, ti farò provare brividi mai conosciuti. L’età non è un problema.

  19. delusa
    10 Marzo 2011 @ 15:55

    Sono delusa dalla risposta data a proposito dei finanziamenti regionali
    (contributi) ai tuoi libri. Sei pronto per fare il politico.
    Ma poichè ci hai abituato alla trasparenza, trasparenza vuole che sarebbe trasparente informarci di tutti i contributi pubblici ricevuti
    per tutti i tuoi libri , l’editore non è una cosa astratta, avrà sicuramente, in questo caso, un presidente, e una contabiltà.
    Sono pur sempre soldi pubblici.
    Scusa l’abuso del termine -trasparenza-.
    Saluti.

  20. delusa
    10 Marzo 2011 @ 21:26

    Non pensavo che tu scendessi così in basso, più che delusa diciamo, mi ero
    illusa. Che squallore!

  21. Danilo De Martin
    11 Marzo 2011 @ 07:58

    @delusa,
    sarà per un’altra volta (ma devi aver capito anche che qui “non c’è trippa per gatti”)

  22. sgnapetada
    11 Marzo 2011 @ 12:33

    Ciò Danilo, ti ha dou na bela sgnapetada ala sitela delusa ca. Benon. Tenti che no la te rue de sfros…

  23. Danilo De Martin
    11 Marzo 2011 @ 14:41

    @snapetada,
    la se l a ciapada, no sei parchè. Me riferio a dotazion tecnologiche io, e anche i brivide i era de chel genere. E par chesto che l età no la sarea stada tanto nportante. Chisà chè che l a capiu.

  24. Danilo De Martin
    11 Marzo 2011 @ 22:08

    @miao-miao,
    continui a sbagliare sapendo di sbagliare. Io non ho, per fortuna, bisogno di soldi. Men che meno per realizzare libri. I contributi non li hanno dati a me. Io sono autore, capisci, autore, non editore. La delibera di cui parli, se c’è, porterà il nome di un beneficiario: vuoi scommettere 100.000 € che non sarà il mio. Ti stanno tremando le gambe eh? Mettici la faccia, andiamo da un notaio e sistemiamo la faccenda. Quando vuoi.

  25. Miao-Miao
    11 Marzo 2011 @ 21:30

    Caro Danilo devi essere l’unico autore in Italia a cui danno dei soldi
    pubblici per i tuoi libri e non ne conosci l’entità. Ma ci hai preso
    per il Ghedino che si beve tutte le balle?
    La giunta regionale dà i ontributi con delibera, e a te non c’è delibera
    che possa sfuggire.
    A noi la trippa non interessa volevamo solo sapere quanti kili ne è stata elargita.

  26. BAU-BAU- memorie
    12 Marzo 2011 @ 01:59

    Per fortuna la regione da i contributi mirati, infatti i tuoi libri sono veramente delle opere ben riuscite, sia nei contenuti che nella forma. Ricordo che, non molto tempo addietro, la pro-loco era sprovvista di un pieghevole, non rammento bene nello specifico quale fosse, non ha comunque importanza. Tu ti proponesti di farne stampare una quota base al prezzo di costo e dal Comune arrivò il “niet”; va detto che tali pieghevoli dovevano essere portati negli uffici delle pro-loco del consorzio Centro Cadore, rappresentavano l’ offerta turistica di Lozzo. Il Comune diede però il “da” per autorizzare una foto-copiatura in bianco e nero della TUA OPERA, riducendola ad uno squallido manufatto(va detto che anche in quell’ occasione donasti i tuoi servigi senza ricevere compensi, non potendo nemmeno opporti a quell’ obbrobrio, anche allora una piccola violenza, dico io). Il tutto con una spesa finale più alta della copia tipografica a colori. ‘NTANTO PAGAAPO. Degli inetti totali sostenuti da persone che in buona fede credono a le ” MEGABALLE” ( CHE NO E GRANDE COGOLUZE) che gli propinano nel door to door. Dai fastidio perché dicendo le cose come stanno e dando notizie utili e alla portata di tutti spezzi la catena di disinformazione sistematica. Continua così e che ” ‘l signor te tegne da conto”, sempre vicino nell’ animo

    Attilio Bianchi

  27. Danilo De Martin
    12 Marzo 2011 @ 08:40

    Grazie Attilio,
    di cuore. Io faccio e farò l possibile “par tegnime da conto”. Non so quanto, invece, sia nelle “grazie del Signore” (ma ho in programma un salto a Feltre da S. Vittore, per l’indulgenza plenaria). Ho già detto più volte, filosofeggiando, che mi inchinerò soltanto al destino, che sappiamo essere anche molto crudele, a nessun altro. Miao-miao ed i precedenti commenti hanno semplicemente regalato a questo blog, ed io non li ho pagati per questo, un picco di letture inatteso. Adesso intuisco quanto sia importante per gli ascolti lo “spiare dalla serratura”. Se fossi come Signorini saprei dove abbondare con il pepe per “gossipizzare” la discussione. Ma il BLOZ è puro spirito!

  28. Cagliostro
    12 Marzo 2011 @ 07:59

    La macchina del Fango è stata messa in funzione anche in quel di Lozzo.
    Si tratta di una mal riuscita scopiazzatura del metodo Boffo? Sappiamo come è andata a finire… Almeno lì c’era uno squallido autore che ha avuto una pena irrisoria dal Consiglio dell’Ordine! Ma il mandante se l’è cavata anche in quel caso…Lo squallore di seconda mano è, oltre tutto, indice di poca fantasia (oltre che di miseria umana).Chi si permette di disturbare la ‘cricca’ viene preso di mira con tutti i mezzi! Non si ha più neanche il senso della vergogna…

  29. Cagliostro
    12 Marzo 2011 @ 08:29

    @Miao-Miao,
    mi sorge il dubbio che la scelta del tuo ‘pseudonimo’ abbia qualche cosa a che fare con il ‘gatto e la volpe’ di antica memoria! E questo è suffragato anche dalla chiusa del tuo intervento: “A noi la trippa non interessa, volevamo solo sapere quanti kili ne è stata elargita”.
    Intanto, trovo strano l’uso della prima persona plurale; quel ‘NOI’ che significa? Chi vuoi rappresentare oltre a te stesso? E’ un quesito essenziale, non credi?
    Il subdolo modo di riprendere la frase di Danilo “non c’è trippa per gatti” non ti pare sia indice, forse un po’eccessivo, di un modo di fare alquanto…poco consono alla convivenza fra abitanti di un piccolo borgo di montagna dove la bonomia era (e dovrebbe essere) una caratteristica peculiare anche al di là di una contesa politica??!!

  30. BAU-BAU particolare
    12 Marzo 2011 @ 08:50

    Rammento anche di un tuo carissimo amico di avventura, di cui non faccio il nome, che, entrando negli uffici della pro-loco, con quel suo modo di essere deciso ma bonario disse, non conoscendo la vicenda nelle sue pieghe più infime e prendendo in mano il pieghevole fotocopiato in bianco e nero: ” Chi elo che a fato sta cagada? ” ‘ncora adè me vien da ride…..par no piande. Ciao vecio. ‘Tilio

  31. Lozzese curioso
    12 Marzo 2011 @ 12:04

    Cagliostro,basta fei al moralista!…te po espone le to idee zenza retorica e frasi fate:me par ke propio te sti Paesi piciu sea n’cora pi cativeria ke agno ke no se se conose!!!(basta vardà Loze)

  32. Cagliostro
    12 Marzo 2011 @ 15:43

    @lozzese curioso,
    per discutere con cognizioni di causa sui vari problemi che affliggono la società (ed i nostri paesi in particolare)bisogna, prima di tutto, conoscere il significato delle parole che si usano, oltre naturalmente ad avere una conoscenza specifica degli argomenti oggetto di discussione. Vedi, caro amico, io con te non desidero proprio discutere in alcun modo (rispondo solo per educazione e per rispetto ai lettori)dal momento che tu accusi di ‘moralismo’ proprio il sottoscritto, che tutto può essere fuorché moralista. Non credo poi di aver mai usato la ‘retorica’ (sai che cosa è? Io dubito molto che tu conosca l’etimologia della parola). Per di più, non credo proprio di usare ‘frasi fatte’, ma interventi discretamente argomentati. Per cui cerca di trovarti interlocutori del tuo rango ed evita ogni dialogo con chi con te non ha alcuna affinità e consonanza di vedute. L’offesa fine a sè stessa (che tu usi da diverso tempo)non merita udienza da parte delle persone civili, alle quali io ritengo, magari con i miei mille difetti, di appartenere. Un educato saluto.

  33. Lozzese curioso
    13 Marzo 2011 @ 11:40

    E’ si Cagliostro!…tu te se al meo de dute!…forse n’dì i te farà anche Sindaco de Loze!

  34. Una donna
    13 Marzo 2011 @ 20:21

    E’ bastata una bella sgnapetada alla DELUSA che, il Macho Cadorino, si è così
    tanto galvanizzato, al punto di invitarla,subito, nella propria tana per fargli
    apprezzare la mirabolante attrezzatura di cui è in possesso.
    A DELUSA voglio solo dirle: lascia perdere l’invito, andresti incontro ad
    un’altra delusione.
    W le donne!

  35. solo curioso
    13 Marzo 2011 @ 20:46

    Parlando di bonomìa della nostra gente, Danilo ci dirà prima o poi quale
    grande sgarbo o tremenda offesa gli ha fatto il sindaco per avere un trattamento così intensivo che sfiora…. non voglio scrivere quello che penso.
    Se in futuro diventerà sindaco sarà meglio girare alla larga per non
    urtargli un piede, conoscendo le sue reazioni…

  36. Danilo De Martin
    14 Marzo 2011 @ 08:16

    @una donna,
    al pari del blog noiseFrom Amerika (fatte le debite proporzioni, ne sono cosciente) mi sono chiesto più volte perché le donne non mi guardano. Avevo trascurato fra le ipotesi la tua ultima qui espressa. Ora inizio a capire.

    Ho già chiarito in un altro commento che si trattava di dotazioni tecnologiche (il mio walter, per dirla alla Littizzetto, faccio fatica a trovarlo per innaffiare il giardino, figurati se penso a coinvolgerlo in attacchi all’arma bianca). Devo quindi darti ragione, @delusa resterebbe delusa. Ed i brividi erano correlati alla dotazione tecnologica. Tuttavia, fra le dotazioni ho anche un modesto “copeto”. Se le cose non riesci a capirle nella modalità standard puoi passare di qua e provo “a metetele inte col copeto”. Magari mi riesce anche e potremmo stare tutti più tranquilli.

  37. Danilo De Martin
    14 Marzo 2011 @ 08:26

    @solo curioso,
    prova a digitare la parola Bond nel box di ricerca del BLOZ. Fatto? Ora cerca Reolon, poi Toscani, Piccoli, Paniz, Roccon, Benedetto XVI.

    Vorrai mica che lasci fuori un uomo così autorevole come il nostro sindaco?

  38. Danilo De Martin
    14 Marzo 2011 @ 21:30

    @solo curioso,
    ho le mie ragioni così come ho le mie sicurezze. Mai detto di avere “tutte” le ragioni, né posso dire di essere sempre sicuro. Interpreto la realtà per come mi si presenta: ogni interpretazione è opinabile. Ogni tanto, fra le opinioni, ci sono dei dati. Ma anche i dati si possono leggere in tanti modi diversi. Io provo a farlo, tutto qui. Per quanto riguarda la parte “psicoanalitica” del “forse il problema sono io ma non so di esserlo”, per definizione non posso avere una risposta essendo io, a tuo modo di vedere, carcerato e carceriere di me stesso. In questi casi o l’aiuto arriva dall’esterno o la malattia psichica si radica nell’animo (se già non lo è).

  39. Danilo De Martin
    14 Marzo 2011 @ 21:41

    @delusa,
    cos’è, un goffo tentativo di copiare i “Monologhi della vagina“?”

  40. solo curioso
    14 Marzo 2011 @ 20:42

    ma sei sicuro che ad ever ragione sei solo tu? , il problema potresti essere
    tu e non lo sai.

  41. delusa
    14 Marzo 2011 @ 21:16

    Un’amica mi ha telefonato per dirmi che c’era un messaggio per me sul
    bloz. Ringrazio UNA DONNA per il consiglio, non sarei mai andata.
    Tardi, ma ho capito il soggetto, tipo, “me la ^canto e me la sono”, senza
    accorgersi delle stonate. Che noia!
    Meglio leggersi un bel libro, magari di quelli che non godono di sonvenzioni pubbliche.
    W le donne

  42. un a caso
    14 Marzo 2011 @ 21:31

    @solo curioso
    me par che danilo la so reson la documenta al contrario de chi che e al potere che i fa duto su e su. e va pur tranquillo che al problema no e lui, ma dute chi che a votou i tiranni!

  43. Attilio Bianchi
    15 Marzo 2011 @ 01:43

    Carissimo Danilo dopo aver letto questi ultimi commenti ti apprezzo sempre più come persona libera e capace. Lasciare spazio di replica e pubblicare certe vili e grette insinuazioni sulla tua persona da parte di losche figure, che non hanno nemmeno il coraggio di firmarsi(CODARDI/E!), è segno di una grandezza d’ animo consona a pochi. LA TUA LIBERTA’ E’ LA NOSTRA LIBERTA’, LA POCHEZZA DEL SINDACO( E VICE) E’ LA MISERIA DEL PAESE, LA SUDDITANZA DI CERTA GENTE E’ L’ OBLIO DELLA DIGNITA’.

  44. Danilo De Martin
    15 Marzo 2011 @ 08:19

    @lozzese curioso,
    te sbalie: i à cambiou le fioriere su dal brolo de sior tita e l sindaco a scrito ben doi articole un davoi che l autro. Autro no poi fei, ei solo al me nas e la me spada, come Cirano.

  45. Lozzese curioso
    15 Marzo 2011 @ 07:33

    e sempre pi puza de “aria fritta” te sto Bloz!
    concretezza = zero!

  46. picon
    15 Marzo 2011 @ 09:23

    Caro Danilo,mi ha scritto una lettera mio nonno che vive ad Adelaide (Australia) per dirmi che sua figlia che abita a Las Vegas (usa)ha sentito al supermarket due donne con spiccato dialetto cadorino che confabulavano. Una di queste ha detto a l’altra “ades ciamo subito La delusa e i conto” da quello che ha voluto intendere la nene parlavano di te. Tiente pronto me raccomando.
    P.S. per fortuna che al 99% le e intelligenti

  47. Attilio Bianchi
    15 Marzo 2011 @ 10:11

    @lozzese curioso:http://www.comune.lozzodicadore.bl.it/opencms/comune.act?dir=/opencms/opencms/CMCC/Lozzo…….proa a bete ‘n commento o a di la toa ‘nte sto sito se te se bon, o ‘nte ‘l blog del Sindaco o del vice, sempre se te se bon( no i esiste). CONCRETEZZA = ZERO KELVIN (IL PIU’ BASSO LIVELLO DI CONCRETEZZA POSSIBILE, LO ZERO ASSOLUTO). IL LOZZESE CURIOSO POI NON ESISTE PIU’, E NA RAZA ‘N VIA DE ESTINZION COME LA SANA AMINISTRAZION A DUTE I LIVIEI. GRANDE DANILO, PER UN PERIODO MI E’ PROPRIO MANCATO IL BLOZ, GRAZIE DA PARTE DI TANTI LOZZESI. IN TONO CALCISTICO, DA CURVA, INNEGGIO UNA LODE A TUO NOME E PER IL BENE DI TUTTA QUANTA LA COMUNITA’ ” NON MOLLARE MAI…..NON MOLLARE MAI..” ME VIEN DA RIDE..CIAO

  48. Lozzese curioso
    15 Marzo 2011 @ 10:26

    PROPOSTA:FARONE NA COOPERATIVA A LOZE PAR PRODUSE E COMERCIALIZA’ I PRODOTE DE LA NOSTRA MONTE???
    Me piasaràe ke fose Dany che inè persona competente a m’basti la “forma” e al statuto.n’tanto parton….
    ke disto?

  49. picon
    15 Marzo 2011 @ 12:14

    Caro Lozzese curioso, scusa se mi intrometto in quella che forse era una proposta fatta solo a Danilo ma volevo saper cosa intendi per prodotti della nostra monte. Pino mugo(derivati)? funghi? formaggio burro e ricotta? Se per caso intendi gli ultimi, potrei essere d’accordo con l’iniziativa, come pure per l’idea, non mi ricordo proposta da chi, per la creazione di un agriturismo ma, come certamente saprai le mucche mangiano e perciò fanno anche i loro bisogni 365 giorni l’anno, quando non sono in alpeggio devono rimanere in una stalla a valle, scusa a loze,e le magna anche ca do. Non certo per scoraggiare i prossimi soci di quello che mi auguro possa essere una delle iniziative che nascono il quel di Lozzo, ma pensiamo a tutto quello che serve per partire,a parte i soldi,la stalla in paese, il fieno per il periodo invernale, la latteria con annessa vendita,il personale preparato per fare un buon prodotto, più il personale per la stalla e per l’alpeggio, trattori e macchinari vari per la stalla, mungitura,e lavorazione del latte, sfalgio e immagazzinaggio del fieno ecc ecc.Non sono certamente un tecnico ma una persona a cui piace rimanere con i piedi per terra, tutto si può fare, ma non bastano le idee, come sempre, e sempre di più, ci vogliono i soldi. Abbinando, creazione dei nostri prodotti, la loro vendita diretta al pubblico nel famoso agriturismo alla curva dei sindaci,dove si possono gustare anche i prodotti preparati,la gestione della malga e perchè no anche quella della caserma, il discorso, se portato avanti nei termini giusti dovrebbe funzionare. Soldi, professionalità,correttezza,voglia di fare, questi sono i primi requisiti necessari. Se poi ci fosse anche l’aiuto dell’amministrazione che, sposando il progetto, appoggiasse l’iniziativa nelle sedi competenti, la strada potrebbe essere percorribile.

  50. Danilo De Martin
    15 Marzo 2011 @ 14:02

    @picon,
    bela la situzion che te a descrito. Se se donta calche parente argentina faron tonbola. Ntanto me parecio…

  51. Danilo De Martin
    15 Marzo 2011 @ 14:09

    @Attilio,
    rinnovo il ringraziamento di qualche giorno fa per l’impeto e l’acutezza espressiva dei tuoi accorati interventi (per i quali spero vivamente che tu non debba mai patire conseguenze negative). Me par de ese tronou ai tenpi de “el pueblo unido …”. Ades devo solo sta atenti a no montame la testa…

  52. Danilo De Martin
    15 Marzo 2011 @ 14:21

    @lozzese curioso, a parte al fato che la to proposta volarae pi che autro dimostrà che ca se ciacola quan che nvenzi sarea da fei algo (che sea da fei algo pai nostre luoghe e fora de dubio), sposo n pieno chè che a dito @picon. Donto par talian che … se per la montagna bellunese non intervengono leggi che vanno in deroga su una serie quasi infinita di paletti, senza una contemporanea chiara volontà espressa del ceto politico ai vari livelli (dal comunale al provinciale passando per le comunità montane), anche trovando la gente disposta a ricorrere a forme di azionariato popolare o cooperativistico che dir si voglia, queste idee sono destinate ad appassire prima di nascere.

  53. Puore noi
    15 Marzo 2011 @ 14:24

    Me par che l’Oltrepiave mance proprio de “concreteza”…
    Neautre i pè li avon proprio do bas e prima de sparà idee (di per sè magare bone ma non valutade a fondo) come fasuoi, penson sora pulito (brao ‘Picon!)

  54. Lozzese curioso
    15 Marzo 2011 @ 14:48

    …forse coinvolgendo i politici del CENTRO CADORE!

  55. Arty Ciasa del Beo
    15 Marzo 2011 @ 15:28

    Cheste e belo piccole realtà Malga Misurina,Malga Rin Bianco Malga Bombassei comune Auronzo ,Malga Larieto,Malga Peziè de Parù Comune Cortina, no e Agriturismi e poi al Botton d’Oro e chesto ultimo a le vace a Costalissoio e i prodote li fà in Cima Gogna e poi vendeste inte al negozio…
    Par le leggi no sarae un problema,al problema e fei!!!

  56. Lozzese curioso
    15 Marzo 2011 @ 15:49

    Brao Arty!
    comunque anke ai Romiti ià fato algo,ero?

  57. Arty Ciasa del Beo
    15 Marzo 2011 @ 17:06

    @Lozzeze curioso
    No savarae dite non son mai stoù,rigaurdo ai politici del centro cadore,e meo tase no ia fato niente fin ades,i stenta a fei chel poco, ma sui giornai ie dute i dì,no te se convinto,ricordete ca e come l’italia ogni dì e pedo gnanche se don inte cesa no se salvon!!!gnanche se te fa un casin,e meo biciase su camere ardenti!!!

  58. un dei tante
    10 Aprile 2011 @ 10:37

    Gniere m’ei fato n giro ntin par duto l pese e èi visto che inte dal campo sportivo nuou (n val maò par ntendese) i à da avè vèrto n poce de descareghe de material e de ramada. Se vede che adès no i fa pi solo la diferenziada, i se deve ave metù n proprio a gestì le scoaze.
    Pecà che no aveo davoi la machina fotografica se no mandeo n poce de fotografie a Danilo che le publiche su sto sito par fei ntin de bela propaganda. Ma son seguro che provedarà lui, dato che al laora la ntorno.
    E da sperà che no crese l’erba anche su chi muce de materiai come che e capitòu su chi autre pi vezin al spogliatoio.
    Loze à da ese tegnu neto parduto no solo n piaza. La dènte gira da parduto e la se rende conto de come che son ciapade.

  59. Nardei Gianluigi
    11 Aprile 2011 @ 12:13

    “UN DEI TANTE” varda che gnanche la piaza e tegnesta ben ! va a varda’ l’parchegio sote al campani e po te te rende conto !! al mucio de giara le sempre pi gran e ades i a tacou a bicia anche scoaze !!! Sane.

  60. Arty Ciasa del Beo
    11 Aprile 2011 @ 13:57

    Inte la vita o te se fin o no te lo se, chi che scrive su sto bloz, e dente che vive al mondo, e lo vivono, no e lauree che tien, sporco te se e sporco te reste!!!

  61. Sloz
    12 Aprile 2011 @ 08:04

    Anche a Lozzo sono sbarcati gli ufo?
    Si è vero, sono venuti da noi non con roteanti dischi volanti, ma bensì a bordo di neri bidoni in plastica riciclata.
    Ho visto il sindaco, asessori e operai comunali aggirarsi nelle zone di interesse.
    Peccato che tutto ciò non abbia attirato la cronaca nazionale, che sia perchè nell’europa più evoluta sono già arrivati negli anni 80?
    Strano che i nostri leader, dopo tanti anni non ne abbiano mai sentito parlare!
    Mentre i verdi e ecologisti cadorini erano andati in letargo?
    Vorrei inoltre consigliare al ns. sindaco and Co. di non usare, come ha già fatto, l’arrivo degli ufo per fini propagandistici, non siamo noi all’avanguardia, ma bensì ci siamo adeguati e con grandissimo ritardo!

  62. Danilo De Martin
    12 Aprile 2011 @ 14:53

    @Sloz,
    non credo che il tuo consiglio sarà ascoltato. Il sindaco (and Co.) lo sa che, nel campo della raccolta differenziata, siamo il terzo mondo che si sta affrancando. Come farebbe del resto, a non saperlo, visto che è stato sommerso da tre anni di maglie nere (e forse ci aspetta la quarta, dipende da com’è andata la raccolta nel 2010)? La materia doveva essere affrontata prima, ma con Ecomont fra le balle non sarebbe stato semplice per nessuno. Ciò che fa veramente pena è vedere come si possa emerge da queste scoaze battendosi il petto e gridando “siamo i più bravi”. Ma anche questo, vedrai, verrà dimenticato.

  63. Danilo De Martin
    12 Aprile 2011 @ 14:55

    @un dei tante,
    son desto da chele parte l an pasou e me son dito “bocia tase” (meo, “man sta chieta”). Ei parlou con pi de calche un che, zenza che io i ntize, i era nrabiade dal “bel vede” e dal degrado che se po maginà… Bisogna che torne pasà par n agiornamento. Tien conto che disordin porta disordin come scoaze porta scoaze.

  64. a Lozzo di Cadore zona campo sportivo: parcheggi o discarica? » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    3 Giugno 2011 @ 07:49

    […] Zozzo di Cadore per la terza volta Maglia Nera in Veneto nella raccolta differenziata, compariva questo commento di “un dei tante”: Gniere m’ei fato n giro ntin par duto l paese e èi visto che inte […]