Achtung: a Calalzo solo botti di fine anno 'rispettosi'

Sono stato contattato da una sedicente Unità Mobile Lancio Fuochi d’Artificio (l’accento era smaccatamente vicentino) che mi ha fatto sapere che quest’anno investiranno tutta la loro potenza di fuoco a Calalzo. Ovviamente “fuori orario”. Il sindaco è avvisato: dovrà dotarsi di una forza d’intervento rapido che abbia in dotazione il guanto di paraffina.

Dalla nascita non sopporto i fuochi d’artificio, ma non sopporto neanche chi vuol regolare per decreto anche i flussi mestruali. Comunque, alla forzatura di  Monti che tra poco ci costringerà a sottoscrivere forzatamente debito pubblico italiano (o perlomeno proverà a farlo), preferisco quella di De Carlo, che ha anche il pregio di durare poco. Non ricordo, peraltro, che i botti siano mai durati tanto più a lungo di quanto il sire calaltino abbia generosamente concesso.

Semel in anno licet insanire dicevano i latini. Pazzie sì ma una sola volta all’anno. Proverbio noto ma c’è chi ha voluto dare regole anche alla pazzia del semel. L’idea è di Luca De Carlo, sindaco di Calalzo nel Bellunese con in testa un’idea meravigliosa, o meravigliosamente folle: normalizzare la follia di San Silvestro. E come? De Carlo ha stabilito per legge che i botti di fine anno debbano essere «temporizzati». Ovvero, petardi e fuochi d’artificio sì, ma solo dalle 23.45 alle 0.45. Dopo quell’ora torni il silenzio. Come a dire, un’ora basta e avanza. «È un lasso di tempo del tutto sufficiente a festeggiare – dice il sindaco, senza timore di scivolare nel ridicolo – e nel contempo utile a rispettare sia i residenti che non vogliono rumori assordanti per tutta la notte, sia gli animali che potrebbero essere impauriti dai petardi. Credo che cosi si contemperino nel modo migliore entrambe le esigenze». Contento lui… [da il Giornale.it]

 

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