Provinciazza, il circo Barnum dell'autonomia provincialoide /1 (o del sindarendum)

La chiamo Provinciazza da quando l’ente è nei piedi dei sindaci (fosse nelle loro mani non andrebbe molto meglio). Lo Stato governato dal PD voleva distruggere le province, ed ha fatto la cosa giusta: le hanno fatte sgovernare dai sindaci. Testa da sindaco, e hai detto tutto. Basta guardare al bimbominkione, altrimenti conosciuto come il coglione di Rignano. Testa da sindaco, intendiamoci, perché non hanno visuale, fanno fatica ad andare oltre il tombino, l’asfaltatura della strada, l’inaugurazione della passerella. E’ connaturato nel ruolo di sindaco, [leggi tutto …]

una barzelletta dal Trentino...

Sulla prima pagina del Trentino Quotidiano di due giorni fa questo titolo:

Hotel, quanti milioni in fumo

Tanti alberghi falliti nonostante i contributi della Provincia

Platealmente ridicola una frase nell’articolo online (neretto nostro), laddove si fa riferimento alle casse della Provincia oggi tartassate da Roma: se so’ scordati d’aver munto l’italica vaccona per decenni. E anche ora nessun indizio sul fatto che godano, rispetto alle sorellastre ordinarie, di privilegi scandalosi (lo scandalo, sia chiaro, è che a goderne siano solo le speciali!).

Che triste destino, quello di essere tartassate dalle continue richieste [leggi tutto …]

presidente dell'Upi: ''La riforma Delrio non va'' (ma va!)

Dai che vai bene. Un altro colpetto e siamo all’acqua calda. Scoperte epocali. Se poi sono sofferte conquiste dei piddini e/o piddoni, be’, le possiamo accogliere quasi come verità dogmatiche.

“A che servono le riforme? A rendere più efficienti i servizi per i cittadini. Non devono servire alle parti politiche. Oggi constatiamo che la riforma Delrio, che era partita in modo positivo, oggi non va”. Così Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente nazionale dell’Upi.. (RepTv)

aiutare un piddino (trombato): son soddisfazioni!

Alla soddisfazione di avere un mio scatto del lago vuoto che, veicolato da “il Cadore” (che ne è ancora inconsapevole), ha fatto il giro del mondo giungendo su ogni continente, si aggiunge quella di avere il medesimo scatto sulla locandina di presentazione di un libro di un piddino.

Trattasi di ex consigliere regionale, tale Sergio Reolon (ex due volte: la prima per termine di legislatura, la seconda in quanto trombato alle ultime elezioni regionali). La locandina, che riporta come di consueto un titolo accattivante, “Se la [leggi tutto …]

anche la presidenta della Provinciazza s'è riavuta dallo shock referendario

E gnente, si vede che li fanno con lo stesso stampo, o che fumano la stessa erba cipollina. Alla pari del ronzino piddino corrente, anche la presidenta della Provinciazza s’è riavuta dallo shock referendario e, prontamente, ha ridefinito le priorità.

La priorità, prima, era anche quella di sopprimere (uccidere, assassinare) la Provincia: altrimenti non firmi – come componente dei “Sindaci per il sì” – un documento nel quale quasi si gioisce della (così c’è scritto) “abolizione delle province“.  

E’ da tener conto, ma l’abbiamo già detto, [leggi tutto …]

De Menech e le affinità elettive (tutto 'di corsa', naturalmente)

Ho visto correre un ronzino. Ho visto correre anche un piddino.

‘Sti qua vanno “di corsa”. ‘Sti qua, il sabato prima del voto, ti chiedevano di votare Sì. E così facendo ti chiedevano di cancellare, disintegrare, frantumare, polverizzare le Province (che la revisione costituzionale infatti annullava).

Poi venne la domenica (e il No) con la scure.

E, di corsa, il lunedì, con una faccia di bronzo-ottone-peltro che solo il piddino-piddone può sfoggiare, gaiamente, prendendo atto che “il quadro politico è radicalmente cambiato”, ‘sti qua rimangono (che è verbo [leggi tutto …]

Un no secco alla riforma costituzionale (dal capezzale della Provincia di Belluno)

(anch’io, per quel poco che conta, ho sempre preso le difese dell’autonomia di Trento e Bolzano quando i “nostri” politici bellunesi non trovavano di meglio che proporre la cancellazione dei “privilegi” di quelle province, piuttosto che dare battaglia e creare alleanze per ottenere per Belluno le stesse prerogative. Ma, davvero, qui siamo di fronte a una follia istituzionale allo stato puro, che oltrepassa il noto “io so’ io e voi non siete un cazzo”. Pubblico quindi volentieri queste riflessioni di Tomaso Pettazzi riguardanti  la morte [leggi tutto …]

l'ufficio di statistica della Provinciazza ha fatto il vitel tonnè (recenti dinamiche demografiche...)

Cogliendo l’occasione di una breve parentesi operativa dei supercomputer Cray e Bleu (ambedue), i nostri hanno lanciato un supercalcolo calcoloso giungendo a sviluppare – riguardo alle dinamiche recenti della popolazione in Provinciazza – questo rosario di dati scintillanti, coronati da una conclusione a dir poco frizzante:

Alla luce di questi dati è ovvio immaginare che tra dieci anni si avrà un ulteriore calo consistente della natalità e di conseguenza una accelerazione nel perdurante calo della popolazione bellunese.

A parte l’analisi analitica very deep, appena il Thiane-2 tirerà un [leggi tutto …]

la Serracchiani espezial! Grazie ar cazzo!

(il “grazie ar cazzo” è un’aggiunta postuma… lo dico perché potrebbe non essere immediatamente chiaro)

La serracchiani al ricevimento dei presidenti di regione e province speciali col mattarella:

[…] Per quanto riguarda le autonomie speciali, Debora Serracchiani, Presidente del Friuli Venezia Giulia, a nome di tutti, ha detto che le regioni autonome si sentono parte integrante della Repubblica (grazie-ar-cazzo), ribadendo che le “specialità” siano un’opportunità (grazie-ar-cazzo) e non un privilegio (grazie-ar-cazzo)”. “Per questo – ha aggiunto – chiediamo maggiore attenzione (grazie-ar-cazzo), affinché nei processi di riforma queste [leggi tutto …]

BZ: Kompatscher consegna diplomi a 80 maestri di sci; BL: 80 maestri di sci...

Agenda/2: 80 maestri di sci consegnano diploma a Presidente Provinciazza