Acqua Bene Comune Belluno: perché pretendiamo le dimissioni dei vertici di BIM-Gsp

Acqua bene comune – Belluno

3 commenti per Acqua Bene Comune Belluno: perché pretendiamo le dimissioni dei vertici di BIM-Gsp

  • Cagliostro

    Oltre alla iniquità di dover a breve trovarci una bolletta maggiorata per tappare i buchi fatti da questa ‘ciurma’ di sindaci incapaci ed in pieno conflitto di interessi (controllati e controllori ad un tempo: vedere la composizione dei Consigli dell’AATO, di GSP e di BIM Consorzio), esistono altre possibili considerazioni sul modo alquanto inusuale della gestione fin qui portata avanti da GSP, per esempio in fatto di oneri di depurazione. Prendiamo il caso del Comune di Vigo. La maggior parte degli utenti di Vigo, Laggio e Pelos risulta allacciata al depuratore di Pelos, mentre la restante platea degli utenti scarica le sue acque reflue direttamente sul Piave, versante Pinié-Treponti. Si dà il fatto che, stanti le istanze fin qui inevase per la costruzione del depuratore su quest’ultimo versante, GSP ha sospeso salomonicamente la bollettazione anche per gli utenti che fruiscono del depuratore di Pelos. Risultato: sono due anni che la società non incassa alcunché per un servizio effettivamente reso a parte prevalente della cittadinanza. Quando la situazione si sbloccherà, gli ignari cittadini si troveranno a dover pagare una bolletta astronomica di arretrati. Intanto la precarietà della situazione finanziaria è accentuata anche da questa anomalia.
    Domanda: ma quanti saranno, fra i 67 Comuni aderenti a GSP, quelli che registrano una situazione simile a quella di Vigo?
    Se questa è amministrazione oculata, chissà come dovrebbe essere la contabilità impostata su seri criteri ragioneristici e di puntuale esazione per il servizio effettivamente reso!?!?…

  • Da IdV Belluno: GSP, anche l’amministrazione provinciale precedente non è innocente.

    Sulla faccenda GSP noi dell’Italia dei Valori concordiamo con il presidente Bottacin: il CDA della società non è stato corretto, perché non ha comunicato prima alla popolazione la situazione finanziaria. Franco Roccon ha una doppia responsabilità per il silenzio (verso i cittadini) di questi anni: prima come presidente di GSP ma anche come sindaco e membro dell’AATO, perché secondo noi doveva informare prima i bellunesi.

    Il CDA contina a ripetere che: “bisogna aumentare le bollette perché, fino adesso, l’aumento dei debiti è dovuto al fatto che l’AATO non ha dato il permesso di aumentare le tariffe”. Però, come i cittadini possono facilmente verificare consultando il costo al metro cubo nelle bollette durante gli anni, questo non corrisponde al vero: un aumento in tariffa per l’utente c’è già stato.

    Anche l’amministrazione provinciale precedente non è innocente.

    I consiglieri Bettiol e Reolon ci deludono. È sconfortante constatare come abbiano scaricato le colpe agli altri: ma dove sono stati per 5 anni, l’ex assessore e l’ex presidente della provincia? In vacanza? In merito a questo argomento, ha fatto più Bottacin in pochi mesi che loro in 5 anni: e semplicemente per essersi assunto la responsabilità di portare i bilanci in prefettura.

    Crediamo che i bellunesi meritino di meglio della demagogia, dei comunicati o delle passerelle: occorre guardare avanti per il bene dei cittadini, non dei partiti.

    Italia dei Valori sarà presente e invita tutti i cittadini sabato mattina alle 10 davanti alla sede del GSP a manifestare per dare un segnale di rinnovamento. Così vedremo chi ci sarà e chi non ci sarà. (IdV Belluno)

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