andamento stagione turistica dolomitica (situazione a fine luglio 2013)

Con il cambio di orario siamo definitivamente caduti nell’autunno più grigio. E’ l’ora di tirare qualche prima somma sull’andamento della stagione turistica dolomitica. Al momento i dati disponibili si riferiscono a luglio 2013. Sia Auronzo (7,83%) che Cortina (5,67%) attraggono (più arrivi), ma se a Cortina ciò si traduce anche in un aumento delle presenze (1,74%), così non è per Auronzo (-1,99%; grazie Laaaazziioooooooo).

Il settore turistico locale (STL) Dolomiti nel suo complesso perde un 5,42% di presenze, un po’ meno della Provincia di Belluno che totalizza una perdita del 5,5% mentre il comprensorio Montagna Veneta registra un meno 7,17% e il totale regionale veneto un meno  2,14%.

(suggerisce il diavoletto: tenendo presente che Cortina lamentava a luglio 2012 un calo delle presenze sul 2011 pari al 5,66%, stabilizzatosi a fine anno a meno 3,18%, e che aveva un sindaco in servizio permanente effettivo, forse alla Regina conviene che Franceschi resti in esilio e che la baracca vada avanti col Pompanin; ma forse l’individuata correlazione potrebbe risultare spuria 🙂 ).

In attesa dei dati agostani …

Confronto tra arrivi e presenze da inizio anno a fine luglio: anni 2013 vs. 2012

20 commenti per andamento stagione turistica dolomitica (situazione a fine luglio 2013)

  • L'Economa Domestica

    Si spiega facilmente il dato sugli arrivi/presenze di luglio ad Auronzo: la Lazio nel 2012 è restata per 21 giorni, nel 2013 invece per 15.
    Il problema è che ormai il turismo di Auronzo sta legandosi sin troppo al ritiro della Lazio (che non durerà in eterno nella stessa località…). Vorrei avere i dati sul turismo di Auronzo “ripulito” dagli arrivi dal Lazio a luglio.

  • @L’Economia Domestica,
    ecco i dati di flusso per Auronzo 2012 e 2013 con il dettaglio del mese di luglio.

  • L'Economa Domestica

    Dal Lazio arrivi e presenze sono addirittura aumentati (complice la Coppa Italia vinta), il Veneto regge…

    Solo che senza la Lazio si perderebbero in un sol colpo almeno novemila presenze!

  • @L’Economia Domestica,
    hai mica letto il mio articolo “Auronzo di Cadore: ma sarà poi vero che la Lazio porta un boom extra di turisti?“? Pur con i limiti dei dati a disposizione ho tentato di dare una spiegazione alla domanda. Dai un’occhiata anche ai grafici e vedrai che l’effetto traino è molto dubbio (o non così certo come qualcuno invece sostiene). Ad ogni modo non è vero che senza la Lazio perderesti “in un sol colpo novemila presenze”. I lazzzziali venivano anche prima dell’arrivo della Lazio, tanto per dire. Così come qualcuno ti potrebbe dire che non tutti i “laziali che seguono la Lazio si accasano ad Auronzo” (anche se secondo me lo fa il 95% di loro). A suo tempo ho dato un’occhiata alle performance del mese di luglio negli altri comuni centrocadorini e non si vede traccia di un “aumento delle presenze per la Lazio”.

  • L'Economa Domestica

    No, mi permetto di contraddirti. Auronzo negli ultimi anni (diciamo anni ottanta->arrivo della Lazio) non era una meta “classica” del turismo romano e del Lazio. I turisti si spostavano verso il Trentino, l’Alto Adige e alcune mete più prossime come l’Abruzzo, l’alto Veneto, a parte Cortina, non è molto diffuso come destinazione.
    Finiti i ritiri, tornerà tutto come prima, con un’aggravante. Il tifoso del Lazio (e non solo della Lazio) tende ad occupare soprattutto posti nell’alberghiero e a spendere molto negli extra: un turista “ricco” e che andrebbe fidelizzato. Non sono solo le presenze, è il giro di soldi che mancherà; purtroppo ad Auronzo ancora non se ne sono pienamente resi conto.

  • @L’Economia Domestica,
    eppure i dati dicono che una componente non indifferente di arrivi e presenze “dal Lazio” giungeva anche prima dell’inizio del ritiro. Se guardi il saldo delle presenze tra il 2007 ed il 2011 nella Tab. 4 (faccio riferimento all’articolo che ti ho precedentemente lincato) vedrai che sommano a 6.106, 2/3 delle quali (3967) sono da imputare al 2007, anno in cui la Lazio squadra non c’era. In poche parole – guardando alla categoria “presenze dal Lazio” – solo 2139 presenze in più, nel periodo 2008-2009-2010-2011, si potrebbero – forzatamente – imputare all’arrivo della Lazio squadra (ripeto: dico “forzatamente” in ragione del fatto che il 66% – 2/3 – del saldo delle presenze non è attribuibile al ritiro della squadra essendosi manifestato nel 2007 (come differenza presenze tra il 2006 ed il 2007). Si tratta di un solo anno prima dell’inizio del ritiro (non ho esteso la verifica anche agli altri anni), ma così è. Concordo sugli aspetti “aggravanti”…

  • L'Economa Domestica

    C’è un altro fattore: ad Auronzo dal 2007 al 2012 le presenze complessive sono calate di parecchio (avevo visto il grafico che avevi postato e c’era stato un crollo); probabilmente anche parecchi turisti del Lazio “classici” hanno cambiato meta. Quindi il fattore Lazio (squadra) ha tamponato anche questa perdita di presenze.

    Le somme esatte si tireranno quando la Lazio cambierà sede per il ritiro; se i risultati di campionato 2013/2014 non saranno eccellenti (come sembra), anche il prossimo ritiro potrebbe essere comunque “sgrancio”.

    Per la cronaca: parecchi Romani stanno abbandonando anche Cortina per le simpatiche uscite di alcuni esponenti locali. Peccato che siano Romani tradizionalmente molto benestanti e spendaccioni.

  • @L’Economia Domestica,
    sono d’accordo. Mi permetto un’ultima osservazione. Andrebbe anche valutato attentamente un altro aspetto: ribadendo il fatto che l’analisi condotta ha portato a dei dati assolutamente orientativi, immaginando che le presenze “dal Lazio” siano tutte da attribuirsi alla presenza della Lazio squadra, tenuto conto che nei 4 anni valutati esse sommano a 2.139, che si attribuisce una spesa media di 50-60 euro per presenza (questo mi sembra sia l’ordine di grandezza attualmente utilizzato), ma anche ammettendo che siano 100 euro, alla fine lo sforzo ha comportato una ricaduta di 213.900 euri!! Se non ricordo male l’impegno per le casse comunali per avere la Lazio è stato – vado assolutamente a memoria – 160.000 euro in quest’ultima stagione. Che siano comunque soldi ben spesi in attesa che la ripresa consenta un rilancio del turismo auronzano? (anche tenuto conto che la debacle è sul fronte delle presenze, perché sugli arrivi Auronzo è ancora ben appetita ed appetibile).

  • L'Economa Domestica

    @ Danilo De Martin

    100 euro a persona? Sono di più. Tra pernottamenti (che a luglio nel periodo Lazio hanno prezzi da altissima stagione ) e extra (ricordiamoci che di solito gli alberghi offrono B&B o mezza pensione) stimerei almeno un 150 a persona, e tenendo anche conto che i 2139 sono il dato preso con la differenza tra 2007 e 2013, per le ragioni che abbiamo esposto probabilmente dovremmo alzare la cifra delle presenze. Posso assicurare da fonti Auronzane che il giro d’affari degli extra è sui 20-25.000 euro al giorno almeno. Il pacchetto da 160.000 euro comprende inoltre anche la pubblicità all’Olimpico e su Lazialità; durante il ritiro sui giornali sportivi e free press di Roma c’è ogni giorno almeno un articolo che inizia con le tre paroline magiche AURONZO DI CADORE.
    In un turismo che si è ridotto alle due settimane a cavallo di ferragosto la Lazio è oro colato.
    L’impatto però andrà valutato proprio quando i ritiri non ci saranno più.

  • @L’Economia Domestica,
    spiegazione più che esauriente. In effetti questa estate su Google alert, che uso per monitorare le notizie sul Cadore, c’è stato durante il periodo del ritiro un florilegio di segnalazioni con le tre parole magiche AURONZO DI CADORE.

  • L'Economa Domestica

    @ Danilo De Martin

    L’impatto di una regione come il Lazio di cinque milioni e fischia di abitanti (di cui due milioni e mezzo nel comune di Roma) che ricadute potrebbe avere per il Cadore se ben gestito?

    Però andrebbe migliorata l’offerta turistica ed in settori non ovvi come il gastronomico e quello dello shopping.

  • L'Economa Domestica

    Abbiamo parlato di Lazio, ma ci siamo scordati l’altro evento clou del turismo auronzano 2013: il cambio di gestione dell’albergo Auronzo. Nei periodi “morti” (prima della Lazio, tra la Lazio e ferragosto, dopo ferragosto) c’è stato un certo movimento di turisti del Centro Italia, e gran parte di loro alloggiava all’Auronzo.

  • Se mi è permesso “sofeà su le brònze”, mi fa pacere che si sia parlato con cifre precise del costo/benefici del ritiro auronzano della Lazio. Ma non sui giornali e neppure nei bar si parla di quanto sono costati due weekend di canottaggio in Auronzo…

  • Oggi leggiamo sui giornali delle belle iniziative del Consorzio Turistico che ha appena rinnovato le cariche.
    Approfitto per fare i migliori auguri di buon lavoro.
    Soprattutto perché si troveranno in casa probabilmente anche la patata bollente dell’Auronzo d’Inverno che ha un pochettino BARATO Sui conti… Alla fine della lotta intestina tra amministratori e collegio sindacale, tra la volontà di riconfermare quest’ultimo e quella comunale di una nuova figura, è uscita la verità, ben distante da quella dei giornali: il debito reale non è di soli 90.000 euro, ma la ben più realistica cifra di 204.000!!!
    Già, il Consorzio, alla faccia dell’autonomia gestionale, sarà ancor più il braccio (disarmato) dell’Amministrazione comunale, prendendosi in casa l’Auronzo d’Inverno.
    Una autonomia gestionale che trova i suoi confini anche nella scelta delle manifestazioni e degli indirizzi turistici: imposto prima un consulente esterno che per euri venticinquemila ci ha detto che il turismo cadorino è in crisi e bisogna rilanciarlo con nuovi stimoli, tipo autodefinirsi “la spiaggia delle Dolomiti” (mi pareva di averla già sentita…), poi la soppressione della motonautica il cui costo si è interamente (e anche di più) riversato sulle canoe: ma la gente sa quanto sono costate le canoe? La gente sa che sono stati fatti spendere dal consorzio almeno 30.000 euro per l’acquisto dei blocchi di partenza lasciati a marcire per due mesi sulla spiaggia e poi rimontati ad intralciare il resto dell’estate? Li rivedremo sul lago?
    La gente che ha storto il naso per il raddoppio del costo della Lazio (da 65 a 130.000, senza i costi di gestione e alloggi) e riflette sull’opportunità dell’investimento, nonostante un paese pieno e l’enorme ritorno d’immagine tra passaggi televisivi e giornali, questa gente sa quanto costano le canoe? Sa che l’organizzazione ha portato a casa €.37.000 e spiccioli, senza i costi di ospitalità e gestione dell’evento?
    Beh, se lo sa e tace…

  • L'Economa Domestica

    @ QuinzAndreaS

    Sta di fatto che la motonautica era ormai trita e ritrita e non attirava più tanta gente…
    Le canoe sono un tentativo in stagione “morta”, sui costi non ho trovato nulla di preciso (se hai i dati, sarebbero graditi). Sta di fatto che Auronzo deve sfruttare i due laghi (Misurina e Santa Caterina), magari ampliando l’offerta di locali sul lungolago del secondo.
    Poi, ripeto, si deve lavorare sull’extra: un turista che voglia portare via qualcosa di tipico del luogo, cosa può acquistare? Le cioccolate che vendono al supermercato con le foto delle Dolomiti sono prodotte per una società di Selva di Val Gardena! D’altra parte, i famosi biscotti prodotti a Lozzo vanno a ruba.

  • Aldo Corte Metto

    Ciao Andreas,

    come sempre cercherò di parlare coi dati, quindi, in qualità di consigliere di Auronzo d’Inverno e operatore del Consorzio Turistico, vado a risponderti punto per punto:
    1) il bilancio di Auronzo d’Inverno chiuso al 30/06/2012 vedeva una perdita di 345.000€, quello al 30/06/2013 di 204.000€. Riduzione della perdita: 40% circa. Lavoro sui costi iniziato a dicembre 2012. Da dove poi escano voci di lotte tra consiglio e collegio sindacale non è dato sapersi, visto gli incontri dovrebbero avere carattere di riservatezza: potresti citare la fonte?
    2) il Comune dovrà dismettere le sue quote di partecipazione seguendo la procedura pubblica: starei attento a fare pronostici sui possibili vincitori dell’asta;
    3) nel bilancio del Consorzio Turistico chiuso al 30/04/2013 i costi imputabili al Gran Premio Motonautico 2012 erano di 38.800€. I costi imputabili all’attività promozionale 161.000€. Praticamente abbiamo speso un quarto del nostro budget per un evento ormai al capolinea, sia in termini di partecipazione sia di ritorno mediatico: ti sembra normale?
    4) guarda i dati relativi alle presenze del mese di giugno 2013, incredibilmente (viste le condizioni meteo), in positivo: non pensi sia anche merito della riproposizione del Campionato Italiano di Dragonboat (250 atleti più i famigliari per un minimo di due notti – l’ospitalità è solo in minima parte a carico del Consorzio)? Nel weekend successivo, la gara internazionale di canoa ha visto partecipare circa 340 atleti (più molte famiglie al seguito): ti sembrano dati paragonabili a quelli del GP Motonautico? Il prossimo anno verrà riproposta la gara internazionale di canoa (oltre probabilmente a due regionali), già due team si sono prenotati per il ritiro e stiamo lavorando per portare la nazionale di dragonboat (50 persone circa). Per i costi sostenuti dal Comune non saprei risponderti, ma tu sicuramente avrai spulciato delibere e bilancio previsionale… I 30.000€ a carico del Consorzio posso smentirli in maniera immediata;
    4) chi può criticare l’investimento sostenuto per la Lazio? Nell’articolo cui fai riferimento metto appunto in evidenza come i laziali a luglio rappresentino il 13,4% delle presenze totali, un dato che deve far molto riflettere. Se però nel 2008, anno del primo ritiro, vi foste posti nei confronti della squadra e del circo che ne va dietro (non dei tifosi, che gli albergatori fanno bene a coccolare) come di fronte a dei clienti e non a dei “marziani”, forse adesso raccoglieremo i frutti anche di qualche ulteriore azione di marketing.

    Approfitto per rinnovare l’invito a partecipare alla vita consortile, auspicando che i “motivi di opportunità politica” (come mi dicesti una volta) diventino motivi di opportunità per il paese.

    Distinti saluti

    Aldo Corte Metto

  • L'Economa Domestica

    @ Aldo Corte Metto

    Grazie per i dati: vi posso dire che le canoe sono state apprezzate da alcuni turisti di mia conoscenza ben più della motonautica.

    Sulla Lazio: le critiche non vengono dagli operatori turistici, ma dai cittadini (e ne ho sentiti parecchi).

  • Caro Aldo,Probabilmente mi sono spiegato male… E preciso punto per punto:
    (1) Citi la differenza tra il bilancio dell’anno precedente e l’ultimo: io no!
    Io parlavo della differenza tra quanto dichiarato ai giornali e quanto è in realtà: cifre che non mi sono inventato… Che poi siate stati bravi a ridurre i costi, con una stagione estiva con meteo favorevole ed invernale dove non è servito spendere in innevamento, nessuno lo mette in dubbio! Resta il fatto (e ribadisco, fatto) che si sia dichiarata una cifra per poi scriverla (sul bilancio) più che duplicata.
    Per quanto riguarda lo scontro sul collegio sindacale, Si racconta una… leggenda: sono stati i sindaci del collegio a rifiutarsi di avallare un bilancio in stile Bim-Gsp, per ritrovarsi poi… Ignorati alla rielezione dove professionisti seri e volontari locali si sono trovati contrapposti (ma con il 99% dei votanti a favore) al candidato del solo comune (ma con l’85% delle azioni). Così dice la leggenda…
    (2) la parola “probabilmente” oltre che a significare “con buone probabilità” non è assimilabile a “certamente”.
    Questa ipotesi è comunque un auspicio, o quasi, da parte mia: pensate forse che arrivi ad esempio Nocker (altro speck, in concorrenza) come benefattore acquisti le azioni comunali e tenga aperti gli impianti per tutta la stagione invernale, che ci sia neve naturale o meno? Pensate che non si corra il rischio che un qualsiasi speculatore acquisti per quattro soldi gli impianti e li apra solo quando sono in attivo o svenda la seggiovia nuova al migliore offerente e le altre come ferro vecchio (lasciando i mutui al comune)? Non sarebbe necessario, per il paese, il prolungamento delle stagioni o la garanzia di apertura a prescindere dall’economicità? Forse, ripeto il forse, se rimanessero le azioni di proprietà di una società privata ma controllata come il consorzio, si tamponerebbe la situazione…
    3) tu scrivi, al punto tre, “nel bilancio del Consorzio Turistico chiuso al 30/04/2013 i costi imputabili al Gran Premio Motonautico 2012 erano di 38.800€. I costi imputabili all’attività promozionale 161.000€. Praticamente abbiamo speso un quarto del nostro budget per un evento ormai al capolinea, sia in termini di partecipazione sia di ritorno mediatico: ti sembra normale?” Non mi sembra normale che si decida di spendere, e solo in “contributo”, spese escluse, la stessa cifra per le canoe, che anche se pagate tramite altri canali, sono sempre soldi pubblici e che questo passi come una innovazione! Parli di ritorno mediatico: me lo specifichi, perfavore? Purtoppo non ho avuto la possibilità di disporre della rassegna stampa e dei passaggi televisivi delle canoe…
    (4) le presenze del mese di giugno le… Spulceremo con calma, la passione per le statistiche è del collega bloggatore di Lozzo, (Bloz) evidenziano ben altri rapporti,
    io comunque non ne avevo fatto cenno…
    Per quanto riguarda le spese “deliberate” e da tutti consultabili, che siano attraverso il consorzio o direttamente tramite l’Amministrazione, si riferiscono Comunque all’organizzazione delle canoe, forse, e ripeto forse, spesi direttamente per non ritagliarle dal contributo tradizionale. Tu che snoccioli così facilmente cifre, sei deputato a illuminarci sul costo (totale!) di una manifestazione Turistico-sportiva e quindi di tua competenza/conoscenza come le canoe…
    Per quanto riguarda l’acquisto a €.30.000 dei blocchi di partenza posso essermi sbagliato… Ce li hanno regalati? Mi piacerebbe che questo punto fosse chiarito. Chi li ha pagati?
    (5) i dubbi sulla Lazio non sono certo miei, come non lo sono stati certo nella giunta che ha voluto qui la Lazio e i suoi tifosi: da marziani sono stati trattati forse da altre (ripeto il forse) categorie, dubito che tale da chi li ha chiamati, da chi ancora oggi è in contatto con loro e i tifosi, a tal punto che sono a conoscenza, più di altri, dell’offerta di camp e raduni estivi giovanili, praticamente gratis, senza ancora nessun ancora riscontro da Auronzo? La Lazio ha aperto un filone, quello del turismo-sportivo: buttare alle ortiche tutto ciò per mera differenziazione politica mi sembra assurdo. Ricominciare con raduni per canoe è… Buttare alle ortiche tutto. A meno che non si abbia le capacità, anche economiche, di puntare in più direzioni.
    I dubbi sulla validità dell’operazione Lazio dovete cercarli altrove. Forse proprio tra alcuni consorziati. L’errore sarebbe cercare altre strade nel dopo Lazio. Il binomio Auronzo-Calcio può essere come Cortina-olimpiadi-mondiali di sci. O forse pensate che l’organizzazione sia fine a se stessa e si debbano contare le presenze durante le manifestazioni? Pensate che i numeri di presenze nel durante abbiano importanza assoluta? Pensate che l’investimento Giro d’Italia, o le Canoe, o il polo, siano finalizzate ad occupare posti letto nei giorni di svolgimento?
    Concludo ringraziando per l’invito che accoglierò volentieri qualora sia dimostrata l’estraneità del consorzio rispetto alla politica, di qualsiasi sponda essa sia. Cosicché possa partecipare a entrambe senza sentirmi in conflitto d’interessi o… Colluso.
    Concludo rinnovando la mia stima nei tuoi confronti ma, permettimi il paragone che non vuol essere offensivo, sei un po’ il Sancio Pancia che difende l’onore di Don Chisciotte (Quijote de la Mancha per i puristi…)

  • […] agosto (in basso, per comodità di confronto, i dati da inizio anno a fine luglio presentati in un precedente post). Per quanto riguarda il solo mese di agosto Auronzo di Cadore registra nelle presenze un patatrac […]

  • […] (per un’eventuale comparazione, in attesa di un riepilogo più organico, qui i dati a fine luglio, qui quelli a fine agosto e a fine […]