Bond, le rapine e gli stranieri al bar

E’ da premettere che episodi come le rapine, in particolare se ai danni di persone anziane, sono un problema serio ad ogni latitudine. Una affermazione del pidiellino Bond mi ha fatto tuttavia sorridere, anche per la tempistica con cui è stata pubblicata, a cavallo dello spoglio elettorale che ha visto la catastrofe del PDL di cui è capogruppo in Regione. Lo tsunami si è abbattuto anche in quel di Feltre, dove tuttavia l’erborista è riuscito ad entrare in consiglio (a Feltre il PDL contava alle precedenti  comunali su un 28,4% crollato catastroficamente al 9,7%).

Ecco Bond argomentare sugli ultimi episodi di rapina:

«Il livello di allerta deve essere massimo perché ci troviamo di fronte a fatti nuovi per il nostro territorio, almeno per quanto riguarda la frequenza e la cruenza. Mi auguro una repressione immediata». Il capogruppo del Pdl in consiglio regionale, Dario Bond, prende posizione sulle due rapine avvenute a danno di persone anziane. […] Infine una riflessione: «Mi accorgo che stanno aumentando gli stranieri che passano buona parte della loro giornata al bar», continua Bond, «ovviamente non lancio accuse ma mi chiedo di che cosa vivano».

Io ho una risposta: non so finora che cosa abbiano fatto per vivere, so come potrebbero essere impiegati nel prossimo futuro: a raccogliere i cocci del PDL. Sono sparsi dappertutto e, soprattutto, non c’è nessuno che li voglia raccogliere. Magari gli stranieri (turandosi il naso) ci riescono.

Se la raccolta dovesse funzionare, indirizzare il compost verso il Maserot: il PDL non è un partito di plastica ma qualcosa di maledettamente organico.

 

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