caro Monti, te li do io i 'poteri forti' ...

Non mi è mai piaciuto, Mario Monti. Ma pensavo potesse fare qualcosa di utile, per questo ho scritto il primo articolo – penitenze emorroidali in vista del governo Monti – nel quale ricordavo che il Nostro portava le vesti del “mandatario dei poteri forti“. Sentire quest’oggi Monti sostenere che il suo governo non ha più l’appoggio dei poteri forti (che lui stesso ha sempre negato ci fossero, e che invece noi sappiamo che ha sempre cavalcato), mi ha fatto cascare le … braccia. Avrei preferito fare la permanente al sindaco di Lozzo tutte le settimane per un anno intero, piuttosto che sentire idiozie del genere dal Marietto governativo spompato.

“Il mio governo e io – ha detto il premier Mario Monti – abbiamo sicuramente perso negli ultimi tempi l’appoggio che gli osservatori ci attribuivano da parte dei cosiddetti poteri forti:  in questo momento non incontriamo il favore di un grande quotidiano, considerato voce autorevole dei poteri forti, e non incontriamo il favore di Confindustria”. (la Stampa.it)

Per una serie di ragioni – principalmente una qual forma di allergia – avevo smesso di scrivere su Monti ed il suo governo. L’ultimo post riguardava la valenza dell’art.18 per il pubblico impiego: ero giunto alla conclusione che politicamente questo governo fosse cialtrone. Da allora ho avuto svariate conferme. Oggi quella definitiva. C’è poi, a proposito di poteri forti, un bell’articolo di Goria su Linkiesta che vale la pena di leggere “Ecco i “poteri forti”: i mercati che non credono più a Monti“.

Oltre a ciò ho raccolto i post – a mio parere più significativi – che ho scritto su questo governo di tecnocialtroni. In parte me li sono riletti con una certa soddisfazione: presagivo che non avrebbero combinato niente di buono. E purtroppo, non è ancora finita, anzi, è appena cominciata.

Mario Monti illustra l'andamento dello spread alla conferenza stampa di fine 2011

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