Il sindaco di Calalzo di Cadore, ormai lo sanno anche i pinguini, ha tolto la riscossione dei tributi comunali ad Equitalia per gestirli in proprio. Il vantaggio economico di questa scelta – inizialmente indicato da Libero in 20.000 €, cifra che appare in evidenza anche su una immagine a corredo di un articolo postato dallo stesso De Carlo – si è infine attestato intorno ai 12-13.000 euri/anno che, rapportati alla popolazione di 2.200 abitanti, fanno 6 euri (arrotondati) per ogni testa (tale risparmio è stato [leggi tutto ...]
di Cagliostro
Caro redattore,
dopo un lungo silenzio dovuto a cause indipendenti dalla mia volontà, desidero riprendere a partecipare al dibattito politico, peculiare caratteristica del tuo blog, e lo faccio ripartendo dall’annoso argomento “tariffe dell’acqua”, più precisamente dalla ormai arcinota e decisa maggiorazione del 30%, architettata da una ‘fazione’ di sindaci imbelli e senza pudore.
Che le giustificazioni adotte da questi squalificati personaggi nell’introdurre il nuovo balzello non meritino la benché minima udienza è cosa ormai nota ai tartassati cittadini-utenti. Il rimpallo di responsabilità circa la creazione del [leggi tutto ...]
Riguardo al comune di Calalzo di Cadore de-Equitalizzato mi sono fatto questa idea:
Equitalia si è rivelata una specie di Stasi fiscale, una Ovra delle riscossioni che, in pieno stile iperburocratico, dimostrando una efficienza (stangolatoria) che nessun altro apparato statale può vantare – essendo la macchina burocratica italica una organizzazione altrimenti molliccia ed amebica – ha finito per far diventare un servizio, quello delle riscossioni delle tasse, un vero e proprio taglieggiamento istituzionalizzato (macchiandosi di crimini: questo fra gli ultimi);
riportare in seno al comune la riscossione [leggi tutto ...]
Dunque, vediamo. C’è un impegno, c’è anche un miglioramento (della mobilità), e si favorisce il trasporto pubblico. Sì, ci sono tutti gli elementi per una PD-padellata di aria fritta, con un po’ di salsa pop-culista e demo-ridens.
Per ora l’hanno puntata. Basta solo che premano e la fanno fuori davvero (la linea). Consiglio per una versione high tech del medesimo impegno. Per soluzione mercatista telefonare a Bersanino.
Prendo spunto da una email che mi è giunta dal comitato Prà Gras e che affronta il problema dell’aumento del 35% (io ero rimasto a un 30%) delle tariffe dell’acqua, provvedimento che verrà votato oggi da quelle aquile di sindaci che amministrano il Bim-Gsp e l’Aato del territorio bellunese. Il comitato sollecita le varie componenti della società civile ad “invitare i rispettivi sindaci a votare NO !!! all’assurdo aumento della nostra acqua”, affermando peraltro che vi sono altri modi per risolvere la questione “senza svenare [leggi tutto ...]
Mi viene in mente quando il sindaco di Lozzo, tal Manfreda, a qualche giorno dalle elezioni amministrative del 2009 negò alla lista Per la Gente di Lozzo l’utilizzo dello schermo presso l’audi-concertorium-tempio-della-cultura, dove i candidati avrebbero di lì a poco descritto ai propri concittadini il contenuto del loro programma elettorale.
Forse negò anche il proiettore, ma qui ho un buco di memoria (mi pare tuttavia che alla fine venne usato il mio Sony 6969-VFNC: chiedo umilmente conferma di tutto ciò a chi serba ricordi più limpidi). [leggi tutto ...]
Certe statistiche colpiscono fortemente la nostra immaginazione, ma non sempre riusciamo a costruirci un’idea precisa di ciò che quei numeri raffigurano. A tal riguardo, tempo fa suggerivo a mia figlia di provare a risolvere il problema ricorrendo ad una “rappresentazione sociale” di quelle statistiche.
Stavamo discutendo dell’infedeltà coniugale: secondo dati dell’AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) il 55% dei mariti ha tradito almeno una volta, mentre lo fa il 45% delle mogli. Invitai quindi mia figlia a pensare di essere in chiesa a messa (oppure al Concertorium [leggi tutto ...]
In occasione della presentazione della seconda lista civica che avrebbe il compito di puntellare il sindaco uscente Prade, si è vista sfilare l’altera figura della Zoleo che, prostratasi, ha definito “Maestro” il proprio ex avversario (nella sua valenza politica, la tal cosa è assimilabile, psicanaliticamente, ad un rapporto incestuoso); è ricomparso alla bisogna anche un altro rappresentante delle alchimie geopolitiche, tal Oscar De Bona, con la sua cenciosa Lid.
Una perla di Prade:
Prade marca la differenza dal centrosinistra: «Loro dicono che senza soldi non si può [leggi tutto ...]
Er meglio populista del mondo è il gran ciambellano dell’ IDV, verticistico padre padrone, tal Antonio Di Pietro, progettista e costruttore di architetture familistiche che al confronto la Lega bossiana si può andare a nascondere.
La deriva populista giunge anche a Belluno con l’intenzione lanciata da parte dell’ IDV di raccogliere firme per porre il Bim-Gsp in stato di fallimento e di effettuare un’altra raccolta, a scopo referendario, per abolire il finanziamento pubblico dei partiti (anche se oggi si parla di rimborso elettorale, visto che il [leggi tutto ...]
Anno 2012, uno del PDL, Piccoli, fa importanti affermazioni sulle innovazioni …
[...]Ma oltre alle attività già collaudate ci sono novità in vista. Come un’applicazione pilota relativa all’impianto idroelettrico di Lozzo di Cadore. Un sistema che il Consorzio si augura di poter estendere anche ad altri Comuni.
In sostanza si tratta di una tecnologia che, utilizzando la rete internet e per mezzo di una web-cam posizionata sul posto di interesse (con costi quindi estremamente contenuti), permette di controllare in tempo reale, collegandosi al sito del Centro servizi [leggi tutto ...]
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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