diventerà 'eco', ma Belluno finora è stata una oco-destinazione turistica 

Che uno pensa: con Eurac stamo in una bote de fero!. Lassù (in Sudtirolia) cincischiano, gingillano, qualcosa di buono avranno imparato a fare no! Infatti, dopo sei mesi di studio matto e disperatissimo, sono, per intanto, giunti a concludere che bisogna guardare all’estero (finissima strategia fatta subito propria da DMO Dolomiti che, diversamente, gna a faceva a capirlo da sé).

Siccome i muss media de noantri hanno distillato la vision elaborata dagli eurachiani in “Belluno diventerà una ecodestinazione turistica“, ci affrettiamo a chiedere…

 

Cavolo vuol dire ecodestinazione [leggi tutto …]

turismo bellunitico, Eurac ha fatto l'ovo: più pilu per tutti

Dunque, ci abbiamo la vision. 

E non è cosa da poco. Il focus-del-target-della-vision sono, ceneve forte, i millennial. 

Noi, sinceramente e garbatamente, avremmo ritenuto di dover concentrare gli sforzi sul turismo geriatrico, con uno slogan elettrizzante tipo:

 

col catetere in montagna, la salute ci guadagna

 

Ma no, ci saremmo sbagliati. 

Anche la presidenta del DMO Dolomiti ci abbaglia con una perla distillata con profonda introspezione: “questo piano di marketing sarà finalizzato per il 70% sul mercato estero e sul 30% il mercato italiano”.

 

Ma va!

(dite la verità: da soli non [leggi tutto …]

tira tira la sappadina, super-Padrin ti è vicina... 

Sarà solo un’assonanza fonetica tra sappadina e olandesina, fatto si è che quando ho letto ‘sta roba m’è venuta in mente “tira tira l’olandesina, Mira Lanza ti è vicina… (e per il bucato ti porta nuovo Ava)”, un carosello con un giovane Corrado  (la canzone era invece Mira, Mira l’olandesina). L’olandesina faceva cadere sui tetti delle case e nelle strade delle bolle blu e “in ogni bolla che scende giù è chiuso il più bel sogno che hai sognato tu“. Sogno “proibito” prontamente esaudito da [leggi tutto …]

due bellunesi al comizio...

Dicevamo dei bi-comizi di Padrin. Ecco una probabile sintesi della vicenda. Quello di destra potrebbe essere un sindaco cooptato per fargli da spalla, quello di sinistra invece è sicuramente il bellunese medio.

Morning people vs you pic.twitter.com/luYlL1d8qc

— Life on Earth (@planetepics) October 17, 2017

 

due scaccolamenti al giorno...

Potevano esse due seghe (ovviamente di carattere politico) oppure due bidè. Prendiamo atto della volontà del… longaronese volante e comiziante. Tuttavia, se al comizio si ritrova lui – caro il nostro Super-Padrin – e il suo microfono (con il rischio che anche il microfono cerchi di dileguarsi), di comizi ne può fare anche dieci al giorno.

Pensateci bene: quanti potrebbero essere i bellunesi, dotati di una minima quantità di buon senso, disposti a sentire un qualunque sindaco che parla di autonomia (qualunque cosa voglia dire), dopo tutti [leggi tutto …]

famola attiva (Sinistra italiana chi?)

Mi, ti e Toni, dà la precisa idea delle forze in gioco quando si parla di Sinistra Italiana di Belluno. Il bimbominkione avrebbe detto: Sinistra Italiana chi? Riunire l’assemblea provinciale, quindi, non dev’essere stato un grande problema. Ebbene, mi-ti-e-toni hanno deciso di praticare, per quanto riguarda il referendum del Veneto, «un’astensione attiva».

Famola attiva; anzi, più che attiva… radioattiva. Insomma, l’astensione “attiva” che vedrà il prodigarsi dei sinistrati in questa occasione, sarà tale solo perché mi-ti-e-toni si sentono in dovere di votare Sì per quello provinciale [leggi tutto …]

referendum, spopolamento e coitus ininterruptus

Gli ortotteri, la tribù originaria col relativo santone, voleva cancellare dalla faccia della Terra le province italiane. Non so che aria tiri oggi su questo argomento dalle parti del burattinaio-santone, ma è bello sapere che alla periferia dell’impero c’è qualcuno che guarda all’avvenire con “aria combattiva”:

Secondo D’Incà l’autonomia che il Bellunese rivendicherà post referendum permetterà di «combattere lo spopolamento che affligge il nostro territorio. Abbiamo l’occasione per cambiare la storia»

Frotte di giapponesi stanno arrivando per copiare ed esportare nel Sol Levante il modello bellunese. Si [leggi tutto …]

bloccate la figa di Sappada (pensateci pene)

Un nuovo, rutilante ruggito del coniglio (qui su Telebelluno). Padrin compra una vocale e diventa Padron. Ora la vuole tutta per sé.

Padrin, il Rajoy de noantri. La centralista Provinciazza di Bellu-pagna contro “l’indipendentista” Sappadogna.

Se una figa se ne va, non c’è cazzo che tenga, soprattutto se è una testa di cazzo (il testa di cazzo è riferito al “marito” che Sappada ha deciso di lasciare – con prassi costituzionale – per vivere la nuova avventura friulano-giuliana).

Nel momento in cui la Provinciazza si affida alla sovranità del [leggi tutto …]

i sindaci si autoscassano in vista del referendum

La sega saga continua… Allora: par di capire che Super-Padrin, con i suoi super-poteri, abbia riunito in plein air plenaria i suoi pari 

Ieri i sindaci, riuniti in assemblea dal presidente Roberto Padrin, hanno discusso a lungo sulle modalità e i contenuti della campagna referendaria…

Se il più paro dei pari invita i suoi pari in assemblea, visto poi l’argomento di tale assembramento – l’autonorendum al gusto fragola -, ci si aspetterebbe (come minimo) che i suoi pari accorrano all’unisono. Diciamo che su 65 borgomastri c’aspettiamo di [leggi tutto …]

Treno delle Dolomiti: commento (quasi) cronologico sulla disputa del tracciato (e balletto dei sindakos) 

(avevo intenzione di provare a mettere in fila e ordine cronologico le varie notizie riguardanti il DoloTrenino, in particolare la saga del tracciato – liscio, gassato o ferrarelle -, con il relativo balletto dei sindakos: si, no, so, ni, forse, ma, boh, e adesso?; avrei poi cercato di dare un senso logico agli accadimenti, mettendoli in prospettiva; @talaren mi ha preceduto in un suo recente commento, che ripropongo qui come post, al quale ho aggiunto una sola riga, tra quelle puntate, l’ultima, relativa allo scetticismo [leggi tutto …]