commentario all'articolo 'Via dalle strade tutte le campane' /3

Terza puntata del commentario all’articolo “Via dalle strade tutte le campane”: qui la prima (l’apoteosi della maglia nera) e qui la seconda (il lento svelarsi della frazione organica).

L’arcano vi è dunque stato svelato. Il concetto espresso così cripticamente dal sindaco di Calalzo, “Prendendo in mano la situazione, grazie a Ecomont, la percentuale, in pochi mesi, è schizzata sopra il 60 %“, nascondeva una semplicissima verità. Tutto ciò è stato reso possibile da una vera e propria genialata:

l’introduzione della  raccolta separata della frazione organica (l’umido)!

E a fronte di cotanto acume non ho potuto che sbottare con questa esclamazione: E grazie al cazzo !! Alla buon’ora !! Affermazione che risulta non proprio elegantissima ma che può essere spiegata come mi accingo a fare. C’eravamo infatti lasciati con la promessa, da parte mia, di svelare “un aspetto veramente inquietante” legato al già descritto e portentoso colpo di genio.

No perché, a sentire i sindaci quando fanno queste intrepide “ricostruzioni”, sembrerebbe quasi che, ai genialoidi dell’umido, sia quantomeno da conferire una medaglia al merito. E allora, tanto per mettere i puntini sulle i, vi propongo un grafico che illustra lo sviluppo della raccolta separata della frazione organica (umido) nella regione Veneto dal 1999 al 2011. Ogni barra verticale rappresenta i 581 comuni veneti: in giallo-ocra il numero dei comuni che mano a mano hanno attuato la raccolta separata, in bordò il numero dei comuni – evidenziato con precisione dalla cifra – nei quali si è continuato a praticare la raccolta indifferenziata.

Come si può vedere – con ampio spettro temporale – già nel lontanissimo 2004 il Centro Cadore faceva parte di quella ristretta cerchia di 106 comuni, il 18%, che NON PRATICAVANO la raccolta separata dell’umido. Detta diversamente, nel 2004, in Veneto, la raccolta differenziata dell’umido era GIÀ PRATICATA da 475 comuni, l’82%. Sottolineo: nel 2004.

Il tempo va avanti ma… niente, i geni restano rinchiusi nella lampada: nel 2009 infatti (periodo orribile con la raccolta differenziata sotto al 35% e le maglie nere che fioccavano come a Natale), i comuni centro-cadorini continuano a ingrossare le fila dei 62 (10%) che, imperterriti, NON PRATICANO la raccolta separata dell’umido.

E poi, finalmente, del tutto inaspettato, giunge il colpo di genio !!

E fu così che, dal mese di maggio del 2010, venne introdotta la raccolta separata della frazione organica (umido). La percentuale della differenziata schizzò sopra il 60% e da allora tutti vissero felici e contenti.

Svuluppo della raccolta separata della frazione organica nella regione Veneto (1999-2011)

(grafico tratto dalla pubblicazione “Produzione e gestione dei rifiuti urbani nel Veneto – anno 2011” Arpav – Regione Veneto)

3 commenti per commentario all’articolo ‘Via dalle strade tutte le campane’ /3

  • montanaro K

    Che poi a dirla tutta la scelta dell’umido o organico che si voglia dire la aveva fatta la giunta precedente della Comunità montana presieduta da Flaminio Da Deppo ,ma credo cominciamo a capire che c’è gente che fa o ha fatto nel silenzio e gente che se sposta la penna dal tavolo lo scrive in tutti gli angoli della terra…. meditate gente…meditate….

  • frank

    @danilo
    quindi, concludendo, arrivammo da “buoni ultimi” (e… per fortuna che Ecomont c’è)

  • @frank,
    esatto, arrivammo da buoni ultimi (e qualche comune recalcitrante c’è ancora). Tenendo conto che avevamo dei buoni esempi vicini a noi dai quali trarre inpirazione. Ma sssssst: non si deve sapere. Questi buoni esempi sono “alieni” confinati in “ZONE“. Dopo l’orgoglio alpino (puntata 4) e quella di oggi sul “Compresa l’impresa“, domani “svelerò” anche il mistero delle ZONE (cui il sindaco di Calalzo fa riferimento nel solito articolo: «Dobbiamo eliminare le campane dei rifiuti dalle strade e arrivare a raccoglierli casa per casa, con un sistema di raccolta moderno, che ci ponga alla pari con le zone più evolute»”). E poi ci sarà il massimo del massimo a seguito di un’affermazione del direttore responsabile di Ecomont …