16 Comments

  1. talaren
    13 Settembre 2011 @ 11:21

    L’altro giorno sono passato per il campo sportivo di Vallesella, e lì c’erano addirittura 3 operatori a tagliare l’erba, solo che avevano le orecchie lunghe e la coda…

  2. Plinio Calligaro
    13 Settembre 2011 @ 12:33

    Probabilmente si tratta di una qualche forma di “karesansui” meglio noto come giardino zen, il cui taglio preveda una qualche modalità di meditazione; probabilmente il comune ha assunto dei monaci zen (il colore c’è!!!). A tal scopo suggerirei però questo strumento, a mio avviso molto più introspettivo, economico ed ecologico (CO2 prodotta dall’opertore sotto varie forme!):

    http://www.agraria-comand.it/store/media/catalog/product/cache/1/image/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/f/o/forbice555.jpg

    In effetti è solo una questione di metodo, l’importante è saperlo…

  3. matematico
    13 Settembre 2011 @ 13:23

    Se un individuo, all’apparenza normale, per 50 minuti controlla un operaio e misura l’altezza dell’erba prima e dopo il taglio, in quanto tempo andrà “fora de skarsela”, se già “non le dù”?

  4. Danilo De Martin
    13 Settembre 2011 @ 14:11

    @matematico,
    l’individuo opera da un osservatorio privilegiato (in questo caso) che dà dirimpetto allo scenario proposto. L’individuo sta scrivendo un libro (ma potrebbe anche scaccolarsi, sarebbero sempre czz suoi) e si impone dei brevi break durante i quali fa alcuni esercizi e, talvolta, osserva il circondario. Essendo poi dotato di organi per interpretare variazioni di pressioni dell’aria (orecchie), è da giorni che insieme alle note dei Concerti Brandeburghesi che allietano il suo operare, sente il ronzio del decespugliatore. L’altezza dell’erba è invece una stima a distanza … ravvicinata. Nonostante l’aria da default che si sta respirando in Itaglia non sia delle più propizie, spero che il “fora” a cui tu ti riferisci sia “de casela” e non “de skarsela“: dal primo si può rinsavire, dal secondo non c’è verso.

  5. matematico
    14 Settembre 2011 @ 22:13

    La notizia che stai scrivendo un’altro libro non può che riempirci di gioia, ora auguriamoci che i tagli governativi riguardino solo la sanità, la previdenza il sociale la sicurezza la scuola ecc. , ma per cortesia non tagliate i contributi per i libri di Danilo.
    E’ solo un augurio.
    Resto in trepida attesa!

  6. Danilo De Martin
    14 Settembre 2011 @ 22:54

    @matematico,
    se, come in passato, qualche ente, organizzazione, istituzione, associazione o fondazione dovesse cercarmi per propormi una collaborazione editoriale, sarò ben lieto di valutare se concedere o meno il mio contributo e partecipazione, essendo questa essenzialmente subordinata alla assoluta libertà, da parte mia, di scrivere quello che voglio. Non chiedo altro. Contributi sono di solito io a darli, sotto varie forme, anche economiche naturalmente (per quanto prediliga lo scambio in natura). A me personalmente nessuno ha mai dato contributi, caro matematico, te l’ho già detto in passato, riguardo al medesimo argomento, ma … continui a non voler capire. Te l’ho già detto una volta: passa qua che proviamo “col copeto” …

  7. pensionato
    15 Settembre 2011 @ 20:15

    An dè a fei legne cossì farè algo de pì produttivo e ve passa le bitantane!

  8. matematico
    15 Settembre 2011 @ 20:51

    quando parli di scambi in natura intendi sicuramente uno scambio di bambole gonfiabili, se il premier avesse le tue stesse preferenze sarebbe ridotto come te, ma senza mettersi nei guai.

  9. Danilo De Martin
    16 Settembre 2011 @ 08:08

    @pensionato,
    colgo il suggerimento e, siccome il periodo è confacente, ti faccio una proposta. COn l’arrivo dell’autunno io mi faccio le ferie a Pian dei Buoi- Col Vidal per mandare avanti il progetto del Parco della Memoria. Due anni fa, io e il buon Dalio, abbiamo passato 22 giornate ciascuno lassù, l’hanno scorso io 18 e lui qualche giornata in più. Quest’anno Dalio ha già fatto un buon lavoro durante l’estate, io non ho potuto. Non credo avrò gran tempo neanche questo autunno, prevedo che mi dovrò limitare a 10-12 giornate. SI tratta di “dare luce” alle testimonianze della Grande Guerra, di riportare “agli antichi splendori” il villaggio militare di Col Vidal. Gli effetti collaterali sono legne, legne, legne, legne. Se ti interessa essere della partita, basta un fischio.

  10. Danilo De Martin
    16 Settembre 2011 @ 09:10

    @matematico, eh no! caro matematico. Anche se gli ultimi modelli sono migliorati enormemente, il gioco delle effusioni e tutta quella serie di rosee e impalpabili attenzioni che ci si possono scambiare, si possono trovare solo tra le braccia di una vera donna. Anche a pagamento, se è brava e tu ti intontisci con qualche birra. Da sobrio, invece, mi fa vibrare solo la “donna del cuore”. Silvio, il mio idolo, forever!

  11. Lozzese curioso
    16 Settembre 2011 @ 09:29

    Danilo,….non vedi che sono solo invidiosi!

  12. Lozzese curioso
    16 Settembre 2011 @ 09:31

    …l’invidia,l’ignoranza e la cattiveria quando si mescolano insieme in questi piccoli paeselli fanno solo danni!
    BASTA VARDASE N’TORNO!!!!

  13. Lozzese curioso
    16 Settembre 2011 @ 09:32

    …POSTI MERAVIGLIOSI,MA KE OLKO DE PAESI E PAESANI!

  14. pensionato
    16 Settembre 2011 @ 13:11

    Me contento dele mee! Se te vo’ sta a Monte anche duto l’inverno nessun piande!

  15. Danilo De Martin
    16 Settembre 2011 @ 14:24

    @pensionato, tien conto, no se sa mai che te vegne voia. Ncuanto al piande son dacordo con te. I piande se stao cado’.

  16. sindaco di Lozzo di Cadore, GSP e la fontanella di Pianizole » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    21 Settembre 2011 @ 12:54

    […] di Lozzo di Cadore, GSP e la fontanella di Pianizole Alla domanda n. 4 del compitino per il ritorno a scuola, che recitava “fare un breve elenco di operazioni alternative che, a vostro giudizio, […]