compitino per il ritorno a scuola: se in 50 minuti ...

A cavallo del rientro a scuola di tanti (magari lo fossero) studenti, potrebbe giovare loro (ai più grandicelli), cimentarsi nel seguente problema.

Problema: un operatore dotato di decespugliatore si appresta a tagliare l’erba presso i campetti alle Astre. Una fra le prime aree sottoposte al taglio è quella della prima foto. L’area si identifica chiaramente per il colore marroncino più scuro rispetto al resto (eventualmente cliccare sulle foto per un loro ingrandimento).

domanda n. 1: dalle foto stimare quale potrà essere l’altezza dell’erba dopo il taglio e [leggi tutto ...]

estate cadorina: la domenica, oltre al pane fresco, pulizia dei punti fuoco

Non siamo ancora alle struggenti pagine di Cuore, ma vicini ad una sceneggiatura tipo Elisa di Rivombrosa sì.  Faccio riferimento a quanto riportato sul blog del sindaco di Calalzo e su un articolo del Gazzettino. Devonsi rilevare più punti “rivombrosi“. Uno invece è certo e limpido: “per la prima volta anche in una giornata festiva“. In seguito alcune riflessioni. In marroncino le citazioni dagli articoli lincati (i neretti sono miei).

Parte da domenica prossima la pulizia dei punti fuoco e delle piazzole ecologiche più utilizzati dai [leggi tutto ...]

l’illuminazione di Loreto e l’equinozio d’autunno

Già sul numero primaverile (pasquale) del bolpar, la rubrica “dal comune” riportava la notizia che:

“a breve riprenderanno i lavori, già in fase avanzata, davanti alla chiesa di Loreto. I servizi forestali dovrebbero terminare i lavori prima dell’estate, l’area recuperata a parco sarà ….”.

Nell’articolo i sette nani ed il parco di Loreto a Lozzo di Cadore, direttamente ispirato dalla notizia apparsa sul bolpar, sollevavo alcune perplessità:

I lavori, che dichiara essere (per fortuna) in fase avanzata (è davvero così?), dovrebbero, il condizionale anche qui è d’obbligo, [leggi tutto ...]

Interventi in favore del turismo: la manutenzione delle passeggiate rilassanti

La mia è una stima, ma credo che sia molto vicina alla verità. Un operaio alle dipendenze del comune di Lozzo di Cadore, che lavori all’esterno senza avere particolari “responsabilità”, percepisce 1.000-1.100 € netti al mese. Facciamo pure 1.100.

Lasciatemi fare il seguente ragionamento sul valore “netto” dello stipendio. Credo di aver chiarito l’importanza di una adeguata cura dei percorsi che, nel loro insieme, forniscono una rete di itinerari atti a rappresentare le classiche “passeggiate rilassanti”.

Per un approfondimento: “Prima chel che serve [leggi tutto ...]

Prima chel che serve pal paes. Dopo, don a balà e ciantà (e spende)

Sparare sul concertorium è come sparare sulla Croce Rossa, non se ne esce. Infatti io non sostengo che i concerti non vadano fatti (in assoluto). Mi piace però valutare i costi ed i benefici, in rapporto ad altre variabili, così da disegnare un “quadro globale”.

Ormai sappiamo tutti che un solo concerto ci è costato 3400 €, lo si può vedere dalla delibera che riporto nell’articolo Ecco i costi del concertorium. Per celestiale che sia stato, il coinvolgimento intendo, esso va commisurato con ciò che “ha [leggi tutto ...]

l'acqua e la fontana di Tamarì - la vendetta

Lasciate stare il titolo dell’articolo, non è quello che penso veramente.

Se ho un compito, non è certo quello di mostrare le belle statuine prodotte, nell’eventualità, dall’attività dell’Amministrazione attualmente in carica. Sono in nove, con tutti i dipendenti a disposizione, qualcuno curerà anche i rapporti con il pubblico NO?

L’opposizione di governo mica va in giro ad incensare la maggioranza, fa quello che deve fare, cioè mette il dito nelle piaghe. Io poi, preciso, non sto facendo opposizione, pratico semplicemente una forma di cittadinanza attiva.

Tuttavia, non essendo [leggi tutto ...]

l'acqua e la fontana di Tamarì

Durante il mese di ottobre sono passato svariate volte per Tamarì, lungo la strada del genio, affiancando la fontana. Credo di poter dire che, fino alla generazione che rappresento, tutte le persone traggano da quest’acqua una percezione di sacralità.

Non solo perché l’acqua è di per sé un bene pubblico (anche se la si sta privatizzando). L’acqua di Tamarì è posta a metà strada, non tanto del percorso di salita carrozzabile, quanto del dislivello che si deve superare per giungere a Pian dei Buoi (1800 m), [leggi tutto ...]