Delrio, l'euro e i 7 nani nobel (della serie: i sindaci ci provano ancora)

Di sindaci entrati in parlamento e diventati ciofeche ce ne sono diversi. L’ultimo che ricordiamo è Zanonato, mentre saltava spensierato da un ramo all’altro. Ora c’è anche un sindaco giullare a capo del governo (al quale la Merkel ha fatto mangiare crauti amarissimi) e un aiuto sindaco-giullare, sindaco anch’esso, tale Delrio (già ospite del BLOZ qui e quo), che aiuta il primo a dire e fare più fanfaronate di quelle cui ci aveva abituato favoLetta. Insomma, “la carica dei sindaci” (vedrete che prima o poi la carica … fa boom).

Si parla di euro e il compassato endocrinologo, rivolgendosi a Claudio Borghi durante la trasmissione Piazza Pulita di ieri, sostiene che le teorie che vedono nell’euro “il problema” dell’Europa non sono molto quotate fra gli economisti:

[…] Faccio notare che la sua tesi non è molto prevalente tra gli economisti, tra le analisi degli economisti quando dicono dei benefici e malefici dell’euro…

 

No eh!?

 

per 7 Nobel l'euro è una patacca insostenibile

(per la disamina completa del pensiero dei 7 nani nobel leggi tutto su scenarieconomici.it)

Sindaci, e sai cosa bevi …

(scusate, ma da queste parti i sindaci si sono rotolati a lungo nel … ehm … fango, anzi, ce l’hanno ancora fino al collo, sicché, un po’, mi stanno sui coglioni)

 

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