9 Comments

  1. lettore
    18 Febbraio 2010 @ 18:19

    Ho letto sul Blog la questione riguardante la Biblioteca comunale e ritengo anch’io che essa si trovi nel peggior posto possibile. Dove si trova ora è impossibile rivalutarla, ma credo anche semplicemente consultarla. Nessuno si fermerebbe a leggere in quelle condizioni, men che meno i giovani. Invito anch’io l’Amministrazione comunale a prendere una decisione in merito se si vuole incentivare la lettura di qualche buon libro,spero che la Cultura interessi ancora e non sia messa sempre all’ultimo posto.

  2. bepi sgorla
    18 Febbraio 2010 @ 20:45

    Lettore, complimenti per quanto detto con buon senso e moderazione!! Questo è il modo migliore per utilizzare un Blog e rendere un servizio utile alla collettività, senza acrimonia ma limitandosi ai fatti ed alle cose concrete da
    prospettare. Davvero un grosso plauso, soprattutto per l’auspicio che la cultura “interessi e non sia messa all’ultimo posto”.

  3. w i libri
    18 Febbraio 2010 @ 20:57

    Danilo,
    sappiamo tutti che la questione della biblioteca non può che essere “morale”, perché non credo che ci siano i numeri per fare altri ragionamenti. Mi riferisco ai numeri relativi ai lettori che usufruiscono di questo servizio e quindi a quanto la biblioteca risulti “utile” al pubblico. E’ poi logico che nel posto in cui si trova non risulta “appetibile”, così come è altrettanto logico che un lettore appassionato non si preoccupa se è un po’ fuori mano. A vederla così fa “senso”, non sembra sia un servizio pubblico: una sistemazione a palazzo Pellegrini sarebbe stata grandiosa. Sarebbe stato anche un modo per valorizzare il lavoro svolto in tutti questi anni dai volontari che si sono succeduti per garantirne l’apertura. Ma ne varrebbe la pena? Torniamo al discorso d’apertura: ci sono i numeri?
    Un caro saluto

  4. Danilo De Martin
    20 Febbraio 2010 @ 08:40

    Caro lettore,
    quando metti due gerani alla finestra, te li vedono tutti. Il bonsai o l’orchidea che invece stai facendo crescere dedicando loro mille attenzioni, e che per forza di cose hai in casa, non li vede nessuno. E il politico, nonché l’amministratore, queste cose le imparano per prime. Apparire. Della Biblioteca non gliene frega niente quasi a nessuno. C’era l’opportunità di portarla in piazza e farne anche un centro di aggregazione giovanile. Non vedo alcuna difficoltà. E invece resta relegata lì dove sappiamo. Però. anche ammettendo che non vi sia altra collocazione possibile, credo che si possa migliorare, e non di poco, anche la struttura attuale. Senza essere ingegneri, a maggior ragione, casomai, se lo si è. Mi hanno detto che Miriam è in gamba. Lo spero di tutto cuore.

  5. Danilo De Martin
    21 Febbraio 2010 @ 10:53

    @pestariei Ooops! Chissa? In realtà l’esigenza del “cambiamento” deve venire, in prima battuta, da chi vuole migliorare la condizione della cultura, quindi dall’assessora alla cultura la quale, se necessario, ma non è detto, fa intervenire collegialmente l’assessore ai lavori pubblici ecc. ecc. Poi noi non ci formalizziamo se le cose le smuove il vice-sindaco piuttosto che Toni o Bepi.

  6. pestariei
    21 Febbraio 2010 @ 10:11

    ma no era turco asesor ai laore publici. Elo al to un “lapsus freudiano?”

  7. Alberto Da Pra Tetto
    22 Febbraio 2010 @ 09:52

    @Danilo – Bellissima e verissima la similitudine gerani-bonsai posso riusarla?

  8. Danilo De Martin
    24 Febbraio 2010 @ 12:24

    Grazie Alberto, con vivo piacere …

  9. BIANCHI ATTILIO
    24 Febbraio 2010 @ 12:02

    Credo che la biblioteca debba, se vuole continuare con efficacia a trasmettere il sapere e le nozioni cognitive di base, trasformarsi necessariamente in un Centro Culturale Multimediale, dove le persone possano accedere a tutte le tecniche informative che si sono evolute in questo ventennio. Mi riferisco alla divulgazione filmata (documentari, etc.) ed alla connessione in rete (Internet), punto nodale di tutte le ricerche sullo scibile umano. Solo così si riattiva la PRESENZA delle persone in un luogo deputato al sapere e nella più rosea delle prospettive qualcuno sicuramente se ne uscirà anche con un buon libro da leggere. Se poi questo C.C.M. trovasse spazio all’ interno di un plesso scolastico si avrebbe sicuramente un risultato sinergico.