12 Comments

  1. Lozzese curioso 2
    5 Settembre 2015 @ 21:45

    nessun dolore e nessun malato:il tanto declamato Centro Cadore non esiste e non è mai esistito e forse mai esisterà.(vedasi libri di storia locale).amen

  2. bodonian
    6 Settembre 2015 @ 15:01

    Continuo a dire: lasciamo perdere il turismo. Non fa per noi con l’eccezione di Auronzo e forse Laggio (due mesi all’anno) per dirla alla Renzi basta piagnistei e dedichiamoci al lavoro: design, innovazione, start up, e alimentari. Mai pensato al salame del Cadore fatto con i ns ingredienti unici e alla puina affumicata di Lozzo? Da lanciare in concorrenza al parmigiano e alla conquista del mondo.

  3. Attilio Bianchi
    7 Settembre 2015 @ 02:55

    @bodonian: noto una contraddizione nel tuo scritto, ” in senso buono ” come è solito dire Celso. Turismo è una parola contenitore, vale a dire che al suo interno vanno posizionate altre parole. ACCOGLIENZA, (camera, bagno, ristorazione) la base della vita quotidiana. Qua investimenti 0000 euro. Sconto Ater 380.000. Abbiamo una giunta che preferisce l’ ater invece che le famiglie di Lozzo. Con 380.000 euro si creavano 80 posti letto con ricaduta sugli artigiani del paese, sempre che i privati non facciano come il comune che ha dato tutti i lavori a ditte esterne.
    Poi c’è la ristorazione, nel senso del termine più ampio possibile, racchiude sia l’ aspetto tradizionale che quello commerciale del cibo. L’ aspetto tradizionale poi potrebbe trasformarsi a sua volta in commerciale. ” LE CARAMELE DE MENTE “, quel gusto tipico e ancestrale, mi ricordano quelle di Sansio, quel gusto cannella misto spezie… dolze come le giugiole. Se parla ovviamente de luganeghe. Al sorgo oppure i formai de la monte. Ora diciamo che la casera de le armente è solo un ricettacolo di contributi, non ci sono neanche mucche da latte……. Poca puina senza vace da late. Come vedi passa tutto da lì, da quell’ ente che chiamiamo comune, che in 11 anni, no 6 mesi, 11 anni non ha mai investito un euro che abbia incentivato una qualsiasi cosa. Artigianato,agricoltura, commercio, accoglienza… ” LO FACCIO IO L’ ALBERGO DIFFUSO ” …… QUANTE CIACOLE VOITE….. Caro bodonian si parte dal piccolo e poi si cresce, non abbiamo più neanche il macello…..poche luganeghe senza un macello, a dire il vero credo non ci sia nell’ intera area dell’ unità montana. Fare turismo vuol dire condividere il proprio territorio con gli altri e io che Lozzo lo giro in lungo e in largo ti dico che potrebbe essere un posto da fiaba, peccato che ora sia governato dagli orchi.

  4. Mirco
    7 Settembre 2015 @ 09:24

    ma come. Ho letto proprio ora che la Unione Montana ha vinto la scommessa del bike sharing. Arriveranno soldi dalla Regione Veneto e ogni comune deve fare la ciclo stazione. Siamo ai primi posti della hit-parade ….regionale. ormai possiamo dormire sonni tranquilli.

  5. Picinin
    7 Settembre 2015 @ 10:41

    @bodonian buongiorno,
    mi accodo al commento di Attilio aggiungendo (con ironia) che Lozzo, viste le capacità produttive in ambito agroalimentare potrebbe lanciare nuove linee di prodotti omeopatici: milioni di globuli con una sola forma di puina affumicata e via dicendo anche con luganeghe ed affini. Una partnership privilegiata con Ferran Adrià sarebbe la logica conseguenza…

    @Mirco, certo (sempre con ironia),
    oltre allo “sharing”, grazie al “crowdfunding”, verrà proposto il sequel “green” di “The Deer Hunter”: “The Biker Hunter”. L’epica scena della roulette russa, ovviamente senza armi, in sella ad una e-bike noleggiata, le crode sullo sfondo e la statale 51 di Alemagna a coronamento di gite/sfide mozzafiato (in tutti i sensi).

    Grazie e cari saluti al bloz

  6. bodonian
    8 Settembre 2015 @ 15:57

    Attilio mi dispiace ma Lozzo non è un posto da fiaba e non è nemmeno governato dagli orchi. Semplicemente non è adatto, non ha le strutture e non ha nemmeno i luoghi. Cancelliamo Pian dei Buoi che richiede macchine fuori strada e orari vincolanti. Cosa ci resta? Loreto senza alberi? Revis? Il lago asciutto senza un percorso per raggiungerlo? I mulini che in 15 minuti hai visto tutto? Dobbiamo muoverci in modo diverso: non più noi cinquantenni ma i nuovi giovani tra i 20 e i 30 anni con Start up innovative per servizi alle imprese, incubatori certificati, consulenza informatica e digitale. I nostri laureati devono rimanere in loco e darsi da fare sfruttando anche i vantaggi stabiliti dalla legge n.221/2012. E poi ancora l’alimentare. Il latte e la carne si comprano. A noi la capacità di trasformarli in qualcosa di unico e irripetibile altrove

  7. bodonian
    8 Settembre 2015 @ 16:07

    Di solito il cadorino non è uno da piagnistei, ma mi sembra che la razza si stia imbastardendo. I nostri vecchi partivano per l’estero, si muovevano alla ricerca del lavoro, hanno fatto grandi fortune o ottenuto un dignitoso avvenire, molti l’hanno invece creato sul posto lasciando ai figli un patrimonio ormai dilapidato. Ma è possibile che si sappia solo piangere? Rileggiamoci asetticamente i nostri interventi, Che la colpa sia sempre degli altri? Che sia la politica ad essere la fonte di tutti i mali? Guardiamoci dentro e chiediamoci, usando la frase di altri, “cosa facciamo noi per il nostro paese?” Io sono convinto che senza visione, immaginazione e coraggio non si vada da nessuna parte. Ed è quello che sta succedendo

  8. Attilio Bianchi
    8 Settembre 2015 @ 17:29

    @bodonian: io non ho detto che è, io ho detto che potrebbe essere un posto da fiaba. Al giorno d’ oggi la politica è quasi tutto, se la politica è immobile e non vede più in là del proprio naso difficilmente il degrado potrà divenire progresso. Ricordo di un zeloz fatto in piazza a Lozzo con più di un migliaio di persone, PORTELE TU SE TE SE BON PI’ DE MILE PERSONE ‘N PIAZA,i bar della piazza hanno lavorato come non mai, Tomas ha sfiorato i 3000 euro di incasso al centrale. L’ anno seguente non mi aspettavo di certo il tappeto rosso ma neanche questa imposizione: ” se te vo fei ‘n piaza te a da montate al palco, desfeilo al dì dopo e torna a montalo do ‘n pradele “. CHE AVONE FATO DE MAL, AVEELI PAURA DE CHE, ovviamente fu fatto in pradelle. Non so per quale motivo lo abbiano fatto, fatto sta che hanno creato un danno ai commercianti di Lozzo e tolto a me e agli altri la voglia di fare. FINO A QUANDO IL PAESE SARA’ GOVERNATO DA QUESTI PINOCCHI IO STA PUR CERTO CHE NON MUOVERO’ PIU’ UN DITO PER LOZZO. CAPISCI ORA COSA SIGNIFICA CATTIVA POLITICA. Sti ca te giava la voia de fei… I E STATALI FIN AL MIDOL..SII SOSTANZIALE BODONIAN. 6 APPARTAMENTI NUOVI VALORE MINIMO 500.000 EURO, PROPRIETARIO IL COMUNE, ANCHE TUOI, VENDUTI A 120.000 EURO. CAPISCI COSA VUOL DIRE ORCHI E CATTIVA POLITICA. RISPONDIMI NEL MERITO, NON USARE PAROLE CONTENITORE A CASO, PORTA ESEMPI TANGIBILI. INNOVAZIONE=MULTIFISICLAB FORSE?
    START-UP CHE SI TRASFORMANO IN DAWN. SENZA UN PROGETTO DI LUNGA GITTATA VOLTO AL RECUPERO DEL RAPPORTO UOMO-TERRITORIO NON C’E’ FUTURO. L’ INDUSTRIA E LA FINANZA SE LA MANGIANO A COLAZIONE LA POLITICA, CHI HA BISOGNO DELLA POLITICA SONO LE PMI DELL’ ARTIGIANATO, DEL COMMERCIO E DELL’ AGRICOLTURA ED IN QUESTO SENSO GLI ORCHI A LOZZO NON HANNO FATTO NULLA DI SOSTANZIALE A SOSTEGNO DI QUESTE ATTIVITA’ ORA MORENTI. SE NON E’ COSI’ FAMMI UN ESEMPIO TANGIBILE PRATICO DI INVESTIMENTO IN TAL SENSO. IO TI HO FATTO UN ESEMPIO DI COME HANNO DILAPIDATO 380.000 EURO DI BENI DELLA COLLETTIVITA’ E NON MI RIPETO SU COME POTEVANO ESSERE INVESTITI….ESIGO UN ESEMPIO PRATICO DI BUONA AMMINISTRAZIONE VISTO CHE DICI CHE LOZZO NON E’ GOVERNATO DAGLI ORCHI….SENNO’ E’ SOLO FUFFA CHE BEN SI CONIUGA CON LOZZO FIFA & FUFFA O PER IL PENE COMUNE CHE HANNO SI RAGGIUNTO UNA VERTIGINOSA IMPENNATA PERCENTUALE…. NELL’ EMIGRAZIONE PERO’.

  9. Giuseppe Zanella
    8 Settembre 2015 @ 19:44

    @Attilio,
    la tua citazione sull’incasso dalla vendita degli appartamenti non è precisa. I 121.000 Euro erano solo virtuali giacché hai dimenticato di togliere dal computo circa 55.000 di un mutuo, per metà già decurtato al momento della vendita e per l’altra metà rimasto sul groppo del Comune (non accollato dall’Ater). Quindi l’incasso effettivo, volendo essere precisi, è stato di complessivi Euro 66.000 dai quali, con tutta probabilità, dovrebbero essere dedotte anche spese di varia natura. Questa è la verità inconfutabile. Per me si è trattato di svendita bella e buona, una specie di annuncio pubblicitario: “PAGHI UNO E PRENDI SEI”…
    Questo ‘sbrego’ andrebbe aggiunto a tanti altri (l’elenco è ormai interminabile ed è perfino inutile fare nuovamente il dettaglio), l’ultimo dei quali è costituito dalla trovata di adeguare l’IMU dei lozzesi della diaspora, al fine di sostenere gli oneri della gestione e conduzione dell’immobile dell’Asilo Nido e della Scuola materna, entrambe utilizzate in prevalenza dagli altri Comuni del circondario…

  10. Lozzese curioso 2
    8 Settembre 2015 @ 21:27

    bodonian:50-60 anni di monocultura dell’occhiale hanno lasciato il segno,eccome!
    Basta guardarsi intorno e non parlo solo della Pusteria dove nn c’è stata questa mentalità delle 8 ore di lavoro (e dopo si va al bar) e si vede chiaramente la differenza,non occorre andare tanto lontano…l’unica altra alternativa che abbiamo-avevamo era fare lo statale con i risultati che tutti vediamo.Le ville abbondano si certo,con bellissime recinzioni tutte attorno e cancelli elettrici ma inserite in un contesto urbanistico da brividi in paesi che non hanno neppure i marciapiedi e i parcheggi per non dire altro….ma lasciamo perdere…

  11. Attilio Bianchi
    8 Settembre 2015 @ 21:49

    @Giuseppe Zanella: ha fatto bene a precisare, ma in questo caso a me premeva sottolineare la differenza tra il prezzo di vendita imposto dal mercato immobiliare d’ allora ed il prezzo a cui effettivamente sono stati venduti. La macroscopica cifra di 380.000 euro di sconto è un lampante danno erariale per i cittadini di Lozzo. A livello politico provinciale sicuramente il nostro “pifferaio magico” ne ha tratto giovamento, anche se non gli è bastato per assumere qualche carica di rilievo, d’altronde i topolini della bassa hanno capito benissimo che non è musica per le loro orecchie…. i topolini di Lozzo sembrano ancora pronti ad annegare di fronte a quelle note… non tutti, ma la maggioranza si. Un caro saluto, aspettando a breve il mio primo articolo, che in realtà sarà una lettera aperta.

  12. Contarelli
    9 Settembre 2015 @ 23:05

    Oramai ci sono più buste paga di stato a
    Loze ,che lavoro autonomo…
    Lo stato a Loze esiste e la crisi non esiste…
    I pensionati da 500 sono morti andiamo
    dai 1000 hai 5000 euro di reddito e di pensione …
    chi azz… fa impresa!!!