7 Comments

  1. frank
    25 marzo 2011 @ 19:29

    @danilo
    rilevate le finalità del MPL, l’incubatoio di Caralte (fatto con i soldi destinati all’occhialeria morente,… prima si assiste esterrefatti all’agonia di una attività economica territoriale e poi arrivano…i finanziamenti) a cosa serve?

  2. il MultiPhysicsLab di Vallesella di Cadore e la navigazione elettrica » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    26 marzo 2011 @ 07:38

    […] il MultiPhysicsLab di Vallesella di Cadore e le moto da cross elettriche […]

  3. Puore noi
    26 marzo 2011 @ 10:28

    @Frenk,
    quelle che tu citi sono, in linea di principio, due iniziative che avrebbero potuto essere valide ma che si stanno rilevando non particolarmente utili per tutta una serie di motivazioni, la prima delle quali sta forse nel mancato studio preliminare sul presumibile bacino di utenza…Fare investimenti tanto per sfruttare opportunità di finanziamenti regionali e/o statali non ha molto senso se non si è sicuri sul possibile riscontro e sul riverbero di natura economica che la realizzazione concreta di un progetto può avere. Basti pensare agli ascensori di Feltre, dannosi per il deturpamento morfologico del sito, inutili (pochi ne fanno uso) ma realizzati al solo fine di promozione…politica e di utilizzo di finanziamenti pur chessia. Con questo sistema si creano soltanto crisi economiche generali e malcontento…

  4. Danilo De Martin
    28 marzo 2011 @ 10:04

    @frank,
    la cosa va affrontata su due piani secondo me: se potessimo andare a vedere il dettaglio dei costi per far nascere le due realtà potremmo tentare di dare di esse una valutazione legata alla logica del costo-beneficio, ma questi dati non li abbiammo e quindi non ci resta, al momento, che valutare la bontà dell’idea primigenia.

    Da questo punto di vista io credo che sia l’una (MPL) che l’altra (l’incubatoio) potrebbero vivere di vita propria (ripeto, non sappiamo a quale costo …). Da una parte si cerca di sviluppare soluzioni nell’ambito dell’ “alta tecnologia” che abbiano il merito di tenere qui qualche giovane valente e di dare qualche ricaduta nel campo della realizzazione di componentistica legata in qualche modo agli “studi” portati a termine, dall’altra si lanciano le start-up, le aziende fatte di giovani che hanno un loro sogno da realizzare. Questo in teoria, perché riguardo alle start-up non basta avere il posto fisico per partire, ci vuole anche, per fare solo un esempio, una tipologia di accesso al credito che non sia l’approccio standard praticato abitualmente.

    Bisogna anche dire che un conto è creare le condizioni perché si possa affermare un certo modo di intendere lo “sviluppo”, e un conto è conseguirlo. Ma non si può pensare che debba sempre essere il medesimo attore che si accolli il dovere sia di “creare le condizioni perché si possa costruire un futuro diverso” sia poi di “costruire quel futuro”.

  5. il Multiphysicslab è stato chiuso ma, se esisteranno le condizioni di sicurezza, verrà riaperto » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    10 marzo 2012 @ 20:58

    […] ma, se esisteranno le condizioni di sicurezza, verrà riaperto Secondo il Corriere delle Alpi il Multiphysicslab di Vallesella è chiuso dal 31 dicembre scorso. Ho cercato negli archivi del quotidiano senza […]

  6. il Multiphysicslab è stato chiuso ma, se esisteranno le condizioni di sicurezza, verrà riaperto » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    10 marzo 2012 @ 20:58

    […] ma, se esisteranno le condizioni di sicurezza, verrà riaperto Secondo il Corriere delle Alpi il Multiphysicslab di Vallesella è chiuso dal 31 dicembre scorso. Ho cercato negli archivi del quotidiano senza […]

  7. il Multiphysicslab, i Quadcopters e Cialtronia (l’innovazione che non vi fu) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    8 settembre 2014 @ 22:00

    […] visionario che aveva in corpo, era giunto a prefigurare un radioso futuro di sviluppo sia per le moto elettriche che per la navigazione elettrica (da sfruttarsi primariamente sul lago costì vicino: un colpo di […]