IMU: a Valle di Cadore Toscani avverte i cittadini 'ti trombo ma a nome dello Stato'

In linea di principio è vero. L’IMU è una tassa ignobile inventata da Tremonti e varata (storpiandone il senso) dal ciarlatanesco governo dei tecnopippai, che ottenebra le figure dei sindaci cui è demandato il compito di gabellare (e gabbare nel contempo) il cittadino. La maggior parte dei cittadini lo sa che il sindaco è un povero diavolo costretto a fare l’esattore, lo sa.

Tuttavia, chiamandola “ribellione civile” (pur fra virgolette) senza alcun motivo apparente (dove starebbe la ribellione?), il capogruppo di maggioranza Toscani a Valle di Cadore è intenzionato a far scrivere sui modelli di pagamento dell’IMU, a grandi lettere, “ti trombo ma a nome dello Stato“. Questo dovrebbe bastare a chetare le ire dei trombati (e a mettere nella giusta luce la figura del sindaco: gabelliere sì ma costretto dallo Stato infame). Consiglio a Toscani di consegnare insieme al modulo anche una confezione in bustina di solidale vaselina: l’operazione potrebbe essere così percepita come un sacrificio di massa ed essere quindi maggiormente tollerata (mal comune mezzo gaudio).

La “ribellione civile” contro l’Imu parte dal Valle di Cadore grazie a una singolare iniziativa: su tutti i modelli di pagamento della tassa destinata ai cittadini verrà stampato a grandi lettere “La presente Imposta Municipale è tale solo nel nome in quanto, per parte rilevante della stessa, il Comune è soltanto esattore per conto dello Stato“. È stato infatti approvato, senza voti contrari, l’emendamento, proposto dal capogruppo di maggioranza in Comune e vicepresidente del Consiglio regionale Matteo Toscani, che impone all’Ufficio Tributi di inserire la dicitura in tutti i modelli. […] (Gazzettino.it)

Bisognerebbe però ricordare a Toscani che, contestualmente, stante il fatto che siamo ben lontani da un regime di vero federalismo fiscale, dovrebbe dotare tutti i dipendenti comunali (altrimenti conosciuti come dipendenti pubblici) di una fascetta da calzare sulla fronte con la dicitura “io sono pagato con i trasferimenti dello Stato” (se per assurdo i sindaci provassero a trattenere a livello comunale il gettito IMU, lo Stato non farebbe altro che tagliare – come ha già fatto innumerovoli volte – i trasferimenti verso le autonomie locali).

Allo stesso modo sarebbe opportuno scrivere sulle buste paga di tutti i dipendenti (pubblici e privati), sempre a grandi lettere,  “metà del tuo stipendio finisce nelle casse dello Stato” (e magari far osservare che ciò dà luogo contemporaneamente – enorme contraddizione –  alla più alta busta paga lorda europea e ad una fra le meno consistenti paghe nette).

Alla fine, nonostante tutte le “avvertenze”, stampate a pur grandi lettere, l’assalto sodomitico si compirà (con tutte le conseguenze del caso).

 

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