in esclusiva le ultime foto del modellino per lo studio dell'erosione dei suoli

Devo dare doveroso seguito, al solo scopo di coprire esigenze di cronaca, ai precedenti due articoli in cui ho trattato del modellino per lo studio dell’erosione dei suoli:

Nel primo articolo si può visionare il modellino pronto per essere messo alla prova; esso risultava quindi vergine, avendo raccolto solo e semplicemente quel tipo di leggera pioggerellina che fa fatica a bagnare il terreno posto sotto alle fogliose piante. Nel secondo articolo si può invece osservare l’effetto di erosione dopo il primo timido acquazzone. L’acqua si è aperta un primo varco …

In questo terzo e ultimo reportage, ultimo perché il modellino è stato asfaltato, si possono osservare gli effetti del secondo (non proprio energico) acquazzone. La penetrazione e successiva azione erosiva dell’acqua non segue una legge lineare ma è governata da una legge esponenziale: i primi “dieci” litri d’acqua che scorrono sul modellino fanno un danno 10, i secondi 10 litri procurano un danno 100, legge ben nota, per la parte empirica, anche a Nono Tino.

Questo per dire che, se l’amministrazione non fosse stata così tempestiva nelle operazioni di asfaltatura, l’arrivo del terzo acquazzone ci avrebbe regalato un quadro esaustivo delle capacità devastanti che ha l’acqua non governata. Con un po’ di fantasia la “giara avarae podesto ruà nte ciesa de san Roco …”. Le ragioni dei lavori pubblici (che la gente vede con i propri occhi) sono prevalse su quelle culturali e turistiche (che la gente non apprezza immediatamente), ottenendo l’immediata cancellazione (asfaltatura) della prima iniziativa ad aver visto una genuina sinergia degli assessorati coinvolti.

Sono passato a dare un’occhiata: l’asfalto è bello nero, non c’è che dire. Pulire (scoà) il resto della strada dalla ghiaia no eh!? Eravate lì sul posto. Troppo difficile? Ah già … le note carenze nel minuto mantenimento.

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3 commenti per in esclusiva le ultime foto del modellino per lo studio dell’erosione dei suoli

  • Attilio Bianchi

    Caro Danilo molto didattico davvero. Credo che dopo la Puffarena il Puffcanalone acquatico sia il minimo indispensabile delle Puffattrazioni per richiamare un numero esorbitante di Puffturisti a PuffLozzo.
    Siccome però il Puffcanalone acquatico si trova sulla strada dei PuffepigonidiArtemide è stato immediatamente chiuso per non disturbare la stagione Puffvenatoria. Impensabile dunque anche che venga istituito dunque il Puffparco delle Marmarole Antelao e Sorapiss….Puffamici turisti quando siete a Tai svoltate pure a sinistra …

  • stela

    son pasou gnere. se un camina sul zei agno che i a biciou l’asfalto, al va a botole do par la vara. proprio un bel laoro…

  • Anche Pagaapo à fato la stesa oservazion. No i avea pì sfalto e i à fato la “scarpada”. No aveo fato caso ma co ei ocasion me fermo a dà n ociada.

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