Dal profondo web giunge questa notizia: Villa Reale, con i ministeri arrivano i bagni da 38mila euro. Pronti a novembre.
Trentottomila euro e quindici operai per un bagno. No, non è l’ultima follia di qualche star di Hollywood. Succede in Villa Reale, a Monza, ed è quanto apprendiamo dal cartello di riepilogo dei lavori per il cantiere di ‘adeguamento servizi igienici per il pubblico’, che fa bella mostra di sé, adiacente all’ingresso delle sedi distaccate dei ministeri.
Che i funzionari dello stato non avessero dove espletare era [leggi tutto ...]
Mi perdonerete ma rischio di dirvi delle cose sbagliate. Ho chiesto a Francesca (che sapete essere segretario dell’Associazione Latteria Sociale) se sia in arrivo un nuovo pieghevole del Museo della Latteria. Ma la risposta è stata “non ne so niente“. E’ più abbottonata di un’educanda di antica memoria.
Cristo Santo! Possiamo vantare un gioiello da 160.000 euri di novella inaugurazione (c’era anche Gidoni, uno dei due guru del marketing territoriale della proposta Belluno Dolomiti) e nessuno si è preoccupato di stampare un depliant celebrativo? Ma, ma, [leggi tutto ...]
Caro volontario dell’Associazione Latteria Sociale di Lozzo di Cadore, sei una merdaccia.
E siccome userò questo epiteto più volte, mi sia consentito di proporne una semplice abbreviazione: m…
Tu che hai perso le tue ore a creare un museo dal nulla, tu che hai “scavato” nella storia del nostro paese per mantenere il ricordo di alcune tradizioni, tu che hai preparato la cellula del sorgo e quella della canapa e della lana per rendere il museo “vivo”, tu che hai curato [leggi tutto ...]
Mi corre l’obbligo di segnalare, non senza una punta di imbarazzo, che la “gioiosa macchina da guerra”, approntata per la gestione del rinnovo dell’allestimento del museo della latteria, si è presa una licenza poetica.
Se a commettere il fatterello fossero stati i volontari, li avrebbero apostrofati con un: “che voleu, bona volontà tanta, ma pal resto …. lasonse”. Invece sono scesi in campo i professionisti. E allora?
In questi casi gli sbagli sono solitamente dovuti a “troppa intelligenza“. Diversamente, per essere più fini, si dice, come ho [leggi tutto ...]
Vi dicevo che venerdì scorso (2 aprile) era caduto un lembo del lenzuolo censorio.
Lo stesso giorno, forse addirittura il giorno prima, era caduto anche il cartone che celava un pannello informativo.
Nel corso di questa settimana qualcuno, in qualche modo, ha risistemato il lenzuolo.
Oggi, giovedì 8 aprile, la situazione del lenzuolo appare però nuovamente critica.
Il cartone è invece, da allora, ancora per terra. Il vento lo sposta: qualche volta in giù, qualche volta in su. Il risultato è che, come un fedele cagnolino, il cartone animato [leggi tutto ...]
Ieri intorno alle 11.30, del tutto casualmente, vengo informato che un lembo del lenzuolo censorio, che manteneva il segreto sulla magnificenza del nuovo allestimento del museo della latteria, è caduto a terra, palesando quindi le sue generose e prosperose bellezze. Da notare che l’avvenimento era sicuramente antecedente alle 11.30.
Non mi scompongo perché, tra l’altro, ho la radicata paura di poter veramente essere preso, guardando il nuovo allestimento, da quella sensazione orgasmica cui facevo cenno nell’articolo Museo della Latteria: [leggi tutto ...]
Tosate, bisogna che cambie sfera! Me son sbaliou anche sta ota. E propio l caso de dì … porca vaca.
Mi corre l’obbligo, per la seconda volta, di rettificare alcune mie sconsiderate considerazioni sui lavori del museo della latteria. Il 3 gennaio, nell’articolo Museo della Latteria: i lavori languono, nessun presepe inaugurativo, scrivevo infatti :
Devo dire che mi ero sbagliato, riguardo ad alcune cose dette sulla vicenda del museo della latteria. Non si può sempre avere ragione.
…
Mi sono quindi sbagliato. [leggi tutto ...]
Devo dire che mi ero sbagliato, riguardo ad alcune cose dette sulla vicenda del museo della latteria. Non si può sempre avere ragione.
Il 31 agosto scrissi l’articolo “Museo della Latteria: poteva rimanere aperto tutta l’estate” in cui mettevo in luce come, alla chiusura del museo per tutta la stagione estiva, si contrapponesse la stonata e stridente sospensione dei lavori di ammodernamento tanto che, senza sforzarmi, giungevo a dire che per i lavori svolti fino a quel momento il museo sarebbe potuto rimanere aperto tutta l’estate, [leggi tutto ...]
Il titolo prende spunto da una delibera che dovrebbe in qualche modo descrivere l’utilizzo dei 160.000 € destinati al nuovo allestimento del Museo della Latteria. Lascio al video la spiegazione del perché la affianco ai crauti ed alla nutella. Solo un accenno: c’è una singola voce nella delibera in cui sono evidenziati 40.000 € che verrebbero spesi, senza alcuna distinzione, per Opere di falegnameria e, badate bene, stampa fotografica. La decenza ha voluto che non arrivassero a proporre una voce del tipo, per esempio: demolizioni [leggi tutto ...]
Ora ne ho la certezza. Posseggo poteri predittivi. Riesco a vedere il futuro.
Come tutti i lozzesi sono stato spettatore della chiusura estiva del Museo della Latteria. Il fine nobile era quello di permettere l’esecuzione del nuovo allestimento museale. Constatando che ad un prima brevissima fase, che ha comportato il disfacimento del precedente allestimento, nulla era più seguito, osservavo che il museo poteva rimanere tranquillamente aperto tutta l’estate (vedi articolo).
Su questo argomento ripeto l’osservazione riportata nell’articolo Habemus “progettorum museorum”, nel quale sottolineavo che l’Associazione Latteria Sociale [leggi tutto ...]
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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