Jacoposofia: del bike sharing

Sembra stupito, il sindaco Massaro, del bike-sharing appena attivato in quel di Lecco. Non sa, il sindaco bellunese, che un suo collega cadorino, più precisamente calaltino, l’idea del bike-sharing l’ha avuta da mo’.  Per la precisione, scrivevo del calaltino ciclante il 10 maggio 2011. Va detto che la cosa era in fieri e che il diabolico mezzo – uno solo – lo stava provando proprio il primo cittadino calaltino, per verificarne proprietà ed utilità.

Con altrettanta precisione devo ammettere che, non avendo io visto un gran fru-frù nell’evoluzione dell’argomento, il 12 settembre di quello stesso anno in il calaltino ciclante ed il bike sharing 2.0 chiedevo lumi sull’evoluzione del progetto (ma da allora persisto nell’oscurità).

Se per caso, caro sindaco Massaro, dovesse affacciarsi prorompente l’idea di fare un po’ di bike-sharing anche in quel di Belluno, tenga presente l’esperienza del collega ed, eventualmente, si faccia un giro – che so – in Alta Badia (il diavoletto mi suggerisce che anche in Olanda, recentemente, di bici ne ha viste molte: magari incappa in una best practice da applicare paro-paro a Belluno; lo perdoni, caro sindaco, il diavoletto non ha inteso che Belluno è Città alpina d’Europa e che i tulipani, invece, sgambettano sotto i mari).

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(via @JacopoMassaro)

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