'l mus e l dotor' ed il cedimento del muro nei pressi di Tamarì

Come convenuto, dato ieri il senso a quel noi (cittadino laqualunque), resta da spiegare oggi quello relativo a “l mus e l dotor“. Prima però, per i non autoctoni (o perlomeno per i non pratici della zona in questione), devo chiarire il perché della supposta pericolosità del cedimento del muro.

Qualcuno si è infatti immaginato che le pietre, una volta staccatesi, rimanessero ; è vero, rimangono !! Solo che quel LÀ equivale alle Pale de Tamarì, talmente ripide che farebbero tremare le vene e i polsi a chi fosse salito sull’Everest per la normale. La prossima volta, a beneficio dei non autoctoni che piacevolmente vedo crescere fra la platea dei blozziani (o blozzesi che dir si voglia), vedrò di chiarire subito anche “il contesto”.

Basti pensare, comunque, che un masso o una pietra rotolante dal muro in questione si schianta di sicuro sulla strada del Genio sottostante, ma è probabile che la possa oltrepassare per giungere a schiantarsi sul secondo tratto stradale in linea con la direzione di caduta (ciù is megl che uan).

Torniamo al nostro  mus e dotor. Bisogna partire dal detto popolare “n mus e n dotor val pi de n mus” (declinato, oltre che con il verbo valere, con vedere, fare, ecc.). Del detto vi è anche una versione speculare “n mus e n dotor val pi de n dotor” che induce ad un dubbio interpretativo sul quale vorrei soffermarmi brevemente.

Il primo si presta ad essere così interpretato:

“per quanto un mus possa dedicarsi anima e corpo ad un’occupazione, l’intervento del dotor – ancorché limitato ad un breve consiglio – può risultare determinante”;

il secondo invece risulta più definito da questa interpretazione:

“nonostante la presenza del dotor e delle sue qualificate idee, se non ci fosse l’apporto del mus – per quanto umile e limitato alla pratica – non si otterrebbe il medesimo risultato”.

Ora dovete fare lo sforzo di mettervi nell’ordine di idee che qualifica il cosiddetto e tanto decantato “presidio del territorio“. E chiedetevi: da giugno ad oggi, quante volte sindaco e vice sono transitati per questa strada (ricordando che sono cacciatori, ooops, escursionisti venatori, per quanto illuminati)? Quante volte avranno visto i due paletti con il nastro messo da noi? Se si sono fermati ad osservare, scendendo dalla macchina e andando sotto il muretto, si saranno resi conto del problema? Giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, metà novembre…

Ecco, uno come me ora non riesce ad immaginarsi se sindaco e vicesindaco sono i mus che avrebbero bisogno del dotor – polizia locale – che però è relegata (anche) a dirigere il traffico in via Piave (proprio così: dirigere il traffico in via Piave, neanche fosse la “strada dei puttanieri”, quella sì trafficatissima; ho già chiarito che alla PL è fatto sostanziale divieto di uscire dai limiti urbani), o se invece non sia la polizia locale – nell’ipotesi che fosse autorizzata ad uscire dal paese, cosa che ripeto non è – ad assumere il ruolo del mus ed aver bisogno del dotor (sindaco e/o vice)?

Ora fatevi una seconda domanda: quante volte avrebbe dovuto passare la polizia locale prima di accorgersi del problema? La risposta non è così difficile. E questo dimostra che “n mus e n dotor val pi de n mus“.

mus-e-dotor

49 commenti per ‘l mus e l dotor’ ed il cedimento del muro nei pressi di Tamarì

  • Lozzese curioso

    E se non fossero intervenuti, come buon senso avrebbe imposto, proprio per porre in essere tutta una strategia per una futura campagna elettorale, della serie PROGRAMMI E INTERVENTI PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
    1° Sistemazione, anche a stralci, delle strade esterne all’abitato con priorità assoluta quella del Genio e a seguire tutte le altre.
    2° Risistemazione ex Caserma di Sora Crepa (che non è un fabbricato di proprietà di una signora romana con qualche profonda ruga o con altra parte rotta).
    3° Salviamo il salvabile.
    4° Se non riuscissimo a salvare il salvabile, pazienza.
    5° Si accettano suggerimenti dagli elettori.

  • proposta

    Una semplice proposta:
    stante la comprovata (almeno per quanto leggo ) inettitudine dell’attuale amministrazione e stante la disponibilità di persone che dimostrano di avere passione e amore per il paese e il territorio, nonchè preparazione e competenza in materia, mi riferisco in particolare al redattore e a Cagliostro ma non solo, perchè non presentare alle prossime elezioni comunali una lista che potrebbe chiamarsi, dico io eh, “BLOZ per Lozzo”.Quale modo migliore per dimostrare i danni compiuti dall’attuale amministrazione e allo stesso tempo fare il bene del paese mettendo in pratica i vari buoni propositi e le idee divulgate su questo blog?

  • @proposta,
    ti ringrazio per l’originalità della proposta. Danni? Chi ha mai parlato di danni. Il sindaco di Lozzo è un pupazzo, come tutti quelli che lo seguiranno e tutti quelli che lo hanno preceduto. Nessuno di loro farà mai la differenza, indipendentemente dalle qualità di ognuno. Poi è chiaro che c’è l’aquila e c’è anche la pita passando per il falco e la passera scopaiola. Il BLOZ, comunque, ricordatelo, non appartiene al mondo materiale, è puro spirito.

  • Lozzese curioso

    Non si deve toccare il tasto sulle loro capacità. Sono molto suscettibili con qualche punta di permalosismo.
    Tutti uguali.

  • proposta

    Ho sbagliato ad interpretare come “danni” le negligenze, le mancanze, le inettitudini, le scelte sbagliate, i favoritismi, lo sperpero di denaro e risorse,ecc. ecc. espresse da questo blog?
    Se la risposta è si mi scuso. Ho capito male evidentemente.

  • Puore noi

    @Lozzese curioso,
    li conosciamo, li conosciamo… Sono tutti dei Clement Attlee come diceva W. Churchill, ossia il “nulla ammantato di niente” (vedi commento di Cagliostro).

  • @proposta,
    mi inchino, doverosamente, al tuo sfoggio di sinonimi. E qui ti do ragione: perché, vedi, tra “danno” e tutto quello che hai elencato c’è la stessa differenza che c’è fra nemico e avversario, e non è cosa da poco.

  • Lozzese curioso

    @Proposta: ammettere i propri errori e correggere la rotta è segno di grande maturità. Quello che mi pare proprio che manchi in certi soggetti che definire amministratori è una parola grossa, forse è meglio definirli, come già scritto da altri, politicanti o politicantupoli.

  • proposta

    @ Danilo De Martin,
    dissento dal tuo commento in quanto la differenza fra’ danno e i sinonimi da me usati è sottile mentre la differenza fra nemico e avversario è sostanziale. Il nemico è nemico a prescindere mentre all’avversario in genere si riserva, in un certo qual modo, rispetto, riconoscendone eventuali meriti.
    Ma essendo “puro spirito” questo blog non è ne nemico ne avversario da quanto ho capito. Non volendo in concreto fare nulla di materiale ma solo eteree chiacchiere ha la stessa valenza di tanti discorsi che si sentono nei bar ma eseguiti in un ambiente più’ tecnologico.

  • elettore

    Un tandem Danilo-Cagliostro sarà senz’altro perfetto, la gente ne sarà entusiasta! Visto che lor signori non ne hanno azzecata una, dico una, basterà fare pochissimo per essere portati in trionfo.
    Non farlo lo ritengo un tradimento alla patria.

  • Lozzese curioso

    Scusa elettore, ma nessuno dovrebbe dissentire dal governo-amministrazione? Va tutto bene madama la marchesa. Non permettetevi di criticare e di dire ciò che pensate. E’ così punto e basta?
    Non siamo mica ai tempi di zio Ben e Adolf!
    Chi si è candidato alle elezioni sapeva che poteva essere criticato e giudicato ed anche ironizzato e preso per i ………., come in una qualsiasi nazione democratica.
    Se non voleva correre questo rischio poteva astenersi dalla partecipazione.

  • @elettore,
    ho descritto le valorose azioni dei sindaci del Cadore: devo presentarmi alle elezioni “cadorine”? Ho descritto quelle dei provinciales: devo presentarmi alle provinciali? Ho descritto quelle della casta regionale, a partire dal 007 de noantri, passando da Finozzi a Zaia, devo presentarmi alle regionali? Ho descritto le imprese nazionali della m-estra e della m-inistra (il prefisso “m” ha proprio il valore che immaginate), devo presentarmi al parlamerdaio? Ho preso in giro quell vecchietto che si crede presidente della repubblica, devo correre anche per il Quirinale? E quando ho parlato della Culona Angela e di Sarkó ho forse gettato le basi per fare l’europarlamentare? Ho preso in giro anche Star Trek, mi presento per un posto alla confederazione intergalattica per arginare lo strapotere dei romulani?

  • @proposta,
    dissento a mia volta. Quando tu passi col rosso compi innanzitutto una negligenza, ma se non incontri nessuno la cosa fila liscia. Se invece incontri qualcuno fai danni, un ventaglio di danni, partendo dal fanalino per arrivare al decesso. Non mi sembra che tra danno e negligenza la differenza sia “sottile” come dici. A me sembra una differenza “sostanziale”.

  • Cagliostro

    @Danilo,
    devi sapere che certi personaggi non sono soltanto dei Clement Attlee ma delle autentiche ‘teste d’ariete’, ossia dei Quisling. Naturalmente senza offesa ma il paragone storico serve a rendere bene una idea.
    Lozzo ha bisogno di ben altro…

  • proposta

    @ Danilo De Martin
    devo dissentire ancora una volta. La negligenza nell’amministrare porta comunque a un danno indipendentemente che questo venga denunciato o messo in luce da qualcuno. Il paragone con passare con il semaforo rosso a mio avviso non regge.
    Mi piacerebbe aver compreso appieno lo scritto di Cagliostro ma purtroppo la mia ignoranza storica non me lo permette per cui mi limito a dire qualcosa sull’ultima frase. Lozzo ha bisogno di ben altro? Possiamo essere concordi. Ma di chi? Il redattore ha già palesemente espresso la sua posizione. Quindi? Ci sono altri candidati in questo blog? Qualcuno che darà seguito ai propri scritti dando una dimostrazione sul campo?

  • Lozzese curioso

    Sign. Proposta: a volte piuttosto che per forza un qualcuno è meglio un Commissario prefettizio. Ordinaria amministrazione (certa, sicura e puntuale) senza nessuna spesa inutile e senza nessuna “clientela” elettorale da accontentare!
    Già il mantenere bene quello che c’è, territorio compreso (dove, mi dicono amici cacciatori dissidenti dalla casta, tutto sta andanto a scatafascio – frane, erosioni, strade dissestate, pascolo vagabondo e via dicendo) sarebbe una buona amministrazione, invece………. lasciamo perdere che è meglio.
    Già si vede in giro l’albero di natale in quel di Prou, a più di un mese dalla ricorrenza, se questa non è politica dell’apparire. Mi sarei aspettato che, data la crisi e la sofferenza dei bilanci pubblici ci fosse stato un piccolo segno di risparmio sul superfluo – alberi di natale e luminarie compresi, ma si vede che con le centraline comunali si è trovato un nuovo Klondike.
    Spendete, spendete e poi dite che non ci sono soldi per cose più utili….. e io pago diceva Antonio De Curtis.
    Ma andate a pigliarvelo ‘ntu…..

  • Pagaapo

    Era ‘ngrumo che no liedèo pì su ‘sto atrezo e me rendo sèmpre pì conto che anche Loze e vegnù ‘na corte de gràsa. Pi te la remene e pi la puza.
    Calche dun me à dito che su pa la monte i à taiòu do toche de bosco par fei pi gran al taren del pascolo. Ma al pascolo de chè, de le vace o de le bestie che i cazador à da ciapà col sciòpo zenza tanto girà pai bosche?
    Le legne che e sautade fòra i le à portade dò ‘n paes e i le à dàde a la dènte. Quanto avaràlo costòu duto ‘sto laoro. Elo duto ‘n sistema par tegnise bona la dènte e ciapase ‘n cambio anche le simpatie e daspò anche ‘l voto?
    No e che duta ‘sta menada le stàda squerta con la storia de le vace e ‘nvezi era solo ‘n sistema pàr contentà i cazador? Me par che l’àso e l’tre de briscola i e cazador, rasòn quasi zerta che algo sote à da èse.
    Podarà èse che me sbaglio ma come che disea al gobeto calche òta a pensà mal se ‘ndovina.
    Ben, che sea chel che se vo adès tiro ‘n sauto ‘n piaza a beveme ‘na sgnapeta che me le pago iò coi miei e sane a la pròsima.

  • Cagliostro

    @Proposta,
    passami il bisticcio, ma sento di dover farti, a mia volta, una ‘proposta’. Tu parli degli altri, ma perché, vista la tua ‘capacità’ di disquisire e di stare, come suol dirsi, ‘in campo’, non puoi tu stesso metterti in gioco? Coerenza per coerenza: il pretendere dagli altri senza nulla dare non mi pare cosa opportuna e, tanto meno, saggia. Chi ti parla può aver già dato anche troppo al suo paese, non fosse che per vecchie proposte (ad esempio, essere stato il primo, in assoluto, a ventilare la possibilità di restauro di certi edifici storici del paese ed i lavori, purtroppo incompiuti, di Revis-leggasi interventi sui giornali, all’epoca).
    Per quanto riguarda i miei riferimenti di carattere storico, trovo strana la tua asserita non conoscenza dei personaggi citati, descritti in ogni buon testo di storia moderna.
    Per quanto concerne Attlee, la citazione è riferita all’esaustivo pensiero del suo accanito avversario Churchill (non è detto, però, che quest’ultimo avesse tutte le ragioni). Si tratta comunque di sottolineare la inconsistenza di certi personaggi e del loro pensiero-azione. Per quanto riguarda Quisling, si tratta del fantoccio posto da Hitler a governare la Norvegia al tempo della occupazione nazista. Esempio nefasto di uomo di paglia, bieco sostenitore di un padrone folle, il cui destino fu la eseguita condanna a morte… Citazioni, come vedi, un po’ forti ma che ben mettono in evidenza, pur estremizzando alquanto, la qualità di certi supporter…: ‘nullità e/o uomini di paglia’, questo il succo degli accostamenti storici. Ovviamente il discorso riveste soltanto carattere didattico ed esemplicativo, senza alcun intento offensivo per chicchessia. Ognuno può assumere gli atteggiamenti che meglio crede, anche se deve assoggettarsi alla valutazione critica, talvolta anche aspra, degli interlocutori.

  • proposta

    @ Cagliostro,
    la frase da lei riportata ovvero ” il pretendere dagli altri senza nulla dare non mi pare cosa opportuna” mi trova completamente d’accordo. Effettivamente io mi trovo nella bieca condizione di essere uno che non fa nulla pero’, in una mia personalissima classifica, mi trovo in una posizione migliore di coloro che non fanno nulla però criticano e pretendono o peggio ancora di coloro che millantano capacità che poi non dimostrano. Lei da quanto dice invece lo ha dimostrato e quindi, forse, dovrebbe fare a meno di usare uno pseudonimo, cosi le verrebbero riconosciuti i suoi meriti ed eventualmente i suoi scritti assumerebbero una rilevanza che l’anonimato non le concede.
    La mia ignoranza in storia rimane conclamata anche se scritta su ogni buon testo di storia moderna in quanto i libri o si aprono e si leggono o comunque ignoranti si rimane.

  • Caro @Pagaapo,
    sesto mato! Varda che i é ntervegnude … par conservà e ncrementà la biodiversità, che te credesto. Davoi a ste robe e no studio “matto e disperatissimo”, complice la baldracca della Regione veneto (no é duto da biciase via, sea ciaro …). Comunque, se te vo dà n ociada, eco le delibere da 90.000 euri l una da agnò che e vegnesto fora le famose “legne de confin” (e dela casera). Però n compenso, dal prosimo an, a Confin ciataron anche al merlo acquaiolo e l colibrì del Mato Grosso. E nvenzi visin la casera se podarà ciatà al Wapiti e l orse speleo (l an dopo podarae fei la so comparsa anche al macaco). Bona sgnapeta!

    APPROVAZIONE PROGETTO ESECUTIVO PER IL MIGLIORAMENTO COLTURALE DEI POPOLAMENTI FORESTALI POSTI ALL’INTERNO DELLE PARTICELLE N.6-42 DEL PIANO DI RIASSETTO FORESTALE IN LOCALITA’ “VALDACENE-CONFIN”. REG. CE 1698/2005 PIANO DI SVILUPPO RURALE DELLA REGIONE VENETO – DGR N.745 DEL 15.03.2010 – MISURA 227 – AZIONE 3 – CONSERVAZIONE ED INCREMENTO DELLA BIODIVERSITA’. (delibera di giunta n. 50 del 28/07/2010)

    APPROVAZIONE PROGETTO ESECUTIVO PER IL MIGLIORAMENTO COLTURALE DEI POPOLAMENTI FORESTALI POSTI ALL’INTERNO DELLE PARTICELLE N.51-52 DEL PIANO DI RIASSETTO FORESTALE IN LOCALITA’ “CASERA DELLE ARMENTE – COL CERVERA – PIAN DEL FORMAI”. REG. CE 1698/2005 PIANO DI SVILUPPO RURALE DELLA REGIONE VENETO – DGR N.745 DEL 15.03.2010 – MISURA 226 – AZIONE 2 – INTERVENTI PREVENTIVI. (delibera di giunta n. 49 del 28/07/2010)

  • colibrì del mato grosso

    @Danilo,
    vosto forse feine savè che ghi a volesto 180.000 euri par fei chi doi intervente che ei visto stistade? Porca troia: doman vado dal sindico e i digo che par la metà i taio da solo duta varsalega … zenza fei i disastre che ei visto via dala casera coi trator co le ciadene su e do pal piei.

    A pede del wapiti e de dute chi autre che te as dito, par chi skei, no e che se ciaton nautro giurassik park l’istade che vien? Par ki skei dovon vede al t-rex che core pai pra de konfin davoi le mande. Sane, sane, vado anke io a beveme na sgnaputa, al fior di loto tolto su a Monte …

  • Pagaapo

    @Danilo, èi pena finiu de magna doe luganeghe de sàngo co’ le patate lèse e me è vegnù la curiosità de vardà ‘ncora ‘sto atrezo e te èi liedesto.
    Roba che sciupe su pal schermo i bocoi de le luganeghe.
    Ma varda agnò che i va a bicià via i schèi ‘sta regione e ‘l comun, ma se e par fèi vegni le bèstie che te à dìto alora e duta ‘nautra roba.
    Sta seguro che ‘nti chi poste ruarà, ‘n migrazion, o de pàsso, anche al mus stelato e l’orango tango col palotolier.
    Elo mai posìbile che suziede dute ste porcade.
    Na òta se te taiee ‘n ramo de barancio te dee a finì a baldenich, adès i te paga par desfèi i bosche. No me capìso pi nuia.
    Torno ‘n piaza a beveme ‘ncora ‘poce de sgnape. No pàr parà do le luganeghe, ma par digerì ‘ste schifeze che èi liedesto.
    Sane

  • proposta

    @lozzese curioso
    a mio avviso un commissario prefettizio starebbe all’ente locale come un governo tecnico sta all’apparato statale, ma è un’opinione personale perché chi è contento di Monti potrebbe tranquillamente propendere per un Commissario. Per quanto riguarda il dissesto del territorio non servono amici cacciatori della casta o no, gli avvenimenti recenti dimostrano che non è un problema da poco e non è nemmeno un problema locale.Posso essere concorde per quanto riguarda gli addobbi natalizi in periodo di crisi, anzi per quanto poco ci tenga io al Natale posso essere totalmente d’accordo, però se noti, anche nelle famiglie più povere, l’albero e gli addobbi non mancano mai, perché la loro assenza andrebbe a rovinare un periodo che per definizione dovrebbe essere felice aldilà delle difficoltà del momento.

  • Lozzese curioso

    Sign. Proposta, guarda che l’esempio che hai fatto sul governo tecnico statale in analogia a quello locale per me non regge. Quello statale, governo tecnico, può far andare le cose di peggio in peggio, o anche di meglio in meglio, salvo voto contrario del parlamento, organo sovrano, per fortuna ? (? non casuale), su decisioni non condivise – si vedano le situazioni attuali e quelle che ancora dovranno venire; il commissario prefettizio, che mi risulti, non ha alcun potere oltre l’ordinaria amministrazione.
    Per quanto riguarda il risparmio sugli addobbi natalizi non condivido quanto hai esposto perchè mi rassomiglia alla canzoncina “profumi e balocchi”, dove in quella famiglia la mamma pensava soltanto per se e non anche per la prole. Quindi a me poco importa che ci siano gli alberi di natale e via dicendo se poi, ad esempio, in determinate strade devo fare lo slalom per evitare buche, non ci siano sufficienti marciapiedi, scarsa illuminazione e via dicendo.
    Se la situazione è grave, come sembra lo sia veramente, tutte le cose superflue dovrebbero essere eliminate completamente, a partire dall’eliminazione dei micro comuni con riduzione conseguente di prebende a sindaci, assessori, consiglieri, dipendenti e via dicendo. Ma si sa, si parla, si parla, ma tutti ci tengono alla sedia che gli porta un certo reddito senza nulla di buono, o poco, fare.
    Per esempio quanto costa mantenere l’apparato comunale di Lozzo, di Vigo, di Lorenzago, di Domegge eccetera eccetera. Non sarebbe più logico che lo Stato stabilisse un numero minimo di abitanti per territorio per formare un comune? Meglio, non dovrebbero essere gli stessi comuni, per primi, ad essere fautori di questo cambiamento?
    Ovvio che dovrebbe essere per primo lo Stato a dare l’esempio con il taglio di tutte le sue spese inutili, a partire dal numero degli onorevoli, intesi sia come senatori che come deputati.
    Per ora mi fermo qui.

  • Cagliostro

    @Proposta,
    visto che evita, nel confronto, atteggiamenti confidenziali e camerateschi come di solito si fa tra paesani, anche io uso il ‘lei’. Ebbene, debbo dirle che le sue affermazioni meritano un puntuale riscontro per la loro apparente oggettività. Lei fa riferimento alla sua posizione-definita ‘bieca’- di inerzia rispetto a ipotesi di partecipazione alla vita pubblica. Dopo di ché, però, lei aggiunge, quasi a suo merito, di saper evitare la critica e di non millantare capacità, che altri invece millanterebbero, senza tuttavia saper dimostrarle nei fatti. Detto questo, lei passa direttamente (e direi molto astutamente) a valutare la posizione del sottoscritto. Lei, in buona sostanza, dice: ‘se ella è così brava a criticare ed a dimostrare delle capacità (politiche? amministrative?), i suoi meriti verrebbero certamente meglio riconosciuti se non usasse lo pseudonimo.’
    Ecco le mie risposte.
    Sull’uso e sulla opportunità dello pseudonimo abbiamo ampiamente dibattuto per il passato su questo stesso Bloz e ritengo che l’argomento sia stato sviscerato a dovere e pertanto evito di ripetermi (sfogli le pagine del blog e troverà esaustive risposte alle sue valutazioni). Per quanto riguarda critiche e capacità amministrative da parte di vari commentatori del bloz (fra cui il sottoscritto), le faccio notare che ogni soggetto pubblico (amministratore o politico che sia) è sottoposto a valutazioni sul suo operato per essere controllato, pungolato, magari corretto…Questa è la democrazia! In passato si è molto dibattuto qui sulla positività della critica (che, per sua natura, dovrebbe essere sempre costruttiva).Direi anzi che la critica fa parte dei doveri (oltre ché dei diritti)dei cittadini. Sulle capacità di chi critica di mettere a frutto le eventuali, ipotetiche capacità sostituendo possibilmente, in futuro,i “criticati”, questo dipende da una serie di fattori nella composizione e nelle modalità di formazione del consenso. E, nel nostro caso, mi dia atto che la manipolazione dello stesso è stata ampiamente dimostrata, soprattutto nelle ultime tornate elettorali. Personalmente, io non ambisco a niente, probabilmente non sono simpatico a molti,tuttavia soffro nel vedere la situazione generale attuale della nostra povera Italia e, nello specifico, del nostro povero paese e del nostro derelitto Cadore. Una cosa certamente vorrei vedere: un minimo di oggettività, il saper valutare con serenità la bontà – o meno – di alcune proposte messe in campo dai ‘critici’, prescindendo da chi le proposte ha formulato e formula. Insomma, come ho detto in altre occasioni, dovremmo guardare alla luna, non al dito che ce la indica. Le simpatie o le antipatie non dovrebbero avere alcun rilievo…

  • noel

    Da quando il comune non ha abeti in posti accessibili al camion con la gru, per il trasporto in piazza, mi risulta che l’albero viene offerto dal privato (in un luogo accessibile), con l’unica clausola che dopo il Natale l’albero viene pulito, tagliato a tocchi e consegnato secondo le indicazioni del proprietario.
    Per l’uso delle sgnapute sconsiglio l’uso prima di scrivere.

  • Lozzese curioso

    Noel ma chi paga il lavoro per il trasporto e posa in opera degli alberi e loro rimozione?
    Il costo per gli addobbi e disaddobbi degli alberi e delle luminarie e l’energia elettrica?

  • piazarot

    Lozzese curioso, le spese le pagano sempre chi le ha pagate negli ultimi 30 anni, chi vuoi che le paghi !!! Io penso una cosa soltanto; abbiamo la piazza che sembra la periferia di Belgrado, le attività commerciali stanno chiudendo una dopo l’altra, questi amministratori non sanno neanche dove sono e tu ti preoccupi per quattro luci e l’albero ??? I problemi di Lozzo e di tutto il Cadore sono ben altri e non è che risparmiando mille euro risolviamo il problema. Almeno se arrivano quattro sparuti vacanzieri potranno dire che per sbaglio sono arrivati in un paese dove c’erano anche le luminarie e l’albero di Natale in piazza.

  • Lozzese curioso

    piazarot, non è detto che perchè è stato sempre fatto così lo si debba continuare in perpetuo.
    moltiplica la spesa che hai indicato, che per mè è si o no la metà, e moltiplicala per ottomila comuni circa e vedrai che importo ti salta fuori; se questo non sarebbe risparmio cos’è? se i commercianti vogliono attirare clienti con le luci, che contribuiscano alle spese!
    troppo comodo ingrassarsi e farsi belli a spese dell’intera collettività!

  • X o Y non fa differenza

    Pensa, Piazarot, che con i soldi che potrebbero risparmiare con le menate delle luminarie di natale, ad esempio, potrebbero riparare il tratto di muro a secco segnalato da Danilo, oppure tacconare il tetto della caserma di sora crepa, o no?
    Ma forse a te sta a cuore solo gli interessi dei commercianti, mentre per quelli che vanno a monte che vadano pure a finire giù di sotto o che si prendano un sassolino sul cranio per ricordo, chissenefrega. Se poi la caserma di sora crepa cadrà per l’incuria sarà solo un fattore fisiologico naturale.
    Ecco, queste, per mio conto, sono delle scelte obbligate e dettate dal famoso buon senso, tante volte invocato alla bisogna, ma mai praticato.
    Della serie si predica bene e si razzola male.

  • Lozzese curioso 2

    X o Y : tutto sbagliato!….bisogna prendersela con i politici e non con i Commercianti!!!

  • Lozzese curioso 2

    …i politici vanno a Monte a mangiare e bere con i soldi nostri!

  • az

    pensa cosa si poteva fare con i soldi spesi per spostare un po di materiale a ponteviere, e solo nella pia speranza di incastrare il sindaco il vice e tutta la giunta.

  • X o Y non fa differenza

    Lozzese curioso 2, io non è che me la prendo con i commercianti, dico solo che costoro che hanno per primi un certo interesse perchè ci siano luminarie e via dicendo (stando a ciò che ha scritto Piazarot), potrebbero sponsorizzare il comune con dei contributi utili a compensare le varie spese. Tutto qui.

  • X o Y non fa differenza

    Pensa invece, az, che se depositavano subito il materiale che hai detto nel posto giusto quanti soldi avrebbero risparmiato?

  • Lozzese curioso

    Non si capisce molto bene, leggendo qualche intervento, se determinate spese affrontate, ad esempio il trasporto di materiale detto da az, siano da imputarsi al redattore di questo bloz o all’inefficienza dell’amministrazione. Ritengo che se il materiale di ponteviere, alcune centinaia di metri cubi, avesse dovuto fin da subito depositarsi in una discarica regolare e non che fosse stato condizionato da altri fattori ad essere lì portato! Altrimenti è meglio che tutti buttino giù per le scarpate i sacchi di rifiuti così il comune paga meno il peso conferito all’Ecomont…….. vero az? e dopo su segnalazione del bloz si va giù per le scarpate a raccoglierli e depositarli nei posti dovuti – che genio! E il costo a chi lo si attribuirà?

  • @az,
    tanto per dare una idea della successione temporale:

    1 – 10 aprile 2011 arriva commento di un dei tante che fa rioferimento alla discarica dei parcheggi del campo sportivo
    2 – 31 maggio 2011 Per la Gente di Lozzo presenta interpellanza su inerti e ramaglie
    3 – 3 giugno 2011 articolo BLOZ “a Lozzo di Cadore zona campo sportivo: parcheggi o discarica?”
    4 – 6 giugno 2011 -ulteriore articolo BLOZ sul rocambolesco “carica e scappa …” del materiale in discarica “parcheggi del campo sportivo a Lozzo di Cadore: fare e disfare è tutto un lavorare”

    Per eseere chiari, chi fra “questi attori” avrebbe avuto la pia speranza di incastrare il sindaco il vice e tutta la giunta?

  • piazarot

    Caro Lozzese curioso,stavamo parlando dell’albero o degli alberi di natale nel comune di Lozzo, quindi moltiplicandoli per 8000 sei andato fuori tema. Non capisco dove io abbia scritto che i clienti vengono attirati dalle luci, forse non hai letto. Ho solo scritto che stanno chiudendo delle attività commerciali che non riescono a tirare avanti e tu parli di “ingrassarsi e farsi belli a spese dell’intera comunità”???

  • piazarot

    Caro X o Y non fa differenza, posso capire il tuo sfogo, non riesco a capire però il nesso tra le luminarie e il muro o il tetto della caserma.Tu pensi che siano i mille euro che spendono per le luminarie che impedisce loro di riparare il muro e il tetto della caserma? Ci vuole solo la volontà di farlo. Mi vuoi far dire che a me sta a cuore solo gli interessi dei commercianti.Ti chiarisco che non ne faccio parte, se è questa una tua curiosità e ti dico inoltre che a me sta molto, ma molto più a cuore il paese, inteso come centro abitato, che Pian dei Buoi. Come ha scritto Lozzese curioso a proposito dei commercianti del centro, quelli che sono a Pian dei Buoi contribuiscono a sistemare la strada? “E’ TROPPO COMODO INGRASSARSI E FARSI BELLI A SPESE DELL’INTERA COMUNITA'”

  • arnaldo de porti

    PRIMARIE E MATTEO RENZI ? IO DEL PD, DICO CHE DEVE ESSERE ROTTAMATO IL ROTTAMATORE…

    Io non sarò proprio un’aquila quanto ad intelligenza ma, di certo ho buona memoria. A questo riguardo vorrei ricordare appunto due-tre cose sulle quali non ci piove.
    La prima. Cosa è andato a fare il rottamatore a Villa Arcore alcuni mesi fa, prima delle primarie. Forse è andato lì per congratularsi con l’arcoriano per il bene (si fa per dire) che quest’ultimo ha creato in Italia durante il suo governo, atteso che non credo proprio sia andato lì per incontrare qualche “olgetina”, cosa che forse gli avrebbe reso più risonanza popolare e quindi anche più propaganda elettorale.
    La seconda. Mi risulta che Renzi abbia scritto a mio genero, ex Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, allora Pdl ed ora Lista civica sempre di centro-destra, per dirgli che avrebbe gradito il suo voto (cose tutte che appaiono sulla stampa italiana di ieri a partire dal Corriere della sera).
    Ometto di parlare delle visite ai paradisi fiscali sempre da parte di Renzi.
    Alla luce di questi due-tre semplici fatti, il rottamatore può sperare nella mia fiducia ed in quella degli altri come me, oppure va bandito dalla scena politica perché gioca sporco ? Magari confidando sulla ingenuità politica del popolo italiano ?

    ARNALDO DE PORTI
    dearstern@hotmail.com

  • az

    A mio parere qualsiasi trasporto in qualsiasi tempo avrebbe avuto un costo,il materiale inerte risultante da vari lavori,in epoche diverse,era lì da tempo e sistemarlo in modo decoroso forse, a loro parere, era un modo proprio per risparmiare le spese di trasporto. Sapevano sicuramente che la soluzione non era ortodossa, e forse si erano illusi che chi passa al microscopio l’attività amministrativa non avrebbe allertato subito la guardia forestale, ma l’occasione, per il ricercatore, era troppo ghiotta.
    Poi non è successo niente, e qualcuno è rimasto deluso. Molti cittadini hanno capito che il motivo che ha fatto scoppiare il caso non era solo il grande amore per la natura.
    C’è un ultima notizia, mi hanno detto che è stato approvato un progetto (fondi Branker??)che prevede la realizzazzione di un inpianto sportivo per i ragazzi, una pista per skatebord, propio in quel posto e sicuramente bisognerà riportare il materiale.

  • X o Y non fa differenza

    Qualcuno ha trovato il nocciolo nell’oliva o ha trovato un palo davanti il naso e si è fatto male?

  • @az,
    che aquile ciò, quei cittadini che ” hanno capito che il motivo che ha fatto scoppiare il caso non era solo il grande amore per la natura”. Ma quando mai!!!! Caso mai era una questione di legalità: se tutto era OK il sultanello poteva far continuare i lavori. Delusione? Successo? Io ho solo visto un cane che si mordeva la coda e, facendolo, girava e girava e girava su se stesso: penoso, è stato semplicemente penoso. Che sfiga, poi, per gli skatemaker. E se invece avessero progettato una piscina con piattaforma per salto dai 10 metri …

  • Cagliostro

    @az ed ipovedenti vari,
    io non userò l’ironia ed il sarcasmo, anche se questa è una caratteristica del Bloz. Questo è un argomento troppo importante per lasciar correre. Dice, giustamente, Danilo che questa è stata ed è una questione di LEGALITA’. Ebbene, all’epoca mi era stato riferito che lo stesso giorno della precipitosa riesumazione del malloppo inopinatamente nascosto con tanto di ruspe, un uccellino si era presentato a Palazzo Venzo ed aveva fatto a qualcuno un discorsetto piuttosto esplicito, paventando le ripercussione che avrebbero potuto esserci per lorsignori…Ora, che ci sia gente che scrive cose come quelle riportate dal post del 27.11.2012 ore 23.25 (vedi sopra), le considerazioni possibili sono soltanto due: o si vuol difendere a spada tratta l’indifendibile oppure non si è minimamnete in grado di capire la gravità di quanto accaduto. In ogni caso entrambe le ipotesi denotano che nel nostro paese c’è ancora da fare parecchia di strada…
    Una ripassatina sulla materia non guasta e mi perdoneranno i lettori se ritorno su quanto già scritto per il passato.
    I Comuni possono fare delle discariche “provvisorie” della durata di massimo 12 mesi a patto che siano recintate, non abbiano volumetria superiore ai 30 mc., siano sversate periodicamente e non contengano rifiuti speciali o nocivi, inoltre debbono essere posizionate in terreni non inseriti in zone con vincoli idrogeolici e/o paesaggistici.
    Ebbene, nessuna di queste condizioni, nella fattispecie, era stata ottemperata. Infatti la discarica era:
    a) a cielo aperto e non recintata;
    b) conteneva (vedasi foto) un po’ di tutto;
    c) durava da ben oltre i 12 mesi e non era mai stata ‘sversata’;
    e) anzi era stata prontamente occultata appena il bloz ne aveva parlato;
    f) la discarica era stata creata in zona con vincoli tassativi di varia natura: idrogeologico speciale (300 m.dal fiume Piave-inizio lago) e zona a destinazione turistico-sportiva;
    g) la discarica alla fine è stata asportata a spron battuto (chissà perché?), con mezzi idonei?, con quale destinazione?
    Penso che possa bastare… Al sig. az vorrei rivolgere un caloroso invito: quello di documentarsi bene e verificare le sanzioni e le conseguenze di ben altra natura che avrebbero potuto ricorrere in capo a qualcuno se il bonario ‘uccellino’ non fosse intervenuto… Che il conto fosse stato assai caro (qualcuno parla di 15000 euro) è del tutto comprensibile, anche se nessuna determina fin qui ne ha parlato (salvo che sia sfuggita all’attenzione del bloz). Ma la colpa, caro ‘az’, non è di chi ha segnalato la cosa, semmai è tutta di chi ha agito senza alcun discernimento e con molta leggerezza (per non usare altri termini)esponendo l’Ente a possibili danni assai gravi. Qui siamo alle solite: non si guarda alla luna ma al dito che la indica.

  • Lozzese curioso

    @az, se fosse vero che quel materiale fosse servito per formare in un qualche modo una pista per skatebord, sicuramente ed immancabilmente lorsignori avrebbero, in nome e cognome della trasparenza amministrativa, deliberato sull’approvazione di un progetto di massima in merito a quella pista e pubblicato il tutto su internet. Ma siccome tutto sembra puzzare da marcia e schifosa risposta da politicante, mi domando se per caso ci sia anche un fantomatico progetto di massima in corso per giustificare la presenza di centinaia di metri cubi di ramaglie ed altre schifezze poco distanti dalla zona bonificata di cui si sta parlando. Forse il duo ha in mente di creare sul posto una centrale a biomasse che, assieme a quelle sui fiumi di Faè illumineranno tutto il centro cadore e forse il sud tirol? Ragion per cui si guardano bene dalla loro eliminazione? Dovrà anche qui ricorrere il famoso uccellino od il gabibbo per far sparire tutto?

  • Pulici

    il signor Arnaldo de Porti è libero di postare il suo pensiero su Renzi, ma lo faccia almeno nel posto giusto. La mia maestra direbbe “è fuori tema”

  • picon

    Caro il nostro redattore, tempo fa mi hai fatto un appunto (GIUSTO). Avevo esternato un mio pensiero che non centrava affato con l’argomento trattato nel tuo articolo. Mi vuoi chiarire cosa centra ora il commento di Arnaldo De Porti che ci parla di Matteo Renzi con “I mus e al dotor”?

  • @picon,
    di De Porti il BLOZ ospitò a suo tempo l’articolo “Lettera aperta all’onorevole Maurizio Paniz“. Ma a parte questo, credo di aver approvato tre-quattro commenti in coda e di non essermi reso conto che il commento cui ti riferisci è, come si dice (e come rilevato anche da @Pulici), “off topic”, fuori argomento. Ho frettolosamente dato per scontato che fosse legato a qualche post di carattere “politico” scritto in passato (più di qualcuno su PD e Bersani, per la verità nessuno su Renzi). Ma hai ragione, è fuori argomento e non come capita talvolta quando i commenti non sono proprio pertitenti ma un qualche legame con l’articolo si trova, qui siamo proprio fuori seminato. Domani provvedo. Grazie per la segnalazione (che estendo a Pulici).

  • […] forse consoliamo qualche gnocco riottoso che crede ancora che i mus giole (è vero, che i giole, ma solo a Lozzo caro gnocco, solo a […]