la Lega avvia la raccolta di firme per il referendum sull'Indipendenza del Veneto

Se non è uno scherzo di carnevale … (dal Corriere del Veneto):

(c’è anche una videointervista a Salvini: straordinario – senza alcuna ironia – il passaggio in cui dice che “la Lega è per le autonomie da nord a sud, per tutti anche a livello condominiale e io sono per l’autogestione pianerottolo per pianerottolo …” . La data è giusta, non ho beccato un articolo d’archivio. Mi sono pizzicato più volte e credo che questa sia la realtà odierna. Boh!! L’attività solare, in effetti, è intensa ma … insomma, se son rose fioriranno. Molti indipendentisti che hanno lasciato la Lega accoglieranno con stupore questa “svolta”, se svolta sarà, come mi auguro)

Indipendenza del Veneto , la Lega parte con la raccolta delle firme

Salvini incontra Zaia per il referendum consultivo. «Abbiamo l’appoggio di oltre 150 Comuni e quattro Province»

VENEZIA – Un referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto. Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini è arrivato a Venezia per incontrare il governatore Luca Zaia e spiegare la nuova iniziativa del Carroccio. Il partito raccoglierà le firme sabato 1 e domenica 2 marzo nelle piazze (l’elenco dei gazebo si trova sul sito www.firmaindipendenza.org). Il referendum consultivo è stato indietto ai sensi dell’articolo 9 dello statuto e dell’articolo 72 del regolamento consiliare. In un incontro congiunto tra Zaia e Salvini, è stato ricordato che 167 comuni e le amministrazioni provinciali di Padova, Treviso, Venezia e Verona hanno approvato l’ordine del giorno per sostenere il progetto di legge regionale 342/2013 e indire il referendum per l’indipendenza del Veneto.

27 commenti per la Lega avvia la raccolta di firme per il referendum sull’Indipendenza del Veneto

  • Alessio Zanella

    Buon giorno Danilo,
    vorrei fare una considerazione su una faccenda che mi delude particolarmente.
    Partiamo dal presupposto che io sia un tifoso di una squadra di calcio ( è chiaramente una metafora che non ha la stessa importanza di un movimento politico, ma forse rende l’ idea ), prendiamo ad esempio l’ Inter. Negli ultimi anni, l’ Inter non ha certo brillato per il bel gioco o per una gestione azzeccata di acquisto giocatori o di allenatori. Certo, sono convinto che tutti i dirigenti, giocatori, allenatori e persone dello Staff, abbiano cercato di fare il meglio possibile per rendere felici i propri tifosi e magari, così facendo, “acquistandone ” di nuovi. Purtroppo non è andata proprio così. A questo punto io mi chiedo? I vecchi interisti sono passati a tifare un’ altra squadra, oppure rimangono interisti perché credono in certi ideali a prescindere dai momentanei giocatori , dirigenti o allenatori? Ultimamente molti stanno facendo delle scelte non in base alle proprie idee o ideali, ma a prescindere se i giocatori o i dirigenti fanno bene o fanno male il proprio lavoro. Sono convinto che una persona seria non cambi idea o ideali a prescindere da chi gestisce o gioca per una squadra. A mio modesto parere chi si comporta in questa maniera non ha le idee ben chiare e ritiene giusto solamente quello che a lui stesso porti vantaggio. Chiaramente bisogna dare un segno a chi dirige la squadra facendosi sentire, ma certamente non tifando un’ altra squadra.

  • talaren

    Il problema è che anche gli ideali possono cambiare insieme ai dirigenti.
    E per di più non c’è nessun motivo per votare un partito per gli ideali, se quando poi va in carica segue tutta un’altra strada.

    Tornando al calcio, vero, un tifoso non cambia squadra in base al numero di vittorie o di sconfitte, ma quando ti accorgi che i dirigenti si comportano in modo stupido, e continuano a farlo nonostante le sconfitte, l’allenatore è un incapace ma continua a rimanere al suo posto, i giocatori svogliati giocano tanto per finire la partita, la maggior parte dei tifosi non capisce niente e gli va bene che tutto vada avanti così… cambio squadra. (ps: non sto parlando di nessuna squadra in particolare, è un discorso generale)

    Fino all’anno scorso tifavo Ferrari in F1. Mi son stufato. Non per le sconfitte, quelle mi vanno anche bene. Son stufo del modo di comportarsi, di dirigere, di agire che hanno dimostrato negli ultimi anni. Da quest’anno tifo una squadra minore che corre nelle retrovie. Almeno avranno un modo di comportarsi più onesto e coerente.

  • Alessio Zanella

    @talaren, gli ideali possono cambiare insieme ai dirigenti ???
    Beh, esiste la libertà di pensiero, che è cosa indispensabile e assolutamente giusta, pertanto non posso che prendere atto delle tue idee. Non credo serva dire altro.

  • jim

    Concordo con quanto detto da Talaren,se una squadra ruba per raggiungere l’obbiettivo è doveroso cambiare fede,se da essa mi sento rappresentato significa che sostengo i loro illeciti.Farò il tifo per qualcun’altro,piu onesto,se c’è.

  • Alessio Zanella

    @jim, se una squadra ruba per raggiungere l’ obbiettivo è doveroso cambiare fede??? Beh, da quello che scrivi si può ben capire che tu non sei un cattolico…W la libertà di pensiero! Senza parole…

  • Servizio Pubblico

    In politica ci sono sempre 2 squadre di persone: quelli che la fanno
    e quelli che ne approfittano.

  • jim

    Se lo desideri sarò esaustivo,votavo Lega adesso non più,dal giorno dopo lo scandalo non mi sento rappresentato,la mia scelta mi sembra democratica e nel pieno dei miei diritti di libero cittadino, penso di non essere l unico.La mia fede non è argomento,non uscire dal seminario,niente di personale.Saluti

  • Libertà

    Un conto è l’deale del movimento politico per il quale lo stesso si è formato e un’altro conto è quello che fanno coloro che compongono il movimento. Se coloro che compongono il movimento sono disonesti, o il movimento li espelle e dimostra di essere sano, altrimenti vuol dire che il movimento condivide l’operato disonesto dei propri componenti. Se è così, sta ai fans decidere di sostenere o allontanarsi da questa situazione.

  • jim

    Libertà,concordo,ho scelto di non fidarmi piu,non mi basta sapere che le mele marce sono state eliminate,cercherò i miei ideali da qualche altra parte.Danilo grazie per lo spazio regalatomi,w il bloz e la liberta di pensiero.Disciplina concordia e lavoro per la ricostruzione della Patria.(Mussolini)

  • Libertà

    @jim, oltre che disciplina, concordia e lavoro, ci aggiungerei: Onestà, trasparenza e lealtà! Qualità, tutte, che da troppo tempo sono assenti nei nostri rappresentanti, governanti, funzionari pubblici ecc.. Valori che dovrebbero essere inculcati nelle menti, fin dall’infanzia, dai genitori, dalle scuole e da ogni ente pubblico.
    Chi ricopre certi ruoli o incarichi deve essere pulito nel senso più ampio del termine.
    Se non c’è l’esempio sano davanti è difficile pensare che chi sta dietro sia diverso da chi sta davanti.
    Ma la mia, forse, è solo utopia.

  • y

    @Danilo,
    sei anche tu uno di quelli che la Lega ha illuso per poi rivelarsi come o peggio degli altri ?

  • Servizio Pubblico

    Non è sbagliato condurre una politica sugli interessi del proprio
    paese.Quello che è sbagliato è fingerlo di non farlo.
    Quasi tutti i ns. paesi si comportano cosi’:decidono di agire per
    una serie di motivi,poi spiegano le loro scelte con ragioni
    completamente diverse.

  • talaren

    Sì, Alessio, gli ideali di un partito cambiano insieme alla dirigenza.
    Viene spesso detto che i partiti sono formati dai loro elettori, niente di più falso, i partiti sono formati dalla dirigenza, gli elettori servono solo per metterli lì dove poi possono fare quello che vogliono, in barba alle promesse elettorali. Basta dire “più soldi, più vacanze, più vantaggi per tutti” e vieni eletto. Però se poi non mantieni non puoi pretendere che la gente ti venga ancora dietro… (anche se gli italiani dimostrano di farlo lo stesso…)
    Anch’io votavo Lega come @Jim, condivido ancora molti (non tutti) dei principi che la Lega si mette in bocca, solo che mi sono accorto che quei principi rimangono solo in bocca. E allora a cosa mi serve quel partito?
    Ora voto M5S, non sono daccordo con tutti i loro principi, ma almeno finora hanno dimostrato di cercare di fare veramente quello che dicono, unici in tutto l’attuale panorama politico. Ed è forse la prima volta che sono contento di ciò che ho votato.
    Avevo sperato che la Lega si rimettesse a posto con il subentro di Maroni, che invece ha fatto probabilmente peggio del suo predecessore.
    Spero che ora Salvini possa fare bene, tutti hanno da guadagnarci se un partito si migliora, ma credo che possa fare poco.
    Poniamo un’ennesima speranza in questo referendum, via dall’italia quanto prima possibile. Anche se non capisco perché questa strada, che piace molto ai veneti e a Zaia, faccia così fatica ad essere imboccata.

  • @y,
    “illuso” è una parola grossa: forse solo nel ’92-’94 mi sono lasciato illudere, quando la Lega volava alto ed il fermento era sorretto da tanti liberali e liberisti, oltre che genuinamente indipendentisti. Poi sono iniziate le purghe tese ad eliminare “i motori culturali” del movimento (Miglio è stato uno di questi, il più in vista) che non “obbedivano” al padrone di casa a comando. Nonostante questo abbiamo continuato a credere che la Lega fosse la sola forza in grado di portarci fuori dall’Italia, se non con la secessione (mica tutti sono d’accordo…), perlomeno con una impostazione federalista dello stato, unica possibilità che ha l’Italia di tirarsi fuori dalla palude attuale senza disgregarne l’apparente unità: fare cioè in modo che ognuno sia responsabile di ciò che fa. In fondo chi vuole il federalismo non desidera altro che caminare con le proprie gambe e gestirsi da sé.

    Nel frattempo sono arrivate le alleanze “strategiche” con il PDL, poi abbiamo assistito gli inciuci più vergognosi, poi sono arrivate le ruberie. Ma da questa Lega mi ero già allontanato da tempo. Magari fosse stata solo una illusione: è diventata invece una cocente delusione. Resto un indipendentista convinto (reputo questa la miglior soluzione per il Veneto), ma come obiettivo intermedio mi andrebbe benissimo un’Italia federale di stampo svizzero con la provincia di Belluno cantone federato nel Veneto (quindi territorialmente autonomo). Uno si mette al balcone e guarda “nella piazza politica” chi fa cosa e decide di conseguenza. Poi, data la realtà odierna nazionale, se per provare a dare una scossa all’ordinamento vigente (meglio dis-ordinamento) serve votare una forza di rottura come il M5S, be’ lo facciamo, lo abbiamo già fatto e, naturalmente, lo faremo ancora. Tutto dipenderà dal tipo di offerta politica che i vari soggetti proporranno. E una Lega che si allea col PDL per mantenere, se non peggiorare, la centralità di questo stato non suscita in me grande entusiasmo.

  • Alessio Zanella

    La Lega Nord …. Quanto si è letto sui giornali o sentito alla tv degli sbagli della Lega ( cosa ridicola dire Lega Nord e non definire personalmente chi ha sbagliato, sempre che la Magistratura ne confermi le accuse, magari come pochi giorni fa ha fatto nei confronti di un grande incriminato leghista milanese, scagionandolo da tutte le colpe, anche se il danno mediatico era stato fatto ) dai presunti 400 Euro fregati dal trota, o dagli investimenti in Tanzania o in diamanti 🙂
    Forse è il caso di aspettare un po’ prima di essere certi di colpe solo presunte… Detto questo, ognuno è libero di votare per chi crede, ci mancherebbe, anzi è uno dei pochi diritti che ci sono rimasti. Poi non serve a niente, visto che i cittadini alle ultime elezioni hanno dato fiducia ad una maggioranza per poi ritrovarci con tre governi totalmente opposti non eletti dai cittadini.
    Persone che votavano Lega Nord, un movimento che si batte ancora oggi per il federalismo, passano a votare il M5s, partito o movimento che si dica, della peggior razza centralista che ci sia in Italia… Non ho ancora sentito parlare esponenti del M5s di federalismo, indipendenza del Veneto o autonomie locali… Comunque consiglierei agli amici di non sottovalutare la ricrescita di consensi verso la Lega Nord.
    Mai dire gatto…

  • Alessio Zanella

    Dimenticavo, ho impiegato sabato scorso il mio tempo in giro per il Cadore, da Pieve a Sappada, incontrando insieme alla Senatrice Bellot, della Lega Nord ( esiste ancora ) un sacco di persone. Abbiamo girato per uffici e locali pubblici, scuole di sci, incontrato i responsabili per il referendum di Sappada, ecc.
    Quali Senatori o Deputati della Repubblica si sono interessati e sono venuti personalmente in Cadore per conoscere di persona le problematiche del momento? M5s ? PD ? FI ? NCD ? SEL ? Centristi vari ?
    Forse li vedremo in occasione di prossime elezioni…
    Faccio mio un detto di un caro amico di Deruta ( PG ):
    Non confondiamo la cacca con la cioccolata !

  • talaren

    Alessio,
    Ti do ragione sul fatto che non bisogna dar troppa retta a giornali e tv, che raccontano solo quello che vogliono.
    E anche del fatto che prima eleggi e poi il re mette a governo chi vuole…
    E capisco anche l’impegno che i rappresentanti locali mettono nei loro intenti.
    Il problema è che stiamo parlando di governo centrale.
    Se votiamo alle regionali, penso di rivotare Lega e Zaia, non ci si può aspettare tutto il meglio da una persona, ma il governatore attuale mi piace molto più di quelli passati.
    Se votiamo alle provinciali (nella remota eventualità) mi piacerebbe poter votare Lega (slegata dal Pdl, naturalmente).
    In ambito nazionale, la Lega ha dimostrato di non riuscire a far niente, succube del centrodestra; a causa dei pochi voti a livello nazionale non potrebbe mai governare da sola. Quindi se in parlamento serve solo a fare da spalla al pdl…
    Ripeto, è una questione di ambiti: in quello locale è un partito che può funzionare, in quello centrale, a mio parere, ha dimostrato di non servire a nulla.
    Preferisco il M5S che, nonostante non condivida tutti i loro principi (incluso quello di centralismo o sulle province), dimostra più propensione a voler cambiare tutto, a voler distruggere ciò che la politica fino ad ora ha cercato di confermare, bloccare, saldare.
    Perchè in italia è troppo tardi per voler mettere a posto le cose, l’unica soluzione è distruggere e rifare da capo.

  • Cagliostro

    @Talaren,
    non pensavo che tu fossi animato d uno spirito così ‘rivoluzionario’.
    Mi limito alla lettura della ultima riga del tuo scritto.
    “..l’unica soluzione è distruggere e rifare da capo”. La storia ci ha insegnato tante cose. Anche dall’Illuminismo e dalla Rivoluzione francese sono scaturiti principi importanti per l’affermazione della famosa triade che tuttora la Marsigliese rievoca. Ma quanti lutti, quante rovine!!! Distruggere è facile, riedificare è molto complicato e difficile… Ma almeno in Francia era sorto, nel bene e nel male, un Napoleone che non era certamente un incapace ed un codardo. Da noi chi vedi come distruttore prima e riedificatore poi? Evito volutamente di citare nomi ma lo squallore è totale. Il guaio è, vedi, che le dittature nascono dalla discordia ma poi prosperano con tanto bastone e solo un pizzico di carota…E poi non te ne liberi più, oppure te ne liberi solo con immani rovine e lutti. Anche le rivoluzioni dei fiori (Spagna e Portogallo) sono state attuate con colpi di mano e l’aiuto dei militari…Da noi non esistono più, purtroppo, i De Gasperi, i Menichella, gli Einaudi, i Calamandrei ect, gente che ha saputo riedificare l’Italia dopo la tragedia della 2a guerra mondiale. Senza contare che anche l’uomo di Predappio era sorto (uscendo dal Partito Socialista ed aiutato dagli Agrari e dagli Industriali) per ‘riedificare’ la Nazione… Poi però si è visto come è andata a finire.

  • Secondo me

    Con grande rispetto per le persone oneste che ancora credono nella Lega, con uno slogan come ”Roma ladrona la Lega non perdona”, non so come fate a non sentirvi traditi e ridicolizzati.

  • Libertà

    ……Secondo me, in effetti quanto scrivi non fa una piega, fatto che condivido in pieno.

  • dorigo giancarlo

    vorrei votare per l, indipendenza del veneto mi sapreste indicare il gazebo più vicino a CAORLE grazie

  • Per trovare il gazebo più vicino per firmare a favore del referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto fare riferimento al sito firmaindipendenza.org.

  • Nicotine Caffeine

    Allora, intanto oggi (2 marzo) dovevano esserci i gazebi nel mio comune fino alle 13 e io alle 11 non ne ho già più trovato manco uno…
    E poi, a tutti quelli che credono non bisognerebbe dividere l’Italia, che pensino a questo: Finchè governi uno stato piccolo, lo controlli meglio e la voce della popolazione è più facile che venga presa in considerazione, quando devi governare uno stato grande e soprattutto, come l’Italia, formato da popolazioni differenti tra loro, è facile che ognuno vorrebbe essere ascoltato e chi sta al potere centrale se ne freghi. Tanto, come si è visto, organizzarsi per fare cose serie (movimento dei forconi ad esempio) è tanto difficile quanto mettere d’accordo le varie ‘popolazioni’ che compongono l’Italia. L’Italia è sempre stato un paese unito più per costrizione che non per desiderio della sua popolazione… e allora.. A CHE PRO.

  • Alessio Zanella

    @nicotine caffeine. sabato 8.3 a Laggio di Cadore puoi firmare per il referendum per l’indipendenza del Veneto

  • talaren

    @Cagliostro,
    non è tanto l’essere “rivoluzionari”, il discorso principale è “quali alternative ci sono”?
    Continuiamo così, come gli ultimi vent’anni e più, le tasse aumentano, gli sprechi aumentano, il pil cala; il debito pubblico, nonostante le misure per diminuirlo o per lo meno contenerlo, continua ad aumentare (e queste misure ci costano un bel po’, non è che siano esse stesse la causa dell’aumento del debito?); la disoccupazione aumenta, i giovani se ne vanno, il paese invecchia; le riforme che vengono messe in atto in realtà non servono a niente, semmai peggiorano la situazione; le riforme vere, col passare del tempo, saranno sempre più improbabili, l’unica speranza è un ricambio generazionale ai vertici: il problema è che quando un giovane entra in contatto con il sistema attuale deve, volente o nolente, abbassarsi agli usi e costumi di questo.
    La strada per il fallimento è in discesa, io, nella mia beata ignoranza, come alternativa vedo solo il tasto “reset”.
    Se ci sono altre vie, magari, volentieri. Ma quali sono?
    In storia non sono molto ferrato, l’ho sempre considerata una delle scienze più inesatte, meno affidabili, varia sempre in base al narratore.
    Se dopo un’eventuale distruzione andremmo incontro ad una dittatura? Può essere, probabile. Ma come lo chiameresti il regime attuale? Quando nonostante il voto e il volere del popolo fanno quello che vogliono? Ultimamente hanno anche imparato ad eleggersi da soli…
    La differenza è che i dittatori, spesso, hanno a cuore il loro paese.
    E sono sicuro che poi delle personalità per ricostruire salterebbero rapidamente fuori, finora il risollevarsi dopo una brutta caduta non è mai stato un problema per le nostre genti. Il problema è correggere l’equilibrio quando sei in bilico…

    Una volta, da bambino, con i pattini ai piedi, avevo imboccato una discesa.
    Non ero bravo a curvare, non sapevo come frenare o come fermarmi; prima che la discesa aumentasse troppo di pendenza mi sono buttato a terra.
    Mi son fatto male, sbucciato e insanguinato, ma piuttosto che arrivare in fondo a quella discesa…

    Non sono situazioni da augurarsi, certo, ma se non ci fossero alternative?

    Spero fortemente in quest’alternativa di un Veneto indipendente, della creazione di un nuovo stato, nuove leggi, nuovi iter, nuove istituzioni.
    E poi un giorno, chissà, magari il Friuli vorrà annettersi al Veneto, l’Emilia, la Lombardia, ecc. (certo, non scendiamo troppo però…)
    Un’Italia che rimpiazzi l’italia.
    Per il momento, andrebbe benissimo un Veneto indipendente. Basta e avanza.

    Certo, per ora vani sogni e speranze, ma chissà…
    Magari la gente stavolta è veramente stufa…

  • Alessio Zanella

    @talaren, “Spero fortemente in quest’alternativa di un Veneto indipendente, della creazione di un nuovo stato, nuove leggi, nuovi iter, nuove istituzioni.
    E poi un giorno, chissà, magari il Friuli vorrà annettersi al Veneto, l’Emilia, la Lombardia, ecc. (certo, non scendiamo troppo però…)
    Un’Italia che rimpiazzi l’Italia.
    Per il momento, andrebbe benissimo un Veneto indipendente. Basta e avanza.Certo, per ora vani sogni e speranze, ma chissà…
    Magari la gente stavolta è veramente stufa…”
    Condivido completamente, è anche il mio sogno ed è per questo che mi alzo tutti i giorni e combatto per far si che si possa realizzare.

  • Cagliostro

    @Talaren,
    grazie per il civile, costruttivo confronto. Molte delle cose che tu dici sono condivisibili in quanto reali e verificabili …ad occhio nudo. L’impasse c’è, inutile girarci intorno. Uscirne è un autentico rebus. Ma il ‘distruggere per poi riedificare’, caro anche a molti simpatizzanti 5Stelle, non è certo il toccasana, anzi è ‘un bus pì gran del tacon’ (o viceversa). Con tutte le conseguenze del caso. In parte le ho indicate nel mio primo commento riferendomi a precisi fatti della Storia. Proposte innovative ma alquanto ‘estemporanee’, credimi, non produrrebbero effetti positivi, anzi indurrebbero, nel medio periodo, danni e mali ben peggiori.
    E’ un po’ la storia di chi propone, saccentemente, l’uscita dall’Euro, senza valutare le conseguenze e senza calibrare a dovere il rapporto costi/benefici derivanti dall’attuazione della proposta. E senza lottare, invece, per modificare le Istituzioni Europee così come le avevano prefigurate i vari Spinelli, De Gasperi, Adenauer e Schumann. Certo, la classe politica italiana, ed anche quella europea, non sono all’altezza del compito ed il rimedio si spera lo possa attuare il corpo elettorale, rinsavito dalla constatazione dell’attuale stato di degrado…La speranza è l’ultima a morire… Cordialità.