2 Comments

  1. Eugenio Calligaro
    17 Luglio 2009 @ 12:04

    Ciao Danilo
    Bloz per Bloz; perchè non diciamo anche che, come era scomparso lo striscione di Ceraia, aveva fatto la stessa fine anche il Gagliardetto della Sez. del Club Alpino di Lozzo? Lasciato del dimenticatoio di un armadietto. Per noi del CAI è una cosa molto importante direi “SACRA” molto più dello striscione dì Ceraia.

    Ciao Eugenio

  2. Danilo De Martin
    17 Luglio 2009 @ 14:00

    Caro Eugenio,
    il tuo commento non è granché pertinente con i problemi che io sollevo in questo articolo. Siccome però mi chiami in causa, anche se la cosa interesserà ben pochi, qualche precisazione devo farla.

    Quando il comune ci ha “sfrattato” dalla sede alle scuole medie, per accogliere i bambini dell’asilo, io ho messo a disposizione i miei spazi per accogliere il materiale del CAI (di cui ero presidente). L’ho tenuto e conservato fino al momento del “ri-trasloco”. Il gagliardetto non è stato messo nel dimenticatoio di un armadietto, quando l’ho messo nell’armadietto l’ho fatto per proteggerlo e conservarlo meglio. Mi puoi accusare, se vuoi, di non essermi subito ricordato di averlo messo lì dove poi, mi sembra, l’ho ritrovato e riconsegnato, integro.

    Prendo atto del valore sacrale che tu attribuisci al gagliardetto, Quintino Sella approverebbe.