Lo striscione turisticamente disinformativo di Lozzo

Premesso che:

  • in località Zeraia, a lato della strada statale, sfruttando la presenza di un tabià e la buona volontà del suo proprietario, è da anni esposto uno striscione che segnala tre diverse offerte turistiche:  Roggia dei Mulini, Sentiero botanico Tita Poa, Museo della Latteria;
  • in occasione di una mostra, aperta dal 3 al 26 aprile scorso, questo striscione veniva coperto da un altro che pubblicizzava l’apertura della stessa;
  • ad oggi, 10 luglio 2009, a  distanza di 2 mesi e mezzo dalla chiusura della mostra, lo striscione relativo alla medesima è ancora esposto, precludendo la visione di quello sottostante che segnala le offerte turistiche;
  • già 15 giorni fa, il 25 giugno, avevo scritto sul medesimo argomento l’articolo “Qualcuno tolga lo striscione obsoleto“;
  • l’informazione turistica dovrebbe essere, se non spumeggiante, almeno fresca;
  • per quanto detto al punto precedente, l’informazione che viene proposta al turista di passaggio con lo striscione attualmente esposto risulta perlomeno rancida;
  • conseguentemente ci facciamo del male tre volte: fornendo un’informazione sbagliata, apparendo turisticamente disorganizzati, oscurando informazioni utili e corrette;
  • passi pure l’evocazione di un evento passato, se l’evento è la visita di un papa, ma riguardo a questa mostra … (della serie “ma chi te conosce …”);

Tutto ciò premesso, in virtù dei poteri conferitimi dalla libertà mediatica di cui godo, in nome e per conto di quest’ultima

DECRETO

l’immediata sostituzione dello striscione obsoleto (veicolo di informazione rancida), con il ripristino delle condizioni ex ante ed il relativo riapparire della margherita indicante il  sentiero botanico Tita Poa (e le restanti offerte turistiche che questo piccolo paese tenta, con fatica, di proporre ai suoi ospiti).


striscione museo della latteria, roggia dei mulini, sentiero botanico tita poa

Ecco finalmente ripristinata l'informazione turistica ...

Ecco finalmente ripristinata (ma solo virtualmente) l'informazione turistica ...

foto tabià con striscione obsoleto

Nota di carattere pratico: se qualcuno (sindaco, vicesindaco, ufficio tecnico) manderà qualcun altro a togliere lo striscione vecchio, tenga conto di avvisare che ne va tolto uno solo, quello grigio, perché quello blu attualmente nascosto, è utile, e dovrebbe rimanere al suo posto.

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2 commenti per Lo striscione turisticamente disinformativo di Lozzo

  • Eugenio Calligaro

    Ciao Danilo
    Bloz per Bloz; perchè non diciamo anche che, come era scomparso lo striscione di Ceraia, aveva fatto la stessa fine anche il Gagliardetto della Sez. del Club Alpino di Lozzo? Lasciato del dimenticatoio di un armadietto. Per noi del CAI è una cosa molto importante direi “SACRA” molto più dello striscione dì Ceraia.

    Ciao Eugenio

  • Caro Eugenio,
    il tuo commento non è granché pertinente con i problemi che io sollevo in questo articolo. Siccome però mi chiami in causa, anche se la cosa interesserà ben pochi, qualche precisazione devo farla.

    Quando il comune ci ha “sfrattato” dalla sede alle scuole medie, per accogliere i bambini dell’asilo, io ho messo a disposizione i miei spazi per accogliere il materiale del CAI (di cui ero presidente). L’ho tenuto e conservato fino al momento del “ri-trasloco”. Il gagliardetto non è stato messo nel dimenticatoio di un armadietto, quando l’ho messo nell’armadietto l’ho fatto per proteggerlo e conservarlo meglio. Mi puoi accusare, se vuoi, di non essermi subito ricordato di averlo messo lì dove poi, mi sembra, l’ho ritrovato e riconsegnato, integro.

    Prendo atto del valore sacrale che tu attribuisci al gagliardetto, Quintino Sella approverebbe.

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