7 Comments

  1. Analfabeta
    9 febbraio 2013 @ 19:01

    Visto il comportamento arrogante e poco ragionevole del vigile di lozzo , dovrebbe essere relegato tutto l’anno dove il “Rio Rin ” si immette nel Piave !!! Quello e’ il luogo più adatto a lui , solo tutto il giorno , così non saremmo più trattati tutti come dei delinquenti , da un essere maleducato e ripeto ARROGANTE, pieno di se stesso e della sua divisa ! Un cittadino che commette una infrazione ha il diritto di essere trattato con rispetto ed educazione , cosa che manca al nostro sceriffo ! ! Quanto costano ogni anno alle casse comunali le cause perse dal vigile con la sua irrefrenabile smania di far multe ? Bene fanno a tenerlo lontano da Pian dei Buoi , altrimenti farebbe scappare quei pochi turisti che non ostante la strada hanno il coraggio di salire fin lassù.

  2. Lozzo di Cadore: la leggenda della Guardia Boschiva /2 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    10 febbraio 2013 @ 08:11

    […] precedente articolo è servito a fare un riepilogo di quanto da me scritto su un argomento più generale ossia […]

  3. Danilo De Martin
    10 febbraio 2013 @ 08:32

    @Analfabeta,
    è vero che non stiamo parlando della Croce Rossa e neanche di Maria Teresa di Calcutta, ma proprio per questo, proprio perché impallinare questi ruoli è fin troppo facile, bisognerebbe guardare al ruolo istituzionale e funzionale della Polizia Locale e alle modalità con cui viene espletato sul nostro territorio. L’eventuale giudizio (personale) su come un servizio pubblico – qualunque servizio – si interfaccia con l’utenza (grado di cortesia, affabilità ecc.) non è che non abbia valore, ma essendo profondamente soggettivo, ed in questa circostanza ancor più visto il ruolo “punitivo” che – obtorto collo – chi assume il ruolo di Polizia deve avere, andrebbe evitato. Anch’io mi ricordo il furore di “quella volta” che mi ha fatto la multa per non aver esposto il disco orario. Doppio furore perché ero stato chiamato per una “consulenza” da parte dell’ufficio turistico. Però quei 10 minuti – che la Polizia aveva lasciato passare prima di… ZAC – erano diventati un’ora e passa…

  4. Lozzese
    10 febbraio 2013 @ 09:43

    Conosco la persona in causa e, per quel che mi riguarda direttamente e per quanto ne so, molto probabilmente tiene un comportamento in base agli atteggiamenti tenuti dai propri interlocutori. Del resto è umano pure lui e non un robot, o peggio, un burattino.

  5. Contribuente
    11 febbraio 2013 @ 11:04

    Sarebbe interessante sapere se c’è, e vederlo, un qualche regolamento che disciplini il servizio della polizia comunale di Lozzo.

  6. Cagliostro
    11 febbraio 2013 @ 12:56

    @Contribuente,
    più che di regolamento, direi che si tratta di “ordini di servizio” tassativi, poco convincenti e…poco opportuni sul piano del merito. A Lozzo la discrezionalità autoritaria la fa da padrona.

  7. Contribuente
    12 febbraio 2013 @ 13:44

    @Cagliostro, capisco, ma se ci fosse un qualche regolamento ci sarebbe già una base su cui confrontarsi; tanto per capire se quello che viene fatto o quello che non viene fatto sia compatibile con quanto stabilito.
    Mi è difficile immaginare che il servizio svolto sia contrario alla normativa.