17 Comments

  1. bepi sgorla
    12 febbraio 2010 @ 08:51

    Caro Danilo,
    Manda un Sms al Sindaco e digli di andare a lezione dal Sig. Ezio Orzes, assessore al comune di Ponte nelle Alpi, medaglia oro della raccolta differenziata in provincia. Se poi qualche cittadino incominciasse a guardarsi attorno (ad es. attorno a casa sua), forse imparerebbe qualcosa sull’esigenza di migliorare e selezionare bene la raccolta.

  2. pagaapo
    12 febbraio 2010 @ 16:31

    Caro Bepi, no sèi se èi capiu ben la tò “parabola” ma me par de capì che calche dun à da avè ‘na scoazèra ‘ntorno a ciasa soa e dovaràe tegnì ‘ntin pi neto e ‘ntin pi ‘n ordin (nsieme al fàto de diferenzià le scoaze), anche par dà ‘l bon esempio.
    Sasto, bastarae così pocio a tegnì neto ‘l paes se dute quante, dente comun, DENTE DE COMUN, chi dei bar, dei negozie, ecc. tacàse a netà ‘na fasa de un o doi metre duto ‘ntorno a ciasa soa o a le sò boteghe. E daspò volon parlà de turismo……. ma don a pason con le fede che e meio. Avòn le contrade che e piene de merde dei cian che se podaràe ‘ngrasà duta pradèle (volarae vede se i metese su ‘na tasa de 1000 euro l’an par ogni cian che vien tegnesto – così i podarae pagà anche un “raccattamerde” che faze chel che no fa chi che porta ‘n giro i cian – e vede dopo quante cian che rèsta), par no parlà de tirà via la neve da ‘ntorno ciasa par caminà sul neto. Credo che à da pasà ‘ncora tanta aga sotè ‘l ponte prima che chi da Loze, e del Cadore, ‘mpare chel che vo dì TURISMO, PULIZIA ecc.. Sane a la pròsima… ca de ‘ntin vado n’ piaza a beveme ‘na sgnapa par disinfetàme da ‘sta aria poco sana.

  3. bepi sgorla
    12 febbraio 2010 @ 23:29

    Caro Pagaapo,
    ero ‘ntin preocupou parché e ‘ntin de tempo che no te liedèo. Siccome ei tanta simpatia par chel che te scrive e come te lo scrive, ei a caro date ‘ntin de riscontro su l’argomento “scoàze”. No credo de avé parlòu par parabole, ma vedo che se son ben capide. Dà ‘l bon esempio é importante e ‘l elenco che te fas dei “soggetti” sote osservazion ‘l é eloquente. Se son proprio capide polito. Tu te à da esse ‘ntin filosofo, in ogni caso svelto de
    comprendonio. Sane à ‘nautra ota.
    NB Spero proprio che chi che se siente ‘n colpa i remedie. Forse ‘l Bloz de Danilo al podarà servì anche come strumento de divulgazion de l’educazion
    “civica”

  4. Danilo De Martin
    13 febbraio 2010 @ 10:45

    Il sindaco De Carlo di Calalzo dal Gazzettino del 29 gennaio:

    […] Parte la tolleranza zero a Calalzo per chi viene sorpreso a trasgredire sulla tutela e il decoro dell’igiene urbana del paese. Con un’ordinanza, diffusa tra l’altro anche su Facebook, il social network più famoso dove chattano ormai anche moltissimi cadorini, l’amministrazione comunale prende le distanze da quella parte di popolazione che ancora non ha capito le regole del vivere comune […]

    Speriamo che oltre a muoversi per salvare le apparenze (decoro urbano), ci si muova anche per la sostanza (aumento differenziata e calo dei costi di gestione).

  5. Danilo De Martin
    13 febbraio 2010 @ 10:38

    Il sindaco Lino Paolo Fedon dal Gazzettino del 26 gennaio scorso:

    […] Domegge annualmente deve infatti sborsare 310mila euro per lo smaltimento delle proprie immondizie e portare i rifiuti al Maserot di Santa Giustina significherebbe versare ulteriori 50mila euro per una spesa complessiva di 360mila euro. Allarmante il dato riferito alla Comunità Montana che in dodici mesi spende oltre due milioni e mezzo di euro per lo stesso motivo. «Senza queste uscite costruiremmo marciapiedi d’oro – cerca di sdrammatizzare Fedon – ed è chiaro che qualcosa va cambiato. I comuni del Centro Cadore sono i più indisciplinati della regione, una rotta che dev’essere invertita al più presto». […]

  6. BALDOVIN FLORO
    14 febbraio 2010 @ 17:53

    venerdi sera la minoranza (ero presente) si è riunita per discutere le prossime mosse e dare concretezza al mandato ricevuto dai cittadini (33%)
    il problema rifiuti sarà affrontato al più presto in consiglio comunale, su proposta, del gruppo LEGA NORD PER LA GENTE DI LOZZO, con la speranza che si possa uscire al più presto da questa imbarazzante situazione che costa all ‘amministrazione migliaia di euro, come dice quel beve sgnape de pagaapo
    è ora di finirla di far pagare sempre la cittadinanza.
    voglio assicurare la popolazione che la minoranza esiste, sta lavorando per individuare le cose più importanti da portare avanti.

    un rifiutiabassocostoblozzsaluto

  7. cagliostro
    14 febbraio 2010 @ 20:02

    Caro redattore,
    l’intervento sopra riportato brilla o per ingenuità o per mancanza di conoscenza delle esatte prerogative e poteri che la normativa vigente riserva alle minoranze consigliari (forse, nel firmamento “Lega Nord per la gente di Lozzo”, le due stelle-ingenuità e non conoscenza- brillano insieme, all’unisono!). E’ proprio da ingenui fare auspici che “il problema rifiuti sarà affrontato al più presto in Consiglio Comunale”. Come i “magnifici quattro” intendono procedere? Con una interpellanza? Con una mozione d’ordine? Con la votazione di una mera delibera di intenti? Ma sanno i baldi giovani della minoranza che l’ordine del giorno dei lavori viene stilato dal Sindaco? A meno che la minoranza non intenda promuovere una seduta consigliare ad hoc coinvolgendo la Prefettura! Sanno questi neofiti che la raccolta e smaltimento rifiuti è un problema che investe la Comunità Montana, visto che siamo partecipi in Ecomont? Non diciamo quindi astruserie, non parliamo a sproposito.E visto che ci siamo, come mai questo presunto, frenetico attivismo, che sembra ora esserci nei propositi di questa minoranza, a quasi un anno dall’avvio della legislatura? Attivismo poi non è sinonimo di concretezza e non sempre le rassicurazioni alla popolazione trovano poi conferma nei fatti. Un bravo politico deve stare attento quando assume precisi impegni a nome degli eletti; se poi i risultati si riveleranno deludenti (come è stato fin qui), a rimetterci saranno quelli che sono sullo scranno…A me sembra che il voto favorevole espresso dalla minoranza sulla variazione statutaria che ha derogato alla norma che stabiliva la possibilità di due soli mandati di assessore, la dica lunga sia sulla “innocenza” che sulla “non conoscenza”. Parlo del T.U.267/2000 e del fatto che il sindaco ha spiegato (e li ha convinti!) a questi baldi giovani che si doveva “correlare” lo Statuto alla norma di legge (Bibbia degli Enti locali), esigenza sui-generis ma “strumentale” alla necessità interna alla maggioranza di nominare un assessore che già aveva occupato l’incarico le previste due volte. Se si fosse stati avveduti e ci si fosse informati bene, si sarebbe venuti a conoscenza che lo Statuto era perfettamente in linea con il predetto T.U.Sarebbe comunque stato sufficiente porsi una semplice domanda: “come mai c’è questa estemporanea, urgente esigenza di uniformare la norma locale a quella statale, se quest’ultima risale a 10 anni fa?” Ricordate la polemica miserevole fatta da una “lettrice scrittrice” a difesa della posizione della emerita compagine amministrativa in carica proprio su questo argomento? La figura degli allocchi non fa mai un bel vedere!!! Il nesso fra la “regolarizzazione statutaria” e la nomina dell’assessore sta lì a documentarlo. Se poi si legge attentamente il T.U. 267 ci si accorge che non c’è nessun divieto a porre limiti statutari ai due mandati (come era nel caso del nostro Comune). Alle volte un po’ di malizia non fa male (Andreotti docet).Dulcis in fundo: era così necessario avere un assessore ai LLPP?

  8. cagliostro
    14 febbraio 2010 @ 21:57

    Una piccola integrazione con commento alla inusuale affermazione: “voglio assicurare la popolazione che la minoranza esiste, sta lavorando per individuare le cose più importanti da portare avanti”. Non so se l’estensore si sia reso conto della qualità della sua comunicazione, personalmente, dubito molto. Penso che la minoranza, a forza di lavorare (e pensare) per individuare le cose più importanti da portare avanti, arrivi tranquillamente a fine mandato. Evidentemente il lavoro di individuazione deve essere talmente improbo da richiedere anni di meditazione profonda. Ma poi, “portare avanti” che cosa, visti i “poteri” della minoranza? Forse accodarsi alle decisioni della maggioranza è l’unica soluzione fin qui palesata. Provino i “minoritari” a fare proposte che non collimino con i desiderata del sindaco e poi vedranno cosa riusciranno a fare….

  9. pestariei
    16 febbraio 2010 @ 19:28

    Scusate la mia ignoranza. Si può sapere chi è l’assessore che si dovrebbe dedicare alla gestione dei rifiuti?

  10. Danilo De Martin
    16 febbraio 2010 @ 21:35

    @pestariei
    Non lo so, ma farebbe qualche differenza?

  11. romantico
    17 febbraio 2010 @ 17:56

    Avon capiu che pagaapo nol ha e nol ha mai avu un cian parchè al podarae restà stupiu de quante che sarae disposte a pagà anche 1000 euro pur de tegniseli. Dopo però i se sentirare ntel dirito de portali a caga daparduto e, te po sta siguro che se se vien a save agno che sta pagaapo, i dirae dute ntorno ciasa soa, anche io che ei al cian che casa sempre a ciasa mea. Il problema va quindi affrontato diversamente. E’ ritornato “ACHILLER”, basterebbe mezza parola e lui nel giro di un mese sistema per le feste tutti i maleducati che non pulisco. Per quanto riguarda le immondizie, rimango stupito in quanto ritenevo la gente di Lozzo abbastanza diligente, le campane di raccolta le vedo spesso strapiene e vedo la gante fare la spola fra una e l’altra per differenziare. A mio avviso il problema potrebbe essere un’altro. Siamo prossimi alla primavera e presto la gente incomincerà a pulire gli orti e i giardini. Dove finiranno le tonnellate di erbacce, sassi più grossi, rami eccetera risultanti dalla pulizia? Gran parte nelle immondizie vanificando così la raccolta differenziata. La stesa cosa vale per la pulizia intorno a casa o i negozi. Tutta la ghiaia sparsa per non scivolare, quellla raccolta dal singolo citadino davanti a casa o al negozio, dove va a finire?…nelle immondizie. Un’idea potrebbe essere mettere dei contenitori vicino alle campane dove la gente possa buttare anche questi rifiuti e che il comune provvede a svuotare al massimo ogni due giorni.

  12. pagaapo
    19 febbraio 2010 @ 19:14

    Romantico…. che vosto che te dighe chè…. par me le cagade dei cian che se vede duto longo le strade e sui marciapiè i me fa capì chel che i à ‘n tel capuzo i so paroi o chi che li porta a spàso. Ma chel che forse no te sas …e che quan che le merde le se desfa, le diventa polver, dute quante se le tabàca (respira). No credo che sea ‘na bèla roba e gnanche tanto igienica.
    Sane… vado a disinfetame co ‘na sgnapa.

  13. romantico
    20 febbraio 2010 @ 12:07

    pagaapo, te ha reson. E ora de finila coi maleducade. Bisogna becali e feila paga cara, i pasa subito la voia. Se podarae anche fei torna l’ex vigile par chesto laoro, al sarae giusto par lui.

  14. Danilo De Martin
    23 febbraio 2010 @ 17:38

    Sembra che il comune di Domegge faccia sul serio. Dal Gazzettino 23-02-2009:

    Dal primo marzo l’amministrazione comunale di Domegge avvierà una nuova modalità di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. L’esperimento interesserà per ora solo la frazione di Grea, ma se l’iniziativa dovesse avere un buon riscontro nei prossimi mesi verrà coinvolta anche Vallesella, per poi arrivare a comprendere l’intero paese. […] In cantiere infatti c’è già l’ipotesi di cambiare l’attuale tassa comunale, abbassando la percentuale sul metro quadro ma introducendo un costo fisso a persona. «I cittadini devono capire l’importanza del differenziare. […]

  15. Domegge prova con la differenziata spinta. Lozzo si differenzia con la maglia nera. » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    12 marzo 2010 @ 10:15

    […] qui sul BLOZ: Lozzo di Cadore maglia nera in Veneto per la raccolta differenziata […]

  16. Benvenuti a Zozzo di Cadore, il paese maglia nera in Veneto nella raccolta differenziata » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    10 aprile 2010 @ 16:40

    […] qui sul BLOZ: Lozzo di Cadore maglia nera in Veneto per la raccolta differenziata […]

  17. Quelli della maglia nera. Lozzo di Cadore, sui rifiuti tolleranza zero. » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    2 gennaio 2011 @ 16:24

    […] vita del cazzo ragazzi. Uno porta per due anni orgogliosamente la maglia nera della differenziata e poi ti vengono a dire che è andata fuori moda. Roba da non […]