10 Comments

  1. frank
    13 Giugno 2010 @ 08:59

    Lozzo paese sempre vivo (nonostante o per fortuna delle pepate polemiche, si percepisce che l’intelligenza è di casa) rispetto al nostro Vigo dove i più vivi sono i morti o i litiganti.

  2. griso
    13 Giugno 2010 @ 10:20

    danilo,
    ma che vosto spietate da i Einstein (prof.+milit)? E dente abituada a ragionà masa. I crede che ‘l mondo gire ‘ncora come na ota cuanche le braghe vegnèa tegnude su co le zinchignole (carrucole).
    Chesto sucede parché la dente dorme e no à capìu che ‘l municipio é guidon (se fa par dì) da chi che à la panza piena e mena ‘n giro dute.
    Un, grazie al son de la dente e a la politica sporca, à entrate che rua da dute le parte, chel autro, no à mai fato un c…o e se ciata co pension de oro, che vosto che i se ‘ntarese de valutà ben le robe par intares de la dente… Ah, desmenteèo ‘l assessor sapienton, chel de la rendita vitalizia. La dente à fame e i luore i pensa che i é duto consentìu, tanto dopo pensa al Bolpar a incensali. E così va ‘l mondo…
    i dis: bisogna fei la “promozione turistica”!! Co chesti sistemi?? Ma che i vade a se sconde che i fa meo. Cuanche la sarà finida (2014) sarà sempre tarde. E speron che l’erede CCC no ‘l vegne fora parchè se no la sarae ‘ncora pedo: da la padela à la brace. Danilo: pensa ‘ntin de desedà la dente e pò de ‘mpegnate tu diretamente parchè, diversamente, par Loze la sarà dura….

  3. Pagaapo
    13 Giugno 2010 @ 10:50

    Ecòme cà…….èi apena finiu stemàna e me èi fato ‘n gireto pal paes….. e èi dòu ‘n ociada al bloz: cheste ròbe e chel che me fa misià al sango. Chel che à scrito Griso e vero al 100%…. i e dei Einstein (forse saràe pì giusto dì dei Frank…..Eintein… i nuove mostre de striscia la notizia).
    Comunque èi da dì che al bloz funziona ‘n pieno; i à sfaltòu la riva de val (‘n tin alla ca..o di cane parchè che no i à ciapòu inte duta la largheza de la strada……forse che no i avèa schèi asèi…. così se un va fora ‘n atimo co la roda al riscia de di dò pa la scarpada……..làoro pai recuperi) e i à giavòu via le càse da morto (antiche fioriere) su a Pròu.
    Pòra dènte….come che i ne magna i schèi!
    Sane a pi tarde…

  4. Attilio Bianchi
    13 Giugno 2010 @ 22:30

    Il consiglio spassionato che ti posso dare è di non autorizzare la produzione della tua OPERA se non stampata in tipografia. Non vorrei vedere in giro per il Cadore gli OlcoDaniloz pieghevoli.Poi magari esposti a breve all’ auditorium in occasione della presenza del Presidente Nazionale del CAI. ABORRO….Ciao e bona autonomia vecio.
    P.S. Ti regalo uno slogan per il bloz che è puro spirito…”CIAN CHE BAIA NO DORME”.( tradotto: COLUI CHE ESPRIME UNA PROPRIA OPINIONE SUI FATTI NON DORME MA PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE COLLETTIVA).Anche pàrchè no ia i schei pai pieghevoli figuronse par le cucce insonorizade.

  5. Danilo De Martin
    16 Giugno 2010 @ 08:01

    Caro Attilio, le tue osservazioni sollevano più di qualche problema di carattere generale:

    -il turista evoluto è più attento ai contenuti che al contenitore (aspetto del pieghevole)
    -il turista medio valuta prima (anche inconsciamente) il contenitore e poi legge il contenuto
    -il turista che arriva dalle nostre parti è il turista medio

    Le fotocopie, per quanto bene vengano fatte, sono sempre fatte male. A fine stagione sono grandemente apprezzate dal turista che vede in esse l’estensione di un servizio informativo (capisce che il materiale standard è finito e che le fotocopie sono state stampate, appunto a fine stagione, per …. dare continuità al servizio informativo). Ad inizio stagione ti squalificano sul piano promozionale. Se poi la Pro loco dovesse fare il giro degli uffici turistici cadorini per distribuire le fotocopie, che magari sono messe a fianco di materiale standard, quindi facilmente confrontabili …. Ma l’apoteosi giunge allorquando racconti al turista che, per dargli in mano quel prodotto fotocopiato così poco dignitoso, la nostra amministrazione spende ben di più di quello che spenderebbe andando in tipografia. Allora ti dicono … Ma iora te si MONA!

    Che risposta ti resta? ESATTO! TE SI MONA!

  6. Per la promozione turistica a Lozzo di Cadore: una proposta shock » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    17 Giugno 2010 @ 10:18

    […] del contendere è l’articolo “Lozzochismo: la promozione turistica a Lozzo di Cadore prova la nuova via del masochismo spinto“, cui rimando per un inquadramento generale del […]

  7. Guten Berg
    17 Giugno 2010 @ 18:04

    Guten Berg o anche in Italiano Buone Montagne, non so se le nostre sono buone ma sicuramente belle.
    Mi piace lo spirito del “facciamo tutto in casa”, ma se Nerino abile meccanico si fa regalare il materiale e fabbrica un torchio e i caratteri? Dopo deve solo trovare 10 volontari che lavorano 10 ore al giorno per 10 giorni forse potremo risparmiare qualcosina.
    E se poi ci produciamo anche la carta?
    Non lo so se saremo pronti per il 2015 ma sicuramente avremo risolto il problema del lavoro (naturalmente non retribuito)

  8. Danilo De Martin
    17 Giugno 2010 @ 18:35

    @Guten Berg,
    anch’io vedo di buon occhio lo spirito del “facciamo tutto in casa”, soprattutto se sono disponibili, come spesso succede, buone competenze. Ma vi sono settori d’intervento in cui bisogna affidarsi a scelte “professionali”, e la produzione del materiale depliantistico è uno di questi settori. Nel nostro caso diventa imperativo per fornire sia la giusta qualità che per fare economia (nell’ipotesi di voler fare promozione-pubblicità con almeno 1500 copie per tipo). Nelle condizioni operative in cui siamo venuti a trovarci, la soluzione è quella di fotocopiare il materiale ma a “ranghi ridotti” (numero ristretto di copie). Non oso infatti immaginare nessun sindaco che, continuando a piangere e a dire che non ci sono soldi, abbia poi il coraggio di spendere più del doppio (o quasi il triplo a seconda dei dati presi in esame) rispetto alla stampa tipografica. Spero poi che la Pro loco cui fai cenno, che è fatta da persone con buon senso, non alimenti oltremodo questa forma di autolesionismo.

  9. Guten Berg
    17 Giugno 2010 @ 19:01

    @Danilo
    Il mio intervento, come avrai capito, voleva sottolineare in modo ironico il fatto che i nostri amministratori si aspettano che il volontariato sopperisca alla mancanza di programmazione di spesa.
    Come tu sai, a Lozzo tutti vogliono fare turismo ma ben pochi ci credono e investono tempo e risorse. Il fatto di fotocopiare i tuoi lavori (gratuiti) è la goccia che fà traboccare il vaso.

    Guten nacht und bis morgen.

  10. sarà Provincia di Belluno Dolomiti? (un anno dopo) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    9 Luglio 2010 @ 08:38

    […] territorial-politichese. Ci vuole meno tempo a spiegare al sindaco di Lozzo di Cadore che i pieghevoli fotocopiati costano di più di quelli stampati in tipografia che ad ottenere il cambio di nome ipotizzato dai […]