ma adesso mi hai proprio rotto i coglioni (disse il cervo al cacciatore)

Tutto è riconducibile alla caccia in deroga (che interessa gli uccelli). La Lombardia si è adeguata alle normative Ue all’ultimo giorno utile (dopo aver permesso la caccia dei volatili per tutto l’autunno), il Veneto no. Se le pesantissime sanzioni previste dalla Ue saranno applicate, qualcuno dovrà tirar fuori i soldi. E non è che questo momento sia dei migliori per buttar via soldi, tanto più in sanzioni. Staremo a vedere. Sarà importante attribuire le giuste responsabilità e poi … forza cervo, “daje” al politico regionale. Sempre che le sanzioni, il politico, non le paghi di tasca propria …

[…] “Saranno Zaia e Stival stavolta ad aprire il portafoglio e non i contribuenti – incalza Zanoni – mobiliterò la Corte dei conti, presenterò un’interrogazione al parlamento europeo per capire cosa la Commissione intenda fare nei confronti del Veneto che non si è nemmeno ritirato all’ultimo momento, sarò il guastafeste per queste regioni che agiscono contro gli animali, l’ambiente e le tasche dei contribuenti che dovranno pagare le sanzioni”.

Il futuro della “caccia in deroga” in Italia. A tutt’oggi la presidenza del consiglio dei ministri ha già minacciato tutte le regioni non ancora in linea con le direttive europee di mettersi in regola con le deroghe alla caccia. Perché, oltretutto, in Europa non esiste la caccia in deroga, ma sono previsti solo mirati interventi di emergenza. Zanoni ricorda un caso in Germania in cui per ragioni di sicurezza sono stati abbattuti 34 cormorani: “gli uccelli migratori cacciati in alcune delle nostre regioni sono considerati “utili” perché mangiano gli insetti, quindi in Europa non ci sarebbero i presupposti per le deroghe”. […] dal Fatto Quotidiano.

 

http://www.youtube.com/watch?v=XClA9J9LXLI

Video via Cadoinpiedi.it

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