Napolitano: accà nisciuno è fesso!

Lasciamo perdere che una Procura possa aprire un’indagine sul direttore di Libero, Maurizio Belpietro, per aver semplicemente pubblicato una vignetta sul Capo dello Stato. Concentriamoci sull’alta e smagliante caratura morale di quest’ultimo, presidente della Casta e monito vivente (infatti, oltre ad aver voluto, l’ex comunista, il bombardamento della Libia, non passa giorno senza che spari qualche monito a destra o a manca).

Traggo spunti dall’articolo Così il presidente della Casta si gode l’aumento della paga di Franco Bechis.

Il bel gesto non gli è venuto in mente né nel 2007 con Romano Prodi quando arrivò la prima sforbiciata allo stipendio dei deputati, né l’anno scorso quando Camera e Senato tagliarono di mille euro i benefit dei parlamentari. Giorgio Napolitano, il presidente silenzioso della casta, ha preferito starsene zitto zitto e salvare non solo il suo stipendio, ma perfino gli scatti automatici previsti dalla legge…

Così da quando è stato eletto si è visto aumentare di circa due mila euro al mese il discreto appannaggio ricevuto, che ora ha raggiunto i 239.182 euro all’anno

I vari governi che si sono succeduti hanno atteso che il primo cittadino d’Italia facesse almeno la mossa, chiedendo pubblicamente se non proprio di tagliare a lui come a tutti i dipendenti pubblici lo stipendio, almeno di rinunciare agli scatti automatici che recuperano l’inflazione. Ma l’attesa è stata vana

Eppure se si vuole iniziare a tagliare i costi della politica, bisognerebbe proprio iniziare dal palazzo sul colle più alto di Roma. Perché a tutt’oggi non esiste paragone possibile con altri palazzi presidenziali di Europa: il Quirinale costa più di tutti, palazzi reali compresi. Basta per tutti l’esempio più vicino all’Italia, quello francese. Napolitano e la sua squadra costano il doppio dello staff di Sarkozy e peraltro contano la metà. Non esiste nemmeno paragone fra i poteri che la Costituzione francese e quella italiana assegnano al presidente della Repubblica. Eppure il Quirinale costa 228 milioni di euro all’anno e l’Eliseo 112,5 milioni. Clamorosa la differenza dei costi per il personale dipendente: 129,4 milioni per il Quirinale, e 69,5 milioni per l’Eliseo. …

Il presidente della casta spende come un emiro arabo e nonostante l’evidente stridore con il resto del paese, è assai geloso della segretezza dei suoi conti. Non esiste un bilancio certificato del Quirinale, non esiste una nota integrativa reale messa disposizione degli italiani, non esiste reale trasparenza di fronte a tanto scialacquare. …

… in organico oggi il Quirinale abbia solo 843 dipendenti: 74 appartenenti alla carriera direttiva, 97 alla carriera di concetto, 204 alla carriera esecutiva e 488 alla carriera ausiliaria. Oltre a questi se ne aggiungono altri 103 di fiducia portati al Quirinale come staff personale da Napolitano e con un contratto che scadrà al termine del settennato. Di questi 77 sono in posizione di comando, e 26 collaboratori a contratto. Siamo a 946 dipendenti. E non bastano. Perché chi pensa alla sicurezza del Capo dello Stato? Nessuno di quei 946 è specializzato. Il problema è vissuto anche da Sarkozy, che può disporre di 243 militari specializzati all’Eliseo. La vita di Napolitano deve essere assai più preziosa e complicata da proteggere. Perché il personale “militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza” ammonta a 861 unità, compresi i 258 ammiratissimi corazzieri. In tutto fanno 1807 collaboratori, più del doppio del personale dell’Eliseo. …

Della presidenza della Repubblica francese si conosce ogni segreto, del Quirinale poco o nulla. Nessuno stipendio è pubblico, nessun benefit è raccontato nemmeno per sommi capi

In Francia invece il bilancio dell’Eliseo finisce nelle mani della Corte dei Conti che gli fa le pulci. Si conosce ogni nota spesa di Sarkozy e dei suoi ospiti e perfino il costo di ogni volo blu e di ogni pasto offerto. Pizzicato sui 14 mila euro di spese personali, ha dovuto restituirli tutti sull’unghia. Ma è un altro modo di concepire la politica e la sua trasparenza.

Fuori dai coglioni, tutti. Abolitevi, altrimenti vi aboliremo.

12 commenti per Napolitano: accà nisciuno è fesso!

  • grd1153

    Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rinuncia all’aumento dello stipendio. Il capo dello Stato ha comunicato al ministro dell’Economia e delle finanze di rinunciare, dal corrente anno e fino alla scadenza del suo mandato, all’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo – stabilito dalla legge 23 luglio 1985, n. 372 – dell’assegno attribuitogli dalla stessa legge ai sensi dell’art. 84 della Costituzione. Lo rende noto il sito internet 1 del Quirinale.

  • Analfabeta

    Anch’io questa sera usero’ 15 cm. di filo interdentale al posto di 20 cm. a fine anno avro’ fatto un grande risparmio. Saluti

  • @grd1153, era un atto dovuto da chi “parla bene” ma finora ha razzolato male. La cosa importante è che quando la stampa inizia a sbandierare i privilegi della Casta, in questo caso quelli del Gran Cianbellano, e la Rete si mobilita per quanto possibile nel diffondere queste crepe, anche i “potenti” iniziano a piangere. Ci aspettavamo almeno un 10% di riduzione ed invece si è fermato ad un 8%. Meglio di niente. In queste ore la Camera sta discutendo analoghi provvedimenti per i propri disonorevoli: speriamo che l’atto del Napo serva d’esempio…

  • @analfabeta, ti conviene davvero iniziare a risparmiare perché una bella tosatura chiamata patrimoniale (tipo hard, vedi Amato, non soft come quella sui bolli dei dossier titoli messa in campo dall’ultima manova), con il prossimo autunno non ce la risparmia nessuno. Quella di Amato, che svaligiò i nostri conti correnti portandosi via il 6 per mille, servì a contrastare il massacro della lira, questa ce la venderanno come indispensabile per non uscire dall’euro. Nono Tino avarae dito: a fei al primo ministro così son bon anche io … Sane voi.

  • (ANSA) – ROMA, 3 AGO – ”Non e’ ammissibile che il presidente della Repubblica, che e’ uno solo, abbia a disposizione 40 automobili”. E’ uno dei passaggi del discorso del presidente dei deputati della Lega Nord, Marco Reguzzoni.

    Così, tanto per dire …

  • Analfabeta

    L’avevo ascoltato anch’io questa mattina alla radio, chissa’, forse è un collezionista di automobili ! ! ! Saluti.

  • Una nota del Quirinale chiarisce che le auto non sono 40 ma 35, delle quali 3 usate dal Napo. Una alla volta, suppongo.

    Intanto il Napo capo è partito in ferie per Stromboli (il giorno prima del discorso affossa borse di Silvio). Ma si tiene in constante contatto con Roma. Per via della crisi, suppongo.

  • […] del gerontocomio. Ci ha ripensato. Il problema è che si passa dal gerontocomio della Cassazione a Napo capo, come dire dalla padella alla brace. Oltre tutto Nappy prenderà in mano le carte del ricorso dopo […]

  • […] (in senso relativistico)  è accompagnato anche da una singolarità: il buco nero di Napo capo emette energia. Lascio all’articolo Stingiamci a coorte, l’Italia chiamò su […]

  • […] E’ evidente che quando un sindaco si mette la fascia tricolore e va a leccaculare il Napo capo di turno, o presenzia un avvicendamento prefettizio, possa anche essere considerato (al limite) […]

  • […] mancherebbe anche che stessi a sentire il pippotto di fine anno (a reti unificate, stile soviet) di Napo capo. Piuttosto, come suggeriva in un’altra circostanza un maresciallo cadorino […]

  • […] A quel tempo, 2004, il Napo europarlamentare si beccava 800 € di rimborso per ogni viaggio che ne costava 90 di € (todo regolar, ben se intiende ma …). Seguite, seguite il video che presenta un servizio di una TV tedesca e vedrete il Napo che “se la ntroda” stizzito, “beccato con le dita nella marmellata”; rivolto al giornalista: “chiamo la Polizia se non la smette, mi lasci stare”. Per non parlare dei costi legati alla reggia del Quirinale che neanche l’Eliseo… . Napolitano, lo avevo già detto, accà nisciuno è fesso! […]