3 Comments

  1. frank
    2 Marzo 2011 @ 09:59

    Zefiro torna e il bel tempo rimena
    e garrir progne e piagner filomena…

    160 mila la Regione, 120 il BIM, 40 lo Stato, 30 il Comune (per gli ultimi 10 faremo una colletta popolare) e Lozzo sarà finalmente il più curato paese del Cadore. Finalmente una buona notizia. Ricordiamoci che, una volta messo tutto in ordine, occorre un po’ di civismo per conservare!

  2. uno di Lozzo
    2 Marzo 2011 @ 18:20

    Per fare pulizia del paese, oltre alla volontà, e sottolineo volontà, dell’amministrazione, occorrerebbe anche la compartecipazione dei cittadini; TUTTI. Chi ha la salute, forza fisica – per intenderci – per farlo, dovrebbe iniziare a tenere in ordine e pulito attorno alla propria (o in affitto) abitazione. Poi non si dovrebbero gettare per terra carte, bucce d’arancia o di altra frutta, pacchetti vuoti di sigarette; chi porta a spasso i cani dovrebbe raccogliere i bisognini di questi(si fa per dire, ci sono certe boazze che fanno vomitare). I negozianti ed i baristi potrebbero pulire un pò di più e un pò più spesso attorno alle loro botteghe.
    Ma la pulizia non è tutto; c’è anche la scarsa o mancante manutenzione ordinaria dell’arredo urbano e dell’insieme della cosa pubblica.
    Tutte cose che contribuirebbero sicuramente a migliorare l’aspetto del nostro paese.
    Chissà che con il federalismo fiscale si rivoluzioni la cosa e non ci siano più scusanti per i mancati interventi.
    Gigi Nardei aspetterà fiducioso (anche se un detto dice che chi vive sperando muore …ando).
    Non mi dilungo oltre perchè andrei a ripetere altre e forse più dettagliate osservazioni già fatte da altri precedenti commentatori.
    Sane!

  3. Decoro urbano a Lozzo di Cadore: ma nel rispetto dell’ambiente! » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    21 Marzo 2011 @ 08:05

    […] eco-ambientalista. Lo dicevo, qualche tempo fa, che anche il secondo articolo della Nives (vedi Nives e l’offerta mediatica 2×1) non poteva non contenere spunti […]