Toscani ne 'la fusione controllata dei comuni del Cadore, laboratorio a livello europeo'

Voleva farci sapere che è andato a Strasburgo. Il leghista e/o legaiolo Toscani, in qualità di vicepresidente del Consiglio del Veneto, si è recato al 24° congresso del Consiglio d’Europa (noooo: si è recato al Congresso dei poteri locali del Consiglio d’Europa, il Consiglio d’Europa è cosa diversa, ma tutti i giornali hanno copiato come oche giulive dall’originaria agenzia) in rappresentanza dell’assemblea regionale.

Questo “Congresso” è nato nel 1994 (non nel 1949, oche giulive) ed è uno dei tanti tentacoli di quella super baldracca che è la cosiddetta “‘Europa”, buco senza fondo che, attraverso tecnocrati e burocrati nominati – non eletti, nominati – ha come principale oggetto il metterlo nel culo agli europei che, già di loro, sono “novantagradizzati” (come ebbe a dire Crozza-Maroni un po’ di tempo fa).

Ma a parte questo, il lagunare con in testa il cappello da montanaro, tal Toscani, appunto, ha sostenuto che:

«Sulla fusione dei Comuni, il Cadore può diventare un laboratorio a livello europeo per la sperimentazione di un modello amministrativo ottimale».

E’ quanto sostiene il vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, Matteo Toscani, impegnato in questi giorni nei lavori del 24^ congresso del Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale con sede a Strasburgo nata nel 1949 con lo scopo di promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali. Oggi gli Stati membri del consiglio sono 47 e rappresentano tutti insieme ottocento milioni di abitanti e con oltre duecento mila regioni e municipalità

L’attuale segretario generale del Congresso, tal Andreas Kiefer, tempestivamente informato della intemerata affermazione, ha digitato su gugl “fusione comuni cadore” e, in decima posizione (perlomeno a me or ora), gli è apparso l’arcangelo GabriBLOZ che gli indicava questo articolo antefatti fallimentari alla fusione dei comuni centro-cadorini: servizio associato di polizia locale ‘Centro Cadore’.

Sembra che, dopo averlo letto, Kiefer sia sbottato in un “Namo bbene!“.

Perché Kiefler non ha ancora letto niente sul Bim-Gsp e sul suo ormai famigerato buco (inferiore solo a quello della baldraccona Europa), altrimenti gli si drizzerebbero tutti i peli del c..o (e guardate che ce ne vuole eh). Bim-Gsp, la fusione di tutti i comuni del bellunese per dare un servizio di qualità eccelsa nel campo della erogazione e fornitura dell’acqua (quest’ultimo periodo andrebbe letto con l’enfasi tipica dei filmati dell’Istituto Luce, avete presente …?). Una fusione, quella del Bim-Gsp, che dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, che fondersi si può e che, , il Cadore ed il bellunese possono diventare un laboratorio a livello europeo.

C’è forse una fusione che fa più paura di quella del nòcciolo (non del nocciòlo, Corylus avellana o nosolèi, mi riferisco a quello di Fukushima)? Certo che c’è, eccome se c’è.

 

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