11 Comments

  1. MAZARUO
    20 Luglio 2010 @ 09:51

    SI DANILO E COSI FINALMENTE TELEFONERAI AL SIGNOR MIMMO A CHIEDERE DEL CARTELLO SUL TORNANTE DELLA RUOIBA CON SCRITTO :STIAMO LAVORANDO PER VOI. RIGUARDANTE PROPRIO LA TRAVERSATA DEL CADORE, E LA IO NON HO MAI VISTO OPERAI DELLA COMUNITA.PROBABILMENTE ORA MIMMO PRENDENDO SPUNTO DAL GIOCO DELLA CHIESA DI LORETO FARA UN PENSIERINO PER ATTRAVERSARE LA RUOIBA . QUANTI MILA EURO SARA COSTATA QUEST IDEA TRAVERSATA DEL CADORE ?

  2. Danilo De Martin
    20 Luglio 2010 @ 10:27

    @MAZARUO,
    dal mio punto di vista l’idea della Traversata del Centro Cadore (TDCC) è stata una ottima valorizzazione del nostro territorio. Andiamo con ordine. Se chi viene in Cadore viene principalmente per godere della natura e fare passeggiate rilassanti (se vuoi puoi dare un’occhiata a questi dati), così come evidenziato dallo studio Doxa-Ciset del tempo, la creazione di un percorso escursionistico orientato, per quanto possibile, all’utilizzazione da parte delle famiglie, va nella direzione giusta. Inoltre la TDCC è molto interessante perché ti permette di alternare l’attraversamento del “bosco” con quello dei paesi, conferendo alla passeggiata o camminata una “freschezza” davvero ben vista (parlo avendo in testa sempre e principalmente le famiglie). Quanto sia costata, dieci anni fa quando è stata ideata e realizzata, non lo so bene: mi affido alla memoria e credo di poter dire che tutta la traversata, da Auronzo a Macchietto, sia venuta a costare 70.000 € (ripeto, a memoria).

    I cartelli di cui parli, sono ancora lì a dimostrarlo, fanno giustamente “piangere”; in particolare quella frase che tu citi e che non ho mai capito se fosse “prestampata” o sia stata invece fortemente voluta. Bisogna anche ammettere che il problema della Ruoiba non è “da poco”.

    Ciò che sorprende, e che sarà tema di un mio prossimo articolo, è che l’anno scorso è stato approvato il progetto preliminare per un potenziamento della TDCC (anche se viene fatto passare come un nuovo progetto, in realtà ha 10 anni buoni). E’ pur vero che la TDCC sarà estesa anche all’Oltrepiave e a Valle (che rappresentano il “nuovo”). L’incredibile, ma qui non sono adeguatamente informato dal punto di vista tecnico, è che si prevede la messa in sicurezza dell’attraversamento della Ruoiba. E allora sì che bisognerà mettere mano al portafogli (il lavoro è quasi totalmente finanziato dalla Regione) …. ma di questo parlerò, come detto, in un prossimo articolo.

  3. MAZARUO
    20 Luglio 2010 @ 11:27

    ALLORA HO RAGIONE IO DANILO SONO DIECI ANNI CHE SI BUTTANO VIA SOLDI SE LA RUOIBA NON SI PASSA SI PARLA E SI SPENDE DI UNA COSA CHE CE SOLO SULLA CARTA, PER FARE L EX PONTICELLO SUL RIN DI VELEZZA TRE OPERAI 5 ANNI FA SONO STATI LI TRE MESI STIPENDIATI DA MIMMO,E ALLA PRIMA PIENA IL PONTE SE NE ANDATO GIU DIECI METRI. CHE FORTI CHE SIAMO.

  4. Danilo De Martin
    20 Luglio 2010 @ 11:45

    @MAZARUO,
    sull’utilizzo dei soldi, sull’efficienza ed efficacia degli interventi non posso darti torto.

  5. 2 + 2 = 4
    21 Luglio 2010 @ 07:09

    No i vo che la Guardia gire e la vede chel che la po vede se no la scrive e chesto luore no i lo vo. I dirae contro le so promese eletorali. No lo ave ncora capiu?
    Sani

  6. pierin la peste
    21 Luglio 2010 @ 21:07

    Caro Marziano ti invito a non mollare davanti alle prime difficoltà che si sono presentate lungo il tuo cammino,in queste terre belle ed altrettanto selvagge…Danilo ti ha già spiegato come ci si muove qui da noi,io ti posso suggerire che un percorso come la traversata del Cadore non va presa sottogamba anzi,bisogna essere allenati sopratutto psicologicamente perchè la testa si stanca prima delle gambe,come tanti tuoi amici extraterrestri che partono alla conquista di cime senza essere organizzati,e poi li trovi sul giornale il giorno dopo, nelle migliori delle ipotesi dispersi,quindi caro amico una bella cartina,una bussola come i veri,e via!!!

  7. Antonella e Aldo
    28 Luglio 2010 @ 20:30

    28/7/2010
    Anche noi domattina avremmo voluto fare l’escursione della Traversata di Centro Cadore partendo da Auronzo. Perché i cartelli che avvisano dei lavori che interrompono il percorso in più punti non sono presenti già all’inizio del sentiero sul lago di Auronzo? Ciò eviterebbe di percorrere inutilmente il tratto fino ai lavori a tutti quelli che mentre sono in vacanza non si collegano a Internet!

  8. Antonella e Aldo
    28 Luglio 2010 @ 20:36

    E poi scusa Pierin la peste, ma in questo caso non ci sembra ci sia un problema di cartografia!!Certo la carta non ti dice che ci sono i lavori! E, come ci puoi insegnare, in montagna, quando non conosci i luoghi come le tue tasche, è assolutamente sconsigliabile il “fai da te” del cercare percorsi alternativi non segnati sul terreno e non presenti sulla carta!

  9. Danilo De Martin
    29 Luglio 2010 @ 07:56

    Cari Antonella e Aldo, ho scritto l’articolo con evidente tono ironico ma anche perché, avendo percorso più volte la TDCC, a tratti e per intero, so che è frequentata sempre più dai turisti che qui in Cadore vengono per soggiornare. Camminare è una bella esperienza della vita ma è quanto mai deleteria quando il tuo percorso è interrotto da lavori di una certa rilevanza. Per chi ha bambini al seguito, per i quali è spesso già un’impresa riuscire a farli camminare con sé, la cosa è ancora più avvilente. Soprattutto perché non sai cosa fare, e tornare indietro è sempre, sempre, la decisione più sofferta. In tema di turismo alla nostra amministrazione devi dare il biberon, altrimenti non capiscono. Il mio articolo suggeriva proprio di fare quello che avete proposto voi: esporre i necessari cartelli per avvisare la gente di questo “inconveniente”; ed uno fra essi posto proprio all’inizio del sentiero, come voi dite, perlomeno allerterebbe l’escursionista-passeggiatore. Non so se dalla uscita del mio articolo qualcuno abbia provveduto a mettere qualche cartello segnaletico. Può essere che la TDCC sia anche transitabile, dipende dallo stato di quello che è comunque, a tutti gli effetti, un cantiere aperto. Sapete qual è il problema? Giungo a pensare che ben pochi amministratori sappiano cos’è la TDCC e che nessuno, ma proprio nessuno fra loro, abbia mai percorso per intero questo stupendo percorso. Se non lo conosci … lo eviti! Comunque un po’ di sale, anche sulle vacanze, rende la vita più interessante. Buona vacanza.

  10. pierin la peste
    29 Luglio 2010 @ 21:59

    Antonella e Aldo,come avete ben detto in questo caso non ci sono problemi cartacei,ma di “disordine ambientale”.Esisto però dei percorsi alternativi ben segnati sulla cartina e anche in ambiente, che se intrapresi possono aggirare gli ostacoli trovati lungo il percorso.Detto questo sono della vostra opinione che,se ci sono dei lavori importanti questi vanno segnalati e andrebbero segnalate anche le eventuali “scappatoie”.Sono altrettanto sicuro che la maggior parte delle persone che visitano le nostre montagne non sono preparate;libri,cartine,siti internet e uffici turistici non mancano di certo,forse manca la voglia di leggere,informarsi.Non mi sembra il vostro caso visto l interessamento e il ragionamento giusto che avete fatto.Danilo ha detto una cosa giusta,nella vita ci vuole sale ma è bene metterne un pò in zucca.

  11. Isa
    5 Ottobre 2012 @ 16:27

    Anche noi abbiamo provato la Traversata del Cadore in questi giorni. Ormai la frana si supera anche senza difficoltà. Il problema è che la segnaletica altrove è quasi del tutto assente. Che scopo c’è di mettere segnaletica sulla statale all’inizio di ogni tratto se poi dopo l’escursionista viene quasi del tutto abbandonato dopo? Noi avevamo la carta e siamo del posto e comunque abbiamo avuto difficoltà in più punti. I lavori di segnaletica non va fatto a metà. Al livello di turismo escursionistico questo è un suicidio…