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aggiornamento delibere di giunta

Cari concittadini,
con l’agognata adozione da parte di questa amministrazione – a rigor di legge, altrimenti … ciao! – della pubblicazione delle delibere di giunta e consiglio all’albo pretorio online, aggiorniamo meno frequentemente la pubblicazione delle medesime sul nostro sito. Segnaliamo pertanto l’aggiornamento delle delibere di giunta alla n. 38 del 27/07/2012, fino ad oggi l’ultima in ordine di apparizione. A breve l’aggiornamento delle delibere di consiglio.

Cordiali saluti.

interrogazione sull’utilizzo di Palazzo Pellegrini come centro territoriale di promozione

Alla Amministrazione comunale di Lozzo di Cadore

INTERROGAZIONE SU UTILIZZO DI PALAZZO PELLEGRINI COME CENTRO TERRITORIALE DI PROMOZIONE

Interrogazione con preghiera di risposta sollecita e in forma scritta.

I sottoscritti consiglieri di minoranza Calligaro Ivano, Marta Francesco,

visto l’art. 15 dello statuto comunale;

premesso che nella delibera consiliare n. 14 del 29.06.2011 il Sindaco chiariva nell’illustrare la determinazione alla nostra mozione sullo spostamento della biblioteca che Palazzo Pellegrini non è nato come biblioteca ma come “centro territoriale di promozione di accoglienza territoriale, offrendo una grande opportunità al territorio in generale”;

che già nel giugno 2009 (Gazzettino 17 giugno) il Sindaco ne ricordava la destinazione d’uso e la necessità di continuare gli interventi per Palazzo Pelelgrini che “vogliamo diventi un centro territoriale di promozione turistica di tutto il comprensorio”, la cui data di ultimazione lavori era stata fissata, ci pare di ricordare, al 04.06.2009;

che abbiamo assistito in questi due anni ad un lento susseguirsi di lavori di ultimazione e ammobiliamento della struttura;

che recentemente parte della medesima è stata concessa in utilizzo al GAL;

che reputiamo di grande importanza la costituzione di un centro come quello brevemente descritto dallo stesso Sindaco nella citata delibera;

CHIEDONO

  • di illustrare, stante l’utilizzo di parte della struttura da parte del GAL, quale sarebbe al fine l’area che verrebbe utilizzata per avviare l’attività di questo centro;
  • di illustrare quali sarebbero nello specifico le attività sviluppate da tale centro, come si distribuirebbero nel corso dell’anno, quale rappresentatività del territorio verrebbero ad assumere; chi sarebbe chiamato a gestirle, chi ne avrebbe invece la responsabilità politica e di indirizzo;
  • di definire temporalmente quando il centro potrà intendersi costituito, organizzato e pronto per espletare le proprie funzioni così come definite;

Cordiali saluti

Lozzo di Cadore, 28/09/2011

(presentata il 30 settembre 2011)

aggiornato l’elenco delle delibere di consiglio e di giunta

Caro concittadino,
abbiamo aggiornato l’elenco delle delibere di consiglio e di giunta dell’ultimo periodo. Mancano le delibere 31 e 44 che inseriremo quanto prima.

Cordiali saluti.

risposta al Sindaco: la nostra posizione sulla titolarità del gruppo di minoranza così come originariamente costituito

Al sig. Sindaco di
LOZZO DI CADORE

Data 19 maggio 2011

Oggetto: riscontro a lettera 15/5/2011 rep. N. 2129

Anche a nome del Consigliere Marta Francesco, assente alla seduta del Cons. Comunale del 29/04 u.s., riscontro la Sua emarginata lettera indirizzata al sottoscritto ed ai sigg. Marta Francesco, Da Pra Piergiuseppe e Zanella Ludovico. Prendo atto con soddisfazione che Ella ha perfettamente colto il significato e l’essenza di quanto contenuto nella comunicazione inviataLe il 7 maggio u.s. e recapitata in data 9/5/2011 al n. 2094 di protocollo. Ella insomma condivide con me il fatto che l’Amministrazione Comunale “non vuole né può interferire” nelle vicende riguardanti la vita interna del gruppo di minoranza.

Nel Suo scritto non trovo però traccia alcuna del fatto che la inibizione di ogni interferenza sul punto non precluda e non eviti il dovere, in capo al Consiglio Comunale, di una presa d’atto – sulla base di incontrovertibili evidenze di normative di legge e di prassi – dell’oggettivo diritto del sottoscritto di ‘fregiarsi’ della persistente e continuativa titolarità del gruppo di minoranza così come originariamente costituito. In sostanza, le due cose – da un lato l’assoluta impossibilità di interferenze, dall’altro lato l’oggettivo riconoscimento tecnico con presa d’atto del buon diritto di chi scrive a continuare ad avvalersi della qualifica di capo gruppo di minoranza – non sono per niente in contraddizione, anzi direi che sono entrambe precipue prerogative della civica Istituzione, l’una di natura ‘omissiva’, l’altra di natura ‘positiva di convalida’. Una cosa è l’esclusione da ogni intromissione nel merito di fatti riguardanti l’opposizione, altra cosa è quella di dover ottemperare al preciso dovere di una presa d’atto basata su valutazioni oggettive e documentali circa la persistenza della titolarità del gruppo di minoranza in capo al sottoscritto.

Tutto ciò prescinde poi da ogni considerazione su pseudo ‘diffide’ recapitate al Comune dai sigg. Da Pra Piergiuseppe e Zanella Ludovico, pseudo ‘diffide’ dalle improbabili motivazioni e dalle generiche e non ragionevoli asserzioni circa presunte primogeniture di ortodossia ideologico-programmatica che nulla hanno a che vedere con la presa d’atto riservata al Consiglio Comunale e che, sempre dal punto di vista dei ‘diffidanti’, legittimerebbero ovviamente il ventilato ed auspicato cambio di titolarità nella denominazione del gruppo di minoranza (vedi lettera letta in Consiglio dal sig. Da Pra e la richiamata ‘diffida’ di cui al n. 2093 di protocollo).

Ed a proposito sempre di questa ‘diffida’, noto che la stessa è stata, molto impropriamente, inviata al Sindaco e perfino al segretario comunale, mentre al sottoscritto ed a Marta Francesco è stata inviata per semplice ‘conoscenza’. E’ da sperare che tutto ciò sia da ricondurre ad una semplice e veniale inversione di ruoli e di importanza dei destinatari. Da tale ‘documento’ emergerebbe la ‘incontestabile’ certezza dei diffidanti circa la volontaria uscita, sia del sottoscritto che del consigliere Marta, dal gruppo di opposizione costituitosi all’atto dell’insediamento del Cons. Comunale. Qui, con tutta chiarezza, si confondono i desideri con la realtà fattuale!! L’uscita ‘volontaria’, bontà loro (dei sottoscrittori della ‘diffida’), sarebbe emersa dal “dibattimento” (?) in seno al Consiglio del 29/4 u.s. Non si capisce poi il senso del “mandato”(?) dato al Segretario di applicare “tale procedimento (?) nei termini previsti dalle leggi” (quali?).

Tornando al riscontro al Suo scritto, a parte l’aspetto di condivisione sopra richiamato, noto comunque una evidente incongruenza, una dicotomia comportamentale evidenziata nel testo. Se da un lato, infatti, c’è sì il Suo concordare sul punto sopra specificato (senza peraltro la necessaria sottolineatura che la presa d’atto sulla oggettiva immutabilità dello stato delle cose compete all’organo istituzionale), dall’altro lato viene da Lei riportato un estratto del verbale della seduta sul punto, in base al quale viene attribuito allo scrivente l’intendimento di “dissociarsi dal gruppo d’origine….., come comunicato ai consiglieri Da Pra e Zanella con precedente lettera”.

Nella concitazione della discussione seguita ai due interventi (il mio e quello del Da Pra), di cose ne sono state dette molte, forse troppe, tanto che appare ora difficile una esatta ricostruzione di quanto, e da chi, allora pronunciato e sinteticamente riportato nell’estratto da Lei prodotto. A questo proposito sono sicuro che, nel chiarire la nuova posizione del gruppo di minoranza, ho indicato che la nostra attività “si sarebbe ora disgiunta” da quella dei consiglieri Da Pra e Zanella. Se ho successivamente utilizzato l’espressione “dissociarmi”, essa non va certo riferita alla titolarità e materialità del Gruppo di minoranza. Mi si conceda che, dopo averci messo la faccia come candidato sindaco, dopo averne assunto la guida come capogruppo dettandone come mi compete la linea politica e, soprattutto, dopo aver prodotto le attività di opposizione pubblicate sul blog, non mi sia mai passato per la testa, neanche lontanamente, di rinnegare l’operato svolto (perché di questo si tratterebbe) rinunciando alla titolarità del gruppo così come originariamente costituito.

Se ho utilizzato l’espressione “dissociarmi”, essa va quindi riferita esclusivamente ed assolutamente agli aspetti politici delle attività da me definite e programmate alle quali i nostri ex compagni, col loro comportamento, hanno deciso di sottrarsi. E’ chiaro, e ci mancherebbe, che sono stato il primo a sottolineare la deriva cui i miei ex compagni stavano incamminandosi rispetto alle linee d’intervento da me definite, deriva dalla quale mi sono dissociato con prontezza e fermezza: questo è quello che intendevo ed intendo affermare e qui pertanto sta il solo ed esclusivo senso delle mie parole senza possibilità di equivoco alcuno.

L’estratto del verbale prima richiamato, con tutta evidenza, è frutto quindi di una sintesi eccessiva, forse troppo “dissociata” dal mio pensiero e dalla interpretazione, certamente in buona fede, fatta dall’autore. Citare poi la missiva inviata ai due cons. Da Pra e Zanella (questi sì, nei fatti, dissenzienti dal gruppo) appare cosa inopportuna e fuorviante. Detta lettera voleva solo essere un civile e bonario tentativo di accomodamento, una divisione consensuale, tutto evidentemente male interpretato dai destinatari. Sfido chiunque a trovare in tale scritto l’intenzione rinunciataria attribuitami dai due consiglieri e riportata nell’estratto del verbale da Lei impropriamente citato .

Nel ribadirLe il mio incontestabile buon diritto a continuare a rappresentare il gruppo di minoranza, voglio significarLe la mia determinazione ad agire contro eventuali azioni che dovessero tendere a distorcere una normativa di legge ed una consolidata prassi interna al Consiglio (vedasi precedente nella trascorsa legislatura). Pertanto, considero chiusa una inconcludente ed inesistente ‘diatriba’ e ritengo valida e dirimente la comunicazione stringata inviata alla Amministrazione Comunale in data 30/4/2011, rep. 2038 del 5/5/2011. Tanto per Sua opportuna norma.

Distinti saluti.

il consigliere capogruppo
Ivano Calligaro

per condivisione: consigliere Marta Francesco

ulteriori precisazioni riguardo al gruppo di minoranza ‘Per la Gente di Lozzo’

Consigliere Ivano Calligaro

Alla Amministrazione comunale di Lozzo di Cadore

 

Lozzo di Cadore 07.05.2011

Ad integrazione della comunicazione inviata in data 30.04.2011 circa la attuale composizione del Gruppo di minoranza “Lega Nord – Per la Gente di Lozzo”, il sottoscritto precisa che:

1- la titolarità e composizione del gruppo sopra indicato è cosa che attiene ad una mera questione interna agli eletti della lista Per la Gente di Lozzo;

2- ne consegue che sindaco e consiglio debbono esclusivamente prendere atto delle possibili variazioni nella composizione medesima, senza alcuna possibilità di interferenza con valutazioni e o votazioni attinenti il merito di titolarità (copyright) nella denominazione della compagine di minoranza, che resta esclusivo appannaggio del capogruppo indicato originariamente, ex candidato sindaco, unico soggetto legittimato nel senso sopra indicato;

3- quanto evidenziato nella lettera letta in consiglio comunale il 29 aprile scorso dal sig. Piergiuseppe Da Pra, lettera impropriamente indirizzata per conoscenza al medesimo consiglio, va precisato che si tratta di semplice manifestazione di intendimenti e pii desideri da parte dei due consiglieri sottoscrittori Ludovico Zanella e Piergiuseppe Da Prà, i quali hanno evidentemente confuso e travisato competenze che il consiglio comunale non ha e non può arrogarsi in alcun modo stanti la normativa legislativa vigente e la stessa prassi (vedasi analoghi casi verificatisi anche nella passata legislatura con semplice comunicazione al consiglio comunale); con tutta evidenzia i summenzionati signori possono adottare la denominazione del loro nuovo gruppo (ad esempio gruppo misto) ma senza pretendere di costituire loro medesimi la continuità di una compagine eletta sotto l’egida di un preciso candidato sindaco e fin dall’inizio anche capogruppo (la cui attività, peraltro, risulta ben documentata sul nostro blog);

4- l’incompetenza del consiglio comunale risulta pertanto acclarata e preclude alla civica assemblea ogni facoltà di entrare nel merito di questioni e diatribe afferenti unicamente ed esclusivamente agli eletti nella compagine denominata;

Tutto quanto fin qui esposto mi porta alla ferma determinazione di diffidare il sindaco e l’amministrazione comunale dall’entrare nel merito di valutazioni che non competono e non attengono minimamente a precipui compiti istituzionali del consiglio comunale al quale, lo ribadisco, resta solo lo stretto compito di una semplice presa d’atto. Sia ben chiaro che ove non si ottemperasse a quanto qui esposto e si eludesse la sostanza della presente diffida, sindaco e consiglieri verrebbero considerati fautori di un evidente abuso.

Tanto dovevasi per opportuna vostra norma. Distinti saluti.

Ivano Calligaro

per avallo : Francesco Marta

nuovo assetto del gruppo di minoranza ‘Per la Gente di Lozzo’

Gentili elettori, cari amici,

divergenze di varia natura, nate nel nostro gruppo in tempi diversi, si sono concretizzate venerdì scorso 29 aprile 2011 con l’uscita da esso di Ludovico Zanella e Piergiuseppe Da Pra. In una nostra lettera dal tono assolutamente bonario, io ed il consigliere Francesco Marta avevamo avanzato la proposta, per quanto fosse ovvia, di mantenere la denominazione “Per la Gente di Lozzo” lasciando ai consiglieri uscenti la possibilità di utilizzare, se ritenuto opportuno, l’indicazione Lega Nord nella costituzione del loro nuovo gruppo. In buona sostanza, non ci saremmo opposti all’utilizzo del nome “Lega Nord” che già compare nella denominazione del gruppo depositata a suo tempo. Credavamo, così, di aver fatto una cortesia ai nostri compagni di avventura. Per tutta risposta i nostri ex compagni ci hanno fatto sapere, con una lettera, che saremmo noi a dover essere considerati uscenti, anche se non ci è chiaro per quale motivo.

La linea politica, si sa, è dettata dal capogruppo e così è stato. Ed è proprio nella mia qualità di capogruppo che ho dovuto riconoscere, a malincuore, una deriva da parte dei miei ex compagni rispetto agli obbiettivi che ci eravamo prefissati. Del resto basta dare una occhiata al nostro blog per rendersi conto che da un certo momento in poi tutta l’attività di opposizione ha avuto solo e semplicemente l’apporto del sottoscritto e del consigliere Marta.

Ecco allora che, sempre in qualità di capogruppo, mi sono sentito in dovere di chiarire in modo categorico quale sia l’attuale composizione del gruppo originario così come chiarito nella seguente comunicazione trasmessa alla Amministrazione comunale:

Consiglieri Ivano Calligaro e Francesco Marta

Alla Amministrazione comunale di Lozzo di Cadore

Lozzo di Cadore 30.04.2011

il sottoscritto Ivano Calligaro capogruppo del Gruppo di Minoranza “Lega Nord – Per la Gente di Lozzo” con la presente comunica che, con effetto immediato, la composizione del suddetto gruppo è la seguente:

Ivano Calligaro         capogruppo
Francesco Marta     componente

Distinti saluti

 

A vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

Ivano Calligaro

E ora tocca all’Amico del Popolo parlare di noi e della libertà di informazione

Anche sull’Amico del Popolo (13 giugno 2010), come precedentemente sul Gazzettino e sul Corriere, ha trovato voce il nostro impegno a favore della trasparenza e della libertà di informazione. Di seguito l’articolo.


Pubblicazione delibere di giunta dalla n. 38 alla n. 42

Sono disponibili per la consultazione le delibere di giunta richiamate nel titolo e di seguito riportate. Per l’elenco completo cliccare sul collegamento “Delibere di Giunta” nell’intestazione.

04/06/10 42 APPROVAZIONE RELAZIONE ILLUSTRATIVA AL RENDICONTO DI GESTIONE – ESERCIZIO 2009. PDF
04/06/10 41 APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO LAVORI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE MURO DI SOSTEGNO IN VIA RONZIE. PDF
04/06/10 40 CONCESSIONE CONTRIBUTO PER L’ORGANIZZAZIONE DEL GREST 2010. PDF
04/06/10 39 VENDITA ALLA DITTA DE MARTIN TOPRANIN VALTER DI COMELICO SUPERIORE LOTTI BOSCHIVI PRO-BILANCIO 2009. PDF
04/06/10 38 ACQUISTO TERRENI PER REALIZZAZIONE CENTRALINA IDROELETTRICA SUL TORRENTE VELEZZA. PDF

Sul Corriere: a Lozzo di Cadore l’opposizione apre un blog con le delibere e i temi caldi

Anche sul Corriere delle Alpi, come precedentemente sul Gazzettino, è uscito un articolo a firma di Alessandro Mauro (sabato scorso, 12 giugno), che fa luce sulla nostra ttività a garanzia della trasparenza e della libertà di informazione. Eccolo di seguito …


Tornano in Internet le delibere, ma sul sito dell’opposizione

Abbiamo usato lo stesso titolo con il quale il Gazzettino ha dato recentemente risalto alla nostra iniziativa improntata alla trasparenza e libertà di informazione: “Tornano in Internet le delibere, ma sul sito dell’opposizione”. Che ci crediate o no, sarà stata anche la novità, ma il nostro sito è stato bersagliato di richieste per scaricare i file pdf pubblicati. Ed anche questo è per noi motivo di grande soddisfazione.

E’ nostra intenzione continuare ad informare il cittadino di Lozzo di Cadore mettendo a disposizione anche le determine di spesa le quali, insieme alle già disponibili delibere di giunta e di consiglio, contribuiranno a creare le condizioni per una personale e responsabile informazione. Nessuno ha l’obbligo di informarsi, ma se lo volete fare adesso è possibile, in ogni momento, da casa. Adesso è possibile ed è, ricordiamocelo, un merito del nostro gruppo, “Per la Gente di Lozzo“.

Ecco di seguito l’articolo apparso sul Gazzettino:

Le delibere di consiglio e giunta finiscono su Internet. I cittadini potranno così finalmente leggere quanto deciso nelle sedute comunali grazie all’impegno che si è assunto il gruppo della minoranza, capeggiata da Ivano Calligaro. Più volte i membri dell’opposizione in questi anni avevano sollevato il problema alla maggioranza di poter reperire le informazioni amministrative anche sul web. Una richiesta del tutto legittima vista la società sempre più tecnologica alla quale si sta andando incontro.

La vicenda sulla pubblicazione online delle delibere è storia vecchia. A cavallo fra il 2002 e il 2004 l’allora sindaco Alessandro Da Pra cominciò a renderle disponibili sul sito comunale e questo continuò per alcuni mesi anche con il suo successore, l’attuale primo cittadino Mario Manfreda. Un’interpretazione errata da parte di un organo di stampa però convinse Manfreda a bloccarne la diffusione telematica. E a nulla sono valse in questi anni le richieste della minoranza di far tornare sui propri passi il sindaco.

Nell’ultimo Consiglio di aprile Calligaro pose la questione come un ultimatum. «O la maggioranza pubblica le delibere – disse – o ci pensiamo noi». Ed ora infatti i documenti sono rintracciabili sul sito www.perlagentedilozzo.org. «Il sindaco ha manifestato il desiderio di sfruttare la proroga fino a gennaio 2011 che stabilirà come obbligatoria la pubblicazione delle delibere – afferma il capogruppo di minoranza – ma per noi la pubblicazione degli atti era diventata ormai una priorità.

A dire il vero abbiamo pazientato fin troppo, perché la nostra è sempre stata una chiara e semplice richiesta di civiltà. La maggioranza ha sempre ribadito di voler essere trasparente con i propri cittadini ma non può limitarsi ad appendere le delibere all’albo. Le nuove tecnologie informative sono una realtà, quelle cartacee sono solo un obbligo di legge, e ai nostri giorni, se si parla di trasparenza e di libertà di informazione, bisogna che gli atti pubblici siano reperibili anche su Internet».