14 Comments

  1. hansolo
    22 luglio 2012 @ 13:11

    Ma Danilo asto sempre da critica duto e dute??? no te va ben proprio niente…

  2. Danilo De Martin
    23 luglio 2012 @ 13:41

    @hansolo, al problema pi gros é che col tenpo vegnarei senpre pedo. Comuncue la roba funziona così: vivo al 99% del tenpo nte le tenebre doveste a sto stato de merda che é l Itaglia. Nquoi, par fei n esenpio, vegno a savé che (1) al debito sul PIL e pasou dal 120,1% de l ultimo quadrimestre del 2011 al 123,3% del primo quadrimestre del 2012; (2) al spread talian l é ruou a 530 (pocio distante dal record), nonostante (o par colpa?) de chela testa da batepale che é Monti; (3) l rendimento dei BTP a 10 ane é ruou al 6,4%, che vo dì che co l rua al 7% l’Itaglia no é pi n grado de finanziase sui mercati (al Tesoro, tanto par dì, à anulou fin a metà agosto le aste dei BTP) quindi o ntervien la BCE come a dicembre e febraro pasade o tacon a no pagà stipendie ai statai e pension. Eco, co auzo la testa da ste tenebre, ei bisuoi de sfogame da calche parte. Ei proou co le parole ncrosade, ma nuia.

  3. Libertà
    23 luglio 2012 @ 13:52

    se non ricordo male c’è un punto nella nostra costituzione che dice che c’è libertà di pensiero, di parola e quant’altro.
    quindi ognuno è libero di dire ciò che crede, senza raccontare fandonie e senza offendere, ben inteso.

  4. Lozzese curioso
    23 luglio 2012 @ 16:20

    La critica serve solo se è costruttiva altrimenti è aria fritta!

  5. Libertà
    23 luglio 2012 @ 18:21

    Meglio aria fritta e poter parlare e scrivere liberamente che un panino imbottito nei lagher dei nazi o dei bolscevichi!

  6. Danilo De Martin
    23 luglio 2012 @ 18:34

    @Lozzese curioso, la mia (in questo caso) non vuole essere “critica” ma satira, sarcasmo, ironia. Magari del cacchio, ma satira. Volendo muovere una critica userei numeri a supporto di quando affermato. La caccia non mi è mai piaciuta e ad un referendum per la sua abolizione voterei SI, ma non ho nulla contro i cacciatori, tanto più che sono gli unici ad avermi dato soddisfazione per il mio lavoro sui sentieri. Sui cambiamenti ormonali alla dottor Jekill non sono io a sostenere la teoria ma loro stessi (o perlomeno una loro ampia rappresentanza). Poi è vero che sono anche permalosi da morire, ma questa è un’altra storia.

  7. Lozzese curioso
    24 luglio 2012 @ 08:58

    Danilo:la mia frase non era rivolta a te ma in generale!
    libertà:basta,BASTA,BASTA… con i luoghi comuni pecorecci all’italiana!

  8. Libertà
    24 luglio 2012 @ 13:27

    Macchè luoghi comuni pecorecci all’italiana, che son termini da albanese-abissino. LA LIBERTA’ DI PENSIERO, DI ESPRESSIONE DI PAROLA O OPINIONE, anche se di critica pura o di satira, sarcasmo ed ironia,come chiarito da Danilo, NON HA PREZZO.
    Oppure si ha paura di vedere scritta la verità o di conoscere il pensiero dei NON ALLINEATI al potere?
    Si vuole forse sentire solo e sempre ….. va tutto bene? meglio di così non è possibile?
    Troviamo il coraggio di dire pane al pane e vino al vino e di smetterla di aver paura di scontentare i burattinai.

  9. Orca l'oca
    25 luglio 2012 @ 06:59

    Meno male che c’è ancora qualcuno che dice liberamente ciò che pensa.
    E’ mai possibile che si debba sempre e solo subire supinamente tutto quanto ci viene propinato da questo sistema di caxxa?
    Pure Lozzese curioso, in questo bloz, ha la libertà di dire quello che pensa, ma non può certo impedire, per la stessa ragione, ad altri di dire ciò che loro pensano! Che strana questa libertà… è? Pure gli altri possono dire la loro e non solo una parte di persone….che storia!
    A questo punto non si può che dire…VIVA LA LIBERTA’!

  10. pensionato
    29 luglio 2012 @ 16:24

    Danilo , ho letto della nascita del Partito ” Fermare il declino” di chi vuole uno stato che funzioni e costi meno, ho letto che è una cosa nuova non c’è nessuno dei vecchi politici, mi sembra gente che sa cosa è l’economia chissà che si possa cambiare il nostro paese allo sfascio completo!

  11. Lozzese curioso due
    29 luglio 2012 @ 19:56

    Basta che i nuovi nomi non siano legati ai vecchi sennò sarà come la caduta di manofresca e l’insedio di baldovino carull

  12. Danilo De Martin
    31 luglio 2012 @ 12:12

    @pensionato, come sempre non tutto ciò che luccica è oro. Io detesto Montezemolo e, meno, la Marcegaglia (Confindustria è una congrega di teste di cavolo), che alla fin fine sono già dietro le quinte di questo nuovo soggetto politico. Mi “fido” di Giannino ed ho forte stima di altri personaggi di spessore che lavorano nel mondo accademico (Brusco, Boldrin, Zingales). Giannino in questo articolo dà una “interpretazione autentica” di “Fermare il declino” dove Confindustria, destra e sinistra come le abbiamo conosciute finora, sembrano sullo sfondo ma ben lontane. Speriamo. Ad ogni buon conto, considerando il panorama odierno dell’offerta politica, “Fermare il declino” sembra essere una forza nuova.

    Per essere chiaro, tuttavia, ho personalmente la certezza che l’Italia NON SIA riformabile attraverso la politica. Anche ammettendo che questa nuova forza raggiunga il 30% (ed è una pia illusione), dovrà poi fare i conti con il marcio che resta ed è radicato a livelli impensabili. Una nuova Italia salterà fuori solo quando arriverà il coraggio di scendere per le strade, a fiumi, contro l’aggressione di questo Stato arrogante (tralascio le definizioni “organiche”). Non so se Giannino & C. avrà la stoffa per fare tutto ciò, anche se in più di qualche occasione ne ha ravvisato la necessità sempre più prossima. Certe volte le rivoluzioni partono dai “mansueti”.

  13. Danilo De Martin
    31 luglio 2012 @ 12:27

    @Lozzese curioso due, come dire, “se non è zuppa è pan bagnato”. Magari il “baldovino” ha incredibili qualità nascoste, ora poste in ombra dal caporalato. C’è un detto che così recita: “ci sono tre modi per fare una cosa: quello giusto, quello sbagliato e quello militare”. Magari, con l’avvento del “baldovino” si può palesare un “quarto modo”. Sangue non è acqua: si tratta solo di sperare che, prima o poi, prevalgano i geni geniali che, indubbiamente, la stirpe dei Caruli ha dimostrato di avere.

  14. pensionato
    1 agosto 2012 @ 14:09

    certe volte le rivoluzioni partono dai mansueti e certe volte mi trovo proprio d’accordo con le tue idee!