Zaia, anatra zoppa, appoggia incondizionatamente la voglia di autonomia dei comuni di frontiera

Zaia non è un mona, anzi. Secondo me sta aspettando il momento per dare la zampata. Ma dovrebbe avere un po’ più di coraggio. I veneti non ne possono più dell’Itaglia, basta saper incanalare il dissenso ed esplode la bomba.  Magari !!!

Comunque, per ora, da segnalare e mettere sotto osservazione il seguente pronunciamento:

VENETO – Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, soffermandosi sulle ricorrenti richieste dei comuni veneti di frontiera di passare ad altre amministrazioni, ha assicurato oggi che gli stessi avranno sempre il suo appoggio.

“Il distacco di questi comuni di confine , che sarà esponenziale – ha osservato – nasce da un’esigenza chiara che io condivido cioè quella secondo la quale non puoi vedere sempre il giardino dell’Eden al di là del fosso. È una lotta per la sopravvivenza che conferma che Roma politicamente ha fallito”.

Io voterò sempre di si. Il problema – ha proseguito – non è la poltrona del governatore, ma il benessere del suo popolo. La Regione asseconderà sempre queste richieste, è un problema che si ingigantirà sempre di più. Agli uffici di Roma – ha concluso Zaia – non toglieremo loro le castagne dal fuoco, vediamo come se la cavano”.

Da non dimenticare che la Regione Veneto, non so se per metterci il dito o per reale convinzione, ha partecipato ad adiuvandum al ricorso presentato dal BARD per l’elezione diretta della Provincia. Staremo a vedere.

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