4 Comments

  1. cagliostro
    29 Marzo 2011 @ 12:53

    Se ci fosse stato il CO.RE.CO., nel nostro paese molte cose non sarebbero avvenute in questi ultimi 10/15 anni!!! E certi personaggi non avrebbero potuto avere campo libero e ‘spadroneggiare’…Molti benedicono la Bassanini perche avrebbe ‘sburocratizzato’ le Amministrazioni Pubbliche. Personalmente, ritengo che era molto meglio prima, quando i controlli erano seri, rigidi e fatti in via preventiva. Ora l’Opposizione, per farsi valere con efficacia, ha solo una strada: il ricorso in sede giurisdizionale con oneri a carico personale del ricorrente…Ci siamo capiti??!! Se questa è modernità, affermo che era molto meglio l’antico modo di fare politica, forse più lento ma certamente molto più corretto e giusto (nell’interesse della Collettività, delle stesse Maggioranze e, soprattutto, a vera garanzia delle Opposizioni. Queste ultime vedono ora il loro ruolo altamente ridimensionato e, pertanto, non molto efficace).

  2. frank
    29 Marzo 2011 @ 13:15

    @cagliostro
    c’è di più: l’art. 17 commi 85 e 86 lex 15 maggio 1997 n. 127 ha espressamente abrogato un altro controllo preventivo, l’istituto del parere di legittimità del segretario comunale. Oggi i segretari comunali e provinciali sono pubblici funzionari dipendenti in via esclusiva da una Agenzia autonoma preposta alla gestione del relativo albo. Il segretario comunale è attualmente legato al Sindaco del Comune, il quale ne dispone, non soltanto la nomina (di durata pari al mandato elettivo del Sindaco), ma anche la revoca. E’ il caso di dire: “Io speriamo che me la cavo”.

  3. Spassionato
    30 Marzo 2011 @ 06:02

    Se adesso il segretario comunale non si allinea alle idee del sindaco, legittime o meno che siano, c’è la possibilità che venga sostituito con altro soggetto. Per i dirigenti, invece, c’è il laccio delle indennità.
    Quindi è tutto un dire sulla serietà della “questio”!
    E’ proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio!

  4. cagliostro
    30 Marzo 2011 @ 07:18

    @Spassionato,
    nel caso di Lozzo, che il segretario ci sia o non ci sia la cosa non riveste molta importanza (e non solo per le poche ore settimanali che il personaggio trascorre nel Palazzo…).