classifica world happiness: la 'felicità' prospera nelle piccole patrie (e l'Italia piange ...)

Solo ieri scrivevamo che:

Quando il gioco si farà duro scenderanno in campo le Confi (industria, artigianato, commercio…) e compagnia cantando celebrando lo sfascio economico che seguirebbe all’uscita del Veneto dall’Italia.

Le sirene del “restiamo in Italia” si affannerebbero a dire che il Veneto diventerebbe troppo piccolo e bla bla bla. Tutto ciò mentre Belgio, Danimarca, Olanda, Lussemburgo, Svezia, Norvegia, Svizzera, piccoli stati ai vertici delle classifiche mondiali – non solo per reddito pro-capite – si cagherebbero sotto dalle risate.

Tanto per dire, questa è la classifica elaborata dal rapporto commissionato dall’Onu ‘World Happiness’. Si tratta di una misura alternativa del “benessere” degli Stati che tiene conto, oltre al PIL, della durata media della vita, dell’aver qualcuno su cui contare, della libertà di scegliere, dell’assenza di corruzione e della generosità dei connazionali. Per quanto riguarda l’Italia, che troneggia al 45° posto non è che ci sia molto da esser felici … e l’effetto “occhi da piangere” è appena iniziato. E’ tuttavia bello sapere che ai vertici ci sono piccoli paesi come Danimarca, Norvegia, Svizzera, Olanda, Svezia … .

Ovvio che per conquistarsi la “felicità” non basta essere “piccoli”, ma aiuta. In ogni caso attaccati all’Italia ci sarà solo da piangere.

classifica "world happyness" dell'ONU 2013

(grafico: L’Espresso)

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