8 Comments

  1. Ciao
    6 marzo 2014 @ 20:49

    Grazie Danilo. Restando sul piccolo, qualcuno sa spiegare perche’Domegge ha quasi cinque volte piu’ presenze di Lozzo? Dipende tutto dal fatto che ci sono un paio di alberghi? E’ il riflesso di politiche diverse? Siamo messi peggio di Perarolo, come e’possibile? Significa che con molto poco potremmo aggiungere almeno alcune migliaia di presenze?

  2. emilio da deppo
    7 marzo 2014 @ 17:23

    Dati i bassi numeri, la differenza potrebbe farla il campeggio di Vallesella, unitamente all’unico albergo..

  3. Lozzese curioso 2
    7 marzo 2014 @ 18:29

    …guarda Danta,è ubicata in un posto meraviglioso ma è il Comune con meno presenze:strano!

  4. Danilo De Martin
    8 marzo 2014 @ 12:13

    @Ciao,
    quando i numeri in gioco sono così piccoli basta una manifestazione da niente per far rimbalzare i dati del 20-30% o più. E’ inutile cercare di capire le cose che succedono (c’è troppo rumore di fondo) almeno fino al raggiungimento di 10.000 presenze (almeno). Di turismo puoi iniziare a parlare al raggiungimento delle 30.000 presenze; sotto è “terzo mondo” o perlomeno medioevo (o ri-medioevo). Nello specifico le presenze alberghiere a Domegge sono 1.727, rappresentando il 13% di quelle totali, 13.040 (quindi 11.313 sono le presenze in esercizi complementari ossia non-alberghieri). Le sole presenze alberghiere di Domegge (1.727) sono quindi comparabili con quelle totali di Lozzo (2.140). Resta tuttavia il divario 1:5 fra le 2.140 presenze di Lozzo (che non ha alberghi) e le 11.313 di Domegge (extra-alberghiere). Semplicemente Domegge (Vallesella, Grea) risulta, in generale, più appetibile turisticamente.

  5. Ciao
    9 marzo 2014 @ 19:07

    Grazie Danilo. Non ci vuole molto per concludere che Lozzo non ha le strutture per essere appetibile turisticamente ma un fattore 5 con Domegge non me lo aspettavo. Probabilmente perche’ secondo me Pian dei Buoi e’un attrazione di livello mondiale…anche se io come turista andrei in albergo ad Auronzo e visterei P dei B in giornata…a meno che la stuttura ricettiva non fosse proprio in quota o nel bosco…piu’scrivo piu’penso che forse a Lozzo e’meglio puntare su altro…

  6. Lozzse curioso 2
    10 marzo 2014 @ 10:03

    ….Lorenzago e Danta,vista la posizione,l’esclusività dei luoghi e il panorama dovrebbero essere i paesi + ricettivi ed invece sono i più ignorati dalle pres.turistiche.Questo non succede in altre Regioni a noi confinanti,anzi…quì c’è da riflettere molto!!!

  7. L'Economa Domestica
    10 marzo 2014 @ 21:19

    Io rifletterei piuttosto sul mancato evolversi dell’offerta turistica per commentare il divario con l’Alta Pusteria.

  8. confronto andamento presenze turistiche in Alto Adige, Cadore, STL Dolomiti e altre ripartizioni del Veneto dal 2000 al 2013 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    2 aprile 2014 @ 13:04

    […] Per avere un’idea dei valori assoluti in gioco si può far riferimento per l’Alto Adige al link precedentemente segnalato mentre per il Cadore si può consultare questa pagina con i dati definitivi del 2013 e questa con i dati dal 2000 al 2012. Basti ricordare che nel 2013 il Cadore con Cortina (CC+CO+VB) è giunto a totalizzare 1.800.000 presenze, tante quante quelle registrate in Alta Pusteria, che è parte del comprensorio Val Pusteria e che di presenze ne ha fatte 8.700.000 (qui i dati relativi). […]