CorrierAlpi: turismo, il Bellunese ha gli indicatori peggiori (ma dillo però che è turismo alberghiero)

Che l’analisi sia limitata agli esercizi alberghieri il redattore lo sa di sicuro, ha letto il report dell’ASTAT, il servizio di statistica della provincia autonoma di Bolzano da cui trae i dati, ma non lo dice chiaramente nell’articolo che ha scritto. E questo porta ad una certa confusione. Perché è vero che le performance del bellunese in questo settore (esercizi albergieri) sono fiacche e anemiche (ce n’eravamo già interessati in questo post basato sui dati della precedente indagine ASTAT), ma il Turismo non è fatto tutto e solo da alberghi. Non che quello definito “complementare” viva nel bellunese una stagione superba, ché zoppica comunque vistosamente in termini di presenze, meno in termini di arrivi, ma quando si fa informazione si dovrebbe calibrare il tiro sul bersaglio in modo che la gente capisca.

In effetti nell’articolo si chiarisce che:

La zona indagata comprende una superifice di quasi 66 mila km quadrati, 5,766 milioni di abitanti, oltre 20 mila esercizi ricettivi con 813 mila posti letto e nel 2012 ha registrato oltre 30 milioni di arrivi e 115 milioni di presenze.

Ma se parli di esercizi ricettivi e non specifichi che in questa analisi sono alberghieri, la gente fa di tutta l’erba un fascio (anche perché l’incipit dell’articolo è: “Se ci fosse bisogno di conferme, i dati sul turismo nell’area alpina descrivono un bellunese in affanno”, che non lascia molto spazio alla fantasia). Quindi ripetiamolo tutti insieme: l’analisi, che potete trovare qui (e che avrò modo di riprendere e analizzare nei prossimi giorni), è riferita agli esercizi ricettivi alberghieri.

Entendido?

Volete avere un’idea del perché ci tengo a questa distinzione? Davvero lo volete? Perché le presenze turistiche alberghiere registrate nel 2012 nel bellunese sono 1.897.338 mentre quelle totali, comprensive quindi di quelle non-alberghiere cioè complementari, sono 4.175.181. Se poi tenete conto che per l’Alto Adige parlare di turismo equivale a parlare di “albergo” (gli esercizi complementari hanno un peso non significativo), vi renderete conto che la distinzione è d’obbligo. Anche se questo non ci toglie dalla cacca in cui siamo immersi.

Magari, se la provincia di Belluno fosse Autonoma, qualche chance in più l’avremmo no? Che ne dite?

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(immagine: roseohotel.com)

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